Recensione su Mattatoio 5

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Slaughterhouse-Five / 18 Dicembre 2016 in Mattatoio 5

Fantascienza e Storia si mescolano in questo film tratto dall’originale romanzo di Kurt Vonnegut Jr., cui la pellicola deve praticamente tutto, non raggiungendo quel grado di peculiarità stilistica necessario a configurarlo come opera a sé stante (come invece avviene, ad esempio, per l’Arancia meccanica di Kubrick).
Non del tutto convincente nella sua connotazione anti-militarista, il film ebbe comunque un discreto favore di critica, vincendo il Premio della giuria a Cannes.
È il periodo d’oro di George Roy Hill che nel ’69 dirige il bellissimo western crepuscolare Butch Cassidy e nel ’73 ottiene un enorme successo con La stangata, entrambi con la coppia Robert Redford – Paul Newman. Tra le due pellicole si infila questo Mattatoio 5 che è sicuramente il meno riuscito del periodo ma il più originale.
Memorabile la colonna sonora curata direttamente da Glenn Gould, con musiche di Bach.

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