Il nome della rosa

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serie tvIl nome della rosa

Dall'omonimo romanzo di Umberto Eco. 1327. Frate Guglielmo da Baskerville viene chiamato in un'abbazia del Nord Italia a fare da mediatore fra una delegazione e papale e un gruppo di francescani accusati di voler abolire il potere temporale della Chiesa. All'interno dell'edificio religioso, abitato da una numerosa comunità di monaci, iniziano a verificarsi trucidi episodi delittuosi.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Il nome della rosa
STAGIONI/EPISODI: 1 Stagioni , 8 episodi, conclusa
Durata episodi: 52 min.
Attori principali: John TurturroJohn TurturroRupert EverettRupert EverettDamian HardungDamian HardungFabrizio BentivoglioFabrizio BentivoglioGreta ScaranoGreta ScaranoRichard Sammel, Stefano Fresi, Roberto Herlitzka, Fausto Maria Sciarappa, Antonia Fotaras, Benjamin Stender, Claudio Bigagli, Corrado Invernizzi, Max Malatesta, James Cosmo, Michael Emerson, Rinat Khismatouline, David Brandon, Peter Davison
Colonna sonora: Volker Bertelmann
Produttore: John Turturro, Herbert G. Kloiber, Patrizia Massa, Guendalina Ponti
Produzione: Italia, Germania
Genere: Crime, Drama, Mini-Series, Thriller
Network: Rai 1

Dove vedere in streaming Il nome della rosa

favolosa, brava mamma RAI / 26 Aprile 2020 in Il nome della rosa

mi è piaciuta un sacco, gli 8 episodi scorrono velocissimi e ti tengono incollato fino alla fine. Cast straordinario con Turturro ed Everett strepitosi. Promossa a pieni voti.

Scorrevole e con un buon cast / 27 Maggio 2019 in Il nome della rosa

Questo è come il libro sarebbe dovuto essere. Scorrevole, senza trenta pagine di descrizione di una porta, senza capitoli interi su disquisizioni religiose e, soprattutto, con un’indagine.
Buono il cast. Lo consiglio.

Il nome della FIciion / 28 Marzo 2019 in Il nome della rosa

Sono per così dire una fan del libro, ma non sono dell’idea che l’opera visiva debba seguire pedissequamente quella cartacea, anzi, ci ho dato pure un esame su questo argomento e so benissimo che sono due medium diversi.
Ora il film degli anni 80 aveva tagliato delle parti concentrandosi prevalentemente sul giallo e a parte alcune cose che mi avevano fatto storcere il naso[ SPOILER * * *(tutta la rivolta e la morte di Gui)* * *FINE SPOILER] il film era ben fatto con un cast che pareva tirato fuori dal libro.
Pure la fotografia era azzeccatissima, essendo sempre buia e lugubre illuminata da sola luce gialla ma sempre tenue per raccontare l’austerità dei luoghi.
Ora i monaci del film e anche la ragazza erano sporchi, brutti e reali, come la luce e i colori del film.
La fiction parte molto male, è troppo illuminata (Duccio sei tu il direttore della fotografia?!?!), i monaci troppo belli, Salvatore interpretato benino da Fresi non fa mai paura, vista la sua fisicità gli avrei meglio fatto fare il cellario (interpretato malissimo e fuori tono da un Bentivoglio sotto effetto di exstasi), la ragazza di cui Adso si innamora è troppo pulita, i capelli sembrano usciti dalla pubblicità della Pantene, questa vive nei boschi e sembra una fatina più che una popolana un po’ voi.
I due protagonisti li ho preferiti a quelli del film invece, li ho trovati più azzeccati, anche se è stato difficilissimo prendere sul serio Turturro senza pensare continuamente al Jesus del Grande Lebowski.
Ora tutta la parte portata su schermo dal libro è ben fatta, funziona bene mette in scena in maniera fedele, (quasi troppo) riprendendo proprio i vari dialoghi, e funziona nulla da dire.
Il problema sono le parti aggiunte per allungare il brodo: tutta la parte con Fra Dolcino che era interessantissima, è stata banalizzata per aggiungere un personaggio femminile che doveva essere forte ma risulta solo molto irritante quello interpretato da Greta Scarano.
Io capisco che oggi come oggi una storia tutta al maschile avrebbe fatto storcere il naso, ma ricordiamoci bene l’ambientazione (un monastero) e il periodo (1347) donne non ce ne stavano se non qualche bagascia, mi aggiungi un personaggio femminile random, per il girl power che deve vendiacare i suoi genitori.
Già non ha senso, in più è scritto male ed interpretato peggio da una mediocre attrice come la Scarano che qua da la sua peggior prova interpretando due ruoli diversi in maniera così confusa da non farci capire nulla. Per aggiungere questa storia hanno tramutato Bernardo Gui in una specie di Frollo, facendolo diventare una specie di villan e lei l’eroina SPOILER* * *(quando è crepata volevo danzare)* * *FINE SPOILER.
Il fatto che abbiano approfondito la storia d’amore tra Adso e la ragazza può essere anche carino peccato che lei non sappia minimanete recitare, e questa storyline l’ho praticamente saltata, ma non era scritta male per quello che ho visto, peccato l’attrice davvero troppo sopra le righe, mentre il giovane attore tedesco che lo ha interpretato era perfetto nel ruolo, dolce ma attivo, ingenuo ma non cretino come Slater con la faccia monolitica nel film francese e troppo bruttino per la parte scecondo me.
Detto questo la serie ha: dei bei momenti, dei momenti bassi e dei momenti trash proprio da ficiton italiana. Con una puntata di meno e tagliano qualcosa e con qualche attore migliore (bocciati la ragazza, la Scarano e Bentivoglio) sarebbe stato proprio un prodotto interessante, con un Tuturro pienamente nella parte unico motivo per il quale ho esitato a mettere 5.
Tanti saluti dal El Jesus

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Non male finora. / 22 Marzo 2019 in Il nome della rosa

Ricreare cinematograficamente un romanzo per me immenso come questo è sempre molto difficile e devo dire che il risultato finora è stato abbastanza soddisfacente, scenografie imponenti, fotografia molto suggestiva e costumi bellissimi.
John Turturro nella parte di Guglielmo non fa rimpiangere Sean Connery(sui social già è nata una sfida tra i due), così come il giovane attore che interpreta Adso non sfigura davanti a Christian Slater.
Ancora è tutto da vedere però sembra sia partita bene.

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