Il caimano

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Il caimano

Teresa Mantero è una giovane regista in attesa di girare il suo primo lungometraggio. L'opera d'esordio dell'intraprendente e ambiziosa cineasta, intitolata Il Caimano, racconta la vita dell'imprenditore e politico Silvio Berlusconi. La ragazza consegna la sceneggiatura del suo film a un produttore, Bruno Bonomo, reduce da una serie di insuccessi commerciali che lo hanno portato sull'orlo del fallimento. Oltre ad essere soffocato dai debiti, Bruno è in crisi con la moglie, Paola, ma nonostante i gravi problemi finanziari e personali che lo tormentano, accetta di lavorare con Teresa. Per realizzare la pellicola che ha in mente quest'ultima, però, servono molti soldi e un attore disposto ad interpretare la parte di Silvio Berlusconi. Trovare il denaro necessario per iniziare le riprese si rivela un'impresa ardua, perché le persone a cui il produttore e la ragazza si rivolgono per ottenere un finanziamento, quando vengono a sapere di cosa parla il film, negano il proprio sostegno economico. Mentre per il ruolo del protagonista, Bruno e Teresa, dopo aver incassato il rifiuto di Nanni Moretti, ripiegano su Marco Pulici, che inizialmente accetta, ma poi cambia idea e declina l'offerta. Nel 2006, il film ha vinto sei David di Donatello (tra cui, Miglior Film e Miglior Regista) e nove Ciak d'oro. Nel 2007, ha vinto tre Nastri d'argento.
schizoidman ha scritto questa trama

Titolo Originale: Il caimano
Attori principali: Silvio OrlandoMargherita BuyJasmine TrincaMichele PlacidoGiuliano MontaldoAntonello Grimaldi, Nanni Moretti
Regia: Nanni Moretti
Sceneggiatura/Autore: Nanni Moretti, Francesco Piccolo, Federica Pontremoli
Colonna sonora: Franco Piersanti
Fotografia: Arnaldo Catinari
Costumi: Lina Nerli Taviani
Produttore: Angelo Barbagallo, Nanni Moretti
Produzione: Italia
Genere: Drammatico
Durata: 112 minuti

31 Agosto 2013 in Il caimano

“Sei solo chiacchiere e distintivo”

Povero stolto
Povero cieco
Hai chiuso gli occhi ma la bocca è sempre pronta a sputar veleno
Il tuo cuore ne è colmo
Hai il sangue denso
Fatichi a respirare
Sei prossimo […]

La tua religione è un dogma
Hai abbracciato uno stile
Vivi per succhiare la vita altrui
Sei nato da un serpente
I tuoi sonagli suonano la musica dell’odio
Note stonate di un impero
Il male è il tuo padrone

Povero stolto
Povero cieco
Avrai la ricompensa che ti sei meritato
Un premio al tuo valore
Una medaglia da appuntare sul petto
Vicino alle altre
Scintillano come l’oro degli sciocchi

Tutti sanno ma fanno finta
Tutti applaudono facendo finta
Tutti ti osannano dandoti del tu
Tu continui a sorridere mellifluo
E beandoti ti freghi le mani
Io invece di rimando ti mando[…]

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Profetico ma non bellissimo / 12 Marzo 2013 in Il caimano

Merito di Moretti di essere profetico, ma non è certo quello che definirei un bel film.

20 Dicembre 2012 in Il caimano

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Per la serie “quei film che solo io non avevo ancora visto”. Il film di Moretti su Berlusconi è abbastanza chiaramente uno dei suoi peggiori. Pur restando su un buon livello di decenza eh, per carità. Per cui d’accordo con l’assunto di fondo e tutto. Però gli altri eran più belli.
Con una piroetta metacinematografica, è la storia di Bruno, un Silvio Orlando che anche lui, è simpatico ma cazzo, fa sempre lo stesso ruolo, produttore allo sfascio di film di serie B, dove lo sfascio sta coinvolgendo tutti gli ambiti della sua vita. La moglie (la Buy) lo vuol mollare, il lavoro va a rotoli ecc. Cerca di mettere insieme un film su una sceneggiatura, che nemmeno legge, datagli da una giovane di belle speranze. In parallelo scorrono le immagini nella sua fantasia di come dovrebbe essere il film, con un Berlusconi arrembante nella sua scalata al potere, Milano 2, gli atterraggi in elicottero, ma i da dove vengono i soldi, la corruzione, quelle cose lì. Moretti compare come un attore a cui viene proposta la parte ma rifiuta perché “vuole fare una commedia”. Sono questi i segnali di quanto si sia sentito tirato per la giacchetta, lui che della sinistra è uno dei simboli, a fare un film a tesi antiberlusconiano. Ma non è che ne avesse tutta questa voglia, anche se è lui a impersonare il Berlusconi condannato nella scena finale, l’unica che riescono a realizzare. La parte dove si approfondisce la crisi della sfera famigliare resta quella più riuscita, con le difficoltà e gli errori che si compiono nel porre fine a un rapporto, complicato dalla presenza di figli; anche se l’originalità, diciamo diciamolo, sta altrove eh.
Io non ho mai capito se i film antiberlusconiani servano a qualcosa, alla fine ce li si vede tra di noi che siam gente già convinta. Ad ogni modo mi piace sperare di sì.

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Una storia in cui credere / 15 Febbraio 2011 in Il caimano

Straordinario! 10+ a Silvio Orlando, un racconto non narrato, una vicenda che tutti sanno, e che non serve un film per raccontarla. La storia vera è quella della sofferenza di un padre moderno, che è senza soldi, senza moglie, e con tante ma caotiche idee nella testa. La storia di Berlusconi è una storia che non ha da farsi, perchè tutti sanno come è cominciata. Ma chi sa come va a finire? Ce lo dice Nanni Moretti, in un monologo degno di nota. Finale che tutti ci apettiamo, prima o poi nel film e (forse) nella vita reale.

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