Recensione su Incubo in corsia

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Madhouse / 3 ottobre 2017 in Incubo in corsia

“Non ho perso la memoria, non sono pazza. La memoria mi è stata tolta” è più o meno questa la frase ricorrente che la povera Jane Doe ripete ossessivamente agli infermieri e al dr. Swan . Chi è Jane? e cosa ci fa in un ospedale psichiatrico?. Jane viene portata lì con una sospetta amnesia, non ricorda infatti niente del suo passato, tranne che per un particolare…ricorda benissimo che la memoria le è stata tolta. Ma chi ha tolto la memoria a Jane? a sentire lei è stato un chirurgo. Ovviamente inizialmente non viene creduta, tanto che il dr. Swan la sottoporrà a pesanti sedute di ipnotismo, nella speranza di recuperare qualche ricordo.
Sarà durante una di queste sessioni che la donna rivelerà parte del suo inquietante passato.
Ma chi è il chirurgo? e poi..esiste veramente o è solo frutto delle fantasie di Jane?. Il chirurgo esiste eccome, e lo stesso dr. Swan lo conosce benissimo, dal momento che hanno avuto un passato in comune.
Jane in ospedale conosce un altro paziente, Christian Meyers, rinchiuso lì dentro perche tendente alla distruzione. I due diventeranno amici, e insieme dovranno affrontare il chirurgo e la sua orda di morti viventi (si, ci sono anche gli zombie)
Ohhh sii, mi è piaciuto molto questo film. Un gran bell’horror/trash alla vecchia maniera, dove non manca praticamente nulla: c’è la protagonista sexy, ci sono gli zombie, c’è un’atmosfera generale di tensione sempre imminente, e ci sono anche delle scene gore fatte piuttosto bene (es. quando gli zombie aprono il cranio di un poliziotto per estrargli il cervello).
Alcune cose tuttavia mi hanno lasciato pensieroso. La prima cosa è la figura di Christian Meyers, a conti fatti il co protagonista del film. La sua figura non è stata approfondita sino in fondo, almeno secondo me, e lo rende un personaggio anche dimenticabile..nonostante alla fine sia molto importante ai fini della trama, e soprattutto allo sviluppo finale di tutta la vicenda. Di lui non si sa praticamente nulla, non si sa che tipo di disturbo abbia…perché se stai in un ospedale psichiatrico qualcosa dovrai avere. Si sa solamente che è dentro perché ha la tendenza a distruggere tutto, ma la cosa non entra mai nello specifico e lascia sul personaggio un alone di mistero. Sarà voluto? o forse è una dimenticanza dello Sceneggiatore? non saprei.
Lasciando poi perdere il modo in cui il buon Meyers sfida gli zombie: con una sbarretta di ferro, recuperata da uno dei lettini. Ok non facciamo i pignoli, non c’è bisogno..
L’altra cosa è che a volte ho avuto la sensazione che il regista abbia voluto volutamente..scusate il gioco di parole..porre l’attenzione sulle dote fisiche della bella protagonista. Mi spiego: non so quanto sia normale in un ospedale psichiatrico, vedere pazienti girare semi nude, con mutandine e canotte sopra l’ombelico, e che lascia davvero poco all’immaginazione. In questo senso mi viene in mente una scena, scena in cui la protagonista è legata per le mani, e l’infermiera kygar (altro personaggio dimenticabile) la spruzza con un potente getto d’acqua, fino a stracciarle la canotta e a lasciarla a seno scoperto. Scena a mio avviso inutile visto che con la trama non c’entra assolutamente nulla. Poi oh, nessuno si lamenta della tipa a seno scoperto, o con un look un po succinto per una paziente di un manicomio.
Mi ha convinto invece il chirurgo, che già a vederlo negli occhi rende benissimo l’idea della follia che si annida dentro di lui, con quegli occhi di ghiaccio e quel ghigno perenne sul volto.

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