Boy A

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Boy A

Boy A è detenuto da quando, a 10 anni, ha ucciso brutalmente una ragazzina. Adesso, a 24 anni, ha scontato la sua pena e sotto falso nome prova a rifarsi una vita. Trova un lavoro, una ragazza, degli amici. Però il passato non è facile da nascondere sotto un tappeto; prima o poi viene fuori.
lithops ha scritto questa trama

Titolo Originale: Boy A
Attori principali: Andrew GarfieldKatie LyonsPeter MullanShaun EvansSiobhan FinneranAlfie Owen, James Young, Jeremy Swift, Taylor Doherty, Anthony Lewis, Tilly Vosburgh, Josef Altin, Skye Bennett, Steven Pacey
Regia: John Crowley
Sceneggiatura/Autore: Mark O'Rowe
Colonna sonora: Paddy Cunneen
Fotografia: Rob Hardy
Costumi: Julian Day
Produttore: Tally Garner, Lynn Horsford, Nick Marston, Liza Marshall
Produzione: Gran Bretagna
Genere: Drammatico, Poliziesco
Durata: 102 minuti

Panni sporchi / 12 Agosto 2015 in Boy A

Come si può perdonare un omicidio? Come si può vivere accanto a una persona sapendo che quella persona ha ucciso un’altra?
Come si può riaccettare in società una persona che ha fatto qualcosa di così terribile?
In questo film i protagonisti sono due. Eric è il bambino triste, insoddisfatto, arrabbiato. Jack è un bambino che si è ritrovato improvvisamente uomo. Senza vivere la propria vita. Schiacciato da molti, troppi demoni.
Devo ammettere che inizialmente pensavo che sarebbe esploso in qualche sorta di ingiustificabile furore omicida. Mi faceva paura. Perché a pensarci bene una persona così fa paura, se ha ucciso una volta, può farlo ancora.
Boy A ci offre tanti modi per riflettere.
Io ho riflettuto soprattutto su come nella natura umana esista questa convinzione di poter giudicare, condannare e punire senza di fatto cercare delle domande. Senza guardare alla storia che lo ha portato a commettere tale atto, che seppur orribile e ingiustificabile, potrebbe diventare se non comprensibile perlomeno perdonabile.
Perché non era incapace di comprendere quando ha ucciso, perché ha fermato una vita, ma lui è ancora vivo, lui ancora esiste e lui può cambiare. Ma nessuno ci vuole credere. Preferisce la nuova facciata, preferisce la bugia piuttosto che questa verità insidiosa.
La verità è che ormai è macchiato a vita, braccato da una vendetta che si consuma lentamente, attraverso tante diverse persone.
Ma tutte quelle persone che lo hanno trascurato, malmenato, isolato e condannato, sono innocenti?
Non hanno alcuna colpa loro che non gli permettono di vivere e perdonarsi?
La verità è che i panni sporchi è molto più facile buttarli.

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4 Gennaio 2013 in Boy A

Beh, non ci si può lamentare per la drasticità di un film, anche se il finale non mi è proprio piaciuto, ma appunto, come ci si può lamentare di questo? È un film drammatico quindi, sotto alcuni punti di vista un po’ ovvio, ben costruito. Ma certo la vera forza di questo film è la prestazione di Andrew Garfield. Ok, l’avevo apprezzato in “The Social Network” e in “The Amazing Spider Man”. Ma qui, veramente, complimenti. Un attore davvero bravo, carino, sincero.

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Caino / 5 Maggio 2012 in Boy A

Certo, Jack si è macchiato di un delitto orrendo, tende a reagire con una violenza esagerata. Forse non è una persona di cui fidarsi ciecamente; ma ha scontato la sua pena, ha passato buona parte della sua infanzia in galera. Ha diritto ad una seconda chance.
Il numeroso gregge degli “Abeli” che lo condanna è meno deprecabile?
“Che diavolo di Dio è questo che, per innalzare Abele, disprezza Caino?”

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