2016

7 minuti

/ 20166.528 voti
7 minuti
7 minuti

Dall'omonimo testo teatrale di Stefano Massini. Un gruppo di operaie di un'azienda tessile deve discutere di una clausola inserita nel nuovo contratto di lavoro loro sottoposto dopo che l'opificio è stato acquisito da una multinazionale. Il testo, infatti, prevede una variazione della loro pausa pranzo, con una riduzione di 7 minuti del tempo messo a disposizione per il pasto.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: 7 minuti
Attori principali: Cristiana CapotondiAmbra AngioliniMichele PlacidoDonato PlacidoGerardo AmatoFiorella Mannoia, Violante Placido, Ottavia Piccolo, Clémence Poésy, Maria Nazionale, Balkissa Souley Maiga, Luisa Cattaneo, Sabine Timoteo, Anne Consigny
Regia: Michele Placido
Sceneggiatura/Autore: Stefano Massini, Michele Placido, Toni Trupia
Colonna sonora: Paolo Buonvino
Fotografia: Arnaldo Catinari
Produttore: Federica Vincenti
Produzione: Italia
Genere: Drammatico
Durata: 89 minuti

Stefano Massini / 16 Novembre 2016 in 7 minuti

Un testo teatrale pazzesco di Stefano Massini, di impegno e coscienza politica inaudite nel cinema italiano contemporaneo. Al suo servizio un cast di attrici sorprendenti e affiatate. Film italiano dell’anno.

Molto deludente / 9 Novembre 2016 in 7 minuti

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Un film che pensavo essere interessante, invece no, è pesantissimo e utilizza delle situazioni forzate ben oltre il necessario. Chi conosce i problemi del lavoro che si registrano in questo periodo di estrema crisi capisce che è tutto pura forzatura e manipolazione emozionale. Le fabbriche semplicemente chiudono e lasciano i lavoratori in mezzo ad una strada altro che 7 minuti in meno di pausa pranzo!
Vogliamo verificare la credibilità di certe scelte?
Innanzitutto l’intervallo pranzo non può essere meno di mezz’ora, e qui si parla addirittura di ridurlo da 15 nimuti a 8 minuti, la differenza sono appunto i 7 minuti del titolo del film. Ma su questo particolare lo spettatore può anche chiudere benevolmente un occhio.
Poi c’è la situazione inverosimile, una fabbrica tessile di 300 persone in Italia da mo’ che era fallita, ma vogliamo pure crederci che sia ancora in piedi e che ci sia una ditta francese disposta ad acquistare senza licenziare nessuno, ma che cosa se ne fanno di questi 7 minuti?
Altra forzatura è quando la portavoce delle lavoratrici dopo 5 ore di riunione con la proprietà si unisce alle altre rappresentanti e prima di spiegare la situazione ci mette mezz’ora a sputare il rospo, una forzatura davvero insopportabile.
Altra cosa molto irritante, all’inizio del film si vede gente che fuma ma che di fronte ad una donna incinta si allontana o smette di fumare. Ora queste 11 rappresentanti sindacali che vorrebbero garantire i diritti di tutte le lavoratrici, anche per i 7 minuti di intervallo pranzo decurtati, reggono più o meno rispettose del divieto di fumo fino a metà film, quando ad un certo punto la rappresentante delle lavoratrici decide di fumare, in faccia anche alla donna incinta, e a nessuna delle paladine dei diritti gli viene in mente di dire nulla. Tra le altre cose ricordo, se ce ne fosse bisogno, che fumare sul luogo di lavoro è proibito.
Lo sceneggiatore del film evidentemente considera che è un diritto secondario il rispetto del divieto del fumo. Davvero una brutta idea questa del far fumare quando e come gli pare, e fare passare il messaggio che alla fine il fumo trionfa insieme anche alla decisione di far rispettettare quei 7 minuti.
Il tutto però è tipico dei luoghi di lavoro in Italia.
La realtà è molto più tragica. Purtroppo i problemi sono ben altri e lo sceneggiatore forse non ha voluto mettere il dito nella piaga.
Ci sarebbe voluto maggiore coraggio, visto che di storie emblematiche non mancerebbero, basterebbe semplicemente andare in giro e scoprire, ad esempio, come degli accordi sindacali firmati regolarmente dalle controparti, lavoratori e sindacalisti, abbiano autorizzato decine e decine di licenziamenti, questi sono i fatti altro che i 7 minuti di pausa pranzo in meno.
E parlo di ciò con cognizione di causa.

Leggi tutto
inserisci nuova citazione

Non ci sono citazioni.