Recensione su La passione di Giovanna d'Arco

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Minimalismo danese / 2 Aprile 2014 in La passione di Giovanna d'Arco

Sono veramente pochi i film muti che riescono a colpirmi profondamente e “la passione di Giovanna d’Arco” è uno di questi. L’insistenza sui primi piani del volto di Reneè Falconetti in lacrime, le carrellate che ci mostrano la meschinità, l’ipocrisia e il buonismo degli inquisitori, la rinuncia ad abbellimenti scenografici e a pesanti trucchi sugli attori rendono questo film una perla fondamentale nella preziosa collana dei classici del cinema muto. Un’altra cosa che rafforza questo film è la totale assenza di musica e suoni che lascia allo spettatore il compito di immaginarsi le urla strozzate dal pianto di Giovanna, i rimproveri degli spietati uomini di chiesa, la rabbia del popolo che assiste al suo rogo. Sono cose molto semplici, ma colpiscono l’animo così forte che addirittura mi sono commosso.

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