La gente che sta bene

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La gente che sta bene

Umberto Maria Durloni è un avvocato milanese, spesso a Londra per lavoro. Particolarmente cinico, non si fa scrupoli a licenziare con facilità i collaboratori del suo studio associato. Un giorno, però, è lui ad essere mandato via, ma il momento non è affatto dei migliori: i due figli adolescenti gli creano un mare di problemi e sua moglie aspetta un altro figlio. A una festa, conosce Patrizio Azzesi, un vero e proprio principe del foro che gli offre di lavorare nel suo studio. Tutto sembra essersi risolto, ma una nuova complicazione si profila all'orizzonte: Umberto, infatti, si innamora della bella moglie di Patrizio, Morgana.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: La gente che sta bene
Attori principali: Claudio BisioMargherita BuyDiego AbatantuonoJennipher RodriguezClaudio BigagliRaul Cremona, Carlo Buccirosso, Laura Baldi, Alex Cendron, Matteo Scalzo, Carlotta Giannone, Vittorio Hamarz Vasfi, Federico Basso, Marco Bonadei, Stefano D'Accordi, Maruti Garikiparthi, Pietro Ghislandi, Lucia Lisboa, Emma Lo Bianco, Camillo Milli, Luis Molteni, Vasco Montez, Antonio Pauletta, Pietro Sarubbi, Massimo Viafora
Regia: Francesco Patierno
Sceneggiatura/Autore: Federico Baccomo, Federico Favot, Francesco Patierno
Produzione: Italia
Genere: Commedia

Anonimo / 21 Gennaio 2018 in La gente che sta bene

Un film veramente scarso, che non sa di nulla, che ha come protagonista un Bisio che non convince e che non piace. Non aggiungo altro, anche perchè non c’è nient’altro da aggiungere.

scarso / 5 Maggio 2015 in La gente che sta bene

scarso

5 Febbraio 2015 in La gente che sta bene

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Bisio fa il verso a sé stesso.
Abatantuono, tanto per cambiare nella parte dello stronzo,idem.
Non fanno nemmeno ridere o almeno sorridere ( se non amaramente), talvolta risultano persino fastidiosi, al punto che non si vede l’ora che il film finisca.
La Buy la si vede troppo poco ed è un peccato, perché le viene affidato il finale, troppo fiacco, banale,intriso di buonismo gratuito e si, forse anche un po’ sbrigativo.

L’unico degno di nota è il bimbo che interpreta il piccolo Giacomino, che ha una passione per le simulazioni di morte ed in effetti è l’unico in grado di far sorridere.

Deludentissimo.

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