La rosa bianca - Sophie Scholl

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La rosa bianca - Sophie Scholl

Monaco, 18 febbraio 1943: dopo che la Wehrmacht è stata duramente sconfitta dall'Armata Rossa nella battaglia di Stalingrado, alcuni studenti tedeschi facenti parte di un movimento antinazista, denominato La Rosa Bianca, cercano, attraverso l'uso della parola scritta, di far comprendere ai loro connazionali quanto sia deleterio per il Paese il governo di Hitler. I membri più attivi del gruppo sono i fratelli Scholl, Sophie e Hans, che una mattina presto si recano all'università per distribuire volantini nei quali denunciano il fallimento del Terzo Reich. Mentre stanno posando gli ultimi fogli, Sophie e Hans vengono scoperti da un uomo, che allerta immediatamente la polizia. Per i due giovani è l'inizio di un incubo: entrambi, infatti, finiscono in una caserma, dove subiscono lunghi ed estenuanti interrogatori condotti da un inflessibile funzionario della Gestapo, Robert Mohr. Nel 2005 al Festival di Berlino Marc Rothemund e Julia Jentsch hanno vinto l'Orso d'argento rispettivamente per il Miglior Regista e la Miglior Attrice. Nello stesso anno, Julia Jentsch è stata premiata come Miglior Attrice agli European Film Awards.
schizoidman ha scritto questa trama

Titolo Originale: Sophie Scholl – Die letzten Tage
Attori principali: Julia JentschJulia JentschFabian HinrichsFabian HinrichsAlexander HeldAlexander HeldJohanna GastdorfJohanna GastdorfAndré HennickeAndré HennickeFlorian Stetter, Maximilian Brückner, Johannes Suhm, Jörg Hube, Petra Kelling, Franz Staber, Lilli Jung, Norbert Heckner, Klaus Händl, Maria Hofstätter, Wolfgang Pregler, Christian Hoening, Paul Herwig, Walter Hess, Anne Clausen, Anton Figl, Dieter Rupp, Johannes Herrschmann, Joachim Höppner, Franco Moscon, Mostra tutti

Regia: Marc RothemundMarc Rothemund
Sceneggiatura/Autore: Fred Breinersdorfer
Colonna sonora: Johnny Klimek, Reinhold Heil
Fotografia: Martin Langer
Costumi: Natascha Curtius-Noss
Produttore: Sven Burgemeister, Marc Rothemund, Fred Breinersdorfer
Produzione: Germania
Genere: Drammatico, Storia
Durata: 117 minuti

Dove vedere in streaming La rosa bianca - Sophie Scholl

La rosa bianca / 12 Dicembre 2016 in La rosa bianca - Sophie Scholl

L’opera di Rothemund ricostruisce gli ultimi giorni del movimento studentesco della Rosa Bianca, che venne di fatto stroncato dopo l’arresto di molti dei suoi componenti, alcuni dei quali condannati a morte, come i fratelli Scholl, con sentenza eseguita in tempi record.
Il fanatismo nazista viene mostrato soprattutto nella scena del processo, mentre non emerge nettamente durante gli interrogatori dell’ufficiale della Gestapo, che sembrano un tantino edulcorati.
Uno stile da fiction, poco cinematografico, ma tutto sommato la pellicola è discreta, soprattutto per merito dell’interpretazione della protagonista, la cui pallida maschera di sofferenza trasuda tutta la rassegnazione di chi lotta contro qualcosa di troppo grande, sapendo però di essere nel giusto.

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Bello ma poco realistico / 10 Ottobre 2012 in La rosa bianca - Sophie Scholl

Siamo alle soglie della 2° guerra mondiale e un gruppo di studenti, “La rosa bianca”, tenta di svegliare gli animi dei tedeschi facendogli leggere dei volantini come condanna sulle atrocità che stavano accadendo per causa di Hitler. Vengo però catturati due fratelli che in pochissimi giorni vengono interrogati, condannati e giustiziati senza replica. Molto bello anche se molto lento per tutto il film. Ma non l’ho viso molto realistico in quanto in quel tenpo non credo che i nazzisti di fronte ad una situazione del genere sarebbero stati così gentiluomini contro i traditori. Neanche uno schiaffo o un’umiliazione. Tutto molto civile da parte di una popolazione totalmente impazzita e dalle Gestapo violenza e assassina. Per il resto un bel film… Ma poco vero a mio avviso…

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Meraviglia. / 25 Aprile 2012 in La rosa bianca - Sophie Scholl

Un film meraviglioso, e un’interpretazione meravigliosa, che mi hanno completamente coinvolta. Mi sembrava di essere lì con i protagonisti: li incitavo in università, abbracciavo Sophie in prigione, mi indignavo in aula durante il processo-farsa, mi commuovevo durante l’ultimo abbraccio. Peccato che in realtà fossi seduta comodamente sul divano senza correre alcun pericolo. Di vero c’erano solo le mie lacrime.
Questo è uno di quei film per cui vale davvero la pena passare due ore davanti alla tv, alla fine ti lascia qualcosa dentro.

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