Recensione su Good Kill

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Non è un videogioco, la gente muore veramente / 25 Gennaio 2018 in Good Kill

Buon film sulla “nuova” guerra diretto da Andrew Niccol (“Gattaca”).
Thomas Egan (Ethan Hawke) è un ex pilota di aerei da guerra, destinato a pilotare droni usati nella lotta contro i talebani in Afghanistan. E’ una guerra diversa dove i piloti dopo aver ammazzato terroristi, possono tornare subito a casa dalla famiglia, col rischio di non riuscire a staccare mentalmente dal lavoro. Le cose si complicano ulteriormente quando subentra la Cia a dare ordini alla squadra di Thomas e l’agenzia si fa molto meno scrupoli su eventuali civili (effetti collaterali) coinvolti nelle azioni dei droni.
Il film suscita dubbi etici sulla funzionalità della guerra dei droni, inoltre pone il dito sulla questione della vicinanza del pilota alla sua famiglia: se da una parte il fatto di non rischiare la vita e poter vedere ogni sera la moglie (January Jones) e i figli è sicuramente un vantaggio, dall’altro la mancanza di adrenalina delle azioni e il poco distacco (in termini di distanza in km) tra casa e lavoro potrebbe compromettere il rapporto famigliare.
Il film è solido e interessante; nel cast da citare anche Zoe Kravitz la copilota di Thomas con i dubbi morali (che si pone anche lo spettatore) di obbedire ad ordini ingiusti, Bruce Greenwood è il capo di Thomas.

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