The Knick

/ 20148.082 voti
serie tvThe Knick

New York, inizio del '900. Dopo l'improvviso suicidio del dottor Christiansen, John Thackery è un brillante e innovativo chirurgo che assume la direzione del reparto di chirurgia del Knickerboxer Hospital. Purtroppo, il genio di Thackery è minato dalla sua dipendenza da eroina e cocaina. Intanto, intorno a lui si muovono altri personaggi: fra di loro, ci sono Cornelia Robertson, la giovane e intraprendente figlia del principale finanziatore dell'ospedale, impegnata in opere di beneficenza e alla costante ricerca di finanziamenti per l'istituto, su cui gravano grossi debiti, e il dottor Algernon Edwards, un medico di colore che ha studiato e lavorato e in Europa, osteggiato in patria per via del colore della sua pelle.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: The Knick
STAGIONI/EPISODI: 2 Stagioni , 20 episodi, conclusa
Durata episodi: 60 min.
Attori principali: Clive OwenClive OwenAndré HollandAndré HollandJeremy BobbJeremy BobbJuliet RylanceJuliet RylanceEve HewsonEve HewsonMichael Angarano, Cara Seymour, Eric Johnson, Chris Sullivan
Creata da: maschioJack AmielmaschioMichael Begler
Colonna sonora: Cliff Martinez
Fotografia: Steven Soderbergh
Costumi: Ellen Mirojnick
Produttore: Gregory Jacobs, Michael Begler, Steven Soderbergh, Jack Amiel
Produzione: Usa
Genere: Drama
Network: Cinemax

Dove vedere in streaming The Knick

The Masterpiece / 12 Ottobre 2017 in The Knick

La vita come esperienza crudele,denigrante, inevitabilmente sofferente e dolorosa. Un’esperienza così atroce da dover essere mitigata mediante l’illusione di una realtà migliore. Quindi la droga come mezzo di forza per continuare a lottare contro un nemico sconosciuto e dalla violenza inaudita. Quindi la violenza come valvola di sfogo per l’insuccesso e il sacrificio di innumerevoli vite in nome del progresso scientifico.Dalla religione al femminismo, dalla corruzione all’etica,alla morale, e poi razzismo,mafia,progresso industriale:perni intorno alla nascita della medicina moderna.”The Masterpiece”.Grazie Soderbergh,null’altro.

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The Knick: corsi e ricorsi storici. / 10 Dicembre 2014 in The Knick

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Prima stagione
The Knick si è rivelato un oggetto oscuro, che, al termine della prima serie, non riesco ancora a definire.
Partito senza infamia né lode, mi ha “infiammata” nelle puntate centrali, corrispondenti alla cosiddetta mid season, per poi deludermi sul finire.
Tolta l’ambientazione storica, infatti, le ultime quattro puntate avrebbero benissimo potuto far parte di un qualsiasi medical drama collocato in un contesto contemporaneo, con scarsa, davvero scarsa afferenza al periodo storico e sociale nel quale sono ambientati: al di là dei pregevolissimi costumi e delle altrettanto notevoli scenografie, mi hanno interdetta i dialoghi (e, qui, la colpa potrebbe anche essere dell’adattamento italiano) e, sovente, la gestualità degli interpreti, troppo poco consci, alcuni, di trovarsi fasciati in abiti di inizio secolo.
Forse che la vita di una comunità è fatta di corsi e ricorsi e ciò che viene affrontato nella New York del primo decennio del Novecento può riproporsi pressoché senza colpo ferire oggi, e viceversa? Può essere, perciò The Knick altro non è se non una specie di metafora?
Posto anche che ciò sia possibile, questa serie tv mi ha offerto ben poco in termini di originalità e confesso che le parti più interessanti si sono rivelate quelle legate alle sperimentazioni mediche, al limite dello slasher.

Nel complesso, la prima stagione del telefilm diretto da Soderbergh merita, a parer mio, sei stelline e mezza.
Mi riservo di attribuirle un voto definitivo alla luce, almeno, della seconda serie.

[Aggiornamento del 2 ottobre 2017]
Seconda stagione
Addio a un altro manipolo di personaggi a cui mi ero affezionata. Thackery, il suo spirito pioniere e folle e gli altri co-protagonisti mi mancheranno.
A conti fatti, Soderbergh ha dato vita a un bell’universo narrativo, ampio a sufficienza per toccare un numero alto e imprecisato di argomenti.
In questa stagione, fra gli altri, ha introdotto esplicitamente quello dell’eugenetica applicata al concetto di razza superiore.

A fronte delle perplessità espresse in occasione della fine della prima stagione, l’aspetto che mi ha affascinata di più dell’intero progetto è la riproduzione di un momento storico fondamentale dal punto di vista sociale e scientifico come quello del passaggio fra i due secoli: elettricità, benzina, metropolitana, radioterapia… Soderbergh mostra emozionato e in maniera emozionante il futuro che avanza.

Molto interessante anche l’evoluzione di gran parte dei personaggi, alcuni dei quali (vedi Lucy e il giovane Robertson) sembrano abbandonare qualsiasi forma di morale, per appestare il mondo con la loro perversione, come una nuova epidemia, incontrollabile e pestilenziale.

Voto seconda stagione: 8

Voto intera serie tv: 7 e mezzo (bando alla matematica… 8!)

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Una foto d’epoca impressionante / 26 Novembre 2014 in The Knick

Persino chi riesce a digerire una serata di C.S.I. potrebbe avere difficoltà a entrare nella sala operatoria di “The Knick”, perché a Soderbergh non piace sorvolare sui dettagli, forse così trova il tempo di scavare nella mente umana e raccontarci quel che scorge (senza volerci dare a tutti i costi un punto di vista).
Promuovo a pieni voti questa serie TV, che in 10 puntate riassume le tante ambiguità di una città come New York, in un’epoca in cui i più lottavano per sopravvivere e in cui le regole erano ancora tutte da inventare.
Lo svolgimento narrativo è minimo, ma la curiosità non può venire meno: “The Knick” si può gustare volentieri anche come una vecchia fotografia di due secoli fa, e piuttosto fedele.

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