Recensione su Undone

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Visionario racconto intimo / 19 Ottobre 2019 in Undone

PRIMA STAGIONE: gli autori di Bojack Horseman riescano a tirare fuori un’altra splendida serie.
Alma, a seguito di un incidente, scopre di poter viaggiare nel tempo ed interagire con suo padre, morto quando era bambina. Decide quindi di scoprire i misteri intorno alla sua morte, e provare a salvarlo.
Detta così, sempre una serie thriller e fantascientifica. In realtà, l’indagine sulla morte del padre, ed i viaggi temporali, sono un pretesto: la serie è incentrata sul racconto della natura intima della carismatica protagonista (interpretata alla grande da Rosa Salazar), insoddisfatta della propria vita, rotta dentro dai vari traumi subiti, ingabbiata in relazioni complicate con le persone a cui vuole bene.
E’ la scrittura dei personaggi, a mio parere, uno dei principali punti di forza di questa serie. Sono “veri”, sfaccettati, e la serie colpisce emotivamente numerose volte. E, nonostante la drammaticità dei sentimenti raccontati, non manca l’umorismo.
La tecnica di animazione del rotoscopio (che non ho mai ben capito cosa fosse, ma già utilizzata in particolare nel film A Scanner darkly), contribuisce all’atmosfera onirica, così come la musica. Il lato “visionario” della serie, è davvero ben riuscito.

Tuttavia, c’è un certo senso di incompletezza (forse voluto). Fino al sesto episodio, ero pronto a gridare al capolavoro. Ma gli ultimi due episodi riscontrano, a mio parere, un calo narrativo, una certa fretta nel giungere alla conclusione della stagione. Qualche episodio in più gli avrebbe fatto bene.

1 commento

  1. Stefania / 20 Ottobre 2019

    Quella al rotoscopio è una tecnica di animazione vecchia quasi quanto il cinema 🙂 Dai Fleischer in poi, è stata usata molto: la Disney ha fatto la sua fortuna anche grazie al rotoscopio e Ralph Bakshi ne ha fatto il suo marchio di fabbrica. Per semplificare, consiste nel ricalcare a mano i singoli fotogrammi che ritraggono un attore in movimento. Diciamo che è l’antenato dell’attuale motion capture digitale (la tecnica con cui, per esempio, è stato realizzato il Gollum de Il Signore degli Anelli di Peter Jackson).
    Se ti va di vederlo, qui c’è un video che mostra alcuni buffi ma interessanti “dietro le quinte” de “La Sirenetta” (e qualche altro film) della Disney legati all’uso della tecnica del rotoscopio:
    https://www.youtube.com/watch?v=FUH91QYu-yw

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