Recensione su Slasher

/ 20163.67 voti

Ancora una serie horror antologica / 20 agosto 2017 in Slasher

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Ecco un’altra serie che si accoda alla moda lanciata da prodotti “American Horror Story” o “Scream Queen”. Una mezza stagione (otto episodi) interamente zeppa di luoghi comuni e topoi relativi un tema dell’horror, in questo caso quello esplicitato nel titolo.
Il problema di questo genere di produzione è che calati in un contesto troppo serio e realistico, senza un minimo di ironia, come ha voluto fare questa serie, il gioco non regge. Una piccola cittadina apparentemente insignificante è sconvolta da una serie di efferati omicidi a corollario di situazioni delle più classiche (reginette del ballo ridotte a vegetali, ragazzine tenute prigioniere nel seminterrato, preti assassini, etc.) e i protagonisti ogni puntata discutono tranquillamente sorseggiando thè e caffè. La sospensione dell’incredulità non si attiva, almeno la mia, vista la classica dabbenaggine degli interpreti e alcune soluzioni troppo trite, senza sorprese particolari (l’identità del serial killer l’avevo indovinata al primo episodio aspettandomi poi di essere smentito…) da scadere nella parodia involontaria.
Quindi, un prodotto troppo sopra le righe per essere realistico, come era nelle intenzioni, e troppo poco per essere invece almeno accostato a “American Horror Story”.
Meglio riguardarsi un qualsiasi episodio della saga cinematografica di “Scream”, almeno li ci si diverte.

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