Recensione su Otto sotto un tetto

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14 Luglio 2013

Ecco una serie tv di cui ho sempre faticato a comprendere il successo: scopiazzatura quasi demenziale de I Robinson, da un certo momento in poi ha costruito tutta la sua architettura narrativa sul bizzarro Steve Urkel, un giovane vicino di casa della famiglia Winslow. Il suo: “Oh, Llllllaura!” (ben reso dalla sua doppiatrice italiana, ebbene sì, Monica Ward) è diventato un piccolo tormentone, tanto da meritare camei anche in altre fiction, ma ricordo bene che, quando Jaleel White, l’attore che vestiva i panni di Steve, ha superato la pubertà, il suo personaggio ha iniziato ad arrancare, togliendo l’unica nota di interesse ad un telefilm già di per sé asfittico.

Ho sempre trovato curioso il fatto che Reginald VelJohnson, l’attore che interpreta il capostipite, Carl Winslow, vesta qui i panni del poliziotto come già aveva fatto nel film Die Hard – Trappola di cristallo (dove, per fortuna, dava una mano a Bruce Willis 😉 ).

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