Recensione su The Midnight Gospel

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The Midnight Podcast / 23 Aprile 2020 in The Midnight Gospel

Okay, Netflix vi spara in faccia il trailer di questa nuova fantastica serie psichedelica (dal creatore di Adventure Time per altro!) e voi dite va bene, va bene, fammi vedere che hanno combinato! Quello che notate subito è che i dialoghi stonano con gli avvenimenti che vengono illustrati, che il tono è quello di due persone che sono sedute ad un tavolo piuttosto che quello di due combattenti che scappano da un apocalisse zombie, ma hey, è proprio questo il bello, è divertente e destabilizzante al punto giusto. Nessuno può negare che sia originale e rinfrescante. Il motivo per cui avete quest’impressione è che i dialoghi vengono direttamente da un podcast esistente e quindi quello che state guardando è effettivamente un podcast animato, incorniciato da una secondaria storiella fantascientifica.

Clancy è una specie di youtuber del futuro, che intervista chiunque gli capiti a tiro per il suo programma, ma visto che non ha amici e si è auto-relegato in una nuova località dove non conosce nessuno, intervista solo esseri all’interno del suo simulatore di mondi. Stranamente, tutte le creature che intervista sembrano esperte di temi più o meno legati al Buddhismo, al risveglio spirituale e alla meditazione. Clancy, che arriva a proclamarsi l’Illuminato, non ha mai niente da obiettare e incoraggia le riflessioni dei suoi intervistati condividendo ricordi e pensieri che corroborano le teorie esposte. Ora, non voglio dire che si sfoci nell’indottrinamento dello spettatore, perché va bene non ci allarghiamo, ma di sicuro ci andiamo abbastanza vicino. C’è da dire che è un indottrinamento blando, perché sarete talmente rincoglio*iti dai disegni da capire al massimo la metà delle cose che stanno succedendo. Insomma, se vi interessano davvero gli argomenti, vi conviene ascoltare direttamente il podcast.

Però c’è un però, e mi pare la parte più interessante. Dimenticato lo spam religioso (e non è facilissimo da dimenticare, ma proviamoci), torniamo alla secondaria storiella fantascientifica. Clancy ha quarant’anni, ma si comporta come un diciassettenne annoiato, è ossessionato dal trovare nuovi contenuti per il suo pseudo canale youtube, compiacere il suo unico follower e collezionare scarpe dai mondi simulati. Insomma, cose da persona poco illuminata e sprezzante del mondo materiale. I messaggi di pace interiore, vita nel qui ed ora, astrazione mistica ed intellettuale stridono col suo stile di vita e col suo atteggiamento verso gli altri. Non risponde mai ai messaggi di sua sorella, ruba ai suoi vicini, è generalmente disinteressato al fare del bene reale. È il comportamento di qualcuno che cerca di ignorare i suoi problemi, pur predicando il contrario e l’unico che se ne accorge pare essere il suo computer. Gli ultimi episodi avvicinano Clancy ai traumi da cui fugge, ammette anche lui di non essere affatto illuminato, come mostrato dal fatto che utilizza la frase solo per creare una canzoncina orecchiabile da postare online.
Volendo estrarne un messaggio laico: a chiacchierare di argomenti spirituali e farci belli sciorinando prediche vagamente filosofiche siamo bravi tutti. Capire cosa è meglio per noi razionalmente non implica sempre il metterlo in pratica e il passaggio è possibile solo una volta affrontato quello che ci blocca nel profondo, che nella maggior parte dei casi è un dolore segreto che stiamo ignorando da tempo.
Niente di nuovo, ma pur sempre un buon messaggio.

Insomma, sarebbe un 6.8/10, ma Buddha mi fulmini il giorno che arrotonderò per eccesso.

2 commenti

  1. Stefania / 23 Aprile 2020

    “è un indottrinamento blando, perché sarete talmente rincoglio*iti dai disegni da capire al massimo la metà delle cose che stanno succedendo” LOL
    Non mi attira tantissimo, ma la tua recensione mi ha incuriosito (bella questa storia dell’ambivalenza e delle contraddizioni del protagonista) e, magari, proverò a buttargli un occhio 🙂

    • Montauk / 23 Aprile 2020

      Onorata di averti incuriosita! Devo dirti che le contraddizioni sono veramente velate e secondo il mio modesto parere non vale la pena sorbirsi tutta la serie per trovarle. Ti basta guardare il primo episodio per capire di che si tratta. Io col senno di poi avrei visto solo quello, che alla fine mi è parso il migliore.

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