I miserabili

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I miserabili

Stéphane è appena arrivato da Cherbourg e si unisce alla squadra anti-crimine di Montfermeil, nel dipartimento di Seine-Saint-Denis, un sobborgo di Parigi. Viene inserito nella stessa squadra di Chris e Gwada, due colleghi dai metodi poco ortodossi, e scopre presto le tensioni che corrono tra le diverse bande di quartiere. Non sa che un drone filma tutti i loro movimenti.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Les Misérables
Attori principali: Damien Bonnard, Alexis Manenti, Djebril Zonga, Steve Tientcheu, Jeanne Balibar, Issa Perica, Al-Hassan Ly, Almamy Kanoute, Nizar Ben Fatma, Raymond Lopez, Luciano Lopez, Jaihson Lopez, Sana Joachaim, Lucas Omiri, Rocco Lopez, Omar Soumare, Ly Lan Chapiron, Abdelkader Hoggui, Djeneba Diallo, Fodjé Sissoko, Sofia Lesaffre, Marine Sainsily, Alexandre Picot, Bonnie Duvauchelle, Kija King, Stéphane Aubert, Sébastien Buron, Dominique Cache, Sylvain Ribot, Hugo Richet, Laurent Persin, Sébastien Adenis, Marie Morice, Farès Sebhi, Mehdi Sebhi, Redouane Sebhi, Bilel Chikri, Mamadou Coulibaly, Sidy Koita, Amara Ly, Sambaké Madoualy, Issa Siby, Siyakha Traoré, Magalie Combes, Romain Gavras, Mostra tutti

Regia: Ladj Ly
Sceneggiatura/Autore: Giordano Gederlini, Alexis Manenti, Ladj Ly
Colonna sonora: Pink Noise
Fotografia: Julien Poupard
Costumi: Marine Galliano
Produttore: Christophe Barral, Toufik Ayadi
Produzione: Francia
Genere: Drammatico, Poliziesco
Durata: 103 minuti

Dove vedere in streaming I miserabili

Una paranza di bambini / 19 Settembre 2023 in I miserabili

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Del film d’esordio alla regia di Ladj Ly (“estensione” di un precedente cortometraggio che non ho visto), mi ha colpito (positivamente) perlopiù il quarto finale.
Quando suppongo che I miserabili abbia detto tutto quello che ha da dire (con una certa retorica e prevedibilità di temi e messinscena), condannando i metodi della polizia parigina e la ghettizzazione urbana, il film sterza verso la distopia orrorifica: nell’arco narrativo del lungometraggio, corrispondente a poche ore, il ragazzino che, per tutto il film (ergo, tutta la vita), ha subìto la violenza del sistema sociale in cui è stato forzosamente inserito ha perso definitivamente la propria innocenza e, con spietatezza, si pone alla guida di una paranza di bambini.

Insomma, credo che le sequenze finali del film contengano appieno la tesi e il messaggio del lavoro di Ly (Prix de la Jury a Cannes 2019, EFA 2019 come miglior rivelazione, 3 César 2020 – tra cui, miglior film-, candidato francese agli Oscar 2020): raccogli ciò che semini, né più, né meno.
Spargi violenza, educa alla violenza, e otterrai in cambio violenza. Il concetto è semplice. Eppure…

P.s.: di lì a poco, Ly sarebbe tornato sul tema delle banlieu in rivolta come co-sceneggiatore del virtuosistico Athena di Romain Gavras (2022).

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La Banlieu parigina / 12 Novembre 2020 in I miserabili

Film francese ambientato nella banlieu parigina (stessi luoghi de “I miserabili” di Hugo).
Siamo nel 2018, anno della vittoria della Francia ai Mondiali, celebrato nel prologo.
All’inizio parallelo tra la vita nella banlieu parigina e tre poliziotti dell’anticrimine, con in particolare Stephane Ruiz (Damien Bonnard) appena arrivato dalla campagna che si affaccia per la prima volta in questo “mondo” . Mentre gli altri due sono abituati alla vita delle banlieu e hanno un loro modo di comportarsi, soprattutto Chris vero bastardo, Stephane ha un atteggiamento abbastanza gentile e rispettoso nei confronti degli altri.
Quando intervengono per sanare una disputa, dovranno ritrovare un leoncino rubato a un circo e qui le cose inizieranno a precipitare.
Il succo del film è la frase citata alla fine: “Non ci sono nè cattive erbe nè uomini cattivi ma solo cattivi coltivatori” di Hugo. Se tratti la gente con durezza in cambio prima o poi ti ritornerà la violenza con cui li tratti. Il film è duro, interessante e ispirato alla rivolta parigina del 2005 (citata nella pellicola); quasi con tono documentaristico per la tensione che crea grazie anche ad attori non professionisti.
Premio della giuria a Cannes.

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Delusione / 18 Maggio 2020 in I miserabili

Non siamo molto oltre una puntata di Gomorra, ma più luminosa.

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