Quando la sceneggiatura è un equilibrio di genio e naturalezza / 19 Marzo 2017 in Pallottole su Broadway

Uno dei pochi classici di Woody Allen che ancora mi mancava di vedere, strepitoso a dir poco. Come li scrive lui i film, nessuno mai; questo è un delizioso racconto meta-cinematografico ambientato negli anni venti, in cui lo svolgersi della trama procede di pari passo con la rielaborazione di un soggetto teatrale. Quando pensi di poter anticipare una scena ma vieni sempre smentito, quando la storia non è mai prevedibile ma è un equilibrio perfetto di invenzioni geniali e risvolti naturali, ecco che siamo di fronte a un capolavoro di sceneggiatura.
Perfino attori mediocri come John Cusack diventano convincenti sotto l’influsso magico di Allen; Rachel Weisz divina (giustamente premiata agli Oscar), bravo Palminteri ma il mio preferito qui è il grande Jim Broadbent nei panni di un attore bulimico.

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