Recensione su The Lighthouse

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passo in avanti di Eggers / 8 Gennaio 2020 in The Lighthouse

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

The Lighthouse di Robert Eggers è la storia due uomini, Thomas Wake (Willem Dafoe) e Ephraim Winslow (Robert Pattinson), che devono prendersi cura di un faro su un’isola deserta. Guardate le facce che hanno? Le avete viste? Hanno la stessa voglia di lavorare dello statale medio, cosa vi aspettate da due tipi così? Volete vedere una giornata di lavoro che si trasforma in violenza domestica? Allora il film fa per voi!

Girato in 4:3, usando il bianco e nero, in pellicola, con un inglese di altri tempi. Nel 2019, capite? E aggiungo che nel film contiamo una manciata di attori (arriviamo a cinque se non ci mettiamo i gabbiani), Dafoe e Pattinson recitano prevalentemente in interna e quando escono dal faro, all’esterno li aspetta solo la pioggia. È un film coraggioso dove Pattinson vorrebbe proprio arrivare alla luce del faro ma Dafoe il guardiano glielo impedisce in tutti i modi. The Lighthouse è un film dove la recitazione è importantissima perché quando Dafoe e Pattinson recitano recitano quasi in versi. Vogliamo giocare al gioco del “Cosa sarebbe il film senza la loro recitazione”? Seriamente?

E questi erano alcuni dei pregi. Pregi a parte, purtroppo The Lighthouse è un film con diversi problemi, uno fra tutti la sequenza dove è chiaro che ci sia la perdita del raziocinio del protagonista, ma avrebbe giovato un po’ di chiarezza fra quello che succede effettivamente nella mente del tipo e quello che vede lo spettatore.
Tanto di cappello per avere un film che rema completamente dalla parte opposta del cinema horror più jump-scare e commerciale, ma esattamente non si capisce dove voglia andare a parare, da qui in avanti spoiler…

SPOILER ON
Penso sia evidente a tutti, nel film Dafoe è solo Dafoe mentre è Pattinson il vero matto. Ora, l’elemento magico è presente, si parla anche di Salem, ma viene lasciato solo sulla superficie perché Pattinson (diamo per appurata la sua pazzia) vorrebbe proprio arrivare alla luce del faro forse metafora della sanità mentale ormai andata. Quando finalmente la riottiene, raggiungendo la luce, cade e viene mangiato, ancora vivo, dai gabbiani come fosse vittima della loro maledizione. Quindi i gabbiani fanno parte dell’elemento magico? In alternativa PLOT TWIST Pattinson è matto e diventa più matto raggiungendo la luce. Cade e viene mangiato dai gabbiani che era meglio non infastidire come suggeriva Dafoe perché porta male rompere il ca**o a Steven Seagull. Comunque la metti, l’elemento magico non è stato abbastanza approfondito perché per tutto il film sembra che questo impazzisce perché un po’ effettivamente è portato a impazzire, un po’ perché stai solo con Dafoe e sfido a non diventare matto con Goblin, un po’ perché vede i calamari sul faro.
SPOILER OFF

Ma quanto rompi il ca**o Don, quindi ti è piaciuto o no? Intanto vi calmate, la risposta è si e più di The VVitch (che di problemi ne aveva il triplo). I problemi ci sono e sono mascherati bene da Eggers, mi ha lasciato un sacco di dubbi ma alla fine mi ha reso felice. In fondo non è questa la cosa importante? Ne parlavo su Instagram una mezz’oretta fa, ma voi ce lo avete Instagram? Lo sapete che su Instagram non c’è solo un sacco di Ph-regna ma c’è soprattutto DonMax?
DonMax
Note
Dicevo però che alla fine sono contento e vado ad elencarvi i motivi della mia contentezza:
1) Robert Pattinson uno che in giro di pochi anni è passato dalla saga Twilight a recitare in The Rover prima, poi a lavorare con David Cronenberg e Werner Herzog. Nel film è gigantesco;
2) gigantesco è anche Willem Dafoe che sembra il capitano Ahab e anzi, voglio subito un film sul capitano con Dafoe.
3) Eggers aggiusta il tiro e realizza, col fratello, un film in cui si sente il puzzo di morte, di sperma, di sudore , di scorreggia;
4) c’è Lovecraft? No e si. Forse l’unico elemento Lovecraftiano è la pazzia, ma spesso la pazzia in Lovecraft è mossa dalla conoscenza e qua no. Porca puttana ogni volta che vedete un calamaretto urlate a Lovecraft. Urlereste a Lovecraft pure di fronte a uno spaghetto ai calamari.
Evitate le pescherie, grazie.

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