Recensione su Sui monti con Annette

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serie tvSui monti con Annette

Ai limiti della sopportabilita’ / 1 Dicembre 2018 in Sui monti con Annette

Questo cartone detto con sincerità non ha mai suscitato in me grandi simpatie, lo ritengo la versione un po’ soporifera di Heidi del quale non possiede, a parer mio, né la bellezza e né la poesia, ciò che è maggiormente interessante è la tematica che porta, quella del saper perdonare.
La mia antipatia nei suoi riguardi è dovuta soprattutto ai suoi due personaggi principali, in primis Annette che, nonostante in molti cerchino di riabilitarla(recentemente anche la Youtuber “il tempo dei cartoni” che seguo spesso) a me il suo personaggio non piace proprio, comprendo il fatto che sia sfortunata questa bambina, che abbia visto morire di parto sua mamma e che si sia dovuta prendere a carico, a soli sette anni, la casa e il fratellino appena nato, comprendo che il suo amico Lucien si sia comportato in modo meschino e a causa di ciò il suo amato fratellino, verso il quale ha un fortissimo istinto materno, ha rischiato di morire ma il rancore, l’odio e la rabbia che porta dentro di sé sono preoccupanti(oltre che inquietanti) per me.
Lucien pure è inqualificabile(e anche un meschino maltrattore di animali)ma il bullismo che subisce dalla sua amica(quando gli distrugge il cavallo di legno che aveva costruito faticosamente per la gara del paese ho pianto) e l’emarginazione da parte degli altri abitanti del paese è intollerabile.
Rivedendolo adesso trovo che sia un cartone decisamente adulto che tratta temi fondamentali come la capacità di saper perdonare e non lasciarsi distruggere dalla rabbia e dal rancore ma i due personaggi protagonisti sono davvero insopportabili, chi per un motivo e chi per un altro, per me.

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