Bha… / 14 settembre 2013 in Alcatraz

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Devo essere sincero: non mi ha mai preso più di tanto.
Ogni episodio era a sé e tutti si svolgevano con la medesima procedura: OMICIDIO-"UH, GUARDA, UN TIZIO DEL '63 E' L'ASSASSINO-SPARATORIA-ARRESTO.
Però ho continuato a vederlo per capire come mai ci sia stato un salto temporale di 50 anni.
E poi vedo l'ultimo episodio della prima stagione, che... continua a leggere » risulta essere l'ultimo della serie non rinnovata.
Ma si può chiamare finale, una roba del genere?
Tutto quello che abbiamo scoperto è che il nonno era pappa e ciccia col direttore e che dietro la fantomatica porta impenetrabile, c'era un banale laboratorio/centro di controllo...e quindi? Tutte le risposte sul come, perché, quando sono tornati destinate a rimanere senza risposta.
Irritante come non mai è stata la risata diabolica dello scienziato, tipica reazione da cattivo monodimensionale che manco nei cartoni si vede più.
A tutto questo aggiungiamo il nonno che esce indenne dopo un quintuplo salto mortale con l'auto e che poi spara alla Madsen così tanto per creare un cliffhanger, Soto che trova la chiave nel calzino dell'ex detenuto perché "di solito è lì che nascondevano le cose" e che arriva esattamente 5 secondi dopo che a lei hanno sparato, lo scienziato rinchiuso nella stanza che chissà per quanto e come è sopravvissuto lì sotto e mi fermo qui che è meglio.
Nel complesso serie dimenticabile con finale insulso che per me si colloca nel dimenticatoio. Se anche la rinnovassero, non perderò altro tempo a guardarla.