10 Recensioni su

Buried - Sepolto

/ 20105.7217 voti

Il voto sarebbe un 6.5 / 30 Dicembre 2020 in Buried - Sepolto

Film claustrofobico con un unico protagonista.
Paul Conroy (Ryan Reynolds) si risveglia in una bara, sepolto vivo. Con sè ha un accendino, un cellulare e una matita. Con questi strumenti dovrà cercare di salvarsi la vita.
Film di tensione, in cui pian piano si svela l’identità di Paul e con Paul che inizia a fare chiamate per cercare soccorso e scoprire chi l’ha rapito fino all’intenso finale.
Il film funziona tenendo in apprensione anche lo spettatore per la durata della pellicola; qualche cosa non chiarissima (l’episodio del serpente ad esempio) ma il risultato è più che discreto.

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orrendo / 21 Aprile 2020 in Buried - Sepolto

oscenamente noioso, rimango sbalordito dai commenti positivi letti in giro. 91 minuti tafazzianamente persi

Estremo , va visto (e non è male) / 14 Settembre 2016 in Buried - Sepolto

Voti ingenerosi. Un attore, un’ambientazione,un paio di interlocutori al cellulare. Stop. Eppure il film dura 1h e mezza senza annoiare.
Solo per questo , meriterebbe un voto alto, anche senza sapere la trama.
Ovviamente ci sono alcune forzature , per forza. Ma resta un’opera estrema , poichè difficilmente qualcuno si sposterà oltre usando “meno” di questo film.

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22 Dicembre 2012 in Buried - Sepolto

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Ottimo. Visto millenni fa. Non ricordo nulla! So che l’attore si scopa o scopava una topa, ma tanto non ricordo quale, ma forse era Scarlett J, ma forse anche no.
Quel che va detto, che è un po’ quel che avrei domandato io non avendolo visto a una persona che l’avesse visto, è che sì, per tutta la durata del film si vede solo il tipo chiuso all’interno della bara sotto la sabbia del deserto. E no, curiosamente sono riusciti a fare in modo che non ci si annoi a morte, il film sta in piedi. Al contrario del tipo, che sta sdraiato e si contorce perché lo spazio e stretto. Ha un cellulare, ogni tanto trova “cose” nella bara, come se fosse un videogioco, una torcia, un accendino, cose così, e le usa. Viene ricattato, l’ambasciata non lo aiuta, lui è un autista di non so cosa rapito, non so nemmeno più se in Afghanistan o Iraq.
Per carità, il resoconto è finito, nemmeno ricordo come si conclude. Secondo me muoiono tutti (ahah, simpatico, è uno solo).

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YYYawn. / 26 Novembre 2012 in Buried - Sepolto

Buio. Un respiro affannoso squarcia il tenebroso silenzio, regalando allo spettatore i primi secondi di angoscia.
E’ il respiro di Paul Conroy (Ryan Reynolds), un camionista americano, in territorio iracheno, che si è risvegliato rinchiuso in una bara, ad imprecisati metri sotto terra.
A sua disposizione ha solo un cellulare, uno Zippo ed una matita. La sua missione? Sopravvivere!

Non è la prima volta che si vedono scene di persone sepolte vive, ricordiamo ad esempio, Beatrix, sotterrata in Kill Bill, che riesce a liberarsi usando le arti marziali e una buona dose di pazienza.
Ma in Buried tutti i 90′ minuti sono girati all’interno della bara. E non si vedranno mai, mai, facce diverse da quella di Ryan Reynolds (hai detto niente!), ottimo in quest’interpretazione credibilissima.

Peccato che la misera sceneggiatura non riesca ad intrattenere lo spettatore, io stessa ho sbadigliato decine di volte (cosa che succede raramente durante un film), date le cadute di stile che ogni tanto compaiono, abbattendo lo charme che poteva darci questa visione ultra-claustrofobica.

In ogni caso le due domande che sorgono (rigorosamente) allo spettatore non verranno risposte, perciò, tanto vale non sorbirsela per niente questa noia ansiosa, che ha totalmente devastato il mio livello di aspettative (al massimo date un’occhiata ai primi e agli ultimi minuti!).
Noia. Noia a palate e non ripagata dal finale, tutt’altro che soddisfacente, che vi farà storcere il naso indispettiti.

Oltre le note dolenti, vanno però elogiate le emozioni genuine che l’espressività di Reynolds rimanda allo spettatore e le inquadrature, sempre interessanti.
Buono anche il senso di soffocamento che si prova mentre il protagonista interagisce, tramite il cellulare, con il mondo esterno che lo mette eternamente in attesa, facendogli sprecare inutilmente ossigeno e batteria.

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Si salva solo il finale / 23 Settembre 2012 in Buried - Sepolto

…tutto il resto è noia. Non trasmette nessunissima emozione, né paura, né claustrofobia. Niente. Il finale invece si distingue per essere cinico e spietato. Peccato perché poteva essere un’ottima idea per un discreto thriller. Occasione sprecata!

Pessimo / 24 Aprile 2012 in Buried - Sepolto

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Pessimo sotto ogni punto di vista.
Per carità,l’ambientazione è avvincente e l’idea molto ambiziosa.
Ma uno chiuso in una cassa da morto sotto metri e metri di sabbia,con l’ossigeno che scarseggia,per scrivere un numero sullo schermo retroilluminato del telefono si fa luce con l’accendino?Maddai.
Oltretutto nessuno gli risponde al telefono,i sequestratori mi sembrano tipi che fanno scherzi telefonici.

Giusto però il quadro della burocrazia ovvero prima di venire assistito da qualcuno è costretto a rispondere a domande inutili e perditempo.

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Un buon film, da vedere / 16 Gennaio 2012 in Buried - Sepolto

Un film che mi è piaciuto molto, anche se come gusto personale non lo considererei un cult.. non so, non mi ha dato un emozione così forte.. non mi ha convinto qualcosa.. Ma ripeto, si tratta solo di gusti personali.

Non c’è molto da dire dopo le recensioni precedenti, molto chiare ed equilibrate.
L’interpretazione di Ryan Reynolds come sempre incredibile.. mi torna in mente Amityville Horror: anche lì trovo sia stato particolarmente bravo ad interpretare un ruolo di un certo spessore “psicologico”.
Il regista – non ricordo il nome – merita grandi apprezzamenti per l’idea originale e coraggiosa: film ben riuscito e con poco, della serie “questa è arte”.
Qualcuno ha detto altrove che l’idea non era così originale (credo riguardo soprattutto al fatto di fare un film con una sola scenografia e cast limitato), citando un altro film: “Lebanon”. Non l’ho visto quindi non posso giudicare il parere.

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13 Marzo 2011 in Buried - Sepolto

piccolo gioello di anticinema. cioè, è proprio fuori scuola: un solo personaggio, un solo ambientino mica male, finale anticlassico.

epperò non potrebbe funzionare meglio che al cinema.
i dialoghi al cellulare non potrebbero essere più verosimili, la tensione sale che è un piacere, insomma scommessa arcivinta.

miglior risultato minima spesa / 23 Febbraio 2011 in Buried - Sepolto

Ottimo esempio di come, con pochi mezzi, si possa realizzare un solido prodotto dove la tensione non viene a mancare e l’attenzione non si perde. E sarebbe facile, considerando che il film si avvale di un solo attore e di un’unica scenografia.
L’idea di un uomo imprigionato in una bara e sepolto vivo è hitchcockiana e qui è arricchita da una sceneggiatura che cattura lo spettatore e lo coinvolge nella disperata ricerca del protagonista di chi lo possa realmente aiutare.
E’ un film claustrofobico, che trasmette ansia e frustrazione, e che nel crescendo finale ti fa quasi sentire all’interno di quella bara.

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