1986

I cavalieri dello zodiaco

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I cavalieri dello zodiaco
serie tvI cavalieri dello zodiaco

La trama dell'anime contiene alcune divergenze rispetto al manga, ma l'ottimo lavoro di character design compiuto dalla coppia Shingo Araki e Michi Himeno (già noti per Lady Oscar) e l'intensa opera di merchandising legata al lancio della serie ne hanno fatto un grande successo, superiore a quello avuto dallo stesso manga. In Italia la serie ha avuto un doppiaggio epico e cavalleresco (anche con citazioni colte, ad esempio uno dei protagonisti, in una battuta, cita alcuni versi di Alla sera di Ugo Foscolo, oltre a Dante), caratterizzato da un'ottima interpretazione da parte dei doppiatori e, nonostante qualche differenza nell'adattamento e lo scarso numero di attori impiegato, l'anime ha avuto un successo senza precedenti.

Attori principali: Tōru Furuya, Masakazu Morita, Fumiko Orikasa, Hiroaki Miura, Takahiro Sakurai, Ryo Horikawa, Hideyuki Hori, Takehito Koyasu, Yûta Kazuya, Ryotaro Okiayu, Keiko Han, Kouichi Hashimoto, Hiroshi Kamiya, Katsuyuki Konishi, Hirotaka Suzuoki, Aya Hisakawa, Eric Legrand, Hideyuki Tanaka, Keiichi Nanba, Ken'yû Horiuchi, Nobutoshi Kanna, Ryôichi Tanaka, Ryôtarô Okiayu, Takeshi Kusao, Takumi Yamazaki, Tesshô Genda, Toshihiko Seki, Yûji Mitsuya, Yûsaku Yara
Genere: Animazione
Network: TV Asahi

Ricordi / 9 ottobre 2015 in I cavalieri dello zodiaco

Mi è rimasto nel cuore.. possiedo addirittura tutte le videocassette , mi tocca mettere un 10 a un cartone animato ahaha

16 settembre 2014 in I cavalieri dello zodiaco

Quanto mi piaceva il cartone! Però non l'ho mai visto tutto, i miei preferiti erano Hyuga e Phoenix

Mio anime preferito di sempre / 31 agosto 2013 in I cavalieri dello zodiaco

Spettacolare! Nonostante siano passati vent'anni, rimane uno dei cartoni animati più belli di sempre! Merito dell'epico doppiaggio italiano, la serie è rimasta nella storia per il contenuto, i messaggi che ha voluto trasmettere agli spettatori, mescolando mitologia, astronomia, azione, avventura e su tutte un grande senso di amicizia che lega i... continua a leggere »

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Stagione 1

1x1 - Pegasus L'invincibile

Siamo alla fine degli anni '90 e la terra è vittima di disastri naturali di dimensioni sempre maggiori. L'umanità esiste ancora, vivendo specie nelle grandi metropoli, ma sembra non poter far nulla contro i cataclismi che affliggono il pianeta. Un'antica leggenda però narra che nei momenti di maggior crisi, sorge a difesa dell'umanità una schiera di eroi, difensori della giustizia, i Cavalieri dello Zodiaco.Nella città di Nuova Luxor, in Giappone, la gente è in delirio. E' infatti incominciata la Guerra Galattica, il grande torneo fra cavalieri dello zodiaco promosso da una delle maggiori società del pianeta, la fondazione Toole. Per il primo incontro si affrontano nel palazzo dei tornei, un'enorme edificio simile al Colosseo, Asher, cavaliere dell'Unicorno, e Ban, del Leone minore. Il premio per il vincitore del torneo e la Sacra Armatura d'oro, messa in palio dalla fondazione. Ogni cavaliere possiede infatti un'armatura di bronzo, che rappresenta la costellazione di appartenenza, ma l'obiettivo di tutti è conquistare la Sacra Armatura d'oro, rappresentante la costellazione del Sagittario. Attenta spettatrice dell'incontro è Lady Isabel di Toole, attualmente a capo della fondazione e promotrice del torneo, grande sogno di suo nonno Alman. Osservando l'incontro, Isabel pensa preoccupata all'assenza del cavaliere di Pegasus, che non è ancora giunto a Nuova Luxor nonostante il suo addestramento in Grecia dovrebbe essere ormai concluso. In effetti contemporaneamente in Grecia, Pegasus è pronto ad affrontare il gigante Cassios per ottenere l'armatura della costellazione di Pegasus. "Avete affrontato i nove giganti di Ebdera ed avete vinto !" afferma il Grande Sacerdote, la massima autorità del luogo, "Ora vi affronterete per il possesso dell'armatura di Pegasus !". Ascoltando il sacerdote, Pegasus osserva lo scrigno di bronzo contenente l'armatura, ed il suo rivale Cassios, approfittando della distrazione, lo atterra con un colpo terribile. Sulle gradinate dell'arena, moltissimi soldati osservano il duello, e con loro Castalia, maestra di Pegasus, e Tisifone, istruttrice di Cassios, entrambe sacerdotesse guerriere e per questo portanti una maschera sul volto. Castalia urla che il combattimento non era ancora iniziato, ma Tisifone risponde dichiarando che Pegasus è stato sciocco a distrarsi e per questo deve pagare. Cassios infatti ha sollevato Pegasus stringendolo con la mano destra e sta cercando di stritolarlo lentamente. Mentre il ragazzo si dimena, Cassios solleva l'altro braccio per staccargli un orecchio col taglio della mano, ma all'ultimo istante Pegasus si libera e colpisce Cassios alla testa, amputandogli proprio un orecchio. Sanguinante, Cassios si volta verso il nemico, ma Pegasus attacca rapidissimo colpendolo ripetutamente al volto e nello stomaco. Frastornato, Cassios cade a terra, ma poi si rialza gridando che l'armatura deve essere sua, che è greco, e non di Pegasus che è uno straniero. Dicendo ciò, Cassios scaglia un pugno poderoso verso Pegasus, ma il ragazzo lo blocca con una sola mano e senza alcuna difficoltà. Pegasus afferma che anche se Cassios ha una notevole forza fisica, non possiede dentro di lui la lucente forza delle stelle. Nel dire ciò, Pegasus ricorda un episodio del suo lungo addestramento con Castalia, durato cinque anni. In quell'occasione, Castalia aveva chiesto all'allievo di distruggere una pietra con un semplice pugno, ma il bambino non ne era stato capace. "E' una questione di forza di volontà " aveva spiegato allora la sacerdotessa. Tutti gli uomini hanno dentro di se un'enorme energia, il cosmo, l'energia di un'intera costellazione, e soltanto imparando ad usare quest'energia Pegasus diventerà un cavaliere dello zodiaco. Il bambino allora riuscì per la prima volta ad espandere il suo cosmo e con un pugno distrusse non solo la pietra, ma anche le rocce sottostanti. Soddisfatta per la prova dell'allievo, Castalia gli indicò la sua costellazione guida, la costellazione di Pegasus. Cassios è sconcertato dalla forza del suo avversario, ma non vuole comunque arrendersi e così si prepara ad attaccare di nuovo. Pegasus allora inizia ad agitare le braccia, disegnando nell'aria la costellazione di Pegasus ed espandendo il suo cosmo. Tisifone comprende la forza del ragazzo, ma non Cassios che, ignorando le sue urla di avvertimento, si lancia all'attacco. Pegasus allora urla "Pegasus, la tua forza è in me !" e per la prima volta lancia il suo colpo segreto, il "Fulmine di Pegasus", una serie di rapidissimi e potentissimi colpi alla velocità del suono. Cassios è completamente travolto dal colpo e cade al suolo svenuto. Vincitore, Pegasus corre allo scrigno dell'armatura, mentre il sacerdote afferma che ormai è diventato cavaliere e l'armatura gli appartiene. Dovrà però usarla solo per difendere la giustizia e mai per la sua gloria personale. "Non finirà così !" sibila furiosa Tisifone prima di allontanarsi con i suoi soldati. Quella sera, Pegasus è curioso di vedere la corazza, ma Castalia glielo impedisce, ricordandogli le parole del sacerdote. All'improvviso però la sacerdotessa avverte un pericolo, e corre verso il porto insieme a Pegasus, che ha lo scrigno dell'armatura sulle spalle, inseguita da numerosi soldati. Correndo, Castalia afferma che Tisifone non li avrebbe lasciati andare così facilmente, ed infatti davanti ad un dirupo la figura della donna si para di fronte a loro. Tisifone chiede di avere l'armatura di Pegasus, ed al rifiuto della sacerdotessa si prepara a combattere. Castalia però va a sedersi su una roccia, dicendo a Pegasus che dovrà combattere da solo perché queste cose non la riguardano. Approfittando dello stupore di Pegasus per quest'affermazione, Tisifone lo attacca con il suo colpo segreto, il "Cobra incantatore". Preso alla sprovvista, l'eroe cerca di reagire lanciando il suo fulmine, ma Tisifone, che riesce addirittura a contarne i singoli colpi, circa 80 al secondo, scaglia di nuovo il Cobra incantatore, strappando le cinghie dello scrigno e facendo cadere Pegasus nel dirupo. Ferito, il ragazzo tende la mano verso la maniglia dello scrigno ed ode la voce telepatica di Castalia dirgli di aprirlo, ora è un suo diritto. Obbedendo, il ragazzo tira la maniglia ed in un lampo di luce lo scrigno si apre, mostrando la splendida armatura di Pegasus. Non appena Pegasus ne tocca l'elmo, l'armatura si scompone nei singoli pezzi per poi disporsi sul suo corpo. Tisifone avverte l'enorme energia presente nel dirupo, e subito dopo un fascio di energia la colpisce alla spalla, travolgendola. Voltandosi, la sacerdotessa vede Pegasus con indosso l'armatura. "E' la prova che è un protetto di Atena, nessun altro sarebbe riuscito ad indossare quell'armatura !" pensa Castalia. Pegasus si lancia contro Tisifone ed i due si scontrano in aria, ma anche stavolta il ragazzo ha la peggio e, colpito allo stomaco, cade al suolo. D'un tratto l'armatura gli sembra pesantissima e gli impedisce i movimenti "E' diventata un peso anziché un sollievo !" pensa mentre subisce i colpi di Tisifone. La donna afferma che Pegasus non ha ancora imparato ad usare l'armatura e quindi merita di morire. Telepaticamente, Castalia spiega a Pegasus che l'armatura non ha un valore assoluto, è potente solo se chi la indossa non dubita ed è sicuro della propria forza. Scagliato al suolo però, Pegasus afferma che non può combattere contro una donna, anche se guerriera, e chiude gli occhi per il colpo finale. I soldati di Tisifone fermano però la padrona e, dicendole di non sporcarsi le mani, iniziano a colpire Pegasus con numerosi calci. L'eroe allora brucia il suo cosmo e rialzandosi lancia il "Fulmine di Pegasus" che annienta i soldati. Lo spostamento d'aria spezza la maschera di Tisifone e Pegasus ne vede il volto "Sei più carina di quanto pensassi " afferma ironicamente allontanandosi, ma la donna risponde che la prossima volta che si incontreranno, anche lei indosserà la propria armatura. All'alba, Castalia indica a Pegasus il porto di Atene, da cui il ragazzo raggiungerà Nuova Luxor e gli chiede "Pegasus, seguirai i miei consigli ?" "Mostrami il tuo volto ed avrai la risposta !" risponde il ragazzo, ma la sacerdotessa non si toglie comunque la maschera.

AUTORE: 小山高生
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1986-10-11

1x2 - Il Torneo Inizia

A Nuova Luxor lo scontro fra Ban ed Asher ha avuto come vincitore quest'ultimo che, dopo essersi trovato in difficoltà è riuscito a stendere l'avversario con una serie di pugni ed a finirlo con una scarica elettromagnetica, frutto del suo cosmo. Il mattino dopo, Pegasus giunge al palazzo della fondazione ed incontra Lady Isabel ed il suo maggiordomo Mylock. Il ragazzo comunque conosceva già i due, Mylock era stato maggiordomo anche di Alman di Toole, colui che aveva riunito un gruppo di bambini orfani per inviarli nelle varie parti del mondo affinché diventassero cavalieri, e nella sua casa Pegasus aveva vissuto per un po’ insieme agli altri, conoscendo sua nipote Isabel. La ragazza parla a Pegasus della Guerra galattica e gli annuncia che il suo primo avversario sarà Geky dell'Orsa, ma il cavaliere rifiuta categoricamente di combattere. Egli infatti non è diventato cavaliere per sua volontà, ma perché obbligato da Alman che, dopo averlo fatto prelevare dall'orfanotrofio, rapì sua sorella Patricia, di poco più grande di lui. Alman però promise che li avrebbe fatti ricongiungere se Pegasus fosse diventato cavaliere, ed ora il ragazzo chiede ad Isabel che suo nonno mantenga quanto detto. Isabel però risponde informando Pegasus della morte di Alman di Toole, avvenuta poco dopo la partenza del ragazzo per la Grecia, e della fuga di Patricia, di cui nessuno sa più nulla. Pegasus allora corre verso la porta per andare subito a cercarla, ma Isabel gli propone un accordo, se lui infatti vincerà la Guerra galattica, la fondazione, che lei stessa ora dirige, ritroverà Patricia. La fondazione in effetti ha i mezzi per farlo e certamente prima o poi la ragazza sarà ritrovata. Pegasus esita a rispondere ma la conversazione è interrotta dall'ingresso di Asher che chiede bruscamente al ragazzo di lasciare lì almeno lo scrigno con l'armatura, che altrove non gli servirebbe a nulla. Fra i due nasce un diverbio, Pegasus, ricordando che Asher da bambino faceva da cavallino alla piccola Isabel, afferma che ora è diventato un cane da guardia. In risposta, Asher attacca Pegasus che, fermato il colpo, si prepara a rispondere. Lady Isabel però ordina ad entrambi di fermarsi e Pegasus si dirige verso l'uscita del palazzo. Asher allora lo attacca alle spalle con la scarica elettromagnetica, facendogli cadere lo scrigno. Il ragazzo risponde con un unico colpo, che, sfiorato il cavaliere d'unicorno, provoca un grosso foro nel muro alle sue spalle, poi, lasciato lo scrigno, si allontana ignorando i richiami di Mylock. Isabel si dice però certa del suo ritorno. Lasciato il palazzo, Pegasus si reca all'orfanotrofio dove aveva vissuto insieme a Patricia e ritrova Lania, una sua amica d'infanzia rimasta lì a dare una mano. Lania non sa dove sia Patricia ma consiglia a Pegasus di partecipare alla Guerra galattica. Il torneo infatti sarà trasmesso in tutto il mondo e così sarà la stessa Patricia a recarsi dal fratello. Pegasus approva l'idea dell'amica, cui non aveva pensato, e la ringrazia, suscitando l'ironia di uno dei bambini dell'orfanotrofio. Nel vedere Lania inseguirlo per averla messa in imbarazzo di fronte a lui, il cavaliere ripensa all'infanzia, quando, dopo aver fatto arrabbiare l'amica, si nascondeva dietro a Patricia per scapparle. Più tardi, Pegasus si reca al Palazzo dei tornei per affrontare Geky, sotto gli occhi del pubblico, degli altri cavalieri e delle telecamere di tutto il mondo. Indossata l'armatura, il ragazzo sale sul ring ed attende l'inizio del combattimento. Geky crede di dover affrontare un ragazzino qualunque, ma quando appoggia la mano sul coprispalla di Pegasus, è costretto a ritirarla ustionata. Il cosmo di Pegasus si sta infatti espandendo e l'armatura è incandescente. Al suono del gong, Pegasus salta in aria ed atterra subito Geky con un calcio straordinario, stupendo sia il suo avversario che gli altri cavalieri. Nonostante il colpo comunque Geky si rialza e si lancia con tutto il suo peso verso l'avversario. Pegasus frena la carica, ma Geky con una mossa improvvisa gli serra il collo con le mani e lo solleva in aria. "Con queste braccia stritolavo gli orsi durante gli anni dell'addestramento !" afferma Geky continuando a stringere ed esercitando una pressione che i computer dei cronisti giudicano pari a 1800 Kg. Lentamente, Pegasus inizia a perdere i sensi, ma dentro di se ode la voce di Castalia e ricorda un giorno dell'addestramento, quando la sua istruttrice gli spiegò che trovandosi di fronte ad un nemico più forte, si devono trovare e distruggere le sue armi. La pressione è intanto pari a 3000 Kg, il limite massimo di resistenza anche per un cavaliere, ma d'un tratto Pegasus inizia a stringere a sua volta le braccia di Geky, aprendo la stretta e frantumando i bracciali. Il ragazzo poi colpisce il nemico con un calcio e si libera da lui. Pegasus viene proclamato vincitore dell'incontro, ed in quello stesso attimo l'armatura di Geky si sbriciola ed il cavaliere cade svenuto a terra. Asher comprende che Pegasus ha colpito il suo avversario non con uno ma con molteplici calci alla velocità del suono. Tutti i cavalieri presenti restano stupiti della forza di Pegasus e comprendono che sarà un difficile avversario per tutti loro.

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1986-10-18

1x3 - Un Temibile Rivale

Verso il tramonto, Pegasus si reca alla darsena ad incontrare Lania ed alcuni bambini dell'orfanotrofio. La ragazza gli ha infatti procurato un piccolo ma accogliente appartamento al porto ed il cavaliere vi porta le sue poche cose. Quella sera al palazzo della fondazione, Mylock porta a Lady Isabel i giornali con i commenti entusiasti alla Guerra Galattica, ma la ragazza rifiuta di leggerli, preoccupata per l'assenza di due cavalieri. Otto guerrieri, Aspides di Idra, Geky dell'Orsa, Pegasus, Sirio il Dragone, Andromeda, Asher dell'Unicorno, Ban del Leone minore e Black il Lupo, sono già a Nuova Luxor, ma altri due, Cristal il Cigno e Phoenix, ancora mancano. Phoenix è irreperibile, Cristal ha invece mandato a dire che tarderà. Fra le distese di ghiaccio della Siberia, Cristal, cavaliere del cigno, è pronto a partire. Prima però colpisce la superficie ghiacciata del mare e, aperto un enorme varco nel ghiaccio spessissimo, si tuffa con in mano una rosa. Nuotando nell'acqua gelida, Cristal raggiunge il relitto di una nave affondata e, entrando in una cabina, raggiunge il corpo della sua defunta madre, morta quando il cavaliere era ancora un bambino. Messale la rosa fra i capelli, Cristal prega per lei e la mette al corrente della sua decisione di recarsi a Nuova Luxor per affrontare altri guerrieri suoi pari, poi, piangendo, ritorna in superficie. Lì gli viene incontro Jacob, un bambino del luogo che vive in un villaggio vicino e lo rassicura affermando che penserà lui a lei mentre Cristal sarà via. Ringraziato l'amico, Cristal si pone di fronte alla Montagna del Ghiaccio eterno, un ghiacciaio vecchio di migliaia di anni, e lo abbatte con un solo pugno. Dal ghiaccio emerge allora uno scrigno di bronzo, contenente l'armatura del cigno, che il cavaliere indossa ora per la prima volta. Cristal, che ha sentito della vittoria di Pegasus, è curioso di affrontare e vincere il cavaliere. Il giorno dopo a Nuova Luxor, Lady Isabel parla al pubblico circa la Guerra galattica ed il suo premio, la sacra armatura, ritrovata anni addietro da Alman di Toole. Quando la fanciulla smette di parlare, il cronista dichiara che lo scontro previsto per quel giorno, quello fra Cristal ed Aspides, non avverrà perché il cavaliere del cigno è ancora assente. Asher non è stupito di ciò, Cristal infatti non è di Nuova Luxor ma per metà russo, ma proprio in quel momento il cavaliere irrompe in sala e salta sul ring. "Dite addio ai proibiti sogni, Cristal il Cigno è venuto a vincere !" dichiara sicuro di se rivolto agli altri cavalieri e specie ad Unicorno, poi Aspides sale a sua volta sul ring e l'incontro inizia. Cristal resta immobile mentre il cavaliere d'Idra lo tempesta di pugni i calci. I colpi sono però troppo deboli per impensierire Cristal che, protetto dall'armatura del cigno, riporta solo ferite superficiali. Aspides decide allora di usare la sua arma segreta e non appena Cristal blocca uno dei suoi pugni, degli artigli velenosi fuoriescono dalla sua armatura, conficcandosi nel braccio del cavaliere del cigno. Ridendo, Aspides spiega che il suo veleno è mortale ma che agisce lentamente se somministrato a piccole dosi. Per nulla preoccupato, Cristal strappa via gli artigli e fronteggia nuovamente Idra. Aspides riprende a colpire Cristal con i suoi pugni, e di nuovo dal suo bracciale escono degli artigli, che stavolta si conficcano nel pettorale dell'armatura del cigno. Mentre Cristal li butta via, Aspides afferma che gli artigli della sua armatura crescono molto in fretta e tra poco Cristal morrà. Il cavaliere del cigno decide allora di contrattaccare e, bloccato il polso di Aspides, lo congela fino ad una temperatura di - 100 C°, il suo addestramento in Siberia gli ha dato infatti la padronanza delle energie fredde. Congelando il polso di Idra, Cristal ha impedito per sempre la fuoriuscita degli artigli. Frastornato, Aspides indietreggia, ma poi spicca un salto e colpisce col ginocchio il volto di Cristal. Il colpo non è molto forte ma all'improvviso anche dal ginocchio escono degli artigli, che si conficcano nell'elmetto del cigno. Convinto della vittoria, Aspides deride Cristal, ma d'un tratto gli artigli si ghiacciano e cadono dall'elmo del cigno. Cristal spiega che per quanto il veleno di Idra sia mortale, i suoi artigli sono troppo deboli per superare la difesa della sua armatura, poi lancia il suo colpo segreto, la "Polvere di Diamanti". In pochi istanti, l'armatura di Aspides ghiaccia, per poi sbriciolarsi. Il cavaliere di Idra cade così svenuto al suolo e Cristal è il vincitore dell'incontro. Scendendo, il cavaliere pensa alla madre, affermando che ben presto le sue fatiche finiranno e potrà tornare da lei, poi si rivolge a Pegasus, che potrebbe essere il suo avversario successivo. Dietro di loro però un altro cavaliere sorride, si tratta del prossimo avversario di Pegasus, Sirio il Dragone.

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1986-10-25

1x4 - Pegasus contro Dragone

Il giorno dopo, tre bambini dell'orfanotrofio si recano al palazzo dei tornei per assistere all'incontro fra Pegasus e Dragone. In quel mentre giunge la limousine di Lady Isabel, che, seguita da Mylock ed Asher, entra nell'edificio. Trovati dei posti, i bambini attendono l'inizio dell'incontro e contemporaneamente Lania prega per Pegasus in una chiesetta. Al suono del gong, Pegasus si lancia verso Sirio con un calcio, ma Dragone lo evita e si volta verso l'avversario. Evitati un paio di pugni e bloccato un altro calcio con lo scudo della sua armatura, Sirio sferra un destro micidiale e colpisce Pegasus in pieno stomaco. Perdendo sangue dalla bocca a causa del durissimo colpo, Pegasus cade a terra svenuto. Gli altri cavalieri, Asher, Black ed Andromeda, assistono all'incontro esterrefatti dalla forza del colpo. Sirio è già convinto della vittoria, ma in quell'attimo ode una voce chiamarlo e, voltandosi, vede correre verso di lui Fiore di Luna, figlia adottiva del suo maestro. La ragazza si avvicina a Sirio e lo informa che il maestro è gravemente malato e sta per morire. Sirio ricorda allora l'addestramento avvenuto in Cina, fra le montagne Cinque Picchi di fronte alla cascata del Dragone. Per ottenere l'armatura, Sirio doveva far innalzare verso il cielo le acque della cascata, un'impresa che credeva impossibile, tanto da essere sul punto di rinunciare. "La tua è indolenza! cinque anni di esercizio e disciplina non ti hanno insegnato nulla !" gli disse però il maestro, per poi aggiungere "Il tuo potere è superiore alla forza di gravità !". Sirio allora riprese gli allenamenti, e dopo molti sforzi riuscì a colpire la cascata con un colpo terribile. Le acque allora prima si bloccarono, come paralizzate, poi presero a scorrere verso l'alto. "L'armatura del drago ha trovato un degnò padrone !" pensò soddisfatto il maestro mentre la cascata di innalzava verso il cielo."Devo tutto a quell'uomo !" pensa Sirio e si accinge a seguire Fiore di Luna in Cina. Con grande stupore di entrambi però, Pegasus, seppur sanguinante, si rialza pronto alla lotta. Avendo fretta di raggiungere il maestro, Sirio decide di usare il suo colpo più forte, il "Colpo segreto del drago nascente", e lo lancia contro Pegasus. L'eroe è completamente travolto e cade al suolo, ma, nonostante la forza devastante del colpo, si rialza ancora una volta. "Ho anch'io una ragione molto importante per combattere!" afferma prima di lanciare il suo fulmine contro Dragone. Inaspettatamente però, Sirio ferma tutti i colpi con lo scudo. Pegasus è sbalordito, il suo fulmine, in grado di superare qualsiasi corazza, anche la più resistente, non ha neanche scalfito lo scudo del dragone. Notando lo stupore dell'avversario, Sirio narra la storia dell'armatura del dragone, ritenuta dagli antichi la reincarnazione dell'animale e custodita per millenni sotto la cascata del drago. Le acque della cascata hanno reso l'armatura "forte e resistente come un diamante", e dell'armatura quello scudo è la parte più potente, nessuno può scalfirlo. Nonostante la forza del suo avversario, Pegasus rifiuta di arrendersi, ma Dragone lo attacca con un destro poderoso. Il cavaliere riesce a fermare il colpo con il braccio sinistro, ma la potenza del pugno è tale da distruggere il bracciale dell'armatura e colpire il volto di Pegasus, che cade ancora una volta al suolo. Stavolta per il giovane cavaliere sembra la fine, ma sul punto di arrendersi, Pegasus ode la voce di Castalia incoraggiarlo e quella di Lania dirgli di pensare a Patricia, la Guerra galattica è la sua ultima possibilità per ritrovarla. Il ragazzo così trova la forza di rialzarsi, stupendo Asher e gli altri che lo davano già per spacciato. I tre cavalieri non capiscono perché Pegasus voglia continuare a lottare, il suo avversario sembra invincibile, ma il sopraggiunto Cristal dichiara che Dragone ha un punto debole, se Pegasus lo troverà potrà ancora vincere. Rimessosi in piedi, Pegasus afferma "Preparati ad usare il tuo pugno ed il tuo scudo, Dragone, perché adesso te li distruggerò entrambi !", poi si lancia verso Sirio. Vedendolo arrivare, Dragone alza lo scudo, e, ad una velocità altissima, l'azione si compie. Pegasus è gravemente ferito al volto, ma sia il pugno che lo scudo di Sirio sono distrutti. Nessuno riesce a capire cosa sia successo finché non viene mostrato il replay rallentato. Le immagini mostrano che Sirio si è difeso con lo scudo dall'attacco di Pegasus, che schiantandosi con la testa contro quella difesa è rimasto gravemente ferito. Sirio ha poi scagliato un destro contro Pegasus, che abbassandosi ha fatto il modo che colpisse lo scudo. Sirio ha dunque distrutto da se il suo pugno ed il suo scudo. Cristal spiega che è un'antica disciplina dell'oriente detta "contraddizione", lo scudo può essere distrutto se colpito da un corpo che viaggia ad una velocità pari alla sua massa. Entrambi i cavalieri sono ora in difficoltà, Sirio è ormai privo di armi, Pegasus, pur ancora vivo grazie all'elmo, è gravemente ferito. Mentre Pegasus è a terra, Sirio si rivolge a Fiore di Luna affermando che lo scontro non è ancora finito, Pegasus è un osso duro e fra poco si rialzerà, e che quindi per ora non può seguirla ai Cinque Picchi. Seguendo le previsioni di Sirio, Pegasus si rialza, ancora pronto a combattere. Mylock chiede allora a Lady Isabel se non sia il caso di interrompere l'incontro, una disgrazia macchierebbe il buon nome della fondazione, ma la ragazza non risponde e continua a fissare il ring. Frattanto con un gesto improvviso, Sirio si toglie l'armatura, che giudica ormai inutile senza il bracciale e lo scudo, e Pegasus, seguendo le regole della cavalleria e dell'onore, fa lo stesso. Andromeda tenta allora di fermare i due contendenti, senza armature sono senza difese e rischiano la vita, ma entrambi non ascoltano le sue parole.

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1986-11-01

1x5 - Dura Lotta

Osservando Pegasus, Sirio comprende che non combatte per l'armatura ma per qualcosa di più importante, d'altra parte anche lui deve ottenere la vittoria, come ringraziamento al maestro per la sua paziente opera di addestramento. Lentamente, un tatuaggio a forma di Dragone compare sulla schiena di Sirio, per essere pienamente visibile non appena il cavaliere si prepara ad attaccare. Pegasus comunque non resta fermo ad aspettare l'avversario e lancia il suo fulmine, contro il quale Sirio non ha speranze senza il suo scudo. Sorprendentemente, Dragone evita l'attacco, per poi spiegare che su cento colpi sono solo cinque o sei quelli realmente veloci e pericolosi, gli altri sono prevedibili. Detto ciò Sirio si prepara ad usare il Drago nascente, ma all'improvviso cade al suolo e, toccandosi l'addome, scopre che uno dei colpi di Pegasus è andato a segno. Vedendo il suo avversario in difficoltà, Pegasus lancia una seconda scarica, e stavolta non uno ma tre colpi raggiungono il bersaglio. Sirio non riesce a capire come ciò stia accadendo, ma soprattutto è preoccupato perché quei colpi si stanno avvicinando sempre di più al suo unico punto debole. Dragone ricorda infatti le ultime parole del maestro prima della sua partenza per Nuova Luxor, quando gli spiegò che il suo unico punto vulnerabile è la zona contrassegnata dall'artiglio del drago sulla sua schiena ed a cui corrisponde il cuore. Quella zona è visibile solo quando Sirio attacca senz'armatura e resta scoperta solo per pochi decimi di secondo, ma è comunque un punto debole. Ora, sembra che i colpi di Pegasus si stiano avvicinando sempre di più a quel punto, che sul torace corrisponde al cuore. A conferma delle ipotesi di Sirio, Pegasus dichiara di aver trovato il suo punto debole e sfida l'avversario a lanciare il Drago nascente. Pur preoccupato, Sirio accetta la sfida ed entrambi i cavalieri scagliano i loro colpi segreti. Dragone colpisce Pegasus in pieno volto, ma il ragazzo centra il cuore del nemico, lasciato scoperto durante l'attacco. Sirio è catapultato fuori dal ring e nei pochi attimi prima di toccare terra, gli tornano in mente i momenti dell'addestramento. Pegasus è proclamato vincitore, ma dopo qualche attimo sviene esausto. Preoccupata per lui, Lamia prende un taxi e corre al palazzo dei tornei, proprio mentre i medici della fondazione visitano i due combattenti. Pegasus è messo male e deve essere operato, ma Dragone è in fin di vita per un principio di infarto e sembra che nulla possa salvarlo. Fiore di Luna corre allora da Pegasus, che sta venendo portato via in barella, ed implora in lacrime il suo aiuto. Secondo il maestro infatti quando il cuore di un cavaliere viene fermato, solo un secondo colpo della stessa forza può riattivarlo. I medici allontanano la ragazza ma Pegasus, pur esausto, afferma "Vi prego, portatemi da Sirio !". Sceso barcollando dalla barella, Pegasus si avvicina a Dragone, sollevato da Andromeda. Il cavaliere dovrebbe riuscire a colpire l'artiglio del drago con la stessa forza di prima. Cristal fa indietreggiare il ragazzo di alcuni passi, un colpo da troppo vicino sarebbe comunque fatale per Sirio, ma la vista di Pegasus si annebbia ed il ragazzo non riesce a reggersi in piedi. Frattanto, il tatuaggio del drago sta rapidamente sparendo dalla schiena di Sirio, e quando sarà del tutto scomparso per il cavaliere non ci sarà più nulla da fare. Pegasus cerca di raccogliere le forze, ma è sul punto di svenire quando vede Lamia fra il pubblico. La ragazza, appena arrivata, esorta il cavaliere a tentare. Rialzatosi, Pegasus urla "Non sparire maledizione !" e contemporaneamente lancia un unico fortissimo colpo, centrando l'artiglio del drago e travolgendo sia Andromeda che Sirio. Grazie al colpo subito, il cuore di Dragone riprende a battere, la sua vita è salva. Pegasus per qualche minuto è portato in trionfo sulle spalle di Geky, giunto al palazzo insieme a Ban ed Aspides, poi si accinge ad essere portato in ospedale. Cristal spera che il cavaliere si rimetta "Dovrai essere al meglio della forma per batterti contro Cristal il Cigno !", le luci si spengono e rapidamente il pubblico esce dal palazzo dei tornei. D'un tratto però la catena dell'armatura di Andromeda punta per alcuni istanti lo scrigno dell'armatura d'oro, avvertendo una minaccia. Il cavaliere non da peso alla cosa, ma il cielo si rannuvola e, non vista, una sagoma minacciosa appare alla luce dei lampi.

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1986-11-08

1x6 - Phoenix

Il giorno seguente, Pegasus si trova nella sua camera d'ospedale insieme a Lania ed i tre bambini dell'orfanotrofio e sta scherzando con questi ultimi quando qualcuno bussa alla porta. Dopo qualche istante entrano nella stanza Sirio e Fiore di Luna. "Ciao Pegasus, come stai ?" saluta Sirio entrando insieme alla ragazza. Fiore di Luna apre un pacchetto contenente varie specialità cinesi e lo offre a Pegasus e gli altri. Sirio è venuto a salutare Pegasus prima di partire per la Cina insieme a Fiore di Luna, poi, mentre gli altri escono, lo mette al corrente di un particolare importante. Il giorno prima, ripresi i sensi, Sirio ha avuto la sensazione che qualcuno stesse spiando il loro incontro, una presenza oscura ed inquietante. L'unico cavaliere ancora assente è Phoenix, creduto ormai morto da tutti, e, se si tratta di lui, allora il nemico sarebbe il cavaliere decaduto dell'isola della Regina Nera. Al palazzo dei tornei è il giorno dell'incontro fra Asher ed Andromeda. Indossate le armature, i due cavalieri salgono sul ring accolti da grida entusiaste del pubblico. Siccome molte ragazze inneggiano Andromeda, Asher afferma che il suo volto ricorda più quello di un attore che quello di un guerriero. In risposta, Andromeda afferma "Unicorno, mi stavo chiedendo perché dobbiamo batterci !". Il cavaliere infatti non sta gareggiando per vincere l'armatura ma per ritrovare suo fratello dal quale fu separato da piccolo. Entrambi furono inviati in luoghi lontani per diventare cavaliere ed ora Andromeda spera di ritrovarlo. Per nulla interessato alla cosa, Asher si lancia all'attacco, ma Andromeda, evitati un paio di colpi, dispone a spirale intorno a se la catena dell'armatura. La catena di Andromeda è un'arma formidabile e, una volta intuita la tecnica del nemico, ne anticipa le mosse con le sue spire. Pur essendo fondamentalmente un'arma di difesa può quindi diventare mortale in attacco. Non ascoltando gli avvertimenti di Andromeda, Asher attacca, ma la catena ne intuisce i movimenti e lo colpisce, danneggiando l'armatura. In ospedale, Sirio sta ancora parlando a Pegasus del loro misterioso nemico e, conoscendo le proprietà della catena di Andromeda, afferma che quella è ora la loro unica difesa. Dopo qualche minuto Lania, Fiore di Luna e gli altri rientrano nella stanza, ma vi trovano solo le bende di Pegasus. I due cavalieri sono infatti andati al palazzo dei tornei, dove Asher è stato di nuovo atterrato. Il cavaliere d'unicorno, la cui armatura è quasi a pezzi, tenta un attacco dall'alto ma "Stolto ! La cima della catena è anche la più resistente, Unicorno !" afferma Andromeda mentre la catena travolge in pieno Asher. Dopo aver atterrato il suo nemico però, la catena inizia a muoversi e forma la parola "Axia" sul pavimento. Black e Cristal, che stavano assistendo allo scontro privi dell'armatura, si avvicinano al ring, ma nessuno comprende il significato di quella parola. D'un tratto Asher prende la catena e la tira verso di se. Andromeda gli dice di fermarsi perché la catena sta cercando di metterli in guardia da una grande minaccia, ma senza ascoltarlo il cavaliere si lancia all'attacco. In un istante, la catena è percorsa da una fortissima scarica elettrica che travolge Unicorno. Andromeda spiega che quando è impugnata da chi non deve, la catena è attraversata dalla corrente elettrica. Non appena il ragazzo finisce di parlare, la catena riprende a muoversi, stavolta in direzione della sacra armatura. Black e Cristal salgono sul ring mentre Lady Isabel si alza in piedi. In quel momento, Andromeda comprende il significato della parola Axia che, in greco antico, vuol dire "cosa importante, di grande valore" "e la cosa di grande valore nella fattispecie è la sacra armatura !". Contemporaneamente le luci si spengono e lo scrigno d'oro è circondato da scariche rossastre. Andromeda, Asher, Cristal e Black restano immobili mentre Sirio e Pegasus entrano nell'edificio e si avvicinano al bordo del ring. Dopo alcuni interminabili istanti, da dietro lo scrigno si alza una colonna di luce e ne esce Phoenix, il cui volto è coperto da una visiera. Lady Isabel ordina di accendere i riflettori e tutti vedono il cavaliere in piedi davanti allo scrigno. Il cronista annuncia al pubblico l'identità di Phoenix, il decimo cavaliere, ma il guerriero si volta per poi salire sopra lo scrigno d'oro. In quel momento tutti percepiscono il cosmo oscuro e malvagio del cavaliere mentre la catena di Andromeda sfugge al controllo del ragazzo per avvolgersi intorno al polso di Phoenix. I cavalieri comprendono che Phoenix è un nemico e si preparano a combattere. Andromeda ancora non ha capito chi sia il nemico ma Sirio lo informa che quel guerriero è proprio suo fratello. Aperti gli occhi, Andromeda si gira verso Phoenix felice di aver ritrovato il suo amato fratello, ma il cavaliere si mostra ostile e lancia un potente colpo ferendo il ragazzo alla spalla. Andromeda non riesce a credere che quello sia suo fratello, Phoenix era sì fortissimo ma anche molto nobile, mentre costui è carico solo di odio. Il cavaliere solleva allora la visiera ad Andromeda lo riconosce, ma mentre il ragazzo piange per la gioia, Phoenix afferma "Non sei affatto cambiato Andromeda, piangi ancora come una femminuccia e questo non l'ho mai sopportato ! Ti ucciderò per primo, i deboli non hanno il diritto di combattere per la sacra armatura !", poi salta verso il fratello per attaccarlo.

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1986-11-15

1x7 - Il Furto della Sacra Armatura

Phoenix si accinge a dare il colpo di grazia ad Andromeda ma Asher lo ferma dicendo che non è il suo turno di combattere. Per nulla impensierito, Phoenix sferra un pugno verso il cavaliere d'unicorno. Convinto di aver evitato il colpo, Asher si prepara a lottare, ma il suo coprispalla si frantuma ed Unicorno cade a terra svenuto. Pegasus non riesce a capire cosa abbia cambiato Phoenix al punto di fargli attaccare il fratello Andromeda, cui aveva sempre voluto bene, e ricorda l'ultimo giorno che trascorsero a Nuova Luxor prima di essere inviati nelle varie parti del mondo a conquistare le armature. Tutti loro si stavano allenando nella palestra di Alman di Toole, ed Andromeda stava lottando contro Black. Atterrato, il bambino aveva iniziato a piangere, ma Phoenix era subito corso a consolarlo. Dopo aver atterrato Black, che rideva di Andromeda, Phoenix spiegò che suo fratello si comporta in quel modo solo per la sua grande sensibilità, e non perché è un vigliacco. In quel mentre, Mylock chiamò tutti i bambini vicino a lui, era il momento che fossero decise le loro destinazioni. Mylock mise in una scatola dieci foglietti sui quali erano scritte dieci diverse località di addestramento ; ognuno di loro avrebbe estratto un foglio a caso e sarebbe stato mandato nella località corrispondente. Così risultò che Asher andasse in Algeria, Sirio in Cina, Pegasus in Grecia, Black in Liberia, Cristal in Siberia, Geky in Canada, finché rimasero solo due foglietti e toccò ad Andromeda. Il bambino pescò l'Isola della regina nera, un'isola vulcanica posta nell'oceano Pacifico all'altezza dell'equatore. Quasi nessuno era mai tornato da lì ed i pochi sopravvissuti erano cambiati nel corpo e nello spirito. Sentendo queste parole, Phoenix chiese di andare lì al posto del fratello e nonostante l'opposizione decisa di Mylock ottenne il permesso da Alman di Toole in persona. In quella stessa occasione, Pegasus ottenne di riottenere Patricia se fosse riuscito a diventare cavaliere. Phoenix fece promettere ad Andromeda di essere forte, poi fu imbarcato su una nave diretta alla regina nera, non prima di aver subito una durissima punizione da Mylock che, per il suo comportamento, lo colpì decine di volte con una spada di bambù.Pegasus conclude dunque che è stata l'esperienza ad indurire a tal modo il cuore di Phoenix. In quel momento Black indossa l'armatura e sale sul ring, secondo il tabellone del torneo è lui l'avversario di Phoenix e non Andromeda o Unicorno. Il cronista annuncia allora l'inizio dell'incontro, ma Phoenix grida a tutti di non essere venuto lì per partecipare alla competizione quanto per avere la sacra armatura, fino ad ora ha osservato gli altri scontri di nascosto, ma non ha visto nessuno alla sua altezza. Lupo si prepara a lottare ma senza neppure voltarsi Phoenix solleva il pugno verso di lui e lo colpisce con il "Fantasma diabolico", un colpo che permette di intrappolare la mente del nemico in un incubo terribile. Black resta immobilizzato sul ring ma nella sua mente si vede inseguito dal pugno di Phoenix, che frantuma senza difficoltà la sua armatura. Anche nella realtà lo scontro fra i due è già finito, subito il colpo Black è rimasto come ipnotizzato ed a Phoenix basta un dito per atterrarlo. Liberatosi di Black, il cavaliere della fenice atterra con colpi velocissimi anche Mylock, per vendicarsi della punizione di quel giorno, Pegasus, Cristal e Sirio, poi si ferma, e ad un suo cenno compaiono dei misteriosi guerrieri. Costoro, indossanti un'armatura identica a quella di Phoenix ma completamente nera, sono i cavalieri oscuri. Cristal ricorda di aver sentito parlare di loro, un tempo uomini valorosi, decisero di passare alle forze dell'oscurità. Loro nemica giurata è Atena, la protettrice dei cavalieri, loro signora è la notte senza stelle. "Ed io sono il loro capo !" afferma Phoenix ridendo, mentre alcuni dei suoi uomini circondano Pegasus, Sirio, Cristal ed Andromeda. Essendosi divertito abbastanza, Phoenix rivela il suo vero obiettivo, la sacra armatura. Il cavaliere la indica ed in quel momento lo scrigno d'oro si apre e la corazza ne esce fuori. Subito, i cavalieri oscuri se ne impossessano, poi Phoenix ordina di andarsene e tutti loro scompaiono nel nulla.

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1986-11-22

1x8 - L'Inseguimento

Lady Isabel ordina subito a Mylock di chiamare la polizia, Phoenix non deve assolutamente riuscire ad impossessarsi dell'armatura, mentre Cristal, pur essendo ancora senza armatura, si lancia all'inseguimento. Subito Pegasus, Sirio ed Andromeda lo seguono, ma Lania e Fiore di Luna gli si parano davanti, chiedendo loro di non andare. Sia Pegasus che Dragone sono infatti feriti e per loro affrontare Phoenix potrebbe essere pericoloso. Pegasus però risponde che non può permettere che la sacra armatura sia rubata ed inoltre finché non avrà ritrovato Patricia non potrà succedergli nulla. Dopo che anche Dragone ha tranquillizzato Fiore di Luna, i tre cavalieri escono dall'edificio. Nelle strade, i cavalieri oscuri scappano saltando da un'auto all'altra diretti verso il porto, ignari del fatto che Cristal li sta seguendo correndo sui cornicioni dei grattacieli. Anche gli elicotteri della polizia stanno cercando i fuggitivi sorvolando l'intera città. Al porto, uno degli elicotteri si imbatte nei cavalieri oscuri, ma il pilota fa appena in tempo a segnalare la sua posizione che un colpo di Phoenix abbatte il mezzo. Poco distante, Sirio, Pegasus ed Andromeda hanno perso le tracce, i loro nemici sono troppo lontani perché la catena del cavaliere possa individuarli. Per guidare gli amici, Cristal provoca una piccola nevicata, seguendo la quale i guerrieri riescono a trovarlo. Intanto però i cavalieri oscuri si sono nascosti in uno dei capannoni del porto, in attesa di una nave per la Regina Nera. Raggiunto Cristal all'ingresso del porto, i cavalieri non sanno dove andare, ma Pegasus, ricordando che Phoenix fu imbarcato proprio da quel porto il giorno in cui venne inviato sull'Isola della Regina Nera, comprende i suoi piani. I cavalieri si separano ed iniziano a perlustrare la zona, ma contemporaneamente Phoenix, toltosi l'armatura della fenice, sta per indossare quella del sagittario. Nello scomporsi, l'armatura d'oro provoca un lampo di luce accecante tanto forte da uscire fuori dal capannone e da essere notato da Pegasus. Il cavaliere aggrappandosi al gancio di una gru riesce a sfondare le pareti ed entra nell'edificio proprio nell'istante in cui Phoenix sta indossando l'armatura d'oro. Pegasus colpisce il nemico con un calcio ed i pezzi dell'armatura d'oro, non ancora totalmente assemblata, cadono dal corpo di Phoenix per spargersi nella stanza. Dopo aver ordinato ai suoi guerrieri di raccoglierli, Phoenix colpisce Pegasus, ed in quello stesso momento sopraggiungono Sirio, Cristal ed Andromeda. I cavalieri non riescono però a fermare i nemici che fuggono rapidamente insieme al loro capo. Andromeda prega Phoenix di fermarsi, ma senza dargli retta il cavaliere si dilegua nella notte. Andromeda vorrebbe seguirlo, ma Pegasus lo convince che ora è più importante inseguire i soldati con i pezzi della sacra armatura. Uno di loro raggiunge una zona ferroviaria, ma voltandosi vede davanti a lui Cristal. Il guerriero attacca immediatamente il cavaliere del cigno, che, evitati i colpi, inizia ad espandere il suo cosmo provocando una nevicata. Cristal lancia la polvere di diamanti, che racchiude in se la stessa forza che impedisce alle nevi perenni di sciogliersi al sole, e ghiaccia il suo nemico. Il ragazzo recupera così un pezzo della sacra armatura, il bracciale sinistro. Nel porto, altri due soldati oscuri si separano, imbattendosi uno in Dragone, l'altro in Andromeda. Sconfitti i nemici, i due cavalieri recuperano rispettivamente il braccio destro e lo schiniere sinistro. Andromeda chiede al suo nemico cosa abbia mutato Phoenix a tal punto, ma il guerriero risponde dicendo che chiunque vada sull'Isola Nera prima o poi subisce quella trasformazione. Altrove, anche Pegasus sta inseguendo uno dei soldati, ma di fronte a lui si parano altri sei guerrieri. Sconfitti i nemici, nessuno dei quali ha con se qualche pezzo dell'armatura, Pegasus continua la corsa fino a raggiungere il cavaliere oscuro in un parcheggio. Il ragazzo sconfigge il nemico con il suo Fulmine e recupera lo schiniere destro, poi chiede al guerriero la sua identità. Il cavaliere oscuro però risponde affermando di essere un'ombra, un soldato dell'esercito di Phoenix, addestrato da lui e da altri quattro formidabili cavalieri neri, e prima di morire afferma "Phoenix, con l'aiuto dei quattro cavalieri neri, governerà la terra in nome di …". I cavalieri hanno dunque recuperato quattro pezzi dell'armatura d'oro, ma Phoenix ha ancora gli altri cinque, l'elmo, il bavero, il pettorale, la cintura ed i coprispalla. Riunitisi, Pegasus e gli altri fanno il punto della situazione, ciò che li mette in svantaggio è l'impossibilità di poter usare le armature di Pegasus e del Dragone, entrambe frantumatesi durante lo scontro fra i due cavalieri. Sirio allora si offre di portare le due corazze dall'unico uomo al mondo che possa ripararle e, ottenuto il permesso di Lady Isabel, parte per la Cina. I tre cavalieri salutano Sirio mentre si allontana con i due scrigni sulle spalle, ma a loro insaputa anche un cavaliere nero, nascosto dietro un albero, assiste alla partenza di Dragone.

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1986-11-29

1x9 - I Cavalieri Neri

Il giorno dopo, Lady Isabel tiene una conferenza stampa nella quale annuncia che la fondazione farà tutto il possibile per recuperare la sacra armatura per poi sottolineare come il gesto di Phoenix abbia umiliato tutti loro. Lo scopo della Guerra galattica era infatti trovare il cavaliere più valoroso e meritevole, ma Phoenix ne ha provocato l'interruzione ed ha rubato per se la sacra armatura. In quel momento giungono nella casa un cane poliziotto ed il suo addestratore, ma né Lady Isabel né Mylock li hanno convocati. A chiamarli è stato Pegasus che, senza chiedere il parere di Lady Isabel, ha pensato che il fiuto del segugio li avrebbe potuti aiutare a trovare Phoenix, il cui odore è rimasto sui quattro pezzi dell'armatura in loro possesso. Lady Isabel non si oppone al piano del cavaliere e lo lascia libero di agire, ma allo stesso tempo lo guarda con durezza, mostrando di non tollerare la mancanza di disciplina del ragazzo, che sembra non rispettare alcuna forma di autorità. Pegasus comunque mette in atto la sua idea e corre dietro al segugio che, appena annusato l'odore di Phoenix, corre fuori dalla villa per seguire le tracce di Phoenix. Andromeda intanto si reca al parco di Nuova Luxor e trova l'albero dove il fratello era solito allenarsi da bambino. Andromeda ricorda bene come Phoenix si allenasse per ore a prendere a pugni quell'albero, sulla cui corteccia sono rimasti i segni dei colpi, per cercare di diventare forte e coraggioso, e come chiedesse lo stesso anche a lui, per fargli superare la sua debolezza. Alzando lo sguardo, Andromeda nota sulla corteccia il segno di una croce, ed in quel disegno riconosce la croce del Nord, il simbolo di Cristal. In quel momento il cavaliere avverte una presenza ostile e contemporaneamente inizia a nevicare. Saltando di lato, Andromeda lancia la sua catena, ma l'arma è congelata ed inutilizzabile, e solo il potere di Cristal può fare ciò. Andromeda si guarda intorno e da dietro un albero esce un cavaliere del tutto identico a Cristal ma con capelli ed armatura completamente neri. Il misterioso guerriero altri non è che uno dei quattro cavalieri neri di Phoenix, Cigno nero, giunto a Nuova Luxor di sua iniziativa per eliminare Andromeda e gli altri cavalieri. Cigno nero attacca Andromeda con il suo colpo segreto, la "Polvere di diamanti nera" e scaglia il nemico contro un albero, ma proprio quando sta per dargli il colpo di grazia, il suo braccio ghiaccia. Voltandosi, Cigno nero vede i suoi cristalli di ghiaccio diventare da neri bianchi, poi, fra i fiocchi di neve, appare Cristal, pronto ad affrontare il suo doppio. In quello stesso momento arriva Pegasus, guidato dal fiuto del cane che ha seguito l'odore lasciato da Phoenix nel parco anni prima, ma Cristal rifiuta il suo aiuto affermando di voler lottare da solo per stabilire una volta per tutte a chi spetti il simbolo della croce del Nord. La battaglia ha inizio e subito Cigno nero lancia il suo attacco, che imprigiona Cristal in una coltre di ghiaccio. Il cavaliere però si libera subito e con la Polvere di diamanti congela la gamba destra di Cigno nero, ora completamente indifeso. Cristal si accinge a finire il suo nemico ma una catena nera lo ferma. Dalla nebbia appaiono gli altri tre cavalieri neri, Andromeda nero, Pegasus nero e Dragone nero che, dopo aver informato Cigno nero che Phoenix vuole vederli, affermano ridendo "Un saluto dai quattro cavalieri neri !" per poi sparire di nuovo nel nulla insieme al loro compagno. Pegasus e gli altri hanno dunque finalmente conosciuto i loro nemici, più forti di quanto sembrino visto che, terminata la lotta, Cristal si rende conto di essere stato ferito alla mano dal colpo di Cigno nero. Più tardi, Lady Isabel si reca nell'osservatorio astronomico della sua villa, luogo in cui il nonno le insegnava a riconoscere le costellazioni e le narrava la loro storia, e nel quale si rifugia sempre nei momenti di sconforto. Qui prega il nonno di darle aiutarla, per quanto si impegni la fanciulla non riesce a guidare i cavalieri e non sa cosa fare per recuperare l'armatura d'oro. In risposta alle sue suppliche, un fascio di luce fuoriesce da una delle stelle poste sulla volta dell'osservatorio, ed alla ragazza appare lo spirito del nonno. Alman afferma di aver previsto da tempo quegli ostacoli ed aggiunge che solo con l'aiuto dei cavalieri, e di Pegasus in particolare, Isabel potrà riuscire nei suoi intenti. La fanciulla obietta che è difficile guidare i cavalieri, il loro spirito è libero, la loro indole è ribelle e Pegasus in particolare non sopporta alcuna forma di disciplina, ma Alman risponde paragonando la nipote ad Atena, la Dea della giustizia e della guerra, che istituì l'ordine dei cavalieri. Atena guidava i cavalieri dello zodiaco pur non rinunciando alla sua femminilità, allo stesso modo Isabel non dovrà comportarsi con inflessibilità e durezza, la sua dolcezza naturale conquisterà i cavalieri. Prima di sparire, Alman avverte però che Phoenix è solo una piccola parte delle forze del male che si annidano nell'universo e che è suo dovere sconfiggere. Altrove, su un promontorio in riva al mare, Phoenix divide con i suoi cavalieri neri i pezzi dell'armatura in suo possesso. A Pegasus nero va la cintura, a Dragone nero il pettorale, a Cigno nero il coprispalla, ad Andromeda nero il bavero, solo l'elmo resta in mano del cavaliere della fenice. Compito dei cavalieri neri comunque non sarà solo custodire i pezzi in loro possesso ma anche conquistare gli altri, e ciò significa uccidere i cavalieri dello zodiaco.

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1986-12-06

1x10 - Una decisione difficile

La mattina dopo, Isabel si fa portare al molo, sotto la casa di Pegasus, e bussa alla sua porta. Il ragazzo, che si stava lavando i capelli, aperta la porta presentandosi a torso nudo e con un asciugamano sulla testa, resta sbalordito nel trovarsi davanti il capo della Grande fondazione. Lasciando Lady Isabel fuori la porta, Pegasus corre dentro ed in pochi secondi finisce di asciugarsi i capelli, ordina la casa, pulisce il pavimento con l'aspirapolvere ed indossa la maglietta. Fatta entrare la ragazza, Pegasus si scusa del suo comportamento, ma non si sarebbe mai aspettato di doverla ricevere lì, e senza neanche un po’ di preavviso. Tralasciando i convenevoli, Isabel mostra a Pegasus il motivo della sua visita, una lettera di Phoenix in cui il guerriero dà appuntamento ai cavalieri nella valle della morte, una zona rocciosa non molto lontana da Nuova Luxor. Nella lettera, Phoenix specifica di portare i pezzi della sacra armatura in loro possesso, ovvero gli schinieri ed i bracciali. Appare ovvio che il cavaliere sa di Sirio e vuole approfittare della sua assenza, ma quando Lady Isabel dichiara di sperare che il Dragone torni presto con le armature riparate, Pegasus risponde adirato "Sei preoccupata per la sacra armatura, Lady Isabel ? La vita di Dragone e degli altri cavalieri non conta niente per te ? Sirio era ferito, ed è partito lo stesso !" Isabel però afferma di essere molto preoccupata per Sirio, ma di esserlo anche per Pegasus, che potrebbe essere costretto a combattere senza armatura, poi lascia la casa del cavaliere. Allontanatasi la fanciulla, Pegasus spera anche lui che il cavaliere ritorni presto, ma non solo per le armature "Eppure vorrei tanto anch'io che il Dragone fosse qui. La sua presenza mi da sicurezza, non è un cavaliere come gli altri, per me è un amico !". In quello stesso momento, in Cina, Sirio si trova di fronte al suo maestro, tutt'altro che in fin di vita come Fiore di Luna gli aveva riferito. Il maestro afferma di aver ordinato alla ragazza di mentirgli per saggiare l'autocontrollo del suo allievo. Nel corso dell'incontro con Pegasus infatti, preoccupato per le condizioni del proprio maestro, Sirio ha usato subito il Drago nascente, mostrando all'avversario il suo punto debole. Al contrario, il ragazzo avrebbe dovuto mantenersi freddo, ed in quel caso avrebbe vinto. Dragone chiede perdono al maestro per il suo errore, ma dentro di se è felice che sia ancora vivo. Sirio poi mette al corrente l'anziano istruttore della sua intenzione di andare nello Jadir, una regione montuosa a 6000 metri sul livello del mare, per incontrare il Grande Mur, l'unico uomo al mondo capace di riparare le armature. A questa affermazione, l'uomo risponde che prima di raggiungere il suo obiettivo, Dragone dovrebbe attraversare il deserto dei cavalieri, un luogo da cui nessuno ha mai fatto ritorno. Sirio però afferma che deve correre il rischio per ricambiare Pegasus di quanto ha fatto, e così il maestro decide di metterlo alla prova. Alzatosi in piedi, l'anziano istruttore inizia a concentrarsi e subito dalla cascata fuoriescono fasci di luce diretti verso il cavaliere. Dragone evita o para tutti i colpi, ma il maestro gli ordina di riprovare, stavolta avanzando verso la fonte dei fasci di luce e non indietreggiando come prima. Obbedendo, Sirio riprende l'esercizio e viene più volte colpito, ma, nonostante le suppliche di Fiore di Luna, non vuole comunque arrendersi, ben consapevole che Pegasus lo sta aspettando. Tre giorni dopo, il cavaliere vaga fra le montagne con i due scrigni delle armature sulle spalle, respirando a fatica a causa della rarefazione dell'aria dovuta all'altezza, finché non si trova in una zona nebbiosa. Temendo di essersi perso, Sirio allontana la nebbia con dei colpi, ma dinanzi a lui non si vede altro che una distesa di ossa umane. L'eroe si rende conto di essere giunto nel deserto dei cavalieri, ed in quello stesso momento quattro teschi si alzano in aria e gli vietano di proseguire poiché quella zona appartiene al Grande Mur. Nell'apprendere che Sirio è un cavaliere, i teschi si riattaccano ai loro corpi scheletrici ed anche le altre ossa prendono vita, cosicché il ragazzo si trova a dover fronteggiare decine di scheletri viventi. I soldati di questo macabro esercito attaccano Dragone che, dopo averne distrutti molti, si sente mancare il fiato per l'altitudine proprio mentre gli scheletri si dispongono in una lunga fila ed attaccano insieme il cavaliere. Il ragazzo è costretto ad indietreggiare, ma la voce telepatica del maestro gli giunge in aiuto, esortandolo ad avanzare e così, seguendo il consiglio, Sirio usa il Colpo segreto del Drago nascente ed annienta i nemici. Non appena gli scheletri cadono, la nebbia si dirada del tutto e voltandosi il cavaliere comprende di aver combattuto su una sottilissima striscia di roccia sospesa su un dirupo pieno di spuntoni acuminati. Se fosse indietreggiato oltre o se si fosse spostato di lato, Dragone sarebbe stato perduto. Proseguendo, il ragazzo giunge finalmente in vista di una torre, residenza del Grande Mur, ma non appena si avvicina è sepolto da una frana di massi. Il crollo però non è stato casuale, da una finestra della torre si affaccia infatti un bambino, i cui poteri telepatici hanno provocato tutto. Frantumando le rocce, Sirio si rialza, ma il bambino lo sfida a farlo scendere dalla torre, che non ha porte, se ci riuscirà, forse deciderà di aiutarlo. Dragone allora espande il suo cosmo e con un colpo deciso distrugge la parte inferiore dell'edificio, facendo cadere a terra il bambino che però rivela di non essere Mur, ma suo fratello Kiki, ed afferma che l'uomo che Sirio sta cercando è stato alle sue spalle per tutto questo tempo. Voltandosi di scatto, Dragone vede per la prima volta Mur, di cui prima non aveva neppure percepito la presenza. "Io sono Mur, il grande !" afferma voltandosi verso Sirio e chiedendogli il motivo della sua visita. In risposta, Sirio apre i due scrigni di bronzo e mostra a Mur le armature danneggiate, chiedendo che siano riparate. L'uomo osserva per qualche attimo le due corazze, poi dichiara "Purtroppo non posso aiutarti !" e si volta verso il suo palazzo distrutto alzando l'indice. Non appena il dito tocca l'edificio, le due metà distrutte si ricompongono e la torre ritorna in piedi. Mur spiega che la sua telepatia ha avuto effetto perché ha agito sulla vita che vi era in quel palazzo, ma le due armature sono ormai morte e non possono più essere riparate. Non accettando questa spiegazione, Sirio si inginocchia davanti a Mur, supplicandolo di aiutarlo, "Se c'è un prezzo da pagare, lo pagherò !" afferma, ma l'uomo gli tende la mano e lo esorta a rialzarsi, per poi rispondere "Questo prezzo è la tua vita !". Mur dichiara che se Sirio vuole che le armature siano riparate dovrà sacrificare la sua vita, solo in quel caso ci saranno delle possibilità. Dragone ripensa allora agli ultimi momenti del suo scontro con Pegasus ed a come il cavaliere gli ha salvato la vita, "Senza quelle armature io e Pegasus siamo perduti ! Ed io devo la vita a Pegasus !" poi accetta. Contemporaneamente a Nuova Luxor, dove ormai è notte, Pegasus ha un incubo, vede Dragone gettato in un burrone da un uomo, molto simile a Mur. Non riuscendo a riaddormentarsi, Pegasus va al molo e pensa "Stanotte non posso fare a meno di pensare a lui. Ritorna Sirio Dragone, altrimenti domani sarà una giornata tragica, voglio che tu ritorni ! Dragone, non ho la stessa forza senza di te. Ritorna, ed insieme sconfiggeremo i cavalieri neri !"

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1986-12-13

1x11 - Pegasus e Pegasus Nero

La mattina dopo, il cavaliere, pur essendo ancora senza armatura, si reca in elicottero alla valle della morte, insieme a Cristal, Andromeda, Lady Isabel e Mylock. Durante il volo, Pegasus chiede ad Isabel se per lei siano più importanti le loro vite o l'armatura, ma Mylock risponde per primo affermando "E' la sacra armatura la più importante !". Stupendo tutti però, Isabel controbatte "Non è vero !". Qualche minuto più tardi, l'elicottero raggiunge il punto stabilito ed i cavalieri, dopo essersi divisi i pezzi dell'armatura d'oro, si lanciano nel vuoto, ed attutiscono l'impatto lasciandosi scivolare sulla neve delle montagne. Fermata la discesa, i tre eroi si guardano intorno e contemporaneamente la voce di Phoenix risuona nell'aria. Il cavaliere oscuro invita i tre a raggiungerlo alla roccia dell'artiglio, una strana conformazione rocciosa poco distante. Andromeda allora mostra ai compagni quattro campanellini e consiglia ciascuno di prenderne uno e di legarselo intorno al polso, finché ne sentiranno il suono, sapranno che gli altri sono vivi. I cavalieri accettano l'idea e Pegasus prende anche un secondo campanello per Dragone, ma non appena hanno finito di legarli attorno ai polsi, quattro figure nere saltano giù dalle rocce e si sparpagliano. I cavalieri allora si separano, dirigendosi ciascuno in una direzione diversa, e Pegasus resta solo. In quel momento, il ragazzo sente un rumore di passi e voltandosi vede una sagoma correre verso di lui con uno scrigno sulle spalle. Non appena l'ombra si avvicina, Pegasus riconosce Sirio e corre felice verso di lui. Quando però è giunto a pochi passi, la figura di Sirio inizia a sparire ed al suo posto appare un drago verde che si alza verso il cielo per poi sparire. Pegasus è sbalordito, sembra che sia giunta solo l'armatura, ed a conferma dei suoi pensieri lo scrigno si apre e ne fuoriesce la corazza completamente riparata. Il cavaliere indossa la sua armatura, tornata a nuova vita, ma non riesce a capire perché non essa non sia tornato anche Sirio. D'un tratto, Pegasus percepisce qualcosa e lancia un colpo verso lo scrigno vuoto, dal quale cade Kiki, che lamentandosi afferma di essere stato lui a portare l'armatura "Visto che Dragone non poteva portartela personalmente, mio fratello, il Grande Mur, ha dato l'incarico a me !". Queste parole preoccupano Pegasus, che stringe il bambino con forza, poi, calmatosi, si fa raccontare cosa sia accaduto. Kiki parla a Pegasus della condizione posta da Mur e dello svolgersi dei fatti. Per poter riparare le armature, Mur aveva bisogno di 2/3 del sangue di Sirio, ma il corpo umano muore se la perdita è maggiore di 1/3 del totale. Nonostante ciò, Sirio, per riconoscenza verso Pegasus, accettò la condizione e, tagliatisi i polsi con il taglio della mano, iniziò a far scendere il sangue sulle due armature. "E visto che per me non c'è speranza, lo offrirò tutto per l'armatura di Pegasus !" pensò l'eroico cavaliere voltandosi solo verso la corazza dell'amico. Kiki era terrorizzato dalla vista di tutto quel sangue, Mur invece rimase impassibile Ben preso Sirio, il cui corpo stava ormai diventando bianco per la mancanza di sangue, svenne e cadde al suolo, ma in quel momento Mur intervenne e, preso al volo il ragazzo, gli guarì i polsi sfiorandolo con le sue mani. "Quest'uomo crede nell'amicizia, non posso lasciarlo morire !" pensò Mur, e si fece portare da Kiki l'occorrente non solo per riparare le armature ma anche per guarire il cavaliere. Nonostante il suo intervento però, le condizioni di vita di Sirio restano disperate, la sua anima è a cavallo fra la vita e la morte, se sopravviverà o meno dipenderà solo dal suo cosmo, dalla sua forza interiore. A quel punto, Kiki dovette partire per portare a Pegasus l'armatura, ma fino ad allora Dragone era ancora vivo.Commosso per questa prova di amicizia, Pegasus da a Kiki uno dei due campanellini chiedendogli di darlo a Sirio, poi, presi i pezzi dell'armatura d'oro in suo possesso, si incammina verso Phoenix. Dopo pochi metri però, il cavaliere si imbatte in Pegasus nero che, non perdendo tempo, si lancia all'attacco. Evitati i calci del nemico, Pegasus contrattacca, ma manca l'avversario che può rispondere lanciando il "Fulmine di Pegasus nero". Convinto di aver vinto, Pegasus nero ride del suo nemico, ma voltandosi si rende conto che i suoi colpi sono stati inutili. Pegasus afferma che senza armatura, sarebbe morto con un colpo soltanto, ma ora è praticamente invulnerabile, ed inoltre sente dentro di se lo spirito guerriero di Sirio. Pegasus nero decide allora di colpirlo al fianco, dove l'armatura non lo protegge, ed i due cavalieri lanciano insieme i loro colpi segreti. Il fulmine di Pegasus annienta il nemico, ma i colpi di Pegasus nero si riuniscono in uno e centrano il bersaglio. Vinto lo scontro, Pegasus prende la cintura d'oro, caduta al nemico, che però prima di morire dichiara "Dopo il Fulmine di Pegasus nero, conoscerai la morte atroce !" Nonostante la minaccia, il cavaliere si incammina, ma ben presto il punto dov'è stato colpito gli fa male ed inoltre inizia a mancargli l'aria. Rotolandosi a terra, Pegasus scioglie della neve in bocca per respirare meglio, poi, toltisi i bracciali dell'armatura, nota delle macchie nere. Rapidamente, il cavaliere si spoglia della parte superiore dell'armatura e scopre con orrore che tutto il suo corpo è coperto di macchie che si ingrandiscono a vista d'occhio e sembrano bruciare. "E' questa la morte atroce di cui Pegasus nero parlava poco fa !" sibila cercando di rimettersi in cammino con l'armatura d'oro, ma poi perde l'equilibrio e cade nel dirupo accanto, trascinando i pezzi della corazza con se. Fortunatamente, la caduta è interrotta da uno spuntone roccioso, ma il cavaliere è comunque svenuto. Poco lontano, Cristal affronta Cigno nero, i cui colpi sono troppo deboli per avere effetto. Il cavaliere del cigno blocca il nemico con gli "Anelli di ghiaccio" una delle sue tecniche segrete, e gli consiglia di arrendersi, poi, al suo rifiuto, decide di usare il suo colpo più forte, "L'aurora del Nord", e lo travolge in pieno. Cigno nero è ora quasi completamente congelato, oltre alla testa Cristal gli ha lasciato libero solo un braccio, per dargli qualche possibilità di salvezza, ma ridendo, il cavaliere stacca il piccolo cigno del suo elmetto ed inizia ad espandere il suo cosmo. Cigno nero dichiara di conoscere ormai tutte le tecniche di Cristal e le memorizza su quel cigno, che invia telepaticamente a Phoenix. Subito dopo, il corpo del cavaliere esplode per lo sforzo eccessivo, ma il piccolo cigno giunge comunque a destinazione. Cristal intanto prende i coprispalla e si dirige verso Phoenix, passando vicino al punto dove si trova Pegasus, che invano tenta di arrampicarsi. Il cavaliere comunque non riesce a sentire il suo del campanello e raggiunge Phoenix, che ormai conosce ogni momento dello scontro fra Cristal e Cigno nero. Dopo qualche scambio di battute, i due cavalieri si scontrano.

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1986-12-20

1x12 - Lotta per la causa

I due cavalieri si scontrano, ma Phoenix respinge con facilità la Polvere di diamanti e spiega che un colpo segreto è tale solo la prima volta, e lui ha già visto la tecnica di Cristal durante la guerra galattica. Il cavaliere decaduto poi dichiara che Cristal è ancora in preda al dolore per la morte di sua madre, di cui ha saputo leggendogli nel pensiero, e colpisce il nemico con il Fantasma diabolico. Il cavaliere del cigno vede se stesso far visita al cadavere della madre nel vascello sommerso, ma ad un tratto tutto sembra distruggersi ed il corpo della donna si trasforma in un mostro orrendo in via di putrefazione. Sconvolto dal dolore, Cristal cade a terra, ma poi, furioso, si rialza pronto a lottare. L'eroe afferma che l'unico risultato che Phoenix ha ottenuto con il suo gesto è stato renderlo ancora più pericoloso, calpestando quanto amava, poi lancia l'Aurora del Nord e travolge il nemico. Le forze iniziano però ad abbandonare l'eroe, la vista gli si appanna, e dunque Cristal è costretto ad interrompere l'attacco. Rialzato lo sguardo, il cavaliere del cigno vede di fronte a se soltanto l'armatura vuota di Phoenix, che frattanto si è portato alle sue spalle. Ridendo, Phoenix dichiara di conoscere alla perfezione anche l'Aurora del nord, grazie al sacrificio di Cigno nero. Il cavaliere oscuro aveva infatti memorizzato le tecniche di Cristal sul piccolo cigno inviato al suo signore, che dunque ora conosce tutti i colpi del suo avversario. Cristal cerca di reagire, ma a causa del Fantasma diabolico è ormai completamente paralizzato ed alla mercé di Phoenix. Il guerriero solleva il braccio destro e colpisce Cristal al cuore con un pugno mortale, frantumando il pettorale della sua armatura. Flotti di sangue scorrono via dalla ferita, ma l'eroe non si arrende e, bloccato il braccio di Phoenix, inizia a congelarlo. Il cavaliere della fenice si prepara allora a colpire il volto di Cristal col braccio sinistro, ma ad un tratto si accorge che Cristal è già morto ed ha lasciato la presa. Phoenix ritira verso di se il braccio, parzialmente congelato, mentre Cristal cade al suolo esanime. Sulla sua ferita però, ad insaputa del nemico, vi è un medaglione d'oro e rubini a forma di croce. Poco lontano, Kiki, giocando col campanello datogli da Pegasus, decide di andare ad assistere alla battaglia, quando sente una presenza. Creata una sfera luminosa, Kiki la usa per diradare la nebbia in lontananza, e di fronte a lui vede la sagoma familiare di Sirio, con indosso la sua armatura, completamente riparata. Non credendo ai suoi occhi e felice di rivederlo, Kiki corre da Dragone, e, dopo averlo salutato, gli chiede se ha intenzione di scendere in campo nonostante le sue precarie condizioni. Mur ha infatti avvisato Sirio che, se perderà anche una sola goccia di sangue, morirà. Nonostante il rischio però, Dragone è deciso a lottare per aiutare i suoi amici, e così Kiki gli da il campanellino di Pegasus. Altrove, Andromeda trova l'armatura di Pegasus, abbandonata sulle rocce, e guardando nel dirupo, vede su uno spuntone i tre pezzi dell'armatura d'oro, e più in basso il cavaliere, il cui corpo è ora quasi completamente coperto dalle macchie e che, nel tentativo di arrampicarsi, è scivolato più in basso. Sul punto di arrendersi, Pegasus sente la voce di Castalia dirgli di espandere il suo cosmo, ma il ragazzo è comunque troppo debole per riuscire a risalire, e così perde la presa. Andromeda lancia allora la sua catena attorno al polso di Pegasus ed inizia a tirarlo su, ma dopo qualche istante una catena nera si lega al suo polso sinistro. Alzando lo sguardo, Andromeda vede il suo nemico, Andromeda nero, in piedi sulle rocce. Il cavaliere nero dichiara che Pegasus ben presto morirà perché ormai le macchie nere lo hanno coperto quasi completamente, poi ordina ad Andromeda di lasciare andare l'amico e lottare contro di lui. Andromeda però si rifiuta di abbandonare Pegasus e non reagisce al nemico, che lo ferisce più volte con la catena. Le condizioni del cavaliere si fanno disperate, il suo braccio destro sanguina per l'attrito della catena con cui sostiene Pegasus ed i colpi di Andromeda nero lo stanno lentamente uccidendo. All'improvviso, l'ultimo cavaliere oscuro, Dragone nero, salta accanto ad Andromeda nero e, dopo averlo informato che Andromeda è fratello di Phoenix, gli consiglia di finirlo subito. Andromeda nero usa allora il suo colpo speciale e le catene che lancia ad Andromeda si trasformano in serpenti, che mordono ripetutamente il corpo del cavaliere. Vedendo l'amico in pericolo, Pegasus gli chiede di lottare contro Phoenix per l'armatura sacra, poi, con le forze residue, spezza la catena che lo sosteneva, precipitando lungo il dirupo. Andromeda nero ride per la decisione di Pegasus, ma Andromeda espande il suo cosmo e dilania i serpenti, che si ritrasformano in catene. L'eroe poi scaglia la sua catena contro il cavaliere nero e, infrante quelle del nemico, distrugge la sua armatura e lo uccide. Dal corpo di Andromeda nero cade il bavero dell'armatura d'oro e, vedendolo, Dragone nero lascia cadere il pettorale in suo possesso. Il cavaliere nero poi sfida a duello Andromeda, chi vincerà otterrà i pezzi dell'armatura d'oro, compresi i tre che Pegasus aveva con se. Convinto della vittoria, Dragone nero inizia a ridere, ma sopraggiunge Sirio che, deciso ad affrontare il suo nemico, dice ad Andromeda di andare a salvare Pegasus. Dragone nero tenta di fermare il cavaliere, ma Sirio, bloccato il colpo del nemico con lo scudo, si prepara a lottare. Andromeda assicura la catena alle rocce ed inizia a calarsi nel dirupo, e contemporaneamente lo scontro inizia.

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1986-12-27

1x13 - Il ritorno di Dragone

Sirio e Dragone nero si lanciano l'uno verso l'altro, attaccando ed evitando i colpi dell'avversario, ma ben presto uno dei calci del cavaliere nero, causa una ferita superficiale all'eroe, che inizia a perdere sangue. Sirio inoltre è ancora indebolito per il sangue donato a Mur, e così subisce i colpi del nemico. Ben presto, numerosi flotti di sangue iniziano a scorrere sul corpo di Dragone che, sempre più debole, non può far nulla per contrastare il nemico. Per finirlo, Dragone nero decide di usare il suo colpo segreto e, levato l'indice verso il nemico, lancia una scarica di energia che scaglia Sirio verso la parete rocciosa e poi, per il contraccolpo, al suolo. Stupito dalla resistenza dell'armatura del Dragone, il guerriero nero rammenta che occorre sangue di sangue di cavaliere per riparare un'armatura, e, compreso il sacrificio fatto da Sirio, gli chiede cosa lo abbia spinto a scendere in campo in quelle condizioni. Dragone risponde che lo ha fatto per amicizia, ma Dragone nero, disprezzando quel sentimento, colpisce il nemico con tutte le sue forze, atterrandolo. Il cavaliere nero poi si avvicina alla catena di Andromeda ed inizia ad allargarne gli anelli per spezzarla. Vedendo gli amici in pericolo, Sirio decide di disobbedire per la prima volta della sua vita al maestro e di usare il Drago nascente. Il maestro gli aveva vietato di ricorrere a quel colpo qualora si fosse trovato in cattive condizioni, poiché per usarlo è necessaria un'energia che non sempre si possiede. Quando si usa il Drago nascente, il sangue scorre al contrario, ma se il corpo è debole, lo saranno anche i capillari ed i vasi sanguigni, che si spaccherebbero per la pressione, provocando un'emorragia mortale. Nonostante il pericolo, Dragone si rialza e chiama il nemico, poi, non riuscendo a reggere il peso dell'armatura, se ne priva e si appresta ad usare il Colpo segreto del Drago nascente, dichiarando di essere felice di morire per salvare un amico. I due cavalieri si scontrano a mezz'aria e Sirio ha la meglio, colpendo Dragone nero che, scagliato contro le rocce, resta sepolto. Il cavaliere, ormai spacciato, l'emorragia è inarrestabile, afferma "Con questo sangue se ne scorre via anche la mia vita !", poi cade a terra in un lago di sangue. Sul punto di cedere però, Sirio sente la voce di Dragone nero e, con la coda dell'occhio, vede il nemico liberarsi dalle rocce e dirigersi verso di lui con l'indice sollevato. Convinto che Dragone nero voglia usare il suo colpo mortale, Sirio chiude gli occhi, ma il cavaliere al contrario gli conficca il dito nel torace e ferma l'emorragia. Prima di morire, Dragone nero rivela di essere rimasto colpito dalle parole e dalla lealtà di Sirio, "L'aver creduto nell'amicizia mi salverà !". Triste per la morte del cavaliere, Dragone tira su Andromeda, che ha sulle spalle Pegasus, e vede con i suoi occhi le condizioni dell'amico, il cui corpo è completamente nero. Deciso a salvarlo, Sirio interviene e, postosi di fronte a Pegasus, lo colpisce conficcandogli due dita nella parte sinistra del torace. Spaventato, Andromeda cerca di fermarlo, ma Sirio risponde che salverà Pegasus riattivando le sue stelle dominanti. Dragone spiega che ad ogni cavaliere corrisponde una costellazione, ed ogni costellazione ha le sue stelle dominanti, che ne disegnano la figura in cielo. Alcune parti del corpo di un cavaliere corrispondono a quelle stelle dominanti, e colpendole, Sirio le riattiverà, salvando Pegasus. I colpi di Pegasus nero infatti non avevano fatto altro che oscurare le tredici stelle dominanti del cavaliere. "A Pegasus devo la vita !" afferma l'eroe prima di riprendere l'opera. Colpiti i tredici punti, dai quali inizia a defluire il sangue, completamente nero, Sirio ed Andromeda lasciano Pegasus e si incamminano con i pezzi dell'armatura d'oro. Durante il tragitto Sirio, che ha di nuovo indosso la sua armatura, rassicura Andromeda sulle condizioni di Pegasus e lo esorta a pensare a Phoenix, sconfitto il quale non dovranno più lottare , ma il cavaliere non risponde nulla. Ben presto, i due raggiungono la roccia dell'artiglio e Phoenix si mostra loro, facendogli capire la fine fatta da Cristal ed avvisandoli che anche per loro la morte è vicina. Volendo occuparsi da solo della questione, Andromeda con una mossa repentina blocca Sirio con la catena e lo colpisce alla testa, facendolo svenire. Fatto ciò, il cavaliere si inginocchia davanti al fratello e lo supplica di rinunciare ai suoi folli propositi, offrendogli la sua vita. Privo di qualsiasi scrupolo, Phoenix colpisce il fratello e si prepara a finirlo, ma è fermato dai colpi dell'accorrente Pegasus, che, ripresosi ed indossata l'armatura, si è subito lanciato all'attacco. Nonostante tutto però, il cavaliere è ancora troppo debole a causa delle sue precarie condizioni, e così inciampa nelle rocce, ritrovandosi indifeso di fronte a Phoenix, pronto ad usare il Fantasma diabolico.

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1987-01-03

1x14 - La resa dei conti

All'improvviso, qualcuno lancia un campanellino, ed alzando lo sguardo verso la cima di una roccia, i cavalieri vedono in piedi Cristal, sanguinante ma ancora vivo. Il cavaliere del cigno raggiunge gli amici ed anche Sirio si rialza, cosicché Phoenix si ritrova da solo contro tutti i quattro eroi. Volendo evitare lo scontro, Andromeda corre verso il fratello e gli stringe la mano, cercando di ricordagli il giorno in cui si divisero, quando Phoenix gli fece promettere di essere forte, "E mi stringesti la mano come ora io stringo la tua. Non puoi averlo dimenticato !" Prima che il guerriero reagisca però, Cristal allontana Andromeda e si volge contro Phoenix, pronto a lottare. Per nulla intimorito, il cavaliere della fenice sfida i nemici a ribattere il suo pugno diabolico, e Cristal accetta la sfida. Phoenix lancia il Fantasma diabolico, Cristal la polvere di diamanti, dandole però uno strano effetto dal basso verso l'alto. In questo modo, la polvere di diamanti agisce da specchio ed il Fantasma diabolico, già vicino al bersaglio, è riflesso sullo stesso Phoenix, colto alla sprovvista. Subito il colpo, Phoenix immagina di trovarsi in una valle insieme ai suoi cavalieri neri, ma quando ordina a Pegasus nero di attaccare Pegasus, il guerriero gli si rivolta contro, e così i suoi tre compagni, che colpiscono il loro signore con le proprie tecniche segrete. Rimasto paralizzato a causa del Fantasma diabolico, Phoenix è indifeso, ma quando Cristal sta per dargli il colpo di grazia, è fermato dalla catena di Andromeda. Il cavaliere non può permettere che suo fratello sia ucciso, nonostante il male che ha compiuto. Cercando di convincere Andromeda a liberargli il polso, Cristal si distrae e così è preso di sorpresa da Phoenix che, ripresosi, lo colpisce nello stesso punto in cui lo aveva già ferito precedentemente. Stavolta però Phoenix si accorge del medaglione, e ritirando il braccio lo estrae, per poi riconoscere la Croce del Nord, simbolo dei ghiacci, lasciata a Cristal in eredità da sua madre. Phoenix comprende che è stata proprio la croce a salvare Cristal la prima volta, impedendo al suo pugno di raggiungere il cuore del cavaliere, poi, disprezzando quello che definisce "Il regalino della mamma !", la lascia cadere a terra. Prima che la battaglia riprenda, Cristal chiede il motivo per cui il Fantasma diabolico non ha avuto un reale effetto su di lui, ma il guerriero risponde spiegando che il suo colpo agisce sui bei ricordi, e lui non ne ha. Detto ciò, Phoenix si prepara ad attaccare i nemici con il suo colpo più forte, le "Ali della Fenice" e con una sicurezza persino maggiore di prima, afferma "Un solo battito d'Ali della fenice e voi tutti, cavalieri da quattro soldi, perirete !". Il colpo del guerriero è effettivamente terribile, tanto potente da distruggere alcune delle rocce lì attorno e travolgere in pieno i cavalieri, che cadono svenuti al suolo. Vinti i nemici, Phoenix si volta verso i pezzi della sacra armatura, ma solo per scoprire con stupore che questi, eccetto l'elmo che è ancora nelle sue mani, si sono assemblati da soli davanti a Pegasus, come per proteggerlo dal pericolo. Ciò sta dunque a significare che la sacra armatura è contraria all'ambizione di dominio di Phoenix, e Pegasus, confortato da questa scoperta, si prepara ad attaccare, pur essendo l'unico ancora in piedi fra i quattro cavalieri. Pegasus lancia il suo fulmine contro Phoenix, che, schivati i primi colpi, viene infine spinto contro le rocce. Per nulla disposto ad arrendersi Phoenix si rialza, i due guerrieri si fronteggiano di nuovo ed i loro pugni si scontrano a mezz'aria. Entrambi i cavalieri sono atterrati dal contraccolpo, ed entrambi, appena rimessisi in piedi, si lanciano di nuovo l'uno contro l'altro, ma stavolta Pegasus riesce ad abbassarsi in tempo ed evita il pugno di Phoenix, diretto al suo volto, per poi colpire il nemico nella parte alta del torace, scagliandolo in aria. Nel ricadere a terra, Phoenix si chiede come è possibile che lui, che è il più forte, stia venendo sconfitto. Ancora una volta comunque il cavaliere si rialza, ma la sua armatura mostra di non aver retto il colpo precedente e va in pezzi, davanti agli occhi sbalorditi del guerriero. Vedendo il vento sparpagliare i minuscoli frammenti di quella che era la sua corazza, Phoenix si stringe la testa con le mani ed urla in preda alla disperazione. "Anche per Phoenix è giunto il momento della resa !" pensa Pegasus osservando il nemico, per poi lanciare di nuovo il "Fulmine di Pegasus" ed atterrarlo. Convinto della vittoria, Pegasus corre verso Phoenix, ma improvvisamente e con suo grande stupore, l'armatura di Phoenix si ricompone indosso al suo padrone. Ridendo, Phoenix si rialza e dichiara "L'armatura di Phoenix è eterna !", ed infatti come l'araba fenice nel mito risorge sempre dalle sue ceneri, così l'armatura della fenice si ricompone ogni volta che viene distrutta, sempre più forte e resistente di prima. Pegasus è sbalordito da queste parole, mentre Phoenix, ritrovata la sua sicurezza, avanza minaccioso. Non volendo arrendersi, l'eroe lancia di nuovo il suo fulmine, ma stavolta Phoenix para tutti i colpi e reagisce con un destro micidiale diretto al cuore del suo nemico. Pegasus sembra spacciato, ma nel momento in cui il pugno sta per raggiungere il bersaglio, lo scudo del dragone si dispone sul suo braccio, fermando il colpo. Allibito, Phoenix si volta verso Sirio, che però è ancora svenuto, e comprende che l'unica spiegazione possibile è che lo scudo si sia mosso da solo per salvare Pegasus, disponendosi sul suo braccio sinistro. La spiegazione sembra assurda, ma Pegasus controbatte "Assurdo o verosimile, ha poca importanza ! Sta di fatto che questo scudo è potentissimo, nemmeno tu riuscirai ad oltrepassare la sua barriera !". L'obiettivo di Phoenix non è però lo scudo del Dragone ma il corpo del suo nemico, cosicché il guerriero lancia il Fantasma Diabolico, ma anche stavolta il suo pugno è fermato a mezz'aria, stavolta dalla Catena di Andromeda, che, lasciato il cavaliere suo padrone, si dispone sul braccio destro di Pegasus. Il ragazzo dichiara allora che "Qualsiasi contromossa tu ora decida di usare, una cosa sola è certa : noi saremo in quattro a fronteggiarla !", ed infatti i quattro cavalieri ormai sono legati da una grande amicizia ed è come se stessero combattendo tutti insieme contro Phoenix. Pegasus attacca con tutte le sue forze, usando sia il suo fulmine che la catena di Andromeda e difendendosi dai colpi del nemico con lo scudo del Dragone, e contemporaneamente grida "Siamo in quattro contro uno cavaliere, e tu non hai speranza, perché hai rinnegato amore, amicizia e solidarietà !". Ignorando le parole del suo avversario, Phoenix lancia le Ali della Fenice, ma Pegasus, pur venendo spinto indietro dall'energia scaturita, riesce comunque a fermare il colpo con lo scudo, per poi reagire con il "Fulmine di Pegasus". Inizialmente, Phoenix riesce a resistere ai colpi, ma poi al Fulmine si unisce la Polvere di diamanti ed il cavaliere è costretto a cedere. Pegasus colpisce al cuore il nemico, sfondando il pettorale dell'armatura. Ferito gravemente, Phoenix ricorda le parole del suo maestro, che gli aveva insegnato a diventare sempre più forte, per poter essere un giorno il capo dei cavalieri, ed afferma "Erano le parole di un uomo che non aveva mai visto la forza dei cavalieri dello zodiaco uniti insieme !". In quel momento, Sirio, Cristal ed Andromeda si rialzano, e sia lo scudo del Dragone che la catena ritornano da soli ai legittimi proprietari. Spossato per la fatica, Phoenix cade al suolo, ma Pegasus, presolo al volo, gli chiede cosa abbia visto di così terribile sull'isola della Regina nera. "Quello era l'inferno !" risponde il guerriero.

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1987-01-10

1x15 - Il mistero svelato

In una scena di flashback: si vede come Phoenix ha ottenuto l'armatura. Il suo maestro stava lottando con Phoenix mentre arriva la figlia dell'uomo, Esmeralda, per curare le ferite di Phoenix. Un giorno lei gli mostra un campo di fiori dimostrando che non tutto sull'isola della Regina Nera è brutto e cattivo. Il suo mentore li interrompe e durante una battaglia con l'allievo, uccide la figlia per dimostrare a Phoenix che con la sua debolezza ha ucciso Esmeralda.

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1987-01-17

1x16 - L'attacco di Docrates

La mattina dopo, il riposo dei Cavalieri è interrotto dall'arrivo di Docrates, che vuole l'elmo di Sagitter. I Cavalieri vengono sconfitti, Isabel è faccia a faccia con Docrates e Pegasus arriva così che gli altri possano riprendersi. L'arrivo di un battaglione della polizia interrompe la battaglia. Docrates rapisce Isabel e dice che la scambierà solo con l'elmo.

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1987-01-24

1x17 - Lady Isabel è in pericolo

Docrates is in the Colosseum and will free Saori and Tatsumi if Seiya gives him the Gold Cloth's helm. Seiya and Shun goes to the Colosseum while Shiryu and Kiki (who saw telephatically where the other missing pieces of the Gold Cloth were hidden) goes to the island where Ikki's challenge took place. Docrates' henchmen deceived the Bronze Saints and stole the helm without setting Saori free. His henchmen leave the Colosseum but Hyoga was waiting for them and he recovers the Helm. Seiya learns that Docrates is the older brother of Cassios, who was defeated by Seiya in Greece, and seeks revenge. Seiya and Shun are no match to Docrates's ""Hercules Tornado Punch"", but Hyoga arrives and, with a dangerous technique that he learned from his master, the Crystal Saint, freezes Docrates' legs, paralyzing the giant enemy. Then, Seiya and Shun attack and finally kill Docrates. Meanwhile, Shiryu and Kiki arrive at the place, but the Sanctuary's soldiers had already flown away with the other Gold Cl

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1987-01-31

1x18 - La regina degli inganni

The Pope is furious with Docrates' failure, and Shina advises Gigars to send the amazon Jeist (Shina's disciple, who was banned from the Sanctuary by the former Pope) to recover the Gold helmet. In an castle on an island at the Carribean Sea, Jeist receives a letter from the Sanctuary and summons her disciples, the Ghost Saints: Serpent, Dolphin and Medusa. They take over a big nuclear energy-powered oil ship that belongs to Kido Foundation and threaten to destroy it unless the Bronze Saints give the helm to them. Seiya and the others go to the ship and Seiya is forced to fight alone against the Serpent and the Dolphin. Otherwise, Medusa will destroy the ship. However, Shun immobilizes Medusa with his chains and the Bronze Saints go to help Seiya but, all of a sudden, the ocean is filled by ghost pirate ships, and thousands of ghost pirates invade the oil ship and distract the saints. The Ghost Saints seize the opportunity, steal the helm and jump to the ocean. The pirate illusion was

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1987-02-07

1x19 - L'isola di Morgana

Shun has been hurt in the battle and is resting in his room. Saori and Tatsumi arrive at the oil tanker. Saori does an ancient Greek tradition with her jewels (I'll tell more about it on the 'cultural references' section), bringing courage back to the Bronze Saint's hearts. Afterwards, they watch a VCR tape recorded by the Foundation's satellite. It shows where Jeist's ship has gone to: The Island of Spirits, at the Caribbean Sea. The saints fly to the island, but their plane is attacked by Jeist's illusory attack and crases on the ocean. The Serpent Saint tries to kill Andromeda by drowning, but Hyoga freezes the sea's surface and Seiya finishes him off. They swim to the island and need to climb a hill in order to move on. Shun uses his chains, but they're attacked by poisonous insects on their way up. When they finally reach the top, Dolphin shows up, but then he's easily defeated by Shiryu's Rising Dragon. Hyoga is too weak and can't go on. In the forest, they're attacked again by v

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1987-02-14

1x20 - Missione in Grecia

Seiya and the others have the Gold Helmet, and the Sanctuary has the other parts of the Gold Cloth. In order to gather more information about the Gold Cloth's whereabouts, Seiya goes to Greece to visit Marin, while Shiryu goes to the Five Peaks and Hyoga goes to Siberia. Shun stays to protect Saori. Meanwhile, the Crystal Saint - master of Hyoga - goes to the Sanctuary to complain about what's happening there, but the Pope seizes the opportunity and hypnotises the Crystal Saint. Seiya arrives at the Sanctuary and is attacked by Shina and some soldiers. The Pegasus Saint is about to be killed when Marin arrives and stops Shina. Then, Marin tells Seiya what happened to the Crystal Saint and that Hyoga is in danger. Meanwhile, Hyoga arrives at Siberia and finds the village where he grew up completely empty, but he eventually finds his little friend, Yakoff, collapsed on the snow. Yakoff tells Hyoga that the Crystal Saint has changed a lot, and now is a cruel man. Hyoga goes to the Crystal

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1987-02-21

1x21 - Battaglia tra i ghiacci

In China, Roshi tells Shiryu that the previous Pope suddenly died, and Ares, his younger brother, has taken his place as the new Pope. In Siberia, the Crystal Saint continuosly attacks Hyoga, who runs away. Back to the village, Yakoff tells Hyoga that the villagers were enslavered and are being forced to build an ice piramid to symbolize the Sanctuary's power. Hyoga goes there to free the villagers, and manages to do it. However, the Crystal Saint appears, and Hyoga has to confront him. Hyoga doesn't want to fight his master, so he is an easy prey to the mind-controlled saint, who freezes Cygnus' legs and hits him mercilessly. A soldier is about to shoot Hyoga on his head, but Seiya shows up and intercepts the bullets. The Crystal Saint tries to freeze the two bronze saints, but Hyoga hits him with his Diamond Dust. The Crystal Saint prepares himself to shoot an outstanding attack at Seiya and Hyoga, but he hits the Ice Piramid instead, destroying it, and collapses on the ground.

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1987-02-28

1x22 - Un aiuto insperato

Shun, Saori and Tatsumi hide themselves at a small house in the middle of the forest, in order to protect the Gold Cloth's helm. Meanwhile, the Fire Saint arrives at Japan and burns the Kido's mansion with his flame attack. Tatsumi and Saori wants to return, but Shun stops them, reminding Saori how important it is to protect the Gold Helm. Tatsumi disagrees and flies to Kido Mansion, being captured by the Fire Saint and some soldiers from the Sanctuary. Under torture, he tells them where the Gold Helm is. Shun has troubles in trying to put out the firespots caused by Fire Saint's flame attacks, and this is decisive for the battle, since he can't put out the fire and defend himself at the same time. Eventually, Shun falls in the middle of the flames, but suddenly a hurricane begins, blowing the flames away, and a man appears from the nothing, carrying Shun on his arms: Phoenix Ikki! Ikki is back from the hell, and he is no longer a servant of the Sanctuary. He kills the Fire Saint quick

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1987-03-07

1x23 - Il Cavaliere d'Argento

Marin is ordered (and forced) to go to Japan and kill Seiya, but she doesn't go alone. On Japan, Seiya is at the beach when Marin shows up... along with Lizard Misty. Misty is a Silver Saint, a much more powerful enemy than Docrates or Ikki. Seiya tries to attack Misty, but Marin stops him and gives him a fatal blow. When Marin leaves, Misty digs up Seiya's body and realises the truth: Marin did not kill Seiya for real, she used a fake attack in order to save her pupil. Then, the battle between Seiya and Misty begins...

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1987-03-14

1x24 - Il segreto di Castalia

Misty hits Seiya with his technique, Marvel Tripper, making Seiya vomit blood and fall in the ocean. A drop of Seiya's blood hits Misty on the neck and he, feeling horribly dirty, takes his cloth off and cleans himself on the ocean's water. However, Pegasus was still alive. Seiya manages to block and deflect Misty's attack and, grabbing him by the back, throws Misty (and himself) into the sea, since Misty's Marvel Tripper, a wind-based attack, is useless underwater. Finally Misty is defeated. Two more Silver Saints arrive at Japan, Kaisto Moses and Hound Asterion. On discovering Marin's treason, they capture her as a way to attract Seiya to their claws. Seiya arrives and is attacked by Moses. On the verge of death, Seiya learns from Moses that Marin is his sister. Then, Seiya recover his strenghts and kills Moses, but he still has to fight Asterion.

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1987-03-21

1x25 - In nome di Atena

Seiya is tired because of his two battles and is no match for Asterion, who is faster and can read Seiya's thoughts. Seiya is easily defeated by Asterion's ""One Million Ghosts' Attack"" and is about to be killed when Marin comes to rescue. Kiki has freed her from the chains. Asterion tries to read Marin's thoughts, but Marin keeps her mind clear, nullflying the Silver Saint's advantage. As a last shot, Asterion tries to kill her with his special attack, but it's Marin who hits him and kills him. Hyoga arrives at the beach and finds Seiya unconscious. Marin is gone, but they find a message from her written on the sand: ""Seiya guard Athena"". Back to the Colosseum, the five Bronze Saints are surprised when Tatsumi reveals that Saori is actually the reincarnation of Athena, and that the Bronze Saints' duty is to protect her. All of a sudden, another Silver Saint appears: Centaur Babel, who uses flame attacks. Hyoga challenges him and, in the middle of the battle, three misterious Saints

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1987-03-28

1x26 - Amici o nemici?

In the Sanctuary, Shina learns that the Bronze Saints are flying towards the Sanctuary, and sets up an ambush on a island near the Sanctuary with two Silver Saints: the telekinesis master Spartan and Perseus Argol, whose power turns anyone into stone. The Bronze Saints' airplane is attacked by Spartan's power and it's forced to land on the island, where Shina, Spartan and Argol are waiting for them.

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1987-04-04

1x27 - Lo scudo di Medusa

The battle begins. Shiryu is unable to hit Spartan, since he can attack and defend himself with his telekinetic powers. Seiya challenges Shina and eventually defeats her, and she tells him that Marin hasn't gone back to the Sanctuary. Shun tries to hit Argol's back with his Chain, but the Nebula Chain is paralyzed in the middle of the air, and loses his attack power. For the surprise of all, Argol reveals what's hidden on his back: The Medusa Shield, which turns Shun into a stone statue. Argol puts the shield on his arm and direct its gaze towards Shiryu and Seiya, but only Seiya becomes is petrified, since Shiryu used his shield to avoid Medusa's power. Spartan tries to make Shiryu to look at the shield, but a quick move from Dragon makes Spartan look at the shield, and now he is petrified. The battle is balanced again, and Shiryu has troubles to avoid Argol's attacks and the Medusa's gaze. Meanwhile, Hyoga and Ikki are flying to the battlefield, in order to help their friends. Will t

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1987-04-11

1x28 - Una vittoria a caro prezzo

Shiryu is having troubles to attack Argol, since he needs to pay attention to the Medusa Shield. As an attempt to avoid the Shield's gaze, Shiryu uses a piece of cloth to cover his eyes, but it's useless against the Medusa Shield, and Shiryu' left arm (and his shield) is petrified. Being unable to use his shield anymore, Shiryu is about to be totally petrified when the Silver Saints show up and save the Dragon Saint from certain death. However, they are no match for Argol, and are defeated. As a last resort, Shiryu blinds himself in order to avoid Medusa's gaze. Now Shiryu can see Argol through Athena's aid, and with one last strike, he destroys the Medusa Shield and kills Argol. Seiya, Shun and Spartan come back to life, and Spartan runs away, taking Shina with him. Back to Japan, the Bronze Saints learns that the Silver Saints are a secret project from Mitsumasa Kido, and that their mission is to aid the Bronze Saints on their fight against the Sanctuary. Shiryu was operated, but the

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1987-04-18

1x29 - Un attacco deciso

Shiryu goes back to China with Shunrei to rest and try to find a cure to his eyes. Meanwhile, the Pope sends another Silver Saint to Japan, and Shina is pissed because she won't be allowed to go to Japan and kill Seiya, but she goes eventually. In Japan, Jamian, Silver Saint of Crow, orders his trained crows to kidnap Saori. Seiya chases him through the mountains, but Saori is still being taken to the Sanctuary by Jamian's army of crows.

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1987-04-25

1x30 - L'ira di Tisifone

Seiya attacks the crows that were taking Saori and she falls on the abyss. On his attempt to grab her, Seiya ends up by breaking his arm, but manages to save Saori, but Shina and Jamian show up. Between the foes and the abyss, Seiya and Saori throw themselves into the abyss. In the morning, Saori wakes up and protects a badly injured Seiya from Shina and Jamian with her powerful cosmo, and Hyoga and Shun arrive. Jamian is hit by Andromeda's Nebula Chain and falls on the abyss, but Shina won't fall that easily. Eventually Hyoga manages to attack her with the Aurora Thunder attack, and she falls on the abyss as well. However, the battle is not over, as two Silver Saint show up and block their way.

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1987-05-02

1x31 - Due fratelli alleati

Two new silver saints arrive to take Saori, they are Capella, Silver Saint of Auriga (he uses discs to attack) and Dante, Silver Saint of Cerberus(he uses a spiked ball and chain). Hyoga and Shun fight them, but are defeated and thrown into the abyss. Just as they aproach Saori and a wounded Seiya, Ikki shows up. Saori is glad Ikki is finally back, but Ikki explains he and he's there only to help. Ikki draws a line on the ground and states it is the borderline between life and death, should the silver saints cross it they'll die. Capella is angry and attacks, but is defeated with a single punch. Dante uses his ball and chain but Ikki easily blocks all threats, jumping to the other side and explaining that he has already crossed the borderline between life and death many times, so that means nothing for him. Dante attacks once again but Ikki dodges and beats him with an uppercut. Ikki picks up Seiya and proceeds to leave when Capella gets up and throws a disc towards him, beheading I

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1987-05-09

1x32 - Ritorno all'Isola Nera

Seiya is having his injuries treated at the hospital, being watched by Saori, Shun and Hyoga. Meanwhile, Ikki arrives at the Death Queen Island, where he had received his training and the Phoenix cloth, in order to pay a visit to Esmeralda's grave. However, the island is now ruled by Jango, the new leader of the Black Saints. Ikki faces Jango and the Black Phoenix at the island and Seiya and the others are going there to help him. But the Pope has different plans for the Death Queen Island, and the Saints are in great danger!

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1987-05-16

1x33 - Sirio, ritorna!

Back in China, a blind Shiryu is suffering for not being able to do simple things like training or holding a cup of tea that ShunRei had prepared for him. When ShunRei takes him to the river, so she can swim in it, a strong current makes her start to drown, and Shiryu can do nothing. She is saved by a man who Shiryu knows very well: Oko, who trained with him in the childhood and had been expelled by Roshi because of his violent spirit. Now he's back to kill Shiryu and get the Dragon Cloth, but Shiryu's cosmo is so weak and opaque that Oko loses the will to fight and leaves. That destroyed Shiryu's pride, and now he's suffering even more, since he feels he's not worthy to fight along with Seiya anymore. Meanwhile, Seiya desperately looks for something that can heal Shiryu's eyes and eventually departs for Mu's Palace in Jamiel, believing that Mu might now a way to cure Shiryu.

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1987-05-23

1x34 - Un amico ritrovato

Ohko reveals to Roshi his long-time resentment of Shiyru. Ohko attacks Roshi, but his strong, golden aura prevents him. Shiyru finally does decide to fight Ohko. Ohko, being the honorable man he is, uses a blindfold, to make him even with Shiyru. After a tough fight (and them falling down a waterfall), Shiyru defeats Ohko, and Ohko gives up on the Dragon Cloth. And Shiyru now believes that he deserves the Dragon Cloth and can fight with Seiya too.

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1987-05-30

1x35 - L'Acqua della Vita

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1987-06-06

1x36 - I cavalieri d'oro

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1987-06-13

1x37 - Il sacrificio di Tisifone

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1987-06-20

1x38 - Il dubbio

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1987-06-27

1x39 - Una Prova Da Superare

At the Five Peaks, Shiryu drinks the Water of Life, but it doesn't work. Roshi tells Shiryu about the existence of twelve gold clothes at the Sanctuary, and that the Pope has decided to send his Gold Saints to retrieve the Sagittarius Cloth and defeat the Bronze Saints. All of a sudden, the waterfall water arise and a man appears from inside the waters, walking towards Roshi. He's Death Mask, Gold Saint of Cancer, and came to assassinate the Roshi. Shiryu challenges him, but Death Mask can move at the speed of light. Soon, Shiryu is defeated and thrown into the waterfall. Death Mask then reveals that Roshi is actually one of the 12 gold saints, the Libra Saint. Here follows a discussion between Roshi and Death Mask about justice. The Cancer Saint attacks Roshi, but Shiryu jumps out of the water wearing his cloth and attacks Death Mask with his Rising Dragon attack. Death Mask feels the hit this time, and is furious. Through his Sekishiki attack, Death Mask tries to send Shiryu's

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1987-07-04

1x40 - Preparativi A Nuova Luxor

Everyone is ready to battle at Sanctuary, as Shun heads to the airport to meet the others. June interferes, claiming that he betrayed Santuary. Cancer, the Gold knight attacked Andromeda Island and captured their leader. June was there to capture Shun as a prisoner to free their leader, but Shun explained and indirectly defeated June. Eventually June believed Shun and warned him other Andromedan knights are seeking him but it was too late for Shun to escape. Two more knights appearred and locked Shun up.

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1987-07-11

1x41 - Al Grande Tempio

Andromeda manages to defeat his foes, and finally the knights take off to the sanctuary. During the flight, Saori reveals that there are twelve gold knights, and that Ares might be one of them. Aioria arrives at Ares' throne room and unmasks the truth about his brother and Ares himself. A ferocious battle between them begins, but it's interrupted by another Gold Knight, Shaka of Virgo. Shaka challenges Aioria and they end up defeating each other. Saori and the Bronze Knights arrive at the sanctuary and are told by an unknown man about the twelve mansions, and that each of them are guarded by a Gold Knight. However, when they try to get to Aries mansion, the man shows his true identity and hit Saori with a gold arrow.

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1987-07-18

1x42 - Il Settimo Senso

Seiya and the others are told by Trammy that they have to pass through the twelve mansions in twelve hours. Otherwise, Saori will die, and only the Pope can take the arrow out of her body. They rush to the first mansion and meet Mu, who actually is the Gold Saint of Aries. He recovers completely the Bronze Cloths and tells Seiya that they won't be able to defeat the Gold Saints unless they reach the essence of the cosmos, the Sevensenses. Aware of that, the Bronze Saints go to the second mansion, Taurus, where the Gold Saint Aldebaran is waiting for them.

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1987-07-25

1x43 - La Seconda Casa Dello Zodiaco

Seiya challenges Aldebaran and tells the others to move on, but Aldebaran knock them out with one single strike. Using his lightspeed attacks, he throws Seiya through a lot of walls and buries him in the mansion's ground. However, Seiya remember about his training with Marin and goes back to fight, and realises that Aldebaran's technique is similar to Iaijutsu techniques (using a offensive-and-defensive posture). Burning his cosmo, Seiya manages to shoot a huge comet and finally hits Aldebaran. However, Aldebaran isn't defeated yet, and promises he'll surrender if Seiya manages to break one of his horns. Aldebaran's Great Horn hits Seiya a couple of times, but Seiya finally is able to see clearly through the lightspeed power of Taurus, which means he's reaching the Sevensenses! And, on the clock tower, the flame of Taurus is about to vanish...

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1987-08-01

1x44 - Gemini

Burning his cosmo to the limits, Seiya blocks Aldebaran's Great Horn and, surprisingly, repels the powerful attack towards the Gold Saint, who is thrown on the ground. When he manages to stand up, Seiya comes from above and, with a single strike, breaks the left horn of Aldebaran's helmet. Aldebaran admits his defeat, and allows Seiya to go ahead, but doesn't let the others to do the same. Then, Shiryu and the others join forces and freeze Aldebaran's arms, who allows them to move on. When they arrive at Gemini Temple, they find a confused Seiya at the entrance, and they decide to go together. Apparently, there is some weird force acting on Gemini Temple that prevents them to pass through it. When they leave, they're at the entrance again, but now there are two Gemini Temples. Splitting into two groups, they try to pass through Gemini Temple once again. But this time, Hyoga and Shun find someone on their way: The Gold Saint of Gemini!

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1987-08-08

1x45 - L'Altra Dimensione

Seiya and Shiryu find the Gemini Saint as well but, due to the fact that Shiryu is blind, he can't be fooled by Gemini's illusion and they manage to leave Gemini Temple. However, at the 'other' Temple, Hyoga and Shun are in trouble. Hyoga tries to hit Gemini with his attacks, but they're reflected against them by the Gold Saint. Hyoga falls unconscious and Shun is left alone to face Gemini Saint. At the Pope's throne room, we find the Pope meditating. Apparently, he's the one behind Gemini's illusion. In other words, the Pope is actually the Gold Saint of Gemini, and decides to kill Hyoga and Shun! Finally Gemini moves. Shun tries to stop him with his Chains, but the enemy can't feel a thing, and attacks them with Another Dimension attack, sendind Hyoga and Shun to another dimension. Hyoga is unconscious, so he can do nothing to escape, but Shun uses his chains to keep himself at this dimension, but the Gemini Saint is about to break them!

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1987-08-15

1x46 - La Migliore Difesa E' L'Attacco

Gemini breaks the last chain that keeps Shun in this world, and he drifts away in the interdimensional portal. Suddenly, he's thrown back to Gemini Temple, but one thing is different: the Gold Saint has vanished, and the temple's exit is right before Shun's eyes. Someone has disturbed the Pope's concentration, and that one is Phoenix Ikki, who is recovering from the previous battles inside a volcano on the Canon Island. Shun refuses to leave without knowing about Hyoga's whereabouts, and the Gemini Saint appears again and sends Andromeda to another dimension. This time, however, Shun manages to reach the Sevensenses. His chains are totally recovered and he shoots the Triangle Chain through Gemini's helmet, making it cross another dimensional space and hit the Pope's face directly! The battle is over, and the Gemini Armor falls on the ground. Meanwhile, Hyoga wakes up in another temple when, all of a sudden, a Gold Saint arrives and ask if he's the Swan Saint. Who is this saint?

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1987-08-22

1x47 - Addio Ad Un Amico

Hyoga meets Camus of Aquarius, master of his master. He also learns that he is now in Libra's Mansion, and Camus is there to try to stop him, in order to save Hyoga from a horrible death through another Gold Saint's hand. Hyoga challenges him, but his powers are no match for Camus, who eventually defeats Hyoga and locks his body inside an ice coffin.

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1987-08-29

1x48 - Una Guarigione Sofferta

Seiya and Shiryu arrive at Cancer's Mansion, and are terrified from human heads coming out of the walls and ceiling. Death Mask is waiting for them, and Shiryu tells Seiya to move on to the next mansion, for he wants to challenge Death Mask, but the power of Dragon proves itself totally useless against Death Mask. Then, Cancer sends Shiryu's soul to the entrance to the Underworld but Shiryu, aided by Athena's cosmo, is able to come back to his body. However, Death Mask attacks Shiryu again, and his soul is sent to the Hell's entrance, once more...

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1987-09-05

1x49 - L'Ira Di Dragone

Shiryu finds himself again at the doors of the Underworld (Sekishiki), and suddenly realises that Shunrei is praying for him at the Five Old Peaks. Death Mask hears Shunrei's prayer too and, fearing that Shiryu could find his way back to the living world again, decides to go himself to Sekishiki and destroy Shiryu once and for all. Cancer beats Shiryu really hard and decides to throw him in the Yumotsu Hiraska (the hole where souls have to fall in order to reach the Underworld), but Shunrei's prayer disturbs him again. Then, Death Mask uses his cosmo to cast Shunrei in the waterfalls. Shiryu's cosmo is filled with rage and Death Mask is mercilessly attacked by an enraged Dragon!

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1987-09-12

1x50 - Una Duplice Vittoria

Death Mask tells Shiryu that he won't be able to defeat a Gold Knight, and that none of his attacks will ever be effective. Cancer manages to push Shiryu into Yumotsu, but he's stopped by many zombies that once were the people who were killed by Death Mask. Unfortunately, they're no match for a Gold Knight. Suddenly, a strange phenomenon happens: Cancer Cloth leaves Death Mask's body, since a Gold Cloth can only be used by someone who fights for Justice. Shiryu takes his Cloth off too and challenges Death Mask and, reaching the Seven Senses, finishes Death Mask, throwing him into the Yumotsu. After going back to the living world, Shiryu hears from his master that Shunrei is alive and that he can see again. His eyes were cured when he reached the Seven Senses.

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1987-09-19

1x51 - Sorpresa Alla Quinta Casa

Aiolia, the Gold Saint of Leo, is not allowing Seiya to move on. When Seiya wonders why, Aiolia simply hits him with an attack at the speed of light. Meanwhile, Marin tries to sneak into the Sanctuary and save his pupil, but the Sanctuary guards find her. Eventually, Marin kills all of them, but then she faces a gigantic man, who locks her in his powerful arms. As a last resource, Marin throws herself (and the giant) in the abyss. Seiya feels Marin's cosmo as it fades and burn his cosmo to the limits. Aiolia shoots the Lightning Plasma again, but this time Seiya manages to see Aiolia's energy, avoiding it and finally hitting Aiolia with a flying kick.

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1987-09-26

1x52 - Il Malvagio Potere Di Arles

Seiya manages to avoid the Lightning Bolt and hits Aiolia, who falls on the ground. However, Seiya's attack has pulled the trigger, and now Aiolia is really furious... and bloodthirsty. With his attack, he breaks Seiya's leg and begins to torture Seiya, wondering if he'll kill Seiya at once or let him suffer more. Meanwhile, Shina, who is recovering from the battle at Japan, wakes up and tries to go and help Seiya, but Cassios stops her, telling that Aiolia is being controlled by the Pope's most terrible attack: The Demon Fist, who transforms whoever is hit by it into a bloody murderer. The curse will last until Aiolia kills someone... Which means that Seiya is in great danger!!!

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1987-10-03

1x53 - Nobile Cassios

Seiya is about to die on Leo Temple. Cassios leaves Shina's hut and goes to the Twelve Temples. There, he stops and defeats Shiryu and Shun, preventing them from going into Aiolia's temple to save Seiya. However, Cassios goes there and tries to save Seiya, because he knows about Shina's love for Seiya. Aiolia mercilessly kills Cassios, provoking Seiya's anger. Seiya burns his cosmos, reaching the Sevensenses and defeats Aiolia with his Meteors. Since Cassios died, Aiolia is free from the Pope's Demon Fist manipulation, and swears that Cassios' death won't be in vain.

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1987-10-10

1x54 - I Discepoli Di Virgo

The battle at the Leo Temple is finally over. Aiolia heals Seiya's leg with his cosmo and tells the Bronze Saints what they will face on the sixth Temple: Virgo Shaka, the Saint whose power is the closest of God's. Meanwhile, at the Canon Island, some soldiers from the sanctuary are torturing the villagers, in order to find out where is Phoenix. Ikki shows up and defeats all the soldiers, but two enemies appear from nowhere. They are Peacock Shiva and Lotus Agora, both disciples of Shaka and ordered by him and the Pope to kill Ikki. The battle begins, but Phoenix's abilities are being blocked by the Virgo Saint's cosmo. Shiva and Agora attack Ikki at will, and he can't do nothing about it. Meanwhile, Seiya, Shiryu and Shun are running to the sixth Temple, and Shun wonders why he keeps hearing his brother's scream in his head...

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1987-10-17

1x55 - Dalla Parte Di Athena

Ikki struggles to keep himself alive, but Shiva and Agora are very powerful and Phoenix can't move a muscle against them because of Shaka. Athena tries desperately to find Ikki, but even her cosmo is unable to go through the powerful energy of the Virgo Saint. Eventually, she manages to cancel Shaka's influence over Ikki and he is free to attack his foes. Shiva and Agora tries to kill Ikki, even without their master's aid, but Ikki uses is full power and destroys them. Seiya and the others finally get to the entrance of the sixth temple, the Virgo Temple.

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1987-10-24

1x56 - Una Lotta Impari

Nell'entrare, i tre hanno la visione di un tranquillo giardino fiorito, abitato da uccelli multicolore. All'inizio i tre avanzano confusi, poi tutto scompare e di fronte a loro vedono il cavaliere della sesta casa. Virgo, i cui occhi sono chiusi, è seduto in meditazione in piedi di fronte a loro, e subito i cavalieri percepiscono la grandezza del suo cosmo. I tre eroi si allargano a ventaglio attorno al nemico, che però li ignora. "Forse il cavaliere più vicino ad Atena non vuole degnarci della sua sacra attenzione ?" afferma Pegasus, e quando Virgo non risponde, si scaglia contro di lui. Il cavaliere d'oro però lo respinge facilmente, e subito dopo rimprovera i nemici per la loro mancanza di buone maniere. Accertatosi delle condizioni dell'amico, Sirio si prepara ad attaccare il nemico, sperando di evitare di fargli aprire gli occhi. Espanso il suo cosmo, Dragone scaglia il Drago Nascente, ma Virgo gli blocca facilmente la mano e, dopo aver affermato che paragonate a lui, le acque della cascata dei 5 Picchi sono gocce di rugiada, lo ferisce alla mano e subito dopo lo lancia indietro. Nel disperato tentativo di aiutare l'amico, Andromeda lancia la catena contro il nemico, ma ad un cenno di Virgo l'arma prima si immobilizza a mezz'aria, e poi si scaglia contro il suo padrone, stringendolo al punto da farlo sanguinare. Virgo, impassibile, minaccia di spezzare la schiena di Andromeda con la sua stessa arma, e poi lancia il ragazzo contro Pegasus, aveva cercato di aiutarlo. Contro Virgo, i tre eroi sembrano impotenti, e quindi il custode della sesta casa, dopo averli definiti minutaglia senza importanza in confronto a lui, concentra il suo cosmo in una sfera e li travolge in pieno con "l'Abbandono dell'Oriente". I cavalieri crollano svenuti, e Virgo li osserva, stupito di come guerrieri così deboli possano essere arrivati fino alla sesta casa "I cavalieri d'oro delle case inferiori hanno tradito, è l'unica spiegazione plausibile!" pensa prima di notare che Andromeda respira ancora. Osservandolo, Virgo riflette che l'unica cosa che lo differenzia da Atena è la sua incapacità di provare pietà, ma poi afferma "Finire un uomo che soffre è un atto pietoso" e si avvicina ad Andromeda per finirlo. La sua mano è fermata da una delle piume metalliche di Phoenix, e subito dopo il cavaliere della fenice appare alla sesta casa. Virgo riconosce subito Phoenix, colui che ha ucciso i suoi due allievi Loto e Pavone, ma anziché combattere, lo rimprovera per aver versato alcune gocce del suo sangue, e lo esorta a guardare ai suoi piedi. Phoenix abbassa lo sguardo, e si trova circondato da un lago di sangue ribollente che sta per sommergerlo. Virgo avvisa Phoenix che solo supplicando la sua pietà potrà avere una possibilità di salvarsi, ma l'eroe rifiuta una tale umiliazione, ed anzi brucia il suo cosmo, facendo evaporare il lago di sangue. Osservata la forza del nemico, Virgo si prepara finalmente alla lotta, ma prima di farlo gli ricorda come, nel corso del duello con Loto e Pavone, Phoenix fosse stato a lungo immobilizzato. Il cavaliere spiega poi che era il suo cosmo, invocato da Loto, che aveva tenuto bloccato Phoenix, e continua dicendo che la sua meditazione è stata improvvisamente interrotta da un cosmo che non è riuscito a riconoscere. Phoenix dichiara che quello era il cosmo di Atena, ma Virgo lo ignora e rivela al nemico il suo compito "Messaggero tra la terra ed il cielo sarò nel corso della mia vita." Disse da bambino, ed infatti Virgo è il guardiano della Porta Eterna dell'Ade e custode delle anime dannate. Finalmente la battaglia inizia, e subito Virgo travolge il nemico con la "Volta di Minosse", lanciandolo in Ade. Virgo descrive a Phoenix i sei monde dell'Ade, dove, in base alle loro colpe, sono distribuite le anime. "Nei sei mondi di Ade di cui sono guardiano non brilla mai la luce del sole, ed un oceano di fiamme li circonda. Il primo mondo è popolato dalle anime di coloro che hanno tradito. La loro pena è quella di rimanere per l'eternità immersi in un mare di lacrime, le lacrime di chi ha riposto in loro fiducia e ne è rimasto deluso. Il secondo mondo è degli ingordi. La loro pena è quella di provare su di se i morsi della fame eterna, hanno tolto al poco per avere il molto. Soffriranno in eterno della privazione che hanno provocato. Il terzo mondo è popolato dalle anime degli ipocriti. La loro pena è quella di essere tramutati in bestie, per aver mostrato un'altra faccia sulla terra, in Ade sono la sembianza di un animale. Il quarto mondo è popolato dalle anime dei violenti. La loro pena è quella di combattere per l'eternità. Nessuno ne uscirà mai vincitore, come nessuno è mai uscito vincitore da alcuna guerra. Il quinto mondo è il mondo degli umani, la loro pena è quella essere costretti a cedere alle emozioni, la continua disputa violenta. Il sesto mondo, il mondo della dimenticanza. Nessuna pena è decretata per le anime per le anime imprigionate. L'unico conforto, quello di essere ricordate, non è però concesso loro. Simili a fantasmi, vagano in un limbo senza memoria !", poi l'anima del cavaliere scompare in uno di essi.

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1987-10-31

1x57 - Ritorno Dall'Ade

Stranamente però, Virgo non riesce a trovare il luogo dove si trova l'anima del nemico e, convinto che si sia persa, si avvicina al suo corpo. All'improvviso, Phoenix si rialza e colpisce di sorpresa Virgo con il Fantasma Diabolico. L'elmo del cavaliere d'oro cade a terra, ma l'attacco non sortisce altri effetti sul custode della sesta casa, immune al colpo proprio come i suoi allievi. Volgendo le spalle a Phoenix, Virgo afferma che lo farà ritornare nella dimenticanza, ed all'improvviso il cavaliere di Atena è attirato da una forza potentissima verso il mantello di Virgo. In un lampo di luce, i due si ritrovano nella zona rocciosa alla periferia di Nuova Luxor, e, voltandosi, Phoenix vede se stesso da bambino mentre cercava di scappare con Andromeda, ancora in fasce, dalla casa di Alman di Toole. A un tratto però il piccolo Andromeda inizia a pesare sempre di più trascinano con se Phoenix, che si ferisce i piedi con le rocce taglienti. La voce di Virgo consiglia al piccolo Phoenix di lasciare il fratellino, ma il bambino continua comunque ad avanzare nonostante il sangue e le ferite. Dopo qualche istante, la visione scompare e Phoenix e Virgo si ritrovano alla sesta casa. Phoenix comprende di aver ricevuto lui stesso il Fantasma Diabolico, ma prima di poter fare qualcosa Virgo si volta e ad un suo cenno l'armatura di Phoenix si dissolve. Phoenix è allibito di fronte al potere del suo nemico "L'armatura di Phoenix, che fra tutte è la più potente, dissolta come neve al sole!" pensa. Subito dopo Virgo fa un altro cenno ed il corpo di Phoenix si contrae ai limiti della resistenza delle ossa umane, ma ciononostante il cavaliere non si arrende ed a fatica riprende la posizione abituale. Virgo scaglia un nuovo attacco e stavolta Phoenix fugge per evitarlo guidato dalle ali della fenice. L'eroe sembra vagare nell'universo, alla ricerca di un posto dove essere al sicuro da Virgo, ma quando finalmente crede di essere al sicuro, guardandosi intorno scopre di essere nella dimenticanza. "Hai corso intorno a te stesso!" - spiega Virgo - "Dalla sesta casa non si esce così facilmente !". Alle parole di Virgo, Phoenix risponde con altrettanta durezza "Amareggiato ? ebbene lo sono! Lo sono per aver pensato di fuggire da te ! Mi aveva preso lo sconforto perché ero privo dell'armatura, ma me ne dolgo, non è da me un simile scoramento!" esclama l'eroe prima di volgersi ancora una volta contro Virgo. Il cavaliere d'oro attacca di nuovo e Phoenix sembra dissolversi, ma poi l'araba fenice risorge dalle sue ceneri ed il cavaliere della fenice riappare, con nuovamente indosso la sua armatura, autorigeneratasi. "L'armatura di Phoenix si è rigenerata, lei, così superiore a qualsiasi altra!" esclama il cavaliere, e Virgo si rende conto della veridicità delle sue parole, neppure le sacre armature d'oro hanno infatti il potere di rigenerarsi ogni volta. Comunque, i colpi di Phoenix continuano ad essere inutili "Non riuscirò ad annientarti forse, non credere comunque di riuscire tu ad annientare me!" dice Virgo nel bloccare le Ali della fenice con il palmo della mano. Phoenix è preoccupato, l'esito della lotta è incerta ma il sesto fuoco sta per spegnersi e Pegasus, Sirio ed Andromeda sono ancora svenuti. Stanco per il protrarsi della battaglia, Virgo decide di usare un'arma definitiva, il Sacro Virgo, potere che mai aveva dovuto usare prima. Il cavaliere si concentra ed un'onda di luce avvolge la sesta casa, sulle cui pareti appaiono figure di Buddha, poi apre i suoi occhi. L'armatura di Phoenix allora si stacca dal corpo del guerriero e scompare nel pavimento "Hai perso il primo dei cinque sensi, cavaliere. Il senso del tatto!" spiega Virgo. Poi, ad un suo cenno, l'olfatto abbandona Phoenix. Compresa l'entità del potere di Virgo, Phoenix gli chiede perché continui a servire Arles, che è malvagio, ma alla sua domanda Virgo risponde privandolo del senso del gusto. Solo la vista e l'udito rimangono ora al guerriero, ma leggendo negli occhi di Phoenix un odio profondo, Virgo lo priva del quarto senso. Prima di togliergli anche l'udito, Virgo risponde alla domanda fattagli da Phoenix affermando che da sempre il Grande Sacerdote è colui che rappresenta Atena in terra e garante della giustizia. E' impensabile che si tratti di una persona malvagia, "Che cosa ne sarebbe dell'ordine costituito ?". Spiegato ciò, Virgo priva Phoenix anche dell'udito, l'ultimo senso rimastogli.

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1987-11-07

1x58 - Addio, Fratello

Nello stesso momento in cui Virgo travolge Phoenix, si spegne il sesto fuoco, metà del tempo a disposizione dei cavalieri è esaurito. Phoenix frattanto ha una visione e vede se stesso giocare a calcio con gli altri cavalieri da bambino, ma sembra che nessuno riesca a vederlo, neppure Andromeda che per cercarlo gli passa accanto. "La dimenticanza già copre i tuoi ricordi!" afferma Virgo per poi scagliare un'ultima scarica di energia contro il nemico. Intanto la pioggia continua ad abbattersi sul Grande Tempio, ed alcune gocce, infiltratesi nelle mura della sesta casa, cadono su Andromeda, svegliandolo. Nel vedere il fratello in pericolo, Andromeda lancia la sua catena e blocca il polso di Virgo, dichiarando di essere pronto a combattere per difendere Phoenix. Contemporaneamente però gli giunge un messaggio telepatico dello stesso Phoenix, che gli dice di allontanarsi il più possibile. Andromeda non capisce come possa il fratello nutrire ancora speranze di vittoria, ma comunque obbedisce e ritira la catena. Virgo crede che la paura stia guidando Andromeda, ma all'improvviso il cosmo di Phoenix inizia ad espandersi e dal suo corpo scaturiscono onde di luce che ben presto pervadono la sesta casa. Virgo assiste allibito allo svolgersi degli eventi mentre la luce sveglia Pegasus e Sirio, stupiti di vedere Phoenix e soprattutto che gli occhi di Virgo sono aperti. All'esterno, alcuni fulmini colpiscono le statue d'oriente all'ingresso della casa, come attirati dal cosmo d Phoenix. Virgo comprende che la fonte del potere di Phoenix è il sesto senso che viene dal cuore, l'unico senso che non ha ancora tolto all'avversario, e subito scaglia il suo colpo per rimediare. Privato anche del sesto senso, Phoenix cade a terra e sia Pegasus che Sirio accorrono in suo aiuto. Andromeda ferma però i due amici, deciso ad affrontare lui Virgo, quando sente di nuovo la voce di Phoenix dirgli di allontanarsi, e subito dopo il cosmo del cavaliere della fenice riprende a bruciare. "Mio fratello ha acquisito il settimo senso!" esclama Andromeda mentre la luce del cosmo di Phoenix aumenta sempre di più. Improvvisamente, la luce imprigiona Virgo, e subito dopo Phoenix si materializza alle sue spalle, imprigionandolo. Phoenix spiega che è stato lo stesso Virgo ad indicargli la via da seguire, il vero motivo per cui teneva gli occhi chiusi non era la prudenza, era per immettere al Sacro Virgo il massimo potere qualora fosse stato necessario. Tutto ciò Phoenix lo ha capito durante la cecità, quando gli era stato precluso ogni contatto con l'esterno. "Nel buio si è costretti a guardare cosa si cela nel profondo, e la luce che ne esce a volte è abbagliante !" spiega Sirio. Phoenix continua spiegando che ha lasciato di proposito che Virgo spegnesse in lui i cinque sensi, solo così avrebbe potuto imboccare la strada del settimo senso. Detto ciò, Phoenix blocca Virgo con le braccia "Vuoi forse portare il cosmo di Phoenix ai limiti estremi della costellazione ed esplodere con essa !" comprende allora Virgo "E' vero, è l'unico modo che hai per sconfiggermi, ma a cosa giova una vittoria se non sei più vivo per gioirne, a cosa serve ?" si chiede il cavaliere d'oro, ma Phoenix risponde solo "Non ti parlerò più di amicizia, non capiresti. L'uomo più vicino ad Atena … sei il più lontano invece, non sai che cos'è virtù!" "Basta ti prego, io capirò!" urla Virgo disperato "Ci oscureremo in un mondo di luce!", ma Phoenix non si ferma ed invece espande ancora di più il suo coso. Le mura della sesta casa iniziano a frantumarsi e molte colonne cadono al suolo mentre Phoenix unisce il suo cosmo a quello di Virgo ed entrambi i cavalieri scompaiono in un lampo di luce. Al loro posto ora vi è solo l'armatura della vergine, vuota. Andromeda crolla in ginocchio a terra, suo fratello Phoenix è scomparso. Dietro di lui, Pegasus e Sirio non dicono nulla per alcuni istanti, ma poi rammentano la loro missione. All'esterno è ormai cessata ed anche il settimo fuoco si è molto affievolito. Pegasus dice ad Andromeda che se vuole può restare lì, li raggiungerà quando se la sentirà, e si avvia all'uscita con Sirio, ma Andromeda, asciugatosi le lacrime, sente le parole di incoraggiamento di Phoenix "Non piangere più, è finito il tempo delle lacrime. Resta il tempo della luce, come in Grecia, così nel mondo." e, rialzatosi, ringrazia lo spirito del fratello per il coraggio che ha saputo infondergli e chiama i due amici. "Ho perso un fratello, non voglio perdere anche i miei amici !" pensa correndo verso di loro e superandoli. Felici di averlo ancora al loro fianco, Pegasus e Sirio seguono Andromeda verso la settima casa.

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1987-11-14

1x59 - Speranza Nella Settima Casa

Contemporaneamente in un boschetto vicino alle dodici case, Ioria sta portando da Tisifone il corpo di Cassios, non riuscendo a perdonarsi di averlo ucciso, quando percepisce due cosmi unirsi e scomparire nel mare delle stelle. Ioria riconosce il cosmo più lucente come quello di Virgo, ma non riesce ad identificare l'altro. Comprendendo che è stato necessario il sacrificio di un cavaliere perché Virgo fosse sconfitto, e temendo che si tratti di Pegasus, Ioria decide di non dire niente a Tisifone, perché altrimenti il sacrificio di Cassios sarebbe stato vano. Ioria ripensa a quante vite si siano spente "Oh Atena, quante di lacrime in questa valle devono essere versate perché tu possa regnare sovrana sull'umanità !", ma nel riabbassare lo sguardo vede Tisifone appoggiata ad un albero di fronte a lui. Nel vedere Cassios fra le braccia di Ioria, Tisifone crede che sia stato Pegasus ad ucciderla, ma Ioria la corregge e le rivela la sua colpa. Tisifone versa lacrime piene di dolore sul defunto Cassios, chiedendogli di perdonarla per aver amato Pegasus, che lo privò dell'armatura, e per avergli detto la sua intenzione di recarsi alle dodici case, ma poi, colma di rabbia, si rialza. "Arles, i cavalieri d'oro, il grande tempio, le forze oscure… l'erba maligna che soffoca la felicità, l'estirperò alla radice !" afferma dirigendosi verso le dodici case. Ioria cerca di impedirle di passare perché sa che non avrebbe speranze contro i cavalieri d'oro, ma, non riuscendo a fermarla, la colpisce nello stomaco facendola svenire. Fatto ciò, Ioria seppellisce Cassios su un'altura e gli chiede di vegliare su Tisifone. Alle dodici case, Andromeda continua a pensare al sacrificio di Phoenix, quando lui ed i compagni raggiungono finalmente la settima casa, Libra. "La presiede il maestro dei cinque Picchi, non avremo difficoltà, ci lascerà passare !" afferma Sirio prima di entrare insieme agli amici. Raggiunta la stanza principale della casa però, i tre cavalieri hanno una sorpresa inaspettata: di fronte a loro vi è Cristal, rinchiuso nel sarcofago di ghiaccio. Andromeda ricorda lo scontro alla terza casa, quando Cristal cadde nella dimensione oscura, mentre Sirio rammenta di averlo visto fra le anime della quarta casa. Sirio poi spiega agli amici che l'unico che può aver rinchiuso Cristal nel feretro di ghiaccio è l'uomo che presiede alle energie fredde e che ha insegnato al maestro dei Ghiacci, Acquarius dell'undicesima casa. Mentre i tre pensano a cosa abbia spinto Acquarius ad affrontare Cristal, sentono battere il cuore del loro amico e comprendono che è ancora vivo. Deciso a salvarlo, Pegasus scaglia il suo fulmine contro il feretro, ma i suoi colpi non sortiscono il minimo effetto. Sirio spiega che Acquarius è un cavaliere molto potente, neppure un altro cavaliere d'oro potrebbe distruggere una sua opera. Lo sconforto coglie i tre amici, che iniziano a temere di dover perdere Cristal una seconda volta, ma proprio quando stanno per arrendersi, la sesta casa è attraversata da una scossa ed il pavimento inizia ad emanare una luce dorata. Quando la luce scompare, di fronte ai tre cavalieri vi è lo scrigno della bilancia. Lo scrigno si apre e Sirio comprende che l'armatura li aiuterà a salvare Cristal. Ringraziato il maestro, Sirio si mette di fronte all'armatura, "Poco prima della partenza dai cinque picchi il maestro volle darmi i suoi ultimi consigli. Fra le altre cose mi disse di Libra e di alcune peculiarità delle sacre vestigia. Non è come le altre, Pegasus, l'armatura d Libra è dotata di caratteristiche piuttosto singolari !" spiega Sirio, mentre il suo cosmo entra in contatto con quello della corazza. All'improvviso Sirio si libera della sua armatura e subito le barre gemellari di Libra si dispongono nei suoi palmi, aprendosi per mostrare delle catene. Dopo le barre gemellari, è il tridente d'oro a raggiungere Sirio, seguito dalla spada, dalla barra tripunte, dalla lancia bracciale e dallo scudo rotante. Ogni arma nell'essere usata emana un luccichio dorato che rappresenta la costellazione di Libra. Sirio spiega che l'armatura di Libra è dotata di sei armi, ed ogni arma ha due esemplari per un totale di dodici. Dodici armi come dodici cavalieri d'oro ai quali Libra le affida purché appartengano ad Atena, nessuno può usare le armi senza il consenso della Dea "E infine il cavaliere d'oro di Libra che tramite di Atena decide a chi affidare l'uso di queste armi, valuta l'uomo che chiede di servirsene. Fin dalla notte dei tempi infatti il cavaliere d'oro di Libra è stato l'ago della bilancia nella lotta fra il bene ed il male, la chiave di volta tra le benigne stelle e le forze dell'oscurità!". Sirio ora deve scegliere una delle armi, sufficientemente forte da rompere il ghiaccio ma altrettanto governabile perché Cristal non ne venga ucciso, ed un luccichio, voluto da Libra, gli indica la spada. Sirio impugna allora l'arma e la solleva sopra la sua testa per preparare il fendente "Abbi pazienza amico mio, presto sarai libero, sempre che Sirio riesca a controllare il suo fendente!" pensa Dragone prima di sferrare il colpo. Inizialmente non accade nulla, ma poi il feretro si divide in due metà che si frantumano. Pegasus ed Andromeda si congratulano con Sirio mentre il ghiaccio che era all'interno della gabbia privo di protezione si scioglie in pochi istanti. Cristal però è ancora a terra ed il suo corpo è ancora congelato. Pegasus ascolta il suo battito e si rende conto che è ancora vivo, ma neppure la distruzione del feretro è riuscita a toglierlo dallo stato di sospensione vitale in cui si trova. Pegasus e Sirio non sanno cosa fare, ma Andromeda, viste le condizione dell'amico, dice loro di andare avanti perché si occuperà lui di Cristal. Pur non capendo cosa Andromeda voglia fare, Pegasus e Sirio, che ha nuovamente indossato le vestigia del Dragone, obbediscono, mentre sulla meridiana si spegne il settimo fuoco. Dopo che i due sono usciti dalla casa, Andromeda si sdraia accanto a Cristal per poi mettersi seduto con l'amico in grembo e pensa "Il cosmo di Andromeda, che può dare morte, a te, amico mio, darà la vita!". Andromeda vuole infatti salvare l'amico donandogli l'energia del suo cosmo, e quindi sacrificandosi.

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1987-11-21

1x60 - La Cuspide Scarlatta

Mentre è intento nella sua opera curativa, ad Andromeda appare l'immagine di Phoenix, che gli chiede di non sacrificarsi, e subito dopo ricorda uno scontro avuto con Reda durante l'addestramento. In quell'occasione Reda stava per vincere poiché Andromeda non voleva fargli del male, ma poi Nemes ed il ricordo di Phoenix diedero all'eroe la volontà di vincere e la forza di spezzare la catena del nemico. Da quello scontro, Reda guardò sempre con odio Andromeda. Pegasus e Sirio intanto hanno raggiunto l'ottava casa, Scorpio, preoccupati per Andromeda di cui ora hanno capito le intenzioni. Sirio racconta una storia, narratagli dal maestro "L'uomo, da sempre amico degli animali della foresta, giaceva in terra, stanco dal lungo peregrinare. Si avvicinò un orso che al buon viaggiatore portava un pesce, e poi una volpe che a lui portava invece un grappolo di uva. Poco lontano c'era una lepre, triste per non avere nulla da donare all'amico. All'uomo non sarebbero mai bastati il pesce e l'uva, la lepre lo sapeva !". Prima che Sirio finisca di raccontare, Pegasus capisce il finale, la lepre aveva deciso di sacrificarsi per l'amico in pericolo. Pegasus e Sirio sono indecisi se andare avanti o tornare dall'amico, che ha scelto di seguire la difficile strada del sacrificio, come la regina Andromeda, nel mito greco, incatenata si sacrificò per placare l'ira di Nettuno. All'improvviso i due percepiscono il cosmo di Andromeda espandersi fino al punto di sparire, e si voltano verso la settima casa, ma una voce li ferma ed i cavalieri vedono Scorpio, custode dell'ottava casa, avanzare verso di loro. Pegasus e Sirio ricordano che fu proprio Scorpio a distruggere l'isola di Andromeda ed uccidere il suo maestro Albione, e così si preparano ad affrontarlo. Sorridendo però, Scorpio invia loro le "onde di Scorpio", ed i due cavalieri si ritrovano paralizzati "Lo scorpione costringe all'immobilità la preda prima di iniettare in lei il veleno che priva della vita!" pensa Pegasus. Non essendo disposto ad essere sconfitto, Sirio espande il suo cosmo e si libera delle onde ipnotiche per poi scagliarsi con il Drago nascente contro Scorpio. Il cavaliere d'oro evita facilmente il colpo e si gira verso Sirio "Il colpo segreto del Drago nascente, e si che è ben noto. Chissà, forse per il nome non certo per altro !" afferma ironicamente prima di esortare Sirio ad attaccare di nuovo. Dragone raccoglie l'invito e lancia un secondo Drago nascente, ma stavolta Scorpio lo blocca con le mani in modo da rivoltarne il potere contro lo stesso Sirio, che viene travolto dall'impeto del suo stesso colpo. Vedendo l'amico crollare al suolo, Pegasus gli corre vicino e, accertatosi delle sue condizioni, si prepara ad affrontare Scorpio "Mai avevo visto Sirio così a mal partito, nemmeno contro i cavalieri d'oro delle case inferiori. Scorpio ha grande vigoria, ma io non gli sono da meno. Si, perché ho acquisito il settimo senso, da poco è vero, ma chissà, forse da abbastanza da poter rischiare !" pensa l'eroe prima di scagliare il "Fulmine di Pegasus" contro Scorpio. Scorpio non sembra preoccuparsi, ma prima di raggiungere il bersaglio i colpi del fulmine si uniscono in una cometa di luce, cogliendo di sorpresa il custode dell'ottava casa. Il colpo raggiunge Scorpio, ma l'unico risultato che ottiene è quello di fargli cadere l'elmetto. Scorpio spiega a Pegasus che i suoi colpi saranno prevedibili finché non raggiungeranno la velocità della luce, e subito dopo lo scaglia contro una colonna, vicino a Sirio. "Dove siete Andromeda, Cristal, Phoenix ? Oh oscurità, ci hai privati del loro aiuto ! Siamo rimasti solo io e te, Sirio !" afferma l'eroe ferito prima di alzarsi insieme al compagno. I due cavalieri decidono di attaccare insieme ed uniscono il "Colpo segreto del Drago nascente" ed il "Fulmine di Pegasus", ma Scorpio alza la mano ed usa il suo colpo segreto, la Cuspide Scarlatta, contro i due ragazzi, che vengono colpiti entrambi. Fortunatamente però, non basta una sola cuspide per uccidere il nemico, ne possono essere necessarie fino a quindici "Vi spegnerete molto più lentamente !" afferma Scorpio preparandosi ad usare una seconda cuspide, ma quando sta per colpire, la sua mano è fermata dal cosmo di un cavaliere appena entrato nella casa. Nel voltarsi, Pegasus e Sirio vedono Cristal portare in braccio Andromeda, svenuto. "Le lacrime non si addicono al viso di un cavaliere di Atena, ma come posso non piangere per Andromeda, che ha versato nel mio gelido corpo il caldo soffio della vita. Lui non ha pensato al rischio che stava correndo, ha gettato la sua vita come una foglia abbandonata al vento !" afferma piangendo il cavaliere del cigno. Cristal poi si rivolge a Sirio e Pegasus, esortandoli ad alzarsi. Alle loro spalle, Scorpio recupera l'elmetto e sorride beffardo.

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1987-11-28

1x61 - Un Aiuto Inaspettato

Scorpio lancia le sue onde paralizzanti contro il nuovo venuto. Stranamente però il colpo non ha effetto su Cristal, che reagisce bloccando a sua volta Scorpio con gli "Anelli del Cigno". Fatto ciò, Cristal affida Andromeda ai due amici, esortandoli a lasciare a lui Scorpio ed andare alla nona casa. Riluttanti, i due cavalieri obbediscono. Frattanto ai piedi della prima casa Kiki e Mur stanno ancora vegliando sul corpo di Lady Isabel quando vedono accorrere Mylock, con in mano una spada di bambù ed inseguito da una schiera di soldati. Uno di loro spiega a Mur che Mylock si è introdotto nel Grande Tempio e per questo deve essere ucciso, e con lui anche Lady Isabel. Stranamente, Mur mostra di non voler intervenire, ed anzi, ignorando le proteste di Kiki, si teletrasporta all'ingresso della prima casa. Riluttante, Kiki lo segue, mentre Mylock, dopo aver sconfitto alcuni soldati, viene bloccato. Due guardie si avvicinano al corpo di Lady Isabel ed una di loro alza la lancia per trafiggerla, ma all'ultimo istante il colpo è fermato dalla mano di Asher, cavaliere dell'Unicorno. Contemporaneamente appaiono anche Geky dell'Orsa, Idra di Aspides, Black il lupo e Ban del leone minore. In pochi minuti i cinque cavalieri mettono in fuga i soldati, mentre alla prima casa Mur spiega a Kiki che anche loro sono cavalieri di Atena, proprio come Pegasus. Mylock rimprovera i nuovi venuti per la loro lunga assenza, ma i cavalieri si giustificano spiegando che dopo la Guerra Galattica, Lady Isabel li aveva inviati dai rispettivi maestri a perfezionarsi. All'ottava casa, Scorpio frantuma con un gesto gli anelli del Cigno e fronteggia il suo nuovo avversario lanciando nuovamente le onde ipnotiche. Anche stavolta il colpo non ha effetto, e guardando più attentamente Scorpio nota che il corpo di Cristal è difeso dai suoi anelli ghiacciati. Scorpio decide allora di usare la cuspide scarlatta, mentre Cristal si prepara ad usare la polvere di diamanti. Entrambi i cavalieri scagliano i loro colpi, e dopo alcuni istanti il corpo di Scorpio è imprigionato nel ghiaccio. Cristal crede di aver vinto, ma Scorpio si libera facilmente, e contemporaneamente il cavaliere del Cigno nota un minuscolo foro nel pettorale dell'armatura. Cristal cerca di muoversi, ma la ferita lo paralizza, ed allora Scorpio può scagliare una seconda cuspide scarlatta. Cristal cade a terra per poi rialzarsi subito, ma Scorpio lancia altre cuspidi, atterrandolo nuovamente. Fra un attacco e l'altro, Scorpio chiede a Cristal di arrendersi, ma inutilmente. L'eroe infatti si rialza dopo ogni colpo e reagisce scagliando a più riprese la Polvere di diamanti, ma ciononostante subisce ben presto quattordici cuspidi scarlatte senza poter far nulla. Le cuspidi lo colpiscono alle gambe, al torace, una anche al collo, ma anche se il cavaliere non vuole arrendersi, la fine è per lui vicina. Le cuspidi infatti sono in totale quindici, e nessuno può sopravvivere a tutti i colpi "Quindici punture come quindici stelle ! Di quindici stelle è infatti composta la costellazione dello scorpione, di quindici punture è la sua stretta mortale !". Cristal è ormai paralizzato a causa dei colpi quando Scorpio si prepara a lanciare l'ultima cuspide, il cui nome è quello della stella principale dello scorpione, Antares. "Antares è negl'incubi dei miei nemici come il fatale colpo di Scorpio !" urla il cavaliere d'oro nell'attaccare, ma all'improvviso il guerriero si rende conto di non potersi più muovere. Le sue gambe sono infatti intrappolate nel ghiaccio provocato dalle continue Polveri di diamanti lanciate da Cristal, che Scorpio non è riuscito a ribattere come credeva. Approfittando dell'immobilità del suo avversario, Cristal l'attacca con il suo colpo più forte "L'aurora del nord", travolgendolo.

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1987-12-05

1x62 - Quale Destino Per Crystal

Il cavaliere del cigno è convinto di aver sconfitto il suo avversario, ma Scorpio ricade indenne al suolo. Il cavaliere d'oro spiega che "ben altre sono le intemperie a cui è solita l'armatura d'oro di Scorpio!", e poi consiglia a Cristal di controllare la sua armatura. Cristal obbedisce e resta inorridito nel vedere flotti di sangue sprizzare fuori dalle ferite provocate dalla cuspide. Sentendosi debole, Cristal cade a terra, incapace di rialzarsi, ma nel vedere la sua determinazione, Scorpio decide di rivelargli i veri motivi per cui Acquarius lo aveva affrontato alla settima casa. Acquarius voleva che Cristal raggiungesse il settimo senso, ma questo sarebbe stato possibile solo se il cavaliere si fosse liberato dai tristi ricordi che lo opprimevano. Rinunciando a lottare, Cristal mostrò di non essere né pronto e né degno di acquisire il settimo senso, e così Acquarius, volendogli evitare lo scontro con gli altri cavalieri d'oro, che sapeva superiori, lo rinchiuse nel feretro di ghiaccio. In rispetto ad Acquarius, Scorpio concede a Cristal di vivere, a patto che lasci il Grande tempio per non farvi mai più ritorno, ma il cavaliere rifiuta affermando "Come potrei essere in pace con me stesso se abbandonassi ora gli amici che hanno saputo combattere per salvarmi, amici con cui ho condiviso timori, che ormai considero alla stregua di fratelli ! Li lascerei a se stessi per il solo scopo di avere salva la vita ? No, Scorpio, non lo farò ! Sopravvivere a questo prezzo non mi interessa, a chi interesserebbe ? L'amicizia che lega è un vincolo che non si disonora ! La storia dei cavalieri di Atena al Grande Tempio narra episodi di altruismo e di spirito di sacrificio senza precedenti, narra gesta di generosa amicizia e di nobiltà d'animo ! Mai lealtà ed audacia avevano albergato qui al Grande Tempio come in questi gloriosi giorni, ed io dovrei abbandonare tutto questo per sopravvivere ? No, cavaliere, la vita di un traditore è un peso insopportabile, se fuggissi ora sarebbe anche peggio di un tradimento !". Contemporaneamente Cristal si lancia contro Scorpio, ma il cavaliere lo atterra facilmente e poi si dichiara pronto a combattere perché ormai Cristal è diventato un uomo ed affrontarlo in battaglia significa riconoscerne il valore. Cristal inizia allora ad espandere il suo cosmo mentre Scorpio scaglia Antares contro il suo nemico e lo trafigge in pieno stomaco col dito. Prima di cadere, Cristal tenta un colpo che però sembra andare a vuoto. Cristal poi si schianta al suolo, ma mentre è intento a tessere una lode per il suo valoroso avversario, Scorpio si rende conto che la sua armatura è completamente congelata. Ripensando agli ultimi minuti, Scorpio si rende conto di aver visto Cristal espandere il suo cosmo fino ai limiti massimi, ed era un cosmo ampio, persino più del suo, e lanciare il suo colpo subito dopo aver subito Antares. Quel singolo colpo sarebbe stato mortale se Scorpio non avesse avuto l'armatura con se. Colpito dalla forza di Cristal, Scorpio si gira, ma il cavaliere del cigno è ancora vivo, e Scorpio lo vede, incredulo, strisciare verso l'uscita. Consapevole che Antares è mortale e che Cristal non sopravviverà a lungo, Scorpio corre da lui e lo colpisce nella parte bassa del torace con un dito. Così facendo, Scorpio ha fermato l'emorragia del giovane cavaliere, e, alle domande di Cristal, risponde affermando che Cristal ha alimentato un dubbio che egli covava già da tempo. Rialzatosi, Cristal il Cigno esce barcollando dall'ottava casa mentre Scorpio, preoccupato, si chiede se riuscirà a sopravvivere.

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1987-12-12

1x63 - Eufonia

Ai piedi della prima casa Mylock è nervoso per la prolungata assenza di Geky, e preoccupato per l'esito della missione. Asher però lo rassicura, affermando che Pegasus ha dato la sua parola, e che quindi verrà in tempo. Intanto, Sirio e Pegasus, che trasporta ancora Andromeda in spalla, arrivano finalmente in vista della nona casa, che un tempo era presieduta da Micene, colui che si sacrificò per salvare Lady Isabel da Arles. I due amici decidono di aspettare li Cristal. Alla prima casa, Geki è tornato, ed ha con se lo scettro di Thule, appartenente a Lady Isabel. Mylock, cui Alman aveva detto che lo scettro ha misteriosi poteri, pone l'oggetto nella mano di Lady Isabel. Non appena posto vicino al corpo di Atena, lo scettro inizia a brillare e dal cielo discende l'armatura d'oro del Sagittario. Mylock accenna al "legittimo custode" dell'armatura, Micene di Sagitter, la cui storia "E' fosca tragedia. Narra di inganni e di trame nascoste. Ne è oscuro tessitore il sommo Arles". L'uomo poi racconta del salvataggio di Isabel ad opera di Micene, e del modo in cui il cavaliere, morente, la affidò ad Alman. Improvvisamente, l'armatura d'oro inizia a brillare a sua volta, e come rispondendo ad un richiamo, le dodici armature d'oro entrano in un suono armonioso e portatore di pace: l'eufonia. L'armonia del Sagittario raggiunge tutti i cavalieri d'oro, che ne restano stupefatti, ma viene udita anche da Pegasus, Sirio, Tisifone, Castalia ed Arles. Proprio Arles, nel sentire l'eufonia, teme l'unione dei cavalieri d'oro e si chiede se Micene, il cui corpo non fu mai ritrovato, è ancora vivo. Il sacerdote ricorda il suo scontro con il cavaliere, avvenuto 13 anni prima, nella notte degli inganni. Sedutosi sul trono, l'uomo riflette sul fatto che Sirio, Pegasus ed Andromeda sono arrivati fino alla nona casa, e subito dopo li vede entrare nelle sue stanze, insieme ad Asher e gli altri cavalieri. A sua difesa, Arles fa apparire i dodici cavalieri d'oro, ma essi si rivoltano contro di lui ed avanzano minacciosi. Poi tutti i cavalieri spariscono, ma dalla porta entrano Isabel e Micene, che, immuni ai suoi attacchi, camminano verso di lui. Isabel attacca Arles con un fascio di luce, ed in quel momento il sacerdote si rende conto che era solo un sogno e che è solo. Alla prima casa, lo scettro di Thule brilla di nuovo, e l'armatura d'oro sale al cielo, per poi scendere come una stella cadente nella nona casa, proprio qualche istante prima dell'arrivo di Pegasus e Sirio. Improvvisamente i due sentono di nuovo il suono ed entrano nella nona casa. All'interno, si rendono conto che la casa non ha uscita, e subito dopo trovano l'armatura del Sagittario. Pegasus si avvicina, ma, inspiegabilmente, la corazza si gira, l'arco si tende e la freccia d'oro viene scoccata contro il suo cuore.

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1987-12-19

1x64 - Il Ritorno Di Micene

Il cavaliere lascia cadere Andromeda, ma la freccia comunque lo manca di pochissimo, conficcandosi nel muro alle sue spalle. In quel momento, Andromeda si risveglia, ma prima che i cavalieri possano dire qualcosa, la freccia inizia a brillare e nel punto dove si era conficcata, il muro scompare per rivelare una porta segreta. I tre eroi sono pronti ad oltrepassarla, ma prima di entrare Andromeda chiede notizie di Cristal ai due amici. Sirio e Pegasus temono che Cristal sia morto, ma dall'ingresso della casa giunge una voce "Aspettate qualcuno, cavalieri ?", e voltandosi i tre vedono arrivare il cavaliere del cigno. Cristal ringrazia Andromeda per averlo salvato e poi i quattro ragazzi, di nuovo insieme, entrano nel passaggio segreto, che si richiude non appena tutti lo hanno oltrepassato. Una volta entrati, i cavalieri si rendono conto che il passaggio non è altro che uno stretto cunicolo roccioso e procedono con circospezione, fino ad arrivare in un punto più ampio. D'improvviso, il soffitto roccioso inizia ad abbassarsi, prima lentamente, poi con sempre maggiore velocità. I cavalieri evitano l'impatto sostenendo il soffitto con le braccia, ma il peso è eccessivo "Pesa, pesa troppo, non ce la facciamo !" afferma Pegasus. Cristal dice ai tre amici di andare avanti perché la fine del tunnel è vicina, continuerà lui a sorreggere il terribile peso, ma Sirio afferma che la battaglia contro Scorpio lo ha indebolito e prende il suo posto. Pegasus non vorrebbe lasciare l'amico, ma Dragone esorta lui e gli altri a proseguire ed a non pensare a lui perché c'è in gioco la salvezza di Atena. Riluttanti, i tre guerrieri iniziano a correre mentre il soffitto, pur frenato dalla forza di Sirio, riprende ad abbassarsi. Quando tutti e tre sono fuori dal passaggio, Sirio scaglia il Dragone nascente distruggendo la volta rocciosa. Così facendo però, Sirio resta sepolto sotto le rocce. Pegasus vorrebbe accorrere in suo aiuto, ma Cristal lo ferma dicendo "Se è vivo se la caverà da solo, nell'altro caso …". Devono avere fiducia in Dragone ed in loro stessi, come aveva consigliato Lady Isabel prima della partenza da Nuova Luxor. Non appena Cristal ha finito di parlare, Andromeda nota una luce di fronte a loro e, convinti che sia l'uscita, i cavalieri si avvicinano. La luce però non proviene da un'uscita, ma una specie di ponte. Dopo essersi assicurato della sua solidità, Pegasus esorta gli amici a seguirlo, ma non appena tutti loro sono sul ponte, quest'ultimo scompare ed i cavalieri precipitano nel vuoto. Una specie di porta di luce però li trasporta nelle caverne sotterranee della nona casa, caverne che, dopo una rapida analisi, si rivelano calcaree. Mentre i tre sono indecisi sul da farsi, la catena di Andromeda segnala un pericolo, e subito inizia una pioggia di stalattiti. Pegasus e Cristal ne evitano la maggior parte, mentre Andromeda lancia la sua catena in modo da conficcarsi nella volta rocciosa e fermare la frana. Il pericolo sembra passato, ma nel punto dove si è conficcata una catena le rocce si frantumano ed esce una cascata. L'acqua riempie ben presto la maggior parte della grotta, ma dal lato opposto a quello in cui i cavalieri si trovano è visibile un nuovo tunnel. Cristal allora manda via i due amici dicendo loro di pensare ad Atena e non preoccuparsi per lui, e subito dopo congela la cascata con la Polvere di diamanti. Inizialmente sembra che il cavaliere sia riuscito nel suo intento, ma dopo qualche attimo il ghiaccio si frantuma e l'acqua travolge Cristal. Rimasti soli, Pegasus ed Andromeda continuano a camminare finché il tunnel si interrompe davanti ad un burrone. L'unica possibilità per raggiungere l'altro lato è legare la catena di Andromeda ad una delle stalattiti rocciose della volta della caverna. Fatto ciò, i due cavalieri si lanciano nel vuoto, ma arrivati a metà strada la stalattite inizia a cedere e la catena a scivolare. Per salvare Pegasus, Andromeda lo lancia verso il bordo roccioso, proprio un attimo prima che la stalattite ceda lasciandolo cadere nel burrone. Pegasus vede attonito l'amico cadere, ma quando poi cerca di issarsi su, la roccia cede facendo cadere anche lui. La caduta di Pegasus si ferma su uno spuntone roccioso, ma invano l'eroe cerca di arrampicarsi. Le forze lo stanno infatti abbandonando e così, prima di svenire, pensa solo "La stella di Pegasus volge al tramonto !". Sembra la fine per i quattro cavalieri di Atena, ma all'improvviso una luce dorata si diffonde nelle caverne, raggiungendoli tutti e dando loro nuove energie. "Carico di luce, il seme in me germoglia. Da ghiaccio in foco il cuore mio tramuta. Dona la forza, la mente mia rinfranca, e per la Dea il braccio mio non stanca !" pensa Pegasus alzandosi e ricominciando ad arrampicarsi. Anche Sirio si rialza, distruggendo le rocce, e così Cristal ed Andromeda. Giunto alla sommità del burrone, Pegasus vede che la fonte della luce era l'armatura di Sagitter e, in un lampo luminoso, si ritrova alla nona casa, in un'altra stanza, insieme ai suoi amici. Tutti i cavalieri hanno udito una voce sfiorare i loro cuori nel nome di Atena, ma, mentre stanno riflettendoci su, l'arco di Sagitter si tende di nuovo. La freccia colpisce il muro di fronte agli eroi e rivela un'iscrizione in greco antico fatta da Micene. La scritta dice "Giovani cavalieri che qui siete giunti, dono a voi la cura e la salvezza di Atena ! AIOROS", e nel leggerla i cavalieri capiscono che quelle sono state le ultime parole di Micene, prima di andare incontro ad un destino che sapeva segnato dall'oscurità. Piangendo per la commozione, i cavalieri affermano in coro "Noi cavalieri da te Micene Sagitter di Atena accettiamo la cura !". Sirio afferma "Micene di Sagitter era un cavaliere, ma prima ancora un uomo che ha dato la vita per il pianto di un neonato !", Micene non aveva infatti nessuna prova che la piccola in fasce fosse veramente Atena, eppure ha rischiato la vita, e la sua volontà è giunta a loro dopo tredici lunghissimi anni. Ad un tratto, l'iscrizione scompare, rivelando l'uscita dalla nona casa. Usciti, i cavalieri rinnovano la promessa di proteggere Atena, mentre il rossore del sole, ormai al tramonto, dipinge il grande tempio.

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1987-12-26

1x65 - Excalibur

Alla prima casa, Asher spiega a Mylock che l'armatura di Sagitter ha deciso di proteggere i cavalieri, poiché nelle loro mani è la vita di Atena. Contemporaneamente si spegne il nono fuoco, restano dunque solo tre ore prima che Atena muoia, ed ormai il sole sta tramontando per lasciare il posto alle tenebre notturne. Anche Arles inizia a temere l'arrivo dei cavalieri, ma confida ancora nei tre guerrieri rimasti a sua difesa. Pegasus e compagni raggiungono intanto la decima casa, presidiata da Capricorn, e vi entrano senza esitazione. Nella sala principale trovano una statua rappresentante Atena che dona la spada ad un giovane cavaliere. Sirio racconta che moltissimi secoli fa, Atena donò la sua sacra spada, Excalibur, ad un cavaliere a lei fedele, ed il fatto che la statua sia alla decima casa mostra che è Capricorn quel cavaliere, "Più caro alla Dea di Micene stesso !". Queste ultime parole fanno infuriare Pegasus, che afferma che è stato Micene, e non Capricorn, a salvare Atena da Arles tredici anni prima. Calmatosi, il cavaliere chiede scusa ai compagni ed i quattro escono indisturbati dalla casa, ignari di essere osservati da un cavaliere d'oro. Convinti che la decima casa fosse incustodita, i cavalieri pensano già al tempo guadagnato, ma Sirio all'improvviso sente qualcosa ed ordina agli amici di saltare. In quello stesso momento, di fronte ai cavalieri si apre una voragine, che comunque grazie all'avviso di Sirio, Pegasus, Cristal ed Andromeda riescono ad evitare. Voltandosi però vedono che Sirio è rimasto alla decima casa, e dietro di lui vedono uscire il cavaliere di Capricorn. I tre eroi gridano all'amico di saltare e continuare la corsa, ma poi, vedendo che Sirio è intenzionato a restare lì, su consiglio di Cristal si dirigono all'undicesima casa. Nel vedere Sirio però, Pegasus si sente stranamente preoccupato "Non so perché, ma temo per Sirio ! Lascio nella decima casa una parte di me !". Vedendo gli amici allontanarsi, Sirio spiega a Capricorn che se fossero rimasti insieme sarebbero stati un facile bersaglio per lui, e poi chiede perché non li abbia attaccati nella casa. Capricorn risponde che avrebbe offeso la statua di Atena uccidendoli nella casa, e poi solleva e riabbassa rapidamente il braccio. Contemporaneamente al suo gesto, si apre una nuova voragine e due tagli profondi appaiono sulle gambe di Sirio. Capricorn spiega che il suo braccio è Excalibur, la spada sacra, le dita sono la lama, l'elsa è l'avambraccio. Con Excalibur, Capricorn affrontò anche Micene tredici anni prima. Sfuggito ai soldati infatti Micene stava abbandonando il Grande Tempio quando si imbatté in Capricorn. Posata a terra Isabel, Micene affrontò il nemico e fu inizialmente messo in difficoltà, ma poi, indossata l'armatura, poté colpire con il "Sacro Sagitter". Micene era vicino alla vittoria, ma la piccola Isabel era andata vicino a Capricorn, e il cavaliere di Sagitter non avrebbe potuto mai attaccare senza ucciderla. Capricorn così poté usare Excalibur e far precipitare Micene in un crepaccio. Per pietà invece decise di non colpire la neonata ed andò via. Sirio ascolta il racconto, ma poi afferma che Micene riuscì ad uscire dal burrone e portò via Atena, morendo solo dopo averla affidata ad Alman di Toole insieme all'armatura del Sagittario. Stanco di parlare, Capricorn attacca con l'Excalibur, ma Sirio, fermato il colpo con lo scudo del dragone, reagisce scagliando il Colpo segreto del Drago nascente. Capricorn però evita facilmente il colpo e, dopo aver affermato di non avere eguali se non fra gli altri cavalieri d'oro, colpisce a sua volta Sirio scagliandolo contro la facciata della decima casa. Capricorn poi usa di nuovo Excalibur, ma anche stavolta Sirio ferma la mano del nemico con lo scudo. Stavolta però Excalibur non è stata inutile, ed infatti lo scudo del Dragone si spezza in due metà. Stupefatto dalla perdita dello scudo, "L'arma di difesa su cui contavo maggiormente !", Sirio cerca di rialzarsi, ma Capricorn con un successivo colpo distrugge l'armatura del Dragone, lasciando intatto solo l'elmo. Completamente indifeso, Sirio si chiede come può Capricorn usare Excalibur contro il volere di Atena, ma interrompendo i suoi pensieri il custode della decima casa attacca di nuovo, mirando alla testa di Dragone. In Cina, Fiore di Luna, ancora svenuta per la caduta nella cascata, vede l'Excalibur colpire Sirio e si sveglia di soprassalto. Alla decima casa però, Excalibur ha distrutto solo l'elmetto di Dragone, che è riuscito a fermare il colpo con le mani. Sirio afferma di essere riuscito a vedere il fendente di Excalibur per alcuni attimi, sufficienti per poterla bloccare, e poi colpisce Capricorn con un calcio, lanciandolo a terra.

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1988-01-02

1x66 - La Pienezza Del Dragone

Subito dopo, Sirio colpisce il nemico con un secondo calcio, facendogli cadere l'elmetto. Capricorn si rialza, ma è sbalordito dall'enorme potere di Sirio, superiore a tutti i suoi precedenti avversari. Deciso a sconfiggere Capricorn, Sirio scaglia di nuovo il Drago Nascente, ma il custode della decima casa lo evita facilmente, per poi affermare di aver individuato il punto debole di Sirio, il punto che il cavaliere lascia scoperto in fase di attacco, il cuore. Ed è al cuore che Capricorn mira l'attacco seguente, trafiggendo il torace di Sirio con Excalibur. La mano di Capricorn non raggiunge il bersaglio, ma la ferita è comunque gravissima. Quando però Capricorn cerca di estrarre la mano, si rende conto di non riuscirci. Sirio, dopo aver raccontato che tanto tempo prima già Pegasus aveva individuato il suo punto debole, solleva in alto la sua mano, per poi colpire e spezzare il braccio di Capricorn, e con esso l'Excalibur. Fatto ciò Sirio cade sanguinante al suolo, ma le risorse di Capricorn non sono finite. Il braccio sinistro del cavaliere è spezzato, ma sollevando il destro, Capricorn spiega di avere una seconda Excalibur, con la quale attacca Dragone. Nonostante la ferita però, Sirio evita il colpo e poi si rialza, iniziando ad espandere il suo cosmo. Capricorn gli chiede perché non fugge come fece Micene tredici anni prima, ma Sirio risponde che come non fuggì allora Micene, non fuggirà lui oggi. Una spirale di energia circonda allora Dragone, che pensa "Maestro, perdonatemi se ora non vi manterrò fede !". Sirio sta infatti per adoperare una tecnica terribile, il cui uso gli era stato proibito dal maestro, la Pienezza del Dragone. Sirio ricorda un giorno dell'addestramento, quando, espandendo il suo cosmo, era andato vicino ai limiti massimi ma, non riuscendo a controllare quell'energia, era stato scagliato al suolo. Nel soccorrerlo, il maestro gli fece promettere di non usare mai quel colpo, la pienezza del Dragone, il limite estremo del cosmo di Sirio. Senza conoscere quella tecnica non si può usare il Drago nascente, ma a questo colpo la Pienezza del Dragone è enormemente superiore. Usandola, Sirio sarebbe forte nel pieno del suo cosmo, più forte di ogni uomo, di ogni cavaliere, più forte persino della Dea Atena. La Pienezza del Dragone è lo stato puro dell'energia, nulla vi è di paragonabile, ma nessun uomo può avere a disposizione un potere così vasto, e così, se Sirio lo dovesse usare, perderebbe la vita. Prima d'ora, Sirio non aveva mai neppure pensato di usare quel colpo, ma ora questo è l'unica speranza che gli rimane per sconfiggere Capricorn. Il cavaliere della decima casa guarda attonito il cosmo di Sirio espandersi e decide di colpire il suo avversario prima che sia tardi. Capricorn così trafigge Dragone con la seconda Excalibur, ma quando vuole estrarre la mano, si rende conto che Dragone la sta trattenendo nella ferita. Sirio colpisce Capricorn e gli amputa il braccio con il taglio della mano, poi salta dietro di lui per bloccarlo. Sirio dice a Capricorn che ormai per loro è la fine, stanno per salire nel Paradiso dei cavalieri. Lì Capricorn ritroverà Micene e capirà da che parte è Atena. Capricorn tenta disperatamente di liberarsi, ma Sirio salta in aria, verso la costellazione del Dragone. La Pienezza del Dragone infatti li porterà entrambi nello spazio, facendoli bruciare nel fuoco astrale. A causa della grande energia, la decima casa crolla, mentre Sirio e Capricorn salgono in cielo in una spirale luminosa. "Pegasus, Andromeda, Cristal, affido a voi la missione di Micene, salvate Atena e voi stessi ! E voi stessi !". Sulle scale dell'undicesima casa, i tre cavalieri sentono la voce e si voltano, vedendo Sirio salire in cielo. Come loro, lo vedono anche Asher ed i cavalieri alla prima casa, ed anche il maestro dei Cinque Picchi e Fiore di Luna in Cina. La ragazza piange disperata per la morte del suo amato, e così il maestro che afferma "Sirio, hai vissuto per la giustizia e gli altri, non per te stesso !" Nello spazio, Capricorn prega di Sirio di fermarsi, è ancora in tempo per farlo "Che senso ha vincere se si perde la vita ? quale ideale può spingere a tanto, quale ideale ?", ma Sirio afferma che è pronto a sacrificarsi se questo è l'unico modo per impedire a Capricorn di fermare la corsa di Pegasus, "Sono un cavaliere di Atena, Dea della giustizia !". In quell'istante, appaiono la voce di Lady Isabel ed il cosmo di Atena. La fanciulla prega Sirio di non sacrificarsi e di tornare da lei come aveva promesso, ma l'eroe risponde "Dimentichi Sirio e la promessa che ha fatto, Pegasus verrà, non Dragone che non ha saputo vivere da cavaliere !" Nell'udire le parole di Sirio, Capricorn comprende i suoi errori "La bambina che non colpii, per anni ho creduto che pietà mi avesse mosso. No, no, non fu per pietà ! La piccola, ah, si, si, l'avevo riconosciuta ! Oh, Dei delle stelle, perché, perché ditemi ho dovuto aspettare così tanto ?! Ero così grato ad Atena per la sacra spada di Excalibur, e fiero di essere il cavaliere a lei più fedele, ma ho tentato di ucciderla, io, Capricorn !". Deciso ad espiare le sue colpe, Capricorn dice a Sirio che forse è nei suoi poteri salvarlo, se non è troppo tardi. Inconsapevoli di ciò, Pegasus, Cristal ed Andromeda vedono il Dragone scomparire in un lampo di luce e piangono la scomparsa del loro amico.

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1988-01-09

1x67 - Battaglia Senza Vincitori

Ai tre eroi però non è concesso neppure il tempo per piangere Sirio, lo sventolio di un mantello li riporta alla realtà, e nel voltarsi i cavalieri vedono Acquarius in piedi davanti all'undicesima casa. Acquarius però non è interessato a Pegasus ed Andromeda e, consapevole di ciò, Cristal esorta i due amici a proseguire verso la dodicesima casa di Fish, l'ultima. Lui resterà lì ed affronterà Acquarius "Non mi è chiaro il perché di troppe cose !" dichiara l'eroe. Il decimo fuoco si è ormai spento e le tenebre notturne già iniziano a coprire il Grande Tempio, così i due amici obbediscono e superano indisturbati Acquarius e l'undicesima casa. Cristal ed il maestro entrano poi nella casa, ma prima che la lotta inizi, Cristal chiede ad Acquarius se tutto quello che ha fatto, anche il far sprofondare la nave dove riposava sua madre, era inevitabile. Acquarius risponde che era l'unica via da seguire e si prepara ad affrontare l'allievo. Subito fuori la casa, Andromeda vorrebbe tornare ad aiutare l'amico, ma Pegasus lo ferma, Cristal infatti non gli perdonerebbe un'intrusione. All'interno, Cristal lancia la polvere di diamanti, ma Acquarius ferma il colpo con la mano e colpisce a sua volta Cristal, congelandogli una gamba. "E' vicina allo zero assoluto !" afferma Acquarius, e Cristal ricorda una lezione del Maestro dei Ghiacci, in cui gli veniva spiegato che lo zero assoluto è la temperatura più bassa raggiungibile e corrisponde a - 273.16 °C. Acquarius congela anche la seconda gamba di Cristal, per poi spiegare che mai nessuno, neppure lui, ha raggiunto lo zero assoluto, fra di loro vincerà chi gli andrà più vicino. Spiegato ciò, Acquarius solleva le braccia sopra la sua testa nella posizione del "Sacro Acquarius" e lancia il suo colpo massimo all'allievo. Nonostante la violenza del colpo però, Cristal si rialza ed attacca a sua volta, ma anche questo colpo è inutile. Acquarius allora atterra nuovamente Cristal, che ancora non è in grado di raggiungere il settimo senso, e per evitare sorprese lo rinchiude di nuovo nel feretro di ghiaccio. Fatto ciò, Acquarius si allontana, ma Cristal non è disposto a farsi sconfiggere di nuovo ed inizia ad espandere il suo cosmo "La disputa fra l'allievo ed il maestro Acquarius: che futile occasione di lotta ! Futile e sciocca in paragone a ciò che è in gioco : la corsa di Pegasus ed Andromeda, la sopravvivenza di Atena, Dea della giustizia. Sirio, amico mio, sei riuscito a liberarmi dal feretro di ghiaccio nella casa di Libra, e nella casa di Capricorn hai raggiunto la Pienezza del Dragone per spianare la via a noi. Dall'alto del paradiso dei cavalieri, Sirio, guarda Cristal, tuo amico, che sia degno di te !" pensa il cavaliere mentre il suo cosmo diventa sempre più potente, fino ad incrinare il cristallo. Acquarius si gira sbalordito, ma Cristal frantuma la gabbia di ghiaccio e cade al suolo. Acquarius, travolto dalla distruzione della gabbia, è stupefatto. La temperatura interna era infatti vicinissima allo zero assoluto, per liberarsi Cristal deve aver raggiunto il settimo senso. Ma quello che soprattutto Acquarius non capisce è cosa spinga Cristal a lottare, cosa lo spinga a rialzarsi davanti a lui. Leggendo lo stupore negli occhi di Acquarius, Cristal afferma "Non riesci a leggere nel cuore di Cristal come il Maestro dei Ghiacci. Era lui l'allievo che ti ha superato, ed è caduto per mano di Arles !" e contemporaneamente scaglia un getto di energia fredda contro il maestro. Acquarius fa lo stesso, ed i due poteri si equivalgono a mezz'aria, segno che i cosmi di Acquarius e Cristal sono ormai uguali, non c'è più differenza fra allievo e maestro. Ciò che rende Acquarius ancora superiore ora è l'armatura d'oro. Le sacre vestigia infatti ghiacciano solo allo zero assoluto, mentre le armature di bronzo come quella di Cristal si congelano molto prima. Ciononostante, Cristal non accenna a fermare l'attacco ed anzi continua ad espandere il suo cosmo "Che strano, ho paura, ed è la prima volta. Paura di fronte ad un uomo del quale non capisco il fine." pensa Acquarius Lentamente, il colpo del cavaliere d'oro raggiunge Cristal, ma anche se l'armatura del cigno si frantuma, l'eroe continua a resistere, trattenendo con le braccia il globo dell'energia gelida di Acquarius. Sotto gli occhi sbalorditi del maestro, Cristal riesce addirittura a rilanciare ad Acquarius il globo di energia in cui ha immesso anche la sua forza, travolgendo il cavaliere d'oro, facendogli cadere l'elmetto e congelando il coprispalla della sua armatura. Acquarius comprende che Cristal prima ha raggiunto lo zero assoluto, e decide di usare il "Sacro Acquarius", ma nel guardare il suo giovane avversario lo vede sollevare le braccia sopra la testa, anche lui nella posa del "Sacro Acquarius". Invano, Acquarius cerca di far desistere Cristal dal provare il Sacro Acquarius, poi, mentre l'undicesima casa è ormai completamente congelata, i due scagliano contemporaneamente i loro colpi. In quel momento, un fiocco di neve cade sulla mano di Andromeda, giunto con Pegasus di fronte alla dodicesima casa. Andromeda chiede a Pegasus cosa voglia dire quel fiocco di neve, ma il ragazzo, che ha capito che anche Cristal li ha abbandonati, esorta l'amico a pensare soltanto che tutto finirà presto. All'undicesima casa, i corpi di Cristal ed Acquarius sono entrambi congelati. Acquarius si rende conto di come le ambizioni di una vita siano ora senza senso di fronte a Cristal, e prima di morire decide di lasciare a lui il dominio delle energie fredde, "Lui ne è degno, ben più degno di me !". Il cavaliere del cigno assiste senza parlare alla morte del maestro e pensa "Non ho mai accettato quello che hai fatto, Acquarius, la tua prova per rendermi cavaliere era estranea ai sentimenti che provavo. Eri così diverso da me, ma hai cercato di aiutarmi, e di questo ti sono grato. Ti è costato assolvere al tuo compito di maestro. Non ho mai voluto esserti superiore !". Poi, piangendo, anche Cristal cade esanime a terra.

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1988-01-16

1x68 - La Dodicesima Casa

Mentre l'undicesimo fuoco è vicino allo spegnimento, alla prima casa, altri fiocchi di neve annunciano a Mylock ed i cavalieri la scomparsa di Cristal. Preoccupato per la vita di Atena, Mylock decide di correre alle stanze di Arles, e gli altri cavalieri sono pronti a seguirlo. Asher però ferma i compagni, non per paura, ma perché teme che la loro presenza possa essere di peso e non di aiuto a Pegasus ed Andromeda, che hanno già condiviso molte battaglie, e quindi sanno contare l'uno sull'altro. A malincuore, i cavalieri acconsentono. Nelle sue stanze, Arles si dice certo che Fish sconfiggerà i nemici, ma una voce afferma "Hai paura, Grande Sacerdote !". Guardandosi attorno, Arles capisce che la voce proviene dalla sua immagine riflessa in uno specchio. La voce continua affermando che, anche se Phoenix, Dragone e Cristal siano morti, Pegasus ed Andromeda sono ormai vicini alla tredicesima casa, e poi ricorda come Cancer, Virgo, Capricorn ed Acquarius siano stati sconfitti, nono stante la fiducia che il sacerdote aveva riposto in loro. Per di più, Mur, Libra e Ioria gli sono ostili, ed anche Toro e Scorpio non si fidano più di lui, specie dopo l'Eufonia di Sagitter. La voce dichiara che Sirio e Cristal hanno raggiunto il settimo senso a costo della vita, ma Pegasus, che già alla seconda casa è arrivato allo stato ultimo, e che alla quinta è riuscito a vedere i colpi lanciati alla velocità della luce, è ancora vivo. Furioso, Arles grida "Chi può paragonarsi a me ? Nessuno ! Nemmeno Atena, nemmeno gli Dei tutti !" e distrugge lo specchio. Il sacerdote poi si siede sul trono, fiducioso in Fish. Intanto, Pegasus e Andromeda sono poco lontano dalla dodicesima casa, quando quest'ultimo ha un mancamento dovuto alla fatica. Alzatosi con l'aiuto del compagno, Andromeda gli chiede di affrontare da solo Fish. Pegasus esita, ma Andromeda insiste, perché quella è l'ultima speranza che gli resta di raggiungere il settimo senso. Pegasus allora racconta all'amico la storia della lepre della foresta dettagli da Sirio all'ottava casa, e terminata la narrazione raccomanda all'amico di non sacrificare anche lui la sua vita, come la Regina Andromeda nel mito greco. Il cavaliere però rimprovera amichevolmente l'amico, ricordandogli la promessa fatta a Phoenix in punto di morte, e dichiara che non cercherà la morte. Poi, Andromeda narra all'amico un insegnamento del suo maestro Albione, che aveva spiegato agli allievi di cercare dentro loro stessi la forza. In quel momento l'undicesimo fuoco si spegne, ed a questa visione i due cavalieri riprendono la corsa. Guardando Andromeda, Pegasus ricorda come alla partenza per Atene tutti loro fossero preoccupati per lui, che invece nel corso della missione ha dimostrato più volte il suo valore, attaccando Toro e Virgo, affrontando le illusioni di Gemini, salvando la vita a Cristal. All'improvviso, due sfere luminose sono lanciate verso di loro, e, nell'osservarle bene dopo averle evitate, Pegasus ed Andromeda vedono che si tratta di due rose rosse. Davanti a loro appare Fish che, con una rosa rossa tra i denti, sfida i due nemici per l'ultima battaglia. Sul trono, Arles rammenta che Fish pone l'oscura bellezza sopra ogni cosa, e ricorda di avergli affidato soltanto una volta una missione da compiere. Nel vedere la rosa di Fish, Andromeda ha un attimo di esitazione. Come stabilito, Pegasus attacca Fish con il suo fulmine, per poi superarlo e correre verso la sala del trono, mentre Andromeda affronta il cavaliere d'oro bloccandogli il polso con la catena per impedirgli di inseguire l'amico. Un'amara sorpresa attende però Pegasus, le scale che conducono da Arles sono coperte da un tappeto di rose rosse. Credendole rose comuni, Pegasus continua a correre, ma quelle rose appartengono a Fish e nelle loro spine e nel loro profumo c'è un veleno mortale. Dopo alcuni passi infatti, Pegasus inizia a perdere i sensi, la vista gli si annebbia, e l'eroe cade al suolo svenuto.

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1988-01-23

1x69 - Bellezza Fatale

Fish, ridendo, dice ad Andromeda ciò che è successo a Pegasus, poi, prima di iniziare lo scontro, gli chiede se è divenuto cavaliere sull'Isola di Andromeda. Il ragazzo risponde di si, ed aggiunge "Da Albione, che purtroppo ha perso la vita per mano di Scorpio, tuo pari e cavaliere dell'ottava casa". Fish però lo corregge, è stato lui, e non Scorpio, ad uccidere Albione. All'inizio la missione era stata affidata a Scorpio, ma il custode dell'ottava casa si era trovato in difficoltà, quindi Arles aveva inviato anche Fish. Una rosa del cavaliere dei pesci indebolì Albione, che poi fu finito da Scorpio. Andromeda rammenta allora le parole di Nemes, accanto al cadavere di Albione vi era una rosa con un petalo strappato, ma sull'Isola di Andromeda non crescono fiori. Deciso a vendicare il maestro e salvare Pegasus, Andromeda lancia le sue catene contro il nemico, ma Fish la ferma senza difficoltà e reagisce atterrando il ragazzo con uno dei suoi colpi segreti, la "Rosa di sublime bellezza", la stessa che sta uccidendo Pegasus e che priva della vita senza far soffrire. Steso al suolo, Andromeda sente le forze che lo abbandonano, ma sul punto di cedere ricorda l'addestramento e la terribile Isola di Andromeda, sulla quale le condizioni di vita erano proibitive. Un giorno, stava per essere sconfitto in combattimento da Reda, non perché debole, ma perché non voleva colpire il compagno. In quell'occasione fu Nemes a salvarlo, facendo rimandare la lotta, ma il giorno dopo avrebbe dovuto battersi di nuovo, prima con Sanzius e poi con Reda, ed infine avrebbe dovuto affrontare la prova ultima per diventare cavaliere e conquistare l'armatura. Nemes cercò di convincerlo a rinunciare perché la sua generosità lo rendeva inadatto ad essere un cavaliere, ma Andromeda non accettò per via della promessa fatta a Phoenix prima della partenza. Il giorno dopo, fu proprio il ricordo di Phoenix a dargli la determinazione necessaria per sconfiggere i due avversari, e così Andromeda affrontò la prova ultima: fu incatenato a due scogli che sarebbero stati sommersi dall'alta marea. Per ottenere l'armatura doveva liberarsi, ma le catene che lo bloccavano non erano comuni, provenivano dall'armatura di Andromeda. Per poterle spezzare, Andromeda doveva trovare dentro di se la forza necessaria. "Io credo in te, in te ripongo fiducia. E' il punto debole che mostra anche la tua forza: il cuore, così nobile da saper perdonare, ma forte da ribellarsi al destino. Essere cavalieri significa aver sprezzo del pericolo e rivelarsi decisi in battaglia, non mostrare mai segni di debolezza. Essere cavalieri di Atena significa invece saper distinguere il bene dal male. E' debolezza il tuo nobile cuore se vuoi essere cavaliere, e forza se vuoi essere cavaliere di Atena. E' forza il tuo nobile cuore, ricordalo !" pensò il maestro quando il ragazzo era ormai sommerso dalle acque, ed infatti Andromeda riuscì a trovare la forza dentro di se e si liberò, ottenendo l'investitura a cavaliere e l'agognata armatura. Ritemprato da questi ricordi e dalla fiducia che il maestro aveva sempre avuto in lui, Andromeda si rialza. Deciso a finirlo, Fish attacca di nuovo, ma il ragazzo evita tutti i colpi e poi dispone la catena a propria difesa. Per nulla impressionato da quella che ritiene un'arma ridicola, Fish scaglia di nuovo le rose rosse, ma la catena le rimanda tutte contro di lui, spingendolo indietro. Per difendersi dal successivo attacco del ragazzo, Fish si rende invisibile nascondendosi con le rose, ma la catena lo trova comunque, colpendolo e facendogli cadere l'elmo. Convinto della vittoria, Andromeda lancia la sua catena per finire il nemico, ma improvvisamente una rosa nera si frappone fra l'arma ed il suo bersaglio.

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1988-01-30

1x70 - La Rosa Nera

La rosa nera è un'altra arma di Fish, e, a differenza della rosa rossa, uccide tra atroci sofferenze. Al comando di Fish, le rose nere circondano e distruggono prima la catena di attacco e poi quella difensiva. Ad un successivo attacco, è tutta l'armatura di Andromeda ad andare in pezzi, lasciando il cavaliere senza difese. Improvvisamente però da Andromeda inizia a sprigionarsi un'enorme energia, che lascia Fish sconcertato. Incurante del nemico, il ragazzo ricorda gli ultimi momenti prima della partenza dall'isola di Andromeda, quando, senza nessun testimone, Albione chiese spiegazioni all'allievo. L'insegnante infatti aveva capito che il giovane non aveva raggiunto il cosmo ultimo durante il rituale, ma molto prima, ed Andromeda confermò, spiegando che la forza era cresciuta dentro di lui giorno dopo giorno, anche se ne aveva compreso appieno la potenza solo durante il rituale. Andromeda decise allora di mostrare il suo vero potere almeno al maestro, e scagliò un fascio di luce, che sfiorò il braccio del maestro per colpire la roccia alle sue spalle. Poi sopraggiunse Nemes, venuta ad avvisare Andromeda che la nave per Nuova Luxor stava per partire, ed il ragazzo, salutato il maestro, si diresse verso la riva. Nel vederlo andare via, Albione ebbe la certezza di aver capito la vera potenza del ragazzo, molto superiore alle apparenze, e contemporaneamente il bracciale della sua armatura, solo sfiorato dal colpo, andò in frantumi, e la roccia alle sue spalle esplose. Alla dodicesima casa, Andromeda decide allora di usare contro Fish il suo colpo più forte, cui mai è ricorso in precedenza, la "Nebulosa di Andromeda". Rialzatosi, Andromeda espande il suo cosmo come mai prima e si prepara ad usare la Nebulosa. Un vortice di enorme energia si scaglia contro Fish, lanciandolo in aria. Subito dopo, stanco per le ferite, Andromeda cade di nuovo a terra, ma quando Fish cerca di atterrare, scopre di essere immobilizzato e si scaglia violentemente al suolo. Rialzandosi, Fish scopre di essere circondato da una corrente immobilizzante, causata dalle onde della Nebulosa. Di fronte a lui, anche Andromeda si rialza, e promette a Fish di salvarlo se libererà Pegasus dalle rose rosse. Fish però risponde "Che illuso ! Libero lo sono già, libero di alzare la mano e di porgere la rosa bianca !" ed impugna la sua ultima arma, la più pericolosa, la rosa bianca. Questa rosa si conficca nel cuore delle sue vittime e diventa rossa risucchiando il loro sangue. Deciso a finire lo scontro, Fish si lancia contro Andromeda, che però aumenta il potere della Nebulosa e crea un terribile vortice che si abbatte sul nemico. Andromeda chiede di nuovo a Fish di liberare Pegasus, ma il cavaliere d'oro rifiuta per via del giuramento fatto ad Arles, e non crede alle parole del nemico, che cerca di convincerlo che Atena è dalla parte di Pegasus. "La casa di Fish non è terra di conquista per nessuno !" grida Fish nel lanciare la rosa bianca, che si conficca inesorabile nel cuore di Andromeda. L'eroe allora reagisce usando la Nebulosa alla massima potenza e travolge Fish con un colpo mortale. Ferito a morte, il cavaliere d'oro osserva un'ultima volta il nemico, amareggiato perché la rosa bianca farà comunque il suo fatale effetto, poi si spegne, e sul suo corpo appaiano decine di rose. Mentre la rosa nel suo cuore si tinge di rosso, Andromeda è triste perché la vittoria è costata la vita di Fish, e perché non darà a Pegasus la salvezza, poi, con un ultimo sorriso, crolla al suolo esanime. Morto Andromeda, Arles ride per la sua vittoria, tutti i cinque cavalieri di Atena sono infatti scomparsi e tra poco anche Lady Isabel morirà. A sua insaputa, Castalia, ripresasi dallo scontro con Danes, sta correndo in aiuto di Pegasus. La sacerdotessa, che ha corso sulle rocce vicino le dodici case, è ormai vicina alle scale della sala del trono, quando dalle tenebre notturne appaiono Phaeton e molti soldati. Adirato per essere stato scacciato da Arles, Phaeton vuole uccidere Castalia, che, debole per la lotta con Danes, sta per essere sconfitta. In soccorso della donna giunge Tisifone, decisa ad aiutare Pegasus e vendicare Cassios. Sbadatamente, Phaeton dice alle due che Pegasus è alla dodicesima casa, poi ordina ai soldati di attaccare. Le sacerdotesse però sconfiggono la prima ondata di nemici e, pur venendo ferita, Tisifone ha anche la meglio su Phaeton. La donna affida a Castalia il nemico, che conosce una via segreta per la dodicesima casa, poi si lancia contro un nuovo plotone di soldati.

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1988-02-06

1x71 - Arrivo Alle Stanze Di Arles

Alla prima casa, i cavalieri avvertono la fine del cosmo di Andromeda ed osservano, preoccupati, l'ultimo fuoco della meridiana. In pochi minuti, Castalia raggiunge la scalinata e trova Pegasus. Consapevole del mortale profumo delle rose, la donna mette a Pegasus la sua maschera e, anche se con tutto il cuore vorrebbe portarlo lontano da Atene, inizia a trascinarlo verso la sala del trono. Inconsciamente, il ragazzo ha la sensazione di trovarsi insieme a sua sorella Patricia, poi riprende i sensi e scopre di essere accanto a Castalia, che non vedeva da molto tempo. Ben presto, l'eroe si rende conto di non sentire più il cosmo di Andromeda. Castalia lo informa della scomparsa dell'amico, Pegasus è ormai solo, poi anche lei inizia a subire il veleno delle rose e si accascia a terra. Furioso per i continui sacrifici delle persone a lui care, Pegasus rimette la maschera a Castalia, senza guardare il suo volto, e spazza via le rose con un colpo del "Fulmine di Pegasus". Il ragazzo poi si volta di nuovo verso Castalia, ma sopraggiunge Tisifone che lo esorta ad andare da Arles, si prenderà lei cura della sacerdotessa. Pegasus raggiunge così la porta della sala del trono e la apre con uno dei suoi colpi, trovando di fronte a lui il Grande Sacerdote Arles. Nel vederlo, Arles si toglie la maschera, mostrando un viso senza tracce di malvagità, e con calma dice a Pegasus di non poter estrarre la freccia dal corpo di Lady Isabel. Non credendo alle sue parole, Pegasus colpisce Arles, ma il sacerdote, incurante dei colpi, spiega all'eroe che dietro la tenda alle sue spalle c'è una scala che conduce alla statua di Atena. La statua ha in una mano l'emblema di Nike, la dea della vittoria, che fu portato via tredici anni fa da Micene ed ora è sullo scettro di Lady Isabel. E' stato l'emblema di Nike a dare la forza ai cavalieri così tante volte nel corso delle lunghe battaglie. Nell'altra mano della statua vi è invece uno scudo d'oro, ed è quello scudo che Pegasus deve prendere e portare da Lady Isabel per salvarle la vita. Mentre sta parlando, Arles inizia a sentirsi male e si accascia a terra, ma quando Pegasus sta per soccorrerlo, gli dice di raggiungere lo scudo. Pegasus si volta, ma alle sue spalle una voce gli ordina di fermarsi, e girandosi, l'eroe nota che i capelli di Arles hanno cambiato colore, da azzurri sono diventati grigi. Quella che ora ha preso il sopravvento è la metà oscura del sacerdote, che con un potente colpo atterra Pegasus. Frattanto, Castalia racconta a Tisifone che, tornata da Nuova Luxor dopo lo scontro fra Pegasus ed Eris, si era recata sulla collina della Divinità, il luogo proibito a tutti da cui il sacerdote osserva il movimento degli astri, e vi aveva trovato il corpo del Grande sacerdote precedente ad Arles, ucciso, ma circondato da un cosmo lucente. Arles aveva dunque ucciso il precedente sacerdote, l'uomo più potente di Atene. Alla sala del trono, Pegasus si rialza ed attacca Arles, ma il sacerdote invoca a sua difesa la propria armatura, l'armatura d'oro di Gemini, e la indossa. Pegasus comprende che i sospetti di Lady Isabel erano fondati, ma non può difendersi dalla Dimensione oscura di Gemini. Quando è sul punto di essere inghiottito però, Pegasus cade al suolo. La metà buona di Gemini ha infatti salvato il cavaliere. Deciso ad uccidere il suo nemico e conquistare il mondo con lo scudo d'oro e l'emblema di Nike, Arles attacca Pegasus e lo priva del gusto e del tatto.

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1988-02-13

1x72 - Scontro Finale

Rapidamente, Pegasus viene privato dei restanti sensi e crolla al suolo privo di forze. Alla prima casa, Mur sente una voce chiedere il suo aiuto, si tratta di Virgo, il custode della sesta casa. Virgo prega Mur in tutta umiltà di riportarlo alla sesta casa insieme ad un altro uomo che è con lui. Mur accetta e Virgo ritorna alla sesta casa insieme a Phoenix. Indossata l'armatura e svegliato il nemico di un tempo, Virgo lo informa rapidamente sulla situazione e gli dice di correre in aiuto di Pegasus. Poi, bruciando il suo cosmo, fa risorgere l'armatura delle fenice. Alle domande del cavaliere, Virgo risponde ricordando gli ultimi attimi della loro battaglia, quando Phoenix si sacrificò in nome dell'amicizia, e spiega che in quell'occasione, per la prima volta nella sua vita, il dubbio lo sfiorò. Ringraziato Virgo, Phoenix esce dalla casa, proprio mentre Pegasus, pur stremato e pieno di ferite, si rialza e fronteggia Gemini. Espandendo il suo cosmo, Pegasus raggiunge il settimo senso e lancia il suo colpo alla velocità della luce gridando "Le forze oscure devono cedere il passo !" e travolgendo Gemini. Convinto della vittoria, Pegasus cerca di dirigersi alla statua di Atena, ma il sacerdote si rialza e colpisce l'avversario, frantumandogli l'elmo. Pegasus allora si lancia contro Arles e lo blocca alle spalle. "Dea Atena, io ti invoco. Gemini è oscuro, donami la forza, Atena ! Fulmine di Pegasus, diventa cometa !" grida l'eroe, e, avvolti in una spirale di luce, i due cavalieri volano nel cielo di Atene. Privo della vista, Pegasus può solo sperare che il dodicesimo fuoco sia ancora acceso, poi i due ricadono nella sala del trono. L'armatura di Pegasus è piena di crepe ed anche l'eroe è ormai esausto. Gemini è invece forte nel pieno del suo cosmo, doppio rispetto alla norma, e si prepara a colpire a morte Pegasus, quando l'elmo della sua armatura inizia a piangere. Arles però è convinto di fare la cosa giusta perché pensa che è meglio un dominatore, anche malvagio, piuttosto che un mondo governato dal caos, e solleva la mano verso Pegasus. Il colpo è però fermato dalle piume di bronzo di Phoenix, ed il cavaliere di Atena appare di fronte al Grande sacerdote. Gemini è stupito di vedere Phoenix, che credeva scomparso insieme a Virgo, ma poi afferma che sarà lui stesso, che lo ha plasmato, a porre fine alla sua esistenza. "E' sempre stato difficile per me unirmi agli altri cavalieri di Atena, amici che hanno affrontato insieme il destino. Io avrei dovuto esserne parte, ma non ci sono riuscito, dentro di me sapevo di esserti appartenuto un giorno ! Non sono mai stato veramente parte dei cavalieri di Atena, per il ricordo di essere appartenuto alle forze oscure ed a te, Arles !" afferma Phoenix piangendo e ricordando i sacrifici di Sirio, Cristal ed Andromeda. Dietro i due, Pegasus si rialza ed inizia a camminare verso la scalinata che conduce alla statua di Atena. Vedendolo, Arles lo attacca, ma Phoenix ferma il colpo con il proprio corpo. Phoenix si rende conto delle condizione disperate di Pegasus, privo dei cinque sensi ed allo stremo delle forze, e si prepara ad affrontare Gemini. Pegasus in questo momento infatti è il solo a poter prendere lo scudo, che a Phoenix non sarà mai concesso prendere. "Sei un ricordo che mi tormenta !" dice l'eroe lanciandosi all'attacco. Pegasus è intanto giunto in cima alla prima rampa di scale, ma poi le forze lo abbandonano e l'eroe ricade all'indietro. "Prima potevo ben distinguere con gli occhi del cuore la statua di Atena, perché ora non riesco più a vederla ? Che il mio cosmo si stia lentamente spegnendo ?" afferma prima di perdere conoscenza. Poco più in basso, Phoenix attacca Arles con le Ali della Fenice, ma il cavaliere evita il colpo e precipita il cavaliere della Fenice nella dimensione oscura. Sulle scale, Pegasus è ancora svenuto, quando ode una voce...

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1988-02-20

1x73 - Chi Ha Vinto

Isabel si rimette in piedi, e nello stesso momento, dai cinque Picchi Libra si mette in contatto telepatico con i cavalieri d'oro superstiti, Mur, Toro, Ioria, Virgo e Scorpio. "Atena è di nuovo fra noi! La fanciulla, l'incarnazione della Dea, è viva ai piedi del Grande tempio !" afferma, per poi continuare "Ricordate, tredici anni fa Micene di Sagitter prese con se una bimba ancora in fasce salvandole la vita. Fu visto come un traditore allora da tutti coloro che abitavano il Grande Tempio. La bimba venne poi chiamata Isabel, ed altri non era che Atena, la Dea della giustizia, colei che avrebbe portato la pace. Micene aveva salvato la piccola dalla vile minaccia di Arles. Era primo ministro allora ma in effetti tramava ai danni del grande sacerdote di Atene. Lo uccise all'altura delle stelle e da solo si incoronò al suo posto. La notte degli inganni si recò nella sala del trono per assassinare Atena. Micene lo impedì e nel farlo smascherò Arles che era… Gemini della terza casa. Micene fu costretto alla fuga perché aveva salvato la bambina, perché aveva riconosciuto Gemini sotto quella maschera !". Scorpio non crede alle parole poiché egli conosce Gemini, ma Virgo gli risponde che il cavaliere della terza casa ha due facce, e Scorpio conosce solo la metà buona. Libra conclude "Pegasus è da solo ora e sta affrontando Arles, il lato oscuro di Gemini. Prendete una decisione cavalieri, Pegasus ha bisogno di noi !" Alzatasi, Atena afferma "I cavalieri hanno salvato Atena, ora sarà Atena a salvare i suoi cavalieri !", poi insieme a Mylock ed i cavalieri iniziano a salire le dodici case. Alla statua di Atena, la fine per Pegasus sembra vicina. Il cavaliere viene colpito ripetutamente da Gemini, la sua armatura è quasi a pezzi, i bracciali ed il coprispalla destro sono distrutti dai duri attacchi mentre il sangue scorre copioso dalle sue ferite. "Atena, lui dice che è perduta ma io non ci credo. E' salva ! ho adempiuto alla mia promessa di cavaliere !" pensa l'eroe prima di lasciarsi andare. Gemini colpisce ancora il suo nemico, che cade al suolo, ma quando sta per scagliargli il colpo di grazia, ancora una volta giunge Phoenix in sua difesa e si lancia all'attacco contro Arles. Lady Isabel, seguita da Mylock e gli altri, raggiunge la prima casa, dove le corre in contro Kiki, felice di rivederla. Mur, Toro, Ioria, Virgo e Scorpio giurano fedeltà alla fanciulla, riconoscendola finalmente come Atena, e la lasciano passare dalle loro case. Poi, alla casa di Capricorn, Isabel usa i suoi poteri per guarire Sirio, esanime fra le macerie. All'undicesima casa, Isabel fa lo stesso con Cristal, il cui corpo riprende colore dopo il congelamento, ed alla dodicesima casa la rosa rossa si distrugge al tocco della Dea. Phoenix sta intanto avendo la peggio, la sua armatura viene disintegrata ed Arles lo priva della vista prima di scagliarlo al suolo. Quando però sta per finirlo, giungono Atena e tutti i cavalieri, anche se Sirio, Cristal ed Andromeda, incapaci di reggersi in piedi, sono appoggiati ad Asher e gli altri. "Le forze oscure sono sconfitte, tu che ne sei il sovrano, deponi le armi, è finita !" afferma la Dea. Arles è sbalordito nel vedere ancora vivi Sirio e gli altri, ma i tre, incuranti delle ferite, si fanno avanti e bruciano i loro cosmi. Virgo comprende che tutti loro sono padroni del settimo senso, dono della battaglia alle dodici case. Sirio lancia allora la "Pienezza del Dragone nei limiti di Atena", Cristal usa il "Sacro Acquarius" ed Andromeda la "Nebulosa di Andromeda", ma Gemini riesce ad evitare anche il potentissimo attacco incrociato, e con un colpo deciso atterra i tre eroi. Arles è convinto che ora i cavalieri d'oro lo seguiranno, ma alle sue spalle una voce lo chiama ironicamente "Ehi, occhietti rossi !", e nel voltarsi Arles vede Pegasus, sanguinante ma ancora vivo. "Pegasus, dai tempi della guerra galattica ho creduto in te, e sei così cambiato da allora. Da ragazzo sei diventato uomo è cavaliere di Atena. E' giunto il tempo, ora la forza delle stelle sia con te, alzati !" pensa Lady Isabel, e l'eroe si rialza Gemini avvisa Pegasus di non osare contrastarlo, ma Sirio e gli altri gli dicono di non minacciarlo perché lui non è più solo. I cinque cavalieri partiti alla volta di Atene per vincere le forze oscure sono tutti lì, pronti alla lotta. Sirio, Cristal, Andromeda e Phoenix sono anche loro in piedi di fronte al Grande sacerdote ed iniziano ad espandere al massimo i loro cosmi. "Vi sento talmente vicini ! E' così strano e insieme inebriante sentirsi a tal punto uniti nella lotta. Le stelle che agiscono perché la pace trionfi hanno operato il miracolo, cinque amici, che hanno sempre creduto nella giustizia, sono ora una cosa sola ! Le stelle uniranno anche le nostre auree cosmiche in un'unica, sfavillante costellazione. Per la pace, tutti insieme, amici ! Dov'è il nemico, Atena ? donami la luce, che possa vedere dove si cela !" pensa Pegasus, ed il cosmo di Atena gli ridà la vista. Arles, terrorizzato, guarda uno ad uno i cinque cavalieri, i cui cosmi stanno raggiungendo i limiti massimi, poi i cosmi di Sirio, Cristal, Andromeda e Phoenix si fondono con quello di Pegasus, ed il ragazzo scaglia il suo fulmine alla potenza massima. Mentre l'armatura di Pegasus va in pezzi per l'eccessiva energia, tutti i cavalieri d'oro vedono che il Fulmine è alla velocità della luce e diretto contro Arles. In un'esplosione di energia, Gemini è scagliato verso il cielo. "E' la potenza di un intero universo !" afferma attonito Scorpio. Poi, i cinque cavalieri cadono a terra spossati per lo sforzo a cui si sono sottoposti. Castalia e Tisifone corrono da Pegasus, mentre tutti i cavalieri d'oro sono convinti della vittoria. All'improvviso però, si ode la voce di Arles gridare "Sono ancora vivo !", ed il cavaliere della terza casa atterra di fronte a Lady Isabel. I cavalieri d'oro sono pronti ad affrontare Arles, che però li esorta a non seguire la fanciulla perché il mondo ha bisogno di un forte governatore, non importa se malvagio. Nell'udire queste parole, Isabel ferma i cavalieri d'oro e parla a Gemini, dicendogli che non avrebbe senso vivere in un mondo governato dalle forze oscure, e conclude dicendo che anche Arles crede nella pace anche se non vuole ammetterlo. Non accettando queste parole. Gemini si prepara ad attaccare la fanciulla, ma la sua armatura si scompone per effetto del colpo di Pegasus. Pur senza difese, Gemini attacca, ma la sua metà buona ha per un attimo il sopravvento e si suicida colpendosi con lo scettro di Lady Isabel. Morendo, Gemini chiede perdono per le sue azioni, i suoi capelli ritornano azzurri e dai suoi occhi scompare ogni traccia di malvagità. "Avete salvato anche me !" sono le sue ultime parole, poi si spegne fra le braccia di Lady Isabel, e sull'elmo di Gemini compaiono due facce buone. Poco dopo, mentre le campane tornano a suonare al Grande tempio, Isabel abbraccia Pegasus, svenuto, e lo ringrazia per le sue azioni, grazie a lui ed agli altri cavalieri la pace regna di nuovo sull'umanità. Poi però la ragazza alza gli occhi al cielo, e sopra una stella brilla minacciosa.

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1988-02-27

Stagione 2

2x1 - I Cavalieri di Asgard

Ad aprire la scena è un luogo freddo nel lontano nord, Asgard. La gente di Asgard è guidata dalla guardiana Hilda che prega lo spirito di Odino. Dall'oceano una voce le parla, le promette potere ed il risorgimento di Asgard se farà quello che le viene chiesto. Un muro di luce attraversa l'oceano e si dirige verso di lei e Hilda è messa fuori combattimento. Quando si sveglia la dea gentile è sparita, al suo posto c'è Hilda di Polaris, il lato bellicoso della Valchiria.

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1988-03-05

2x2 - L'anello del Nibelungo

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1988-03-12

2x3 - Prima battaglia

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1988-03-19

2x4 - I sette zaffiri

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1988-03-26

2x5 - Verso Asgard

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1988-04-02

2x6 - Fede negli uomini

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1988-04-09

2x7 - Duplice battaglia

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1988-04-16

2x8 - Per amore di Flare

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1988-04-23

2x9 - Una tragica fine

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1988-04-30

2x10 - Una triste melodia

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1988-05-07

2x11 - La vera natura di Mime

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1988-05-14

2x12 - Folken e Mime

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1988-05-21

2x13 - Risveglio da un incubo

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1988-05-28

2x14 - Il Cavaliere senza pietà

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1988-06-04

2x15 - Una scelta difficile

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1988-06-11

2x16 - Le Anime della Natura

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1988-06-18

2x17 - L'Orsa Maggiore

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1988-06-25

2x18 - Doppia configurazione

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1988-07-02

2x19 - L'ombra si rivela

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1988-07-09

2x20 - Affetto fraterno

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1988-07-16

2x21 - Raggio di sole in Asgard

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1988-07-23

2x22 - Cavaliere senza punti deboli

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1988-07-30

2x23 - L'Artiglio del Drago

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1988-08-06

2x24 - Nettuno, signore dei mari

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1988-08-13

2x25 - La voce di un Dio

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1988-08-20

2x26 - Fine o inizio

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1988-08-27

Stagione 3

3x1 - Pericolo dagli abissi

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1988-09-03

3x2 - Le Colonne dei Sette Mari

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1988-09-10

3x3 - La prima vittoria

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1988-09-17

3x4 - Un dono giunto da lontano

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1988-09-24

3x5 - Il secondo Cavaliere d'Oro

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1988-10-01

3x6 - La ricomparsa di Excalibur

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1988-10-08

3x7 - Voci dal passato

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1988-10-15

3x8 - Le apparenze

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1988-10-22

3x9 - La vendetta di Abadir

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1988-10-29

3x10 - Una sconcertante verità

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1988-11-05

3x11 - L'origine delle forze oscure

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1988-11-12

3x12 - Un aiuto giunto da lontano

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1988-11-19

3x13 - Il mistero rivelato

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1988-11-26

3x14 - La freccia d'oro

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1988-12-03

3x15 - Il trionfo della giustizia

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 1988-12-10

Stagione 4

4x1 - L'inizio di una nuova guerra sacra

In Grecia è notte, e, pochi giorni dopo la fine della guerra contro Nettuno, sembra che la pace sia tornata sul mondo. Non è però così, e come in un sinistro presagio la statua di Atena improvvisamente piange una lacrima. Subito dopo un'ombra nera e sinistra si allunga sul Grande Tempio, e su Lady Isabel, che riposa in quelle che erano le stanze del Grande Sacerdote.

AUTORE: Michiko Yokote
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2002-11-09

4x2 - Lacrime di sangue

Il corpo di Pegasus è scomparso e Cancer è impressionato dalla potenza di Mur, ma l'incappucciato afferma che non è facile ingannare i suoi occhi, e chiede al cavaliere di Ariete dove ha mandato veramente il ragazzo. Mur, pur vagamente preoccupato, risponde che "chiunque sia investito dall'Onda di Luce Stellare non può che sprofondare nel regno desolato degli inferi", ma l'uomo non è convinto.

AUTORE: Michiko Yokote
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2002-11-09

4x3 - Oltre la vita

Lontano dal Grande Tempio, in un oscuro castello in cima ad una montagna, una donna dai lunghi capelli corvini suona una gigantesca arpa, mentre, all'ingresso, uno Spectre in armatura nera oltrepassa alcuni soldati di guardia ed entra nella stanza. La donna, di nome Pandora, lo saluta chiamandolo Rhadamante, e lo Spectre, inchinatosi al suo cospetto, afferma "Io mi permetto di comparire in vostra presenza per chiedervi il permesso di raggiungere il Tempio di Atena".

AUTORE: Michiko Yokote
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2002-12-14

4x4 - Redenzione Inattesa

Mentre i fuochi della meridiana continuano ad ardere, Scorpio raggiunge Isabel nelle stanze del Grande Sacerdote, preoccupato perché ha avvertito un cosmo estraneo molto vicino a lei. Scorpio non riesce ad capire di chi si tratti e così Isabel gli rivela il suo nome. A questa scoperta, il cavaliere dell'ottava casa è sbalordito, specie perché credeva che quell'uomo fosse oramai morto, ma Isabel gli dice che al contrario proprio adesso sta proteggendo la terza casa dagli invasori.

AUTORE: Michiko Yokote
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2002-12-14

4x5 - Un fugace incontro

Oltrepassata la terza casa, Gemini, Capricorn ed Acquarius sono in vista della quarta, che dovrebbe essere deserta visto che Cancer, il cavaliere che un tempo la presiedeva, è ormai morto. Giunti all'entrata però i tre avvertono uno strano cosmo provenire dall'interno, come se si trovassero davanti all'ingresso per il mondo della morte.

AUTORE: Michiko Yokote
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2003-01-11

4x6 - L'Antico Guerriero

Alla prima casa, Shin e l'anziano maestro sono pronti ad iniziare il loro combattimento ed espandono i loro cosmi ardenti. Entrambi i guerrieri scatenano le loro energie in due fasci di luce, ma il primo confronto finisce alla pari e così gli avversari riprendono ad osservarsi. Shin però è già certo di quello che sarà il risultato del duello, e afferma "Era un esito già scritto! 243 anni fa, uno scontro fra noi due si sarebbe protratto all'infinito.

AUTORE: Michiko Yokote
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2003-01-11

4x7 - Oscura Adunanza

Sugli scalini tra la terza e la quarta casa, Mur vede la luce generata dallo scontro tra Libra e Sion, e nello stesso momento avverte che i cosmi dei due sono scomparsi. Nonostante Shin fosse stato il suo maestro, il cavaliere d'Ariete non riesce a credere che Libra sia morto. Poco dopo, Mur raggiunge la quarta casa, gravemente danneggiata dopo l'Abbandono dell'Oriente di Virgo.

AUTORE: Michiko Yokote
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2003-02-08

4x8 - Un attimo di esitazione

"Gambe mie, non traditemi proprio adesso, vi scongiuro! Sono allo stremo delle forze, Papillon mi ha demolito" sussurra Pegasus che, in cammino tra il palazzo del Cancro e quello del Leone, barcolla, indebolito dai colpi subiti, ed alla fine perde i sensi e crolla al suolo. Prima di svenire, invoca il nome di Isabel, ed il suo spirito sembra raggiungere la donna in cima alle dodici case. Subito dopo, il ragazzo riprende i sensi, e vede davanti a se Andromeda, Cristal e Sirio.

AUTORE: Michiko Yokote
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2003-02-08

4x9 - Orgoglio e infamia

Acquarius, Capricorn e Gemini restano immobili a fissare Virgo, ma alle loro spalle si avvicina Giganto. Lo Spectre li accusa di tradimento per aver ucciso Cube e gli altri e sferra un pugno contro Gemini, che però lo ferma senza neanche muoversi grazie all'energia del suo cosmo.

AUTORE: Michiko Yokote
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2003-03-07

4x10 - Il colpo proibito

Il vento causato dall'Urlo di Atena soffia sul Grande Tempio, disperdendo i petali del giardino della sesta casa, e mentre l'oscurità scende sulle dodici case per via delle nuvole che si addensano in cielo, tutti si rendono conto che Virgo è morto e piangono per lui. Superiore alla disperazione però è la rabbia nei confronti di Gemini, Acquarius e Capricorn, che hanno usato la tecnica proibita pur di vincere, nelle parole di Scorpio "Il marchio dell'infamia, il colpo della codardia".

AUTORE: Michiko Yokote
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2003-03-07

4x11 - Il Santuario del terrore

Mentre la pioggia ricopre il Grande Tempio, e la luce dell'Urlo di Atena pervade il cielo, alla prima casa Shin e Libra piangono le morti di Fish, Cancer, Toro e Virgo, poi il vecchio grande sacerdote corre verso la scalinata che conduce alle case superiori. Alla sesta, Pegasus, Sirio, Andromeda e Cristal assistono sbalorditi all'immenso potere generato dall'Urlo di Atena, paragonabile solo al Big Bang. L'energia è tale da spingerli facilmente all'indietro, mentre il pavimento del tempio si riempie di crepe e numerosi fulmini solcano il cielo.

AUTORE: Michiko Yokote
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2003-04-12

4x12 - L'Armatura di Atena

Al castello, Pandora è soddisfatta della morte di Atena, ma percepisce la presenza di altri cosmi al Grande Tempio. Shin afferma "Ascoltate… e conoscerete il significato del sacrificio di Virgo e della Dea Atena. Ora per voi è il momento… di sapere la verità!", poi si avvicina alla chiazza di sangue della Dea e, toccandola col cuore colmo di dolore per il destino della Dea, inizia a piangere.

AUTORE: Michiko Yokote
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2003-04-12

4x13 - L'alba della decisione finale

Pegasus, Sirio, Cristal e Andromeda, che sorregge Ioria, si preparano a fronteggiare Rhadamante. Pegasus attacca per primo, ma il nemico ferma facilmente il suo Fulmine e, dopo aver riso della pochezza degli avversari, li sbalza indietro con una scarica di energia. Per nulla impressionato, Pegasus si prepara ad attaccare di nuovo, ma Mur lo ferma, ed anche Ioria e Scorpio chiedono ai giovani amici di lasciare a loro la battaglia.

AUTORE: Michiko Yokote
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2003-04-12

Stagione 5

5x1 - Il traghettatore di anime

Mentre il castello di Hades sta per crollare, Pegasus, in caduta nella voragine che conduce in Ade, stringe l'armatura di Atena e ricorda la promessa fatta a Shin di consegnarla alla Dea. Sperando di riuscire a raggiungere in tempo la fanciulla, Pegasus brucia il suo cosmo nella discesa. Al castello, Sirio, Cristal e Andromeda stanno per lanciarsi anche loro, ma all'ultimo istante vengono fermati dal cavaliere di Libra. Andromeda e Cristal non riconoscono il guerriero, ma Sirio ne distingue subito il cosmo.

AUTORE: Yousuke Kuroda
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2005-12-17

5x2 - Il tribunale silenzioso

Pegasus e Andromeda si trovano sulla scalinata che conduce alla prima prigione, un enorme tribunale in stile greco sulla cui facciata è scritto "Palazzo del Tribunale". I due sono confusi dal posto, ed inquietati dallo strano silenzio che circonda l'edificio, ma si avviano comunque verso la porta d'ingresso. Prima che possano aprirla però, vengono fermati da una guardia, che li avvisa di mantenere il silenzio più assoluto, perché il custode del luogo, il signor Lune di Barlog, detesta qualsiasi rumore.

AUTORE: Yousuke Kuroda
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2005-12-17

5x3 - Il cavaliere leggendario

Sotto una pioggia scrosciante, Pegasus e Andromeda raggiungono finalmente la seconda prigione, un enorme edificio in stile Egizio. Con prudenza, i due si addentrano all'interno, venendo però accolti da un forte odore di decomposizione. Dopo pochi passi, i cavalieri scoprono con orrore il mostruoso Cerbero, gigantesco cane a tre teste che divora i defunti, incapaci di sfuggire alle sue fauci.

AUTORE: Yousuke Kuroda
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2006-01-12

5x4 - Requiem doloroso per Orpheo

Deciso a vendicarsi del modo in cui Pharaoh lo ingannò, obbligandolo a restare nell'aldilà e condannando Euridice, Orfeo lo minaccia di morte e, a conferma delle sue parole, inizia a suonare la sua lira. Inizialmente lo Spectre crede che quella melodia, carica di odio, sia inoffensiva, ma poi perde il controllo della sua mano e lascia cadere l'armatura divina di Atena, prontamente afferrata al volo da Pegasus.

AUTORE: Yousuke Kuroda
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2006-01-12

5x5 - I Giudici degli Inferi

Rhadamante ed Eaco non sono felici all'idea di essere stati convocati solo per ascoltare la musica di Orfeo, specialmente vista la situazione d'emergenza, ma Pandora li informa che Hades non è stato ancora informato della cosa, e che per adesso non c'è motivo di preoccuparsi. Un pò riluttanti, i tre Giganti si siedono su dei troni di fronte a Pandora, ed Orfeo può iniziare a suonare, pur essendo a sua volta preoccupato per l'inattesa presenza dei comandanti e per le condizioni di Pegasus e Andromeda, nascosti nel baule.

AUTORE: Yousuke Kuroda
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2006-02-18

5x6 - I fili del burattinaio

Mentre Pegasus, intrappolato nell'Inferno di ghiaccio, il Cocito, perde i sensi per il freddo e la stanchezza, Sirio traghetta a riva la zattera di Flegias, su cui giace anche Cristal, privo di sensi. Svegliato l'amico, Dragone scende a terra con lui e ben presto i due si rendono conto di essere alla quinta prigione. Alla ricerca di Kanon, i cavalieri si incamminano nella prigione, fino a trovare il compagno, in piedi di fronte ad un gigantesco Spectre.

AUTORE: Yousuke Kuroda
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2006-02-18

5x7 - La Grande Eclisse

Certo della vittoria, Phoenix si prepara ad eliminare anche Minosse e Rhadamante, ma in quel momento Eaco si rialza, prendendo di sorpresa il cavaliere della Fenice ed atterrandolo. Avendo capito di non poter usare di nuovo le Ali di Garuda, lo Spectre sferra una nuova tecnica, l'Illusione Galattica, con cui travolge il cavaliere, che si schianta malamente al suolo.

AUTORE: Yousuke Kuroda
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2006-12-15

5x8 - Un cosmo pieno di dolore!

Phoenix e Pandora sono sbalorditi per la sorpresa: l'anima di Andromeda si sta ribellando al volere di Hades e sta strangolando il suo stesso corpo, per permettere al cavaliere della Fenice di porre fine alla minaccia del signore di Ade. Phoenix capisce che è questo che Andromeda aveva in mente fin dall'inizio, e che ha volontariamente permesso ad Hades di impadronirsi del suo corpo in modo da avere un'occasione per ucciderlo, anche a costo della vita.

AUTORE: Yousuke Kuroda
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2006-12-15

5x9 - La vita di Athena!

Al Cocito, Pegasus si rialza ancora e sferra un altro Fulmine, non riuscendo però a scalfire il nemico, che risponde di nuovo con la Brama di Vita, danneggiando ulteriormente il coprispalla del ragazzo e scaraventandolo a terra. Valentino cerca di prendere l'armatura di Atena, ma, anche se quasi privo di sensi, Pegasus continua a stringerla, nonostante i calci dello Spectre.

AUTORE: Yousuke Kuroda
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2007-01-19

5x10 - Il Muro del Lamento

Al Cocito, Pegasus, preda dello scoramento per la scomparsa del cosmo di Atena e per il non essere riuscito a salvare Patricia, perde i sensi. Ad incoraggiarlo giunge però la voce di Castalia, che lo incita a rialzarsi e non arrendersi mai, perchè è un cavaliere della speranza. Rinfrancato, il cavaliere si accorge che l'armatura di Atena, che gli era sfuggita di mano, sta ancora brillando e striscia per raggiungerla, riuscendo finalmente a stringerla di nuovo in mano.

AUTORE: Yousuke Kuroda
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2007-01-19

5x11 - Le Armature d'Oro!

Al Muro del Lamento, i cavalieri d'oro impugnano le armi di Libra e, bruciando al massimo i loro cosmi sotto lo sguardo di Pegasus e Andromeda, le scagliano contro la barriera, nella speranza di riprodurre la luce del sole. L'impatto provoca un intenso bagliore, visibile persino all'esterno da Pandora, che intuisce quel che sta succedendo, ma conclude che neppure questo tentativo sarà sufficente, e che esiste un solo modo per abbattere il Muro.

AUTORE: Yousuke Kuroda
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2007-02-06

5x12 - Addio, Cavalieri d'Oro!

Al Muro del Lamento, sotto lo sguardo sorpreso di tutti, con un bagliore accecante le armature d'oro di Toro, Gemelli, Cancro, Sagittario, Capricorno, Acquario e Pesci si scompongono per essere indossate. Quando la luce scompare, davanti ai presenti si trovano Micene, Gemini, Toro, Capricorn, Acquarius, Cancer e Fish, risorti per aiutare i compagni nel momento di estremo bisogno.

AUTORE: Yousuke Kuroda
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2007-02-06

Stagione 6

6x1 - La strada per l'Elisio

Grazie al sacrificio dei Cavalieri d'oro, il Muro del Pianto è finalmente stato danneggiato, e gli eroi guidati da Pegasus possono proseguire nella loro corsa verso l'Elisio. I cavalieri entrano nella breccia, ma Sirio, percependo qualcosa, resta fermo davanti al muro, ed infatti alle sue spalle compaiono tre Spectre: Queen di Alraune, Gordon di Minotaurus e Shilthead di Basilisk. Costoro si fanno avanti a Sirio, ordinandogli di lasciarli passare. Al rifiuto del cavaliere, i tre lo attaccano, atterrandolo, ma poi i loro elmetti cadono a terra in pezzi, tagliati dal filo di Excalibur...

AUTORE: Yousuke Kuroda
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2008-03-07

6x2 - Il Dio del sonno e della morte

Narra la leggenda che al di là del fiume Lete, lontano dalla sorgente dell'Acheronte, si trova un paradiso dove possono accedere solo gli Dei ed alcuni uomini da loro scelti. Questa terra, libera da qualsiasi dolore terreno, è l'Elisio. All'Inferno, dopo la partenza di Sirio e Cristal, Phoenix compare sulla breccia del Muro del Pianto, pronto a seguirli nella superdimensione. Alle sue spalle però compare Pandora, che lo avvisa che, se proverà a seguire i suoi amici, morirà perchè la sua armatura, per quanto capace di rigenerarsi da sola, non ha ricevuto il sangue divino. Phoenix ammette che è così, ma dichiara di dover comunque tentare di raggiungerli...

AUTORE: Yousuke Kuroda
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2008-03-07

6x3 - Un aiuto dorato

Dopo aver lanciato la Cometa di Pegasus, le energie di Seiya si esauriscono, ma il colpo riesce a fermare momentaneamente Thanatos. Seiya ha la visione di una ragazza: si tratta di Seika, la sorella che cerca di ritrovare da molti anni. Thanatos vuole ucciderla davanti al fratello, ma i cavalieri di bronzo riuniti al Santuario si schierano in sua difesa, pronti al sacrificio. Seiya si rialza nuovamente pronto a combattere...

AUTORE: Yousuke Kuroda
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2008-05-02

6x4 - La leggendaria God Cloth

Il potere delle armature di bronzo dorate non è abbastanza per contrastare il dio Thanatos, che le riduce in polvere. Ma quando tutto sembra perduto avviene il miracolo: la voce dei cavalieri risuona nel cuore di Seiya e le armature di bronzo risorgono ancora con la fiamma della speranza! Risplendono le armature divine!

AUTORE: Yousuke Kuroda
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2008-05-02

6x5 - Un mito che rivive

AUTORE: Yousuke Kuroda
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2008-08-01

6x6 - Verso un mondo pieno di luce

AUTORE: Yousuke Kuroda
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2008-08-01

Stagione 7

7x1 - Promessa

The Crusades. The battles that take place every 200 or so years between the Goddess Athena and Hades, the Lord of the Underworld. In an 18th century European country town, just as the Crusade is dawning, live Tenma and Alone. They have completely different personalities but are the best of friends. One day, Alone meets a woman named Pandora. From that day, the cogs of fate are set into motion.

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2009-06-24

7x2 - Il risveglio di Hades

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2009-06-24

7x3 - L' inizio della guerra santa

Tenma and the other Saintly Warriors head towards an Italian town where the warriors of the Underworld are gathered. Tenma realizes it is his hometown, and worries about Tenma’s fate. However, Alone appears amongst the burning ruins of the town as the reincarnation of Lord Hades. Tenma – shocked by the evil transformation of his dear friend – is mercilessly attacked by Alone

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2009-08-21

7x4 - La preghiera della Ghirlanda

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2009-08-21

7x5 - Rose Avvelenate

One of the three strongest Specters, Minos, uses invisible puppet strings to invade the supposedly impenetrable Sanctuary, killing Saints off one after the other. However, a poisonous rose garden appears between Minos and the Sanctuary. Pisces Golden Saint Albafica appears in the middle of the garden. Albafica is immune to the rose’s poison, and uses his own blood to kill the Specter Niobe, however…

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2009-10-21

7x6 - Corteo Funebre di Fiori

Albafica fights against Minos with all his might, releasing the “crimson zone.” However even that is deflected by the Specter’s armor, causing Albafica to finally fall. Minos then heads towards the village outside of the Sanctuary that Albafica was trying to protect. The village is destroyed, and even Agasya, a young girl mourning Albafica, is targeted by Minos.

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2009-10-21

7x7 - I Frutti della Magnolia

Yuzuriha reveals to Tenma and Yato that their real mission is to pick the fruits of the legendary Sapindus that grows in the underworld. On their way, they are found by Hell's Watchdog Cerberus and Alone, who tries to lure the Pegasus Saint into his army and then reveals his plans to invade the Sanctuary. As the last and most unexpected obstacle, Tenma is challenged by ominous Virgo Asmita, that seems to doubt Athena's capacity to keep peace in the world.

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2009-12-23

7x8 - Il giorno della Brezza

Tenma bears the full force of Asmita’s attack. When suddenly the Goldenrain reacts to Tenma’s rising cosmos and bears fruit. Asmita disappears, and Tenma and the others gather the berries and flee from the Underworld. However, even Jamir feels the evil reach of new Specters. Who should appear before them but Asmita.

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2009-12-23

7x9 - La Stella Gigante

Minos's Specters, previously killed by Pisces Albafica's Bloody Rose trap, are brought back to life. Now, they find themselves face to face with Taurus Aldebaran, who proves to be capable of dealing with them with his arms crossed. While Aldebaran and Dohko patrol the Sanctuary's vicinity, Bennu Kagaho arrives, seeking revenge against the Libra Saint — however, he meets Taurus instead, and they start a furious battle: the fastest Specter against the fastest Gold Saint.

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2010-02-23

7x10 - Avvento

The fight between Aldebaran and Kagaho reaches its climax. Bennu recalls old memories with the arrival of the Taurus Saint's disciples, and decides to take on his opponent with full power; on the other hand, Aldebaran decides to unleash his most powerful technique in order to end the battle. During the night, peace is shaken: Alone himself invades the Sanctuary and wreaks destruction, forcing the Gold Saints into submission with his tenebrous cosmo. It's time for Athena to face her legendary enemy — and for Sasha, to face her older brother.

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2010-02-23

7x11 - Irraggiungibile

Tenma finally returns to the Sanctuary, and challenges Alone to a fight, only to have the tables turned. Then, the Pope arrives and uses an amulet from a previous incarnation of Athena to release the “Talisman Cage” and weaken Hades’ power. He tries to seal Hades in the Sanctuary using Athena’s cosmos. However, Pandora rushes over…

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2010-04-21

7x12 - Sacrificio Indelebile

The painting covering the whole sky, “The Lost Canvas,” is said to destroy everyone on earth when completed. Tenma hears to his dismay that the once kind Alone is now trying to destroy all of humanity as Hades. Meanwhile, Pandora desperately realizes that the reincarnation of Hades is incomplete, and sends an assassin to kill Tenma, who is stopping the completion of the reincarnation. The Specters use ultrasonic waves to put Tenma and the others asleep, however…

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2010-04-21

7x13 - Inizia

Tenma leaves the Sanctuary and has resolved to fight on his own. However, on orders from the Pope, he is stopped by the Cancer Golden Saint Manigold and locked in a cell. Back at the Hades palace, so as to fully awaken Hades, who’s full reincarnation is prevented by Alone’s memories, Hypnos and Thanatos encourage Pandora to trap Hades into an atrium.

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2010-04-21

Stagione 8

8x1 - La foresta della morte

Pandora seals away Alone in his studio so that he can focus on the creation of the Lost Canvas, and completely awaken as Hades. In the shadows, Hades's councilors Hypnos and Thanatos, worried about the Pegasus Saint and his connections to Hades, begin to take action. At the Pope's orders, the Cancer Saint Manigoldo follows after Tenma. On his way to Hades's Cathedral, Tenma reaches the spot where his old village was destroyed, but in its place he finds a gigantic and sinister forest.

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2011-02-23

8x2 - Se potessi tornare a quel giorno

Upon entering the Forest of the Dead, Yuzuriha is separated from the others. She is confronted by her brother Tokusa, who she thought died years ago. His voice sends her back to the past... Meanwhile, Yato is cornered by a giant centipede. As his consciousness fades, he too remembers his past, and thinks about his reason to fight. Will the two arrive in time to help Tenma in his desperate battle against the dreadful Specter Veronica?

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2011-02-23

8x3 - Dei e pedoni

Tenma, Yato, and Yuzuriha are surrounded by Veronica's zombies, only to be saved by the Cancer Saint, Manigoldo. Manigoldo had come to protect Tenma at the Pope's orders. With his overwhelming power, he splits Veronica's body in two. But even this isn't enough to kill the Specter, and Veronica tries to cause them all to rot along with the forest. Meanwhile, the twin gods Hypnos and Thanatos watch the battle from their palace as they play chess…

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2011-03-18

8x4 - Spazzatura

Cancer Manigoldo finds the location of the twin gods, but is helpless before the might of Thanatos, the god of death. Pope Sage arrives to help his disciple. As he struggles to withstand Thanatos's attacks, Manigoldo remembers how he met Sage when he was young... the Cancer Saint, a war orphan, once thought that human life was valueless... as Thanatos finally reveals his true strength and unleashes his divine wrath, is there any way for master and pupil to win?

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2011-03-18

8x5 - Voglio solo che tu viva

Thanatos finally gets serious after being wounded by Manigoldo. But even in the worst position imaginable, Sage doesn't falter. "Don't use the word despair so loosely", he says, and Manigoldo remembers his old days with his master and the desperation he felt when he saw the destiny of humans after death, regaining hope and determination to fight. The two use their Sekishiki Meikai Ha attack in a desperate attempt, and end up succeeding in separating Thanatos's soul from his physical body, but that isn't enough to defeat the god of death...

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2011-04-20

8x6 - La spada della solitudine

Hypnos gathers his subordinates, the four gods who control dreams. One of them, the beastly Vision Icelus, appears in the Sagittarius Temple, avoiding Capricorn El Cid's attacks, and steals the soul of the unconscious Sisyphos. El Cid leaves the Sanctuary alone to get it back. El Cid, who had always been by Sisyphos's side, felt the reason why he wouldn't wake up...

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2011-04-20

8x7 - Prigione di sogni

Nearing Hades's Cathedral, Tenma suddenly finds himself standing before his village, seemingly undamaged. He can't shake the feeling something is wrong as Alone and Sasha - who appear as their children selves - tell him everything up until now has been a dream... the truth, however, is the other way round. Carrying out Hypnos's orders, the dream gods trapped Tenma, Yato, Yuzuriha and Sisyphos in dream prisons, deep inside their realm - the Dream World.

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2011-05-18

8x8 - Oltre il sogno

With one of the four gods down, El Cid finds himself confronted by Icelus. The beastly god continues to overpower El Cid with his dimensional abilities, but the Capricorn Saint is determined to rescue Sisyphos. Meanwhile, Tenma fights his way out of his dream prison and faces against Morpheus.

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2011-05-18

8x9 - La via della giustizia

Tenma and El Cid are helpless before the combined might of Oneiros and his fellow Dream Gods: Phantasos, Icelos and Morpheus. But Athena appears in the Dream World in order to save Sisyphos; Tenma and El Cid begin the fight anew to protect Athena, and succeed in removing Oneiros from the Dream World, taking the fight into the real world.

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2011-06-22

8x10 - La spada sacra

Athena enters Sisyphos's dream. There she finds that Sisyphos torn by guilt over taking her away from Alone and Tenma. He thinks he ruined her life, and caused the Holy War. Athena risks her life to attempt to persuade him to open his heart and rise from darkness.

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2011-06-22

8x11 - Tempo di una sanguinosa battaglia

With the four Dream Gods finally vanquished, Hypnos's divine barrier is lifted, and Athena's forces are free to march forward into Hades's Cathedral! Hakurei gives them a rousing speech posing as Sage, then enters the Cathedral alone to fulfill his deep-seated vengeance against Hypnos, who killed his comrades in the previous Holy War. Meanwhile, as Alone paints the Lost Canvas in the depths of the Dream World, Hypnos plays with his mind in order to turn him into the real King Hades.

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2011-07-20

8x12 - Quanti anni

Hakurei ventures into the Cathedral alone, protected by a blade blessed by the previous incarnation of Athena. He tears apart the opposing Specters until he reaches the center of Hades's dark barrier that permeates the castle and hinders the Saints. When he attempts to destroy it with his sword, Hypnos appears, revealing to have intercepted and defeated Hakurei's pupils Shion and Yuzuriha. Will Hakurei be able to take down the foe he has hated since the last Holy War?

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2011-07-20

8x13 - Sii te stesso

Hakurei finally defeats Hypnos by using his most powerful technique with the help from his former fellow saints from the last Holy War, but he's murdered by Hades just as he was about to destroy the dark barrier. Shion, enraged, attacks Hades causing him no harm. Amidst all this debacle, Dohko, Tenma and Yato arrive to join Shion and Yuzuriha. The Pegasus Saint fights Hades, but the King of the Underworld overpowers him. In the verge of an inminent death, Tenma is saved by Dohko by using all his cosmos.

DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2011-07-20

Stagione 9

9x1 - Tornate alla vita, Cavalieri d'Oro

Dopo la distruzione del Muro del Lamento che separa gli Inferi dall'Elisio per mano dei Cavalieri d'oro, Ioria di Leo si ritrova nei pressi di Asgard dove delle guardie lo scambiano per un ubriaco e lo conducono in prigione. Nel frattempo, nello stesso villaggio la giovane Lithia (dama di compagnia di Ilda di Polaris e Flare) cerca di convincere i paesani a ribellarsi al volere delle guardie del palazzo, che poco dopo fanno irruzione e la conducono in prigione, dove incontra il Cavaliere del Leone. Una volta evasi la giovane chiede a Ioria di aiutarla a salvare la sua terra dagli inganni messi in atto dal nuovo celebrante di Odino, Andreas Liese. Succeduto a Ilda dopo che questa è stata colpita da uno strano malore, Andreas ha riportato in vita l'albero proibito Yggdrasil e ricostituito l'ordine dei Cavalieri di Asgard. Ioria (desideroso di tornare negli inferi per aiutare Atena e di scoprire il perché della sua resurrezione) inizialmente rifiuta di aiutare Lithia, ma quando la ragazza viene catturata dal Cavaliere di asgard Frodi di Gullinbursti torna indietro per salvarla, solo per essere subito messo in difficoltà dal potere dell'albero Yggdrasil che assorbe i cosmi nemici potenziando quelli dei Cavalieri di Asgard. Dopo aver capito che il suo avversario è tornato in vita come Einherjar (un guerriero risorto dopo essere morto una volta) per via dei simboli violacei apparsi sul corpo del Cavaliere di Atena, Frodi si appresta a finire il nemico ma in quel momento il ciondolo di Ioria si illumina, trasmettendo a tutti e dodici i Cavalieri d'Oro risorti ad Asgard un messaggio di Micene: devono raggiungere l'Yggdrasll per scoprire il mistero della propria rinascita. La Sacra Armatura del Leone subisce una mutazione temporanea grazie alla quale Ioria riesce a sconfiggere il nemico, per poi essere portato via da Lithia. Prima di ritirarsi con i suoi soldati, Frodi scorge una strana presenza all'interno della ragazza. Poco distante Mur dell'Ariete percepisce il potere della trasformazione dell'armatura di Ioria, e si domanda se non si tratti di una Kamui, un'armatura divina.

AUTORE: Masami Kurumada
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2015-04-11

9x2 - Rivelati, segreto dell'Yggdrasil!

Dopo lo scontro contro Frodi, Lithia porta l'indebolito Ioria al riparo in una casa disabitata non molto distante, dove però non vi sono viveri. La giovane si reca a cercarli nel villaggio vicino, che però è inspiegabilmente deserto e lì perde i sensi per il freddo. Viene però salvata da Mur, che la porta nel fienile appartenente ai genitori dell'unico bambino rimasto al villaggio. Dopo essersi ripresa e aver ascoltato i racconti del piccolo, Lithia capisce che la causa della scomparsa degli abitanti è il sadico Cavaliere di Asgard Fafner di Nidhogg, che sta conducendo degli esperimenti su cavie umane nella cattedrale del villaggio e che molto probabilmente gli abitanti sono lì. Il Cavaliere dell'Ariete si reca dunque alla cattedrale, dove viene catturato e torturato dal nemico. In seguito Mur si libera asserendo di aver solo finto di essere in svantaggio allo scopo di capire l'entità degli esperimenti di Fafner e di analizzare l'Yggdrasil da vicino, nonché di dare così tempo a Lithia e Ioria di arrivare al villaggio in modo da costringere Fafner alla fuga e liberare gli abitanti del villaggio. Nel frattempo Aldebaran giunge in un'arena dove Dohko di Libra si sta scontrando con degli avversari asgardiani dinanzi a un pubblico. Mentre si interrogano sulla loro misteriosa rinascita, giunge lì il cavaliere Heracles di Tanngrisnir, che istiga i due Cavalieri di Atena a battersi con lui. Dohko propone ad Aldebaran di battersi, anche per rifarsi della sconfitta subita in passato per mano dei cavalieri asgardiani Mizar e Alcor . Aldebaran quindi scende in campo con la sua armatura, ma inizialmente si rifiuta di combattere una battaglia per scopi personali, dato che ciò è contro il volere di Atena. Solo quando Heracles, per provocarlo, mette in pericolo due bambini che stavano osservando lo scontro, il Cavaliere d'Oro ricorre al Sacro Toro, costringendo Heracles alla ritirata e rigenerando temporaneamente il corno destro dell'elmo della sua armatura d'oro. Mur rivela a Ioria e Lithia che all'interno dell'Yggdrasil sta crescendo un'entità maligna e insieme al compagno decide di recarsi all'albero in cerca di una risposta. Spinti dal messaggio di Micene anche Aldebarann e Dohko hanno preso la stessa decisione.

AUTORE: Masami Kurumada
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2015-04-25

9x3 - Scontro micidiale! Cavaliere d'Oro contro Cavaliere d'Oro!

Milo di Scorpio sta vagando per Asgard in cerca di risposte quando si imbatte in Camus di Aquarius, il quale ha scelto di schierarsi dalla parte di Asgard per mantenere la promessa fatta da bambino al suo amico Surt di Eikthrynir, uno dei sette Cavalieri di Asgard scelti da Andreas. Camus e Surt attaccano il Cavaliere dello Scorpione facendolo precipitare in un dirupo, dove viene salvato da Shaka di Virgo. Malgrado le ferite, Milo è deciso ad affrontare in combattimento Camus e a punirlo per il suo tradimento. Si reca quindi al castello dei cavalieri di Asgard, dove oltre a scontarsi con Camus e Surt affronta anche Sigmund di Grani (fratello di Orion, Cavaliere di Asgard della stella Duhbe). Messo in difficoltà dagli stratagemmi del Cavaliere di Eikthrynir, Milo viene salvato dall'arrivo inaspettato di Saga di Gemini. Nel frattempo Mur decide di separasi da Ioria e Lithia per andare a cercare Shaka e chiedergli informazioni sulla trasformazione dell'armatura del Leone. Il Cavaliere del Leone e l'ancella di Ilda arrivano quindi in una città che sembra beneficiare degli effetti della prosperità data alla terra dall'Yggdrasil. In questa città si trovano anche Death Mask di Cancer e Afrodite di Pisces. Ioria e Lithia incontrano Death Mask, che sembra più interessato al gioco d'azzardo e all'alcol che a compiere il proprio dovere di cavaliere, la qual cosa scandalizza Lithia. Death Mask si rifiuta di unirsi a loro nella battaglia contro Yggdrasil e Ioria e Lithia lasciano la città.

AUTORE: Masami Kurumada
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2015-05-09

9x4 - Adunata! I sette cavalieri di Asgard!

Dato lo svantaggio numerico Saga decide di abbandonare lo scontro insieme a Milo, non prima di aver distrutto la base di Camus, Surt e Sigmund. I due Cavalieri di Asgard si recano a far rapporto ad Andreas. Nel mentre, Lithia descrive a Ioria le caratteristiche dei sette guerrieri (Frodi di Gullinbursti, Heracles di Tanngrisnir, Surt di Eikthrynir, Sigmund di Gran, Baldr di Hraesvelg, Utgard di Garm e Fafnir di Nidhogg). In città Death Mask è ancora intento a giocare d'azzardo in una taverna. Viene rivelato che egli fa segretamente dono dei soldi che vince a Helena, una giovane di cui si è invaghito. Helena, pur essendo malata gestisce un negozio di fiori grazie al quale mantiene se stessa e i suoi fratellini. Death Mask apprende dal sostituto dell'oste che il padrone del locale è all'ospedale a curarsi poiché (su disposizione di Andreas) sembra che chiunque possa farsi visitare gratuitamente. L'indomani mattina il cavaliere scopre che anche Helena è stata portata in ospedale da un Cavaliere di Asgard per guarirla. Si tratta di Fafner, il quale sta in realtà usando l'energia vitale degli abitanti ricoverati per creare un nuovo zaffiro. Insospettito, Death Mask si reca all'ospedale pur essendo privo di armatura (l'armatura di Cancer infatti non l'ha ancora riconosciuto come degno di indossarla nuovamente, dopo gli avvenimenti dello scontro con Sirio nella serie classica). Afrodite giunge però nella struttura prima dell'amico e combatte contro il Cavaliere di Asgard con i propri fiori, approfittandone per raccogliere informazioni che invia a Mur. Prima di poter liberare tutti i prigionieri, il Cavaliere viene però attaccato da Andreas e dalle radici da lui controllate. Riesce a portare via dall'ospedale solo Helena, un attimo prima di essere trafitto e risucchiato dalle radici dell'albero davanti agli occhi di Death Mask, sopraggiunto in quel momento. Death Mask si dichiara pronto ad affrontare Andreas anche privo di armatura e il suo coraggio gli permette di ottenere il perdono dell'armatura, che viene in suo soccorso. Indossatala, il cavaliere d'oro si scontra con Andreas, riuscendo brevemente a trasformare l'armatura come avvenuto a Ioria. Andreas abbandona lo scontro, ma purtroppo Helena spira tra le braccia di Death Mask.

AUTORE: Masami Kurumada
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2015-05-23

9x5 - Limite estremo! La forza delle Armature Divine!

Shaka spiega a Mur il modo per spezzare la barriera dell'Yggdrasill distruggendo le tre grandi radici dell'albero e gli rivela il segreto delle armature divine, consegnandogli inoltre il pugnale usato da Lady Isabel per suicidarsi e scendere negli Inferi (misteriosamente ritrovato accanto a lui): per evocare l'armatura divina è necessaria la presenza di qualcosa legato ad Atena come il pugnale, come il ciondolo di Micene (che egli donò alla piccola Isabel e che da questa fu restituito al Cavaliere di Leo dopo la battaglia al Grande tempio) o come le armature dei Cavalieri d'Oro caduti durante le battaglie al Grande tempio e contro Poseidone, sulle quali Atena versò le proprie lacrime. Questa trasformazione però dura solo pochi minuti. Mur condivide quindi le informazioni con i Ioria, Milo, Dohko e Aldebaran che si dirigono verso le tre diverse radici, ritrovandosi però a combattere davanti a delle ombre dei Cavalieri di Bronzo generate dalla Inverno di Fimbul, un labirinto posto a guardia delle radici che confonde il cuore degli uomini. Milo, Aldebaran e Dohko sfoderano i loro attacchi migliori sbaragliando le illusioni, mentre l'illusione che Ioria sta affrontando cambia aspetto, assumendo quello di Shura di Capricorn, segno che il Cavaliere del Leone non ha ancora perdonato quello il gold saint del Capricorno per l'uccisione di Micene. L'illusione sta per avere la meglio ma Ioria viene salvato dall'intervento del vero Shura che gli offre l'occasione di distruggere definitivamente l'ombra. Giunti davanti alle radici i Cavalieri d'Oro devono far raggiungere alle armature lo stato divino per poterle distruggere, ma Milo ha bisogno del pugnale e così convince Mur ad inviarglielo, ben sapendo di stare mettendo la propria vita in pericolo perché non ancora ripresosi dalle ferite ricevute nello scontro contro Camus e Surtr. Milo, Aldebaran e Ioria raggiungono quindi contemporaneamente lo stadio divino e distruggono le radici, ma il Cavaliere dello Scorpione esala il suo ultimo respiro e viene subito risucchiato dalle radici dell'Yggdrasil.

AUTORE: Toshimitsu Takeuchi
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2015-06-06

9x6 - Alla carica! Le sette abitazioni dell'Yggdrasil

Distrutte le radici i Cavalieri d'Oro e Lithia si addentrano all'interno delle radici dell'Yggdrasil, ritrovandosi così al centro dell'albero. Qui Lithia rivela che Yggdrasill sta in piedi grazie a sette statue poste in altrettante sale, ognuna protetta da un Cavaliere di Asgard: Schwarzalbenheim (stanza della saggezza), Jotunheim (stanza del gigante), Alfheim (stanza della luce),Hellheim (stanza dei morti), Vanaheim (stanza dell'eroe),Nifelheim (stanza della nebbia) e infine la Juchheim (la stanza del ghiaccio). I Cavalieri d'Oro si dividono e si recano ognuno in una stanza diversa, mentre Lithia inizia a vagare e si ritrova all'improvviso dentro Hellheim. Contemporaneamente Andreas dona ai suoi Cavalieri sette nuovi zaffiri per aiutarli a superare la forza dei nemici e facendo loro credere che il ritorno di Ioria e gli altri alla vita è frutto di un'alleanza fra Ade e Atena, inoltre successivamente rivela a Frodi di aver già incontrato personalmente uno dei cavalieri di Atena: Micene di Sagitter, il quale riuscì solamente a ferire il suo occhio sinistro con una freccia, prima di precipitare sconfitto in un dirupo. Una volta raggiunta ognuno la propria stanza Ioria si trova ad affrontare Frodi nella stanza dell'Eroe, Aldebaran finisce nella stanza del Gigante presieduta da Heracles, Mur incontra nuovamente Fafnir nella stanza della Saggezza, Shura fronteggia Camus in quella del Ghiaccio, mentre Dohko arriva nella stanza dei Morti dove gli si para innanzi una misteriosa figura incappucciata. Mentre Shaka, Saga e Death Mask si incamminano verso l'Yggdrasil, Andreas percepisce un rallentamento nella crescita dell'albero che parrebbe dovuto alla freccia scoccata da Micene.

AUTORE: Toshimitsu Takeuchi
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2015-06-20

9x7 - Devastazione! Armatura divina contro Armatura divina

Intrapresa la battaglia contro i rispettivi avversari, i Gold Saints si rendono conto dell'incredibile potenza dei 7 Zaffiri di Odino. Nella Stanza della Morte, Dohko capisce di stare scontrandosi contro guerrieri già deceduti in passato: li sconfigge facilmente, ma prima che possa attaccare la figura incappucciata Utgard di Garm si para dinanzi a lui, impedendogli di avvicinarsi a essa e alla statua. L'individuo misterioso si libera del cappuccio, rivelandosi come Lithia. Intanto, nella Stanza del Ghiaccio, Shura e Camus si affrontano arrivando ad attivare la trasformazione delle loro armature in God Cloth. Dopo un scontro tra l'Excalibur e l'Aurora Execution è Camus ad avere la meglio. Surt, il vero guardiano della stanza, si domanda come mai Camus sia ancora in piedi e quest'ultimo gli fa notare che il vero bersaglio dell'attacco di Shura non era lui bensì la Statua del Ghiaccio, che infatti cade in frantumi. Senza esitazione Surt uccide Shura trafiggendolo con la spada e rivela a Camus che la Stanza del Ghiaccio era solo un diversivo per nascondere la Stanza del Fuoco, Muspelheim. Il corpo di Shura viene immediatamente assorbito dalle radici di Yggdrasil. Sconvolto dalla morte dell'antico compagno di battaglia, Camus si rende conto che Surt è ormai votato al male e cerca di farlo rinsavire ma il Cavaliere di Asgard accusa Camus di tradimento e lo attacca, solo per essere sconfitto dall'Aurora Execution di Camus, potenziata dalla God Cloth. In punto di morte, Surt si pente delle proprie azioni e Camus accetta le sue scuse. I due cavalieri vengono seppelliti dal crollo della stanza. Nella Stanza del Gigante, Aldebaran sconfigge Heracles usando il potere del God Cloth. Heracles viene attaccato dalle radici di Yggdrasil e nel tentativo di salvare l'avversario Aldebaran viene risucchiato a sua volta dall'albero sacro, non prima però di avere distrutto la Statua del Gigante. In coda all'episodio, Shaka si prepara ad affrontare Baldr di Hraesvelg nella stanza da egli presieduta, e Andreas, che sta osservando tutti gli scontri a distanza, commenta che il cavaliere della Vergine sta per affrontare un dio.

AUTORE: Toshimitsu Takeuchi
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2015-07-04

9x8 - Baldr! L'uomo eletto degli dei

Shaka attacca Baldr con il Rikudo Rinne e poi con gli spiriti infernali, ma Baldr neutralizza entrambi gli attacchi senza difficoltà e a sua volta attacca Shaka con il suo colpo Ansur. Il Cavaliere della Vergine si difende con il khan e, scioccato, riesce a percepire che il suo avversario ha davvero poteri pari a quelli di un dio. Baldr narra a Shaka di aver ricevuto poteri divini quando, disperato per non aver potuto aiutare gli abitanti del suo villaggio a causa della propria debolezza, elevò preghiere dinanzi a una statua di Odino e il dio gli rispose, concedendogli un corpo invulnerabile. Baldr decise dunque che il luogo più adatto per esercitare il proprio potere era il campo di battaglia, e dopo l'ascesa di Andreas divenne Cavaliere di Hraesvelg. Shaka afferma di aver ricevuto da Atena la conoscenza che la divinità per la quale Andreas combatte non è Odino, che nemmeno la forza che ha donato a Baldr l'invulnerabilità era Odino, e che accettando quel potere Baldr ha perso qualcos'altro di molto importante: la compassione. I due si scontrano ancora e Baldr viene infine sconfitto dal Sacro Virgo di Shaka, che ottiene l'armatura divina e distrugge la statua. In punto di morte, Baldr inizia a provare il dolore che il suo corpo avrebbe dovuto sentire in tutti i precedenti scontri, ma Shaka misericordiosamente lo priva del senso del tatto. La stanza crolla, seppellendo Shaka e Baldr. Nel frattempo Mur si trova in difficoltà con Fafnir e quest'ultimo gli spiega che è diventato così potente grazie ai zaffiri di Odino e agli esperimenti che ha compiuto con essi sulle sue cavie umane. Lo scontro viene interrotto da Death Mask che dice a Mur di andare avanti verso la prossima stanza, mentre lui affronta Fafnir mandandolo nel limbo con il Sekishiki Meikaiha. Fafnir afferma che se lui muore anche i fratelli e le sorelle di Helena moriranno, perché in questo momento stanno venendo utilizzati da lui come fonte di energia. Death Mask però sente le anime dei bambini incoraggiarlo a combattere. La sua armatura raggiunge lo stadio di armatura divina e Death Mask utilizza una nuova tecnica, la Calamità dell'Oltretomba, per intrappolare Fafnir nel limbo senza ucciderlo, in modo che le anime dei bambini possano tornare ai loro corpi. Death Mask distrugge la statua, per poi crollare a terra esausto. Intanto, Dohko si rende conto che Lithia è posseduta da qualcosa. La fanciulla abbandona la stanza della morte, Dohko cerca di inseguirla ma viene fermato da Utgard di Garm. In coda all'episodio Saga arriva nella stanza della nebbia, pronto ad affrontare Sigmund.

AUTORE: Toshimitsu Takeuchi
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2015-07-18

9x9 - Saga! Un ardente legame fraterno

Saga e Sigmund si affrontano e durante la battaglia Sigmund rivela come, essendo stato l'unico a rendersi conto che Ilda era stata posseduta dall'Anello di Nettuno, sia stato da lei imprigionato e Siegfried abbia preso il suo posto come Cavaliere di Asgard e sia stato poi ucciso nello scontro contro i cavalieri di Atena. Sigmund è quindi deciso a vendicare la sorte del suo fratello minore. Saga gli dice che anche lui conosce il dolore della perdita di un fratello. La sua Esplosione Galattica sembra avere la meglio su Sigmund, ma all'improvviso una parte dell'armatura di Siegfrid appare e lo protegge. L'armatura sta piangendo, e Sigmund si rende conto che suo fratello desidererebbe che la battaglia avesse termine. Andreas però interviene, utilizzando il zaffiro per risvegliare in Sigmund il Berserk, uno stato di furia incontrollabile, e scatenandolo contro Saga, che ottiene l'armatura divina e sconfigge Sigmund, risparmiandogli però la vita. Nel frattemo, Dohko si scontra con Utgard, e scagliandolo con il proprio attacco contro la stuatua della stanza della morte riesce a distruggerla con sorprendente facilità, al punto che si domanda se Utgard non l'abbia fatto apposta. Il colpo inoltre fa cadere la maschera di Utgard, mostrando che egli ha sul volto un marchio simile a quello dei cavalieri d'oro risvegliati dalla morte. Lo scontro tra Ioria e Frodi viene interrotto da Lithia, che rivela di aver infine ricordato di essere stata lei a riportare in vita i cavalieri d'oro. Per tale sacrilegio, Andreas ordina a Frodi di ucciderla, ma il cavaliere si rifiuta di farlo, e quando Andreas tenta di mandarlo in Berserk come aveva già fatto con Sigmund Frodi distrugge lo zaffiro con la propria spada. All'improvviso appare Utgard, che colpisce Lithia. La giovane spira tra le braccia del disperato Ioria. Frodi affronta Utgard per vendicare la sua amica d'infanzia, esortando Ioria ad affrontare Andreas.

AUTORE: Toshimitsu Takeuchi
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2015-08-01

9x10 - Battaglia decisiva! Ioria contro Andreas

Come ha promesso a Lyfia, Ioria finalmente affronta Andreas. Andreas dice a Ioria che la vita di Lyfia è stata quella di una marionetta e zombie nella mani di andreas. Ioria colmo di rabbia usa un poderoso cosmo per arrivare all’armatura divina. Iora lancia il suo poderoso colpo il Lighting Plasma! Nel frattempo Froidl è impegnato nella battaglia contro Utgard e subisce colpi su colpi dalla spada di utgard, che assume una strana posizione difensiva. Nel mezzo dei dubbi, Froidl ricorda la sua risolutezza nel proteggere Asgard percependo la voce della sua terra.

AUTORE: Toshimitsu Takeuchi
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2015-08-15

9x11 - Rinascita! Il dio degli inganni di Asgard Loki

Mur, Saga e Dohko scagliano la tecnica proibita Urlo di Atena vestendo le armature divine e riescono in questo modo a sconfiggere Andreas. Eppure, il frutto del male non sembra fermare la sua crescita e Ioria e gli altri cavalieri vengono catturati dalle radici dell'Yggdrasil. Dinnanzi a Ioria, in qualche modo scampato alla cattura, si palesa l'armatura di Loki. I cavalieri d'oro hanno sì disintegrato il corpo della divinità, ma la vera essenza di Loki era rimasta intatta, nascosta nella sua armatura! Privato dell'armatura d'oro, Ioria si trova ad affrontare Loki in una situazione ormai disperata. Ormai sul punto di perire sotto i colpi del dio a cui ogni resistenza risulta vana, il cavaliere viene salvato da un inaspettato miracolo!

AUTORE: Toshimitsu Takeuchi
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2015-08-29

9x12 - Rinascita! L'arma Sacra, la Lancia Gungnir!

Con rinnovato coraggio dovuto alla volontà del fratello Micene e forte dell'armatura di Odino ottenuta da Lithia, Ioria si confronta con Loki impugnando la spada dello stesso Odino e il tesoro reale Draupnir! Grazie alla forza combinata di Ioria e Lithia, Loki comincia ora a trovarsi alle strette. Tuttavia, la giovane Lithia, appena divenuta vicario del dio Odino, non sembra ancora in grado di sostenerne l'incredibile forza. La situazione è resa ancora più critica dalla lenta ma inesorabile crescita della lancia Gungnir, e dalla sua imminente rinascita! La guerra raggiunge il suo culmine: riusciranno i colpi di Ioria ad avere la meglio contro la lancia Gungnir in questo scontro mortale?

AUTORE: Toshimitsu Takeuchi
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2015-09-11

9x13 - Il nostro lascito al futuro! L'intramontabile leggenda dei cavalieri d'oro

I cavalieri d'oro sono di nuovo riuniti dopo la distruzione del Muro del pianto e si preparano a sfidare il dio degli inganni Loki armato della Lancia Gungnir! I dodici cavalieri si trovano però sovrastati dalla schiacciante potenza del dio. Nonostante la situazione sia ormai disperata, Lithia non si dà per vinta e continua a a supportare i dodici tramite le sue preghiere. In quel momento, come in risposta all'armonia creatasi nel firmamento, una rivelazione di Atena discende dai cieli. Per proteggere la pace e la giustizia sulla Terra Ioria e gli altri cavalieri d'oro dovranno sconfiggere il dio degli inganni Loki, superando con il loro cosmo quello di una divinità!

AUTORE: Toshimitsu Takeuchi
DATA DELLA PRIMA MESSA IN ONDA 2015-09-25