The Undoing

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serie tvThe Undoing

Miniserie tv HBO ispirata al romanzo 'You Should Have Known' di Jean Hanff Korelitz. New York. Grace e Jonathan Frase vivono una vita agiata nell'Upper East Side, a Manhattan. Grace è una terapista di successo e la sua vita è praticamente perfetta, ma un fatto violento e drammatico sconvolge lei e la sua famiglia.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: The Undoing
STAGIONI/EPISODI: 1 Stagioni , 6 episodi, conclusa
Durata episodi: 60 min.
Attori principali: Nicole KidmanNicole KidmanHugh GrantHugh GrantEdgar RamírezEdgar RamírezNoah JupeNoah JupeLily RabeLily RabeMatilda De Angelis, Ismael Cruz Córdova, Edan Alexander, Michael Devine, Donald Sutherland
Creata da: maschioDavid E. Kelley
Colonna sonora: Evgueni Galperine, Sacha Galperine
Produttore: Susanne Bier, Bruna Papandrea, Nicole Kidman, David E. Kelley, Per Saari, Celia D. Costas, Stephen Garrett
Produzione: Usa
Genere: Drama, Mini-Series
Network: HBO

Dove vedere in streaming The Undoing

Molto buona! / 17 Gennaio 2021 in The Undoing

Per gli amanti del genere legal-thriller, uno (stranamente) bravo Hught Grant e una fantastica (come sempre) Nicole Kidman, una miniserie da vedere tutta d’un fiato.
Alcuni dettagli narrativi sono molto esagerati secondo me, ma non voglio alimentare spoiler!
Finale inaspettato, anche se col senno di poi non così sorprendente, ma merita la visione.
7/10

Ps: ho preferito di più altre miniserie, come The Stranger o Safe, ma comunque d’impatto. Se non l’avete vista invece, guardatevi Broadchurch. Quella vale di più!

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Miniserie psicothriller abbastanza noiosa / 15 Gennaio 2021 in The Undoing

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Non ho molto da dire su The Undoing se non che, in definitiva, mi ha annoiata molto, dal terzo episodio in poi, finale compreso.
La trama della nuova miniserie HBO non è particolarmente originale, benché proponga interessanti spunti di riflessione sulla natura delle relazioni e l’introspezione personale, e la confezione non si distingue per scelte tecniche particolari (nonostante che, alla regia, vi sia un’autrice come la Bier).

Per quel che mi riguarda, il voto è supportato perlopiù dall’interpretazione di Hugh Grant, capace di rendere davvero inquietante il suo sorriso piacione in pochissime frazioni di secondo.
Non posso esprimermi in maniera altrettanto positiva sull’espressività della Kidman, dato che, ormai, è completamente assente e il suo volto, piuttosto, comincia a spaventarmi (agli angoli della bocca, sembra che le si stiano delineando le cicatrici del Joker…).
Donald Sutherland non pervenuto. Interessante il giovanissimo Noah Jupe.
Sprecata Matilda De Angelis, che, qui, pare usata solo per le poppe. Mi ha colpito (negativamente) il fatto che del suo personaggio, nel corso della miniserie, non si sappia/non si capisca niente di niente, sembra piovuta lì, non ha una storia pregressa che esuli dal suo rapporto diretto con i protagonisti (l’avrebbe, in realtà, ma non viene mai affrontata, neppure velocemente). E, poi, la De Angelis dà l’impressione di essere troppo giovane e non troppo a suo agio, per interpretare il personaggio affidatole.
Diciamo che, in generale, la miniserie non approfondisce le descrizioni d’ambiente: mostra solo un discreto lusso borghese e, di sfuggita, per contrappunto, una domesticità “popolare” non troppo definita, ma non sfrutta mai adeguatamente il contesto come vera leva per la narrazione.

Nel complesso, miniserie inutilmente dilatata: la storia si sarebbe prestata a un film di un paio d’ore, non di più.

Non ho capito a che cosa si riferiscono le immagini che scorrono durante i titoli di testa: chi è la bimba? Non credo si tratti della Kidman-bambina. Potrebbe trattarsi di Katie la gattina? Qualcuno mi aiuti, please.

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