Recensione su True detective

/ 20148.5511 voti

Adieu, Carcosa. / 20 Marzo 2014 in True detective

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Prima stagione
L’anno zero delle serie tv crime/drama contemporanee è Breaking Bad. Punto.
Ma la prima stagione di True Detective ha raccolto e rielaborato l’eredità con modalità di tutto rispetto: si tratta, letteralmente, di un film diviso in otto puntate in cui la materia narrativa viene proposta con scarti pressoché sconosciuti alla serialità televisiva.

Il plot, diciamolo subito, ha i suoi difetti: c’è uno strano scollamento tra le prime cinque puntate, più o meno, ed i restanti episodi. La filosofia ossessivamente nichilista di Cohle (McConaughey è entrato in dimensioni interpretative pressoché sconosciute, una specie di iperuranio attoriale, il suo) perde parte della propria aura oscura ed il lato prettamente speculativo del racconto scema: quel che mi aveva colpito inizialmente, infatti, era il ribaltamento della normale prospettiva offerta dalle serie tv e dai film di genere.
La serie di delitti che sorregge la storia, infatti, pareva una specie di pretesto per indagare la faccia sporca della luna: così è, appunto, fino alla prima metà della stagione. Poi, assodate le posizioni dei protagonisti, l’inviluppo noir prende il sopravvento.

Nel complesso, questa scelta, benché un po’ stridente, non mi è dispiaciuta del tutto: i delitti che coinvolgono la coppia di detective in questione, infatti, è così intrigante, nonostante la sua natura profondamente malsana, da non poter essere sottovalutata. Sud remoto degli States, riti voodoo, sacrifici umani, religione deviata… ed un sottotesto letterario (The King in Yellow di Robert W. Chambers, considerato un “cult” perfino da Lovecraft) che, non foss’altro che per la curiosità generata da True Detective, meriterebbe di essere tradotto anche in italiano, per poter apprezzare completamente la deriva morbosa degli eventi.

Fotografia da manuale, interpretazioni tra le migliori della carriera, sia per Harrelson che per il già citato McConaughey, senza dimenticare l’apporto discreto ma fondamentale di Michelle Monaghan.
Il piano sequenza messo a bella posta sul finale della quarta puntata è una delle cose tecnicamente meglio girate che ho visto negli ultimi tempi: chapeu a Fukunaga che, lungo tutta la stagione, si è dimostrato un regista elegante ed estremamente capace.

Imperdibile.

Voto prima stagione: 9 stelline

Seconda stagione
Tutto quello che avevo da dire su questa seconda stagione antologica di True Detective l’ho riversato qui: https://www.nientepopcorn.it/notizie/serie-tv/prime-opinioni-serie-tv-true-detective-2-30685/
Certo è che True Detective 2 è stata una delusione gigantesca.

Nota: alla luce di successive esperienze seriali, mi sento di dover rettificare quanto detto in apertura. L’anno zero delle crime series è I Soprano, da cui Breaking Bad ha imparato tanto (e benissimo).

Voto seconda stagione: 4 stelline

Terza stagione
Episodio per episodio, ecco cosa penso della terza stagione di True Detective: https://www.nientepopcorn.it/notizie/serie-tv/true-detective-3-recensioni-68479/

Voto seconda stagione: 5 stelline

Aggiornamento 20 febbraio 2024
Quarta stagione
Aspettavo questo nuovo ciclo di episodi come il Natale.
Prima di tutto, per la presenza di Jodie Foster. Poi, perché erano trascorsi troppi anni dalla (miseranda) stagione precedente e confidavo che, avendo avuto un po’ di tempo per pensarci, gli sceneggiatori di turno avrebbero potuto sfornare qualcosa degno di essere visto.
Non posso dire di essere rimasta completamente delusa, però Night Country non mi ha entusiasmata come speravo.

Sei episodi non sono tanti, è vero, però la “ciccia” non mi è sembrata tale da giustificare una intera stagione: secondo me, un film di un paio d’ore sarebbe stato più che sufficiente.
L’ultimo episodio, per fortuna, tira (quasi) tutte le fila della storia e mitiga con mestiere la deriva paranormale che, nel resto delle puntate, rischia di dominare il racconto.
Ho trovato abbastanza superflua la storia del giovane poliziotto e di suo padre: ha qualche implicazione narrativa, ma penso che l’intreccio avrebbe funzionato anche senza aggiungere rimorsi e demoni (anche) alla vita del ragazzo.

La coppia Danvers (Foster) – Navarro (Kali Reis) funziona, ma -più che altro nei primi episodi- mi sono sembrati personaggi troppo connotati e, per eccesso, stereotipati (donne fortissime, lontane da tutte le convenzioni, versate al comando/a prendere in mano qualsiasi gioco, ecc.).

Vista anche la sua conclusione, la quarta stagione di True Detective, per la prima volta scritta e diretta da una donna, Issa López, è “dalla parte delle femmine”, però riesce a farlo senza essere retorica o scontata. Punto a favore.

Della lingua dell’attivista, non m’interessa molto.
Della storia di Navarro, invece, mi preme di più. López ha detto che la fine di Navarro è lasciata all’interpretazione del pubblico. A me piace propendere per: “Navarro sta lavorando per fare pace con le proprie ossessioni ed è partita, non è morta”.

Solo alla fine, ho colto una precisa connessione con la prima, mitica stagione (“Il tempo è un cerchio piatto”), ma pare che ce ne siano altre e sono di quelle cose per le persone che hanno una memoria di ferro (cosa che io non ho).

Insomma, nel complesso, per me, raggiunge la sufficienza e un po’ di polvere di stelle in più.

Non ho idea se sia in cantiere una quinta stagione, ma, per quel che mi riguarda, spero che non sia così.
Il format (che non avrebbe mai dovuto essere tale, perché reggere il confronto con la prima stagione è sempre stato improponibile) è stato spremuto (male) in più direzioni, senza convincere (me) mai.

Voto quarta stagione: 6 stelline.

12 commenti

  1. Francesco / 20 Marzo 2014

    Serie davvero bella sotto molti punti di vista: stile, interpreti, tematiche…l’ho terminata un po’ di tempo fa. Da allora ho il dubbio se recensirla subito o aspettare la seconda stagione e recensirle insieme :/

    • Stefania / 20 Marzo 2014

      Personalmente, tenterò di considerarle come due produzioni separate. Il confronto sarà inevitabile, in particolare se verrà mantenuta l’architettura di questa serie (due detective, soprattutto), perciò spero in un colpo di genio di Nic Pizzolato 😉

      • Francesco / 20 Marzo 2014

        Voci sul web parlano di una nuova accoppiata non più “only men” per la prossima stagione e che per i ruoli principali gira il nome di Brad Pitt.
        Queste sono per ora le poche novità che circolano (da prendere molto con le pinze, oltretutto)

        • Stefania / 20 Marzo 2014

          Di Pitt ho letto anch’io. Della presenza di donne detective, invece, non sapevo nulla.
          Chi virà, vedrà 😀 Si parla del 2015, quindi dobbiamo portare pazienza!

  2. kallen / 20 Marzo 2014

    Bella recensione, ma penso che 9 sia un voto troppo alto.
    Ho avuto la sensazione che il caso principale sia stato risolto un po’ troppo sbrigativamente (ma, nonostante tutto, il finale ottimista mi è piaciuto) e che comunque, nel complesso, si sia trattato nel complesso di un gran bel “poliziesco” e non molto di più, supportato da una splendida fotografia, gran regia (ho amato molto il piano sequenza che nomini) e grandi interpretazioni dei protagonisti.
    Rust, per quanto interpretato benissimo, mi ha dato la sensazione di un character monodimensionale, sempre con le sue frasi tragiche e il suo comportamento fuori dagli schemi (un po’ stereotipato, no?). Al contrario. ho trovato magnifica la caratterizzazione di Martin (e vabbè, Woody è uno dei miei attori preferiti 😛 ), di cui nelle otto puntate viene tracciato un perfetto ritratto a tutto tondo, un essere umano con tutte le sue paure e debolezze
    Comunque nel complesso un ottima serie tv, nulla da dire 😀

    • Stefania / 20 Marzo 2014

      Sì, Rust si muove su un unico binario: il personaggio di Harrelson, invece, vive di chiaroscuri. Marty è un uomo “giusto”, con grandi debolezze, ci si può sentire meglio rappresentati, oppure risulta più familiare.
      Prese le misure dei protagonisti, però, credo che la sceneggiatura abbia inteso insistere consapevolmente (e anche per comodità, diciamolo) sulla monodimensionalità di Cohle: doveva rappresentare la scheggia impazzita, credo (non per ripetermi, ma la quarta puntata, con la parentesi “mimetica”, quando si intrufola tra i biker, per intenderci, svela il lato più pericoloso e forse complesso del suo passato da infiltrato, e lì ho creduto di comprendere quale sia stato il suo sforzo nel rimanere lucidamente folle, nonostante tutto).
      Ho deciso di attribuire alla serie un voto tanto alto, nonostante i suoi difetti, perché quando partiva la sigla (…ne vogliamo parlare? 😀 Sia la parte visiva che quella musicale sono azzeccatissime: in pochi secondi, aprono un universo narrativo), pam! Entravo in una dimensione perturbante precisa ed era una sensazione che gradivo particolarmente.
      Harrelson è stata un’altra bella sorpresa: l’avevo sempre guardato con interesse, ma anche con una certa sufficienza, non so come dire, invece, grazie a questo ruolo, gli ho attribuito una dimensione in più, una profondità diversa, diciamo.

  3. paolodelventosoest / 16 Maggio 2014

    Serie magnifica, spettrale, sinistra, di irresistibile fascino. Me la sto gustando di questi tempi (sono all’ ep 04), e tra l’altro subito dopo aver concluso la season 1 di Breaking Bad, che citi in recensione; beh, secondo me questa di Pizzolatto è leggermente superiore,ma parliamo in ogni caso di confronti a livelli davvero astrali 🙂

    • Stefania / 16 Maggio 2014

      @paolodelventosoest: completata B.B., vedrai, sulla distanza, le profonde differenze tra le due serie: magari, continuerai a propendere per quella di Pizzolatto, eh, però vedrai che evoluzione estremamente coerente e strepitosa subiranno tutti i personaggi dell’altra.
      True Detective ha un fascino quasi esoterico, ammaliante. B.B, invece, parla del Male “vero”, quello che fa cambiare un uomo da così a così e, a modo suo, è un racconto che ti lavora lungamente ai fianchi in maniera più sottile.
      Fammi sapere 😉

  4. Stefania / 21 Febbraio 2024

    Qualcun altr* ha visto la quarta stagione?
    Se vi va, commentiamola qui, tutti insieme 🙂

    • rust cohle / 23 Febbraio 2024

      Io non l’ho vista ma onestamente non credo che lo farò, ho letto che è stata aggiunta una sequenza dove c’è il papà di Rust o il fantasma del papà, non ho capito bene comunque mi fido della tua recensione e concordo col fatto che la prima stagione è stata una lama a doppio taglio, quella qualità registica e di scrittura non è mai più stata raggiunta, anzi, non si sono neanche lontanamente avvicinati. Un giorno poi magari mi spiegheranno perché hanno estromesso Pizzolatto dalla sceneggiatura.
      Comunque a parer mio la seconda era un po’ arzigogolata però aveva delle ottime interpretazioni e alla fin fine non era malaccio.

      • Stefania / 23 Febbraio 2024

        @rustcohle: Rusty! Rieccoti! E capiti a fagiolo 😀
        Sì, ti confermo che c’è anche il papà di Cohle (in presenza e in spirito): è una delle connessioni (inserite a forza?) tra la prima e la quarta stagione della serie (N.B.: nall’articolo, ci sono un po’ di spoiler, ma se, comunque, non pensi di vedere Night Country, ne abbiamo parlato qui).
        Pizzolatto: non so se sia stato “estromesso”, come dici. Nei giorni scorsi, ho letto che, dopo la terza stagione, stava scadendo il suo contratto con HBO (che non è più stato rinnovato) e, nel frattempo, lui era andato a lavorare a qualcosa per FX (che, poi, non è stata fatta). Comunque, della quarta stagione di True Detective (i cui diritti sul franchising, se non ho capito male, sono esclusiva della HBO) è stato co-produttore esecutivo (come McConaughey e Harrelson).
        Purtroppo, la seconda stagione la ricordo ancora come una sequenza di ore della mia vita buttate 🙁 (non che la terza non mi abbia lasciato la stessa sensazione, eh…)

        • rust cohle / 23 Febbraio 2024

          Si, non che sia una bella stagione la seconda ma comunque l’ho preferita alla terza, un grosso punto interrogativo entrambe.
          Comunque hanno appena confermato la 5a stagione di cui probabilmente non sentivamo il bisogno.

          Torno a guardare Esterno Notte

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