Recensione su Pelts

/ 20066.01 voti

20 dicembre 2017

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Pelts è la seconda e ultima regia di Dario Argento per la serie televisiva antologica creata da Mick Garris Masters of Horror. Al pari del mediometraggio precedente, Jenifer, è uno dei migliori episodi della serie e anche della produzione recente del regista romano. Lo spunto arriva da un racconto breve omonimo, finalista del Bram Stoker Award nel 1990, scritto da F. Paul Wilson, autore del romanzo La fortezza da cui fui tratto l’omonimo film di Michael Mann. Una maledizione fa crudelmente strage di chiunque venga in possesso di una pelliccia di opossum, a cominciare dal trapper che l’ha conciata (interpretato da John Saxon che aveva già lavorato con Argento nel film Tenebre) fino al laido commerciate che vuole servirsene per far colpo su una spogliarellista. Del tema ecologista del racconto nel film resta poco, impegnato com’è a mostrare morti atroci, sesso e sangue a profusione, cosa incredibile se consideriamo che stiamo parlando di un prodotto televisivo. Rispetto alla più anonima regia di Jenifer, qui il tocco e il gusto per l’eccesso di Argento si nota subito dai colori, dalla fotografia, dalle scenografie e dal montaggio, elementi che richiamano i suoi lavori più riusciti. Purtroppo dopo l’exploit televisivo dei due episodi di Masters of Horror, il regista tornò con La terza madre nel torpore che ha caratterizzato l’ultima fase della sua lunga carriera.

Lascia un commento

jfb_p_buttontext