Mr. Robot

/ 20158.1218 voti
serie tvMr. Robot

Elliot è un ragazzo con disordini mentali che lavora in una importante società di sicurezza informatica: di giorno, svolge lavoro d'ufficio, ma, in realtà, è un hacker, un pirata informatico che si relaziona con le persone come se dovesse scardinare un computer. Nelle ore notturne, carpisce i segreti dei propri amici e dei loro conoscenti, seguendo una strana logica del fare qualcosa a fin di bene. Un giorno, viene contattato dalla FSociety, un'organizzazione clandestina intenzionata a distruggere la Evil Corp., una grande multinazionale statunitense.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Mr. Robot
STAGIONI/EPISODI: 4 Stagioni , 45 episodi, conclusa
Durata episodi: 43 min.
Attori principali: Rami MalekRami MalekChristian SlaterChristian SlaterCarly ChaikinCarly ChaikinBD WongBD WongMartin WallströmMartin WallströmMichael Cristofer, Elliot Villar, Grace Gummer, Ashlie Atkinson
Creata da: Sam EsmailSam Esmail
Produzione: Usa
Genere: Drama
Network: USA Network

Dove vedere in streaming Mr. Robot

Mah… / 20 Febbraio 2020 in Mr. Robot

Una serie secondo me molto sopravvalutata.
Bella e intrigante, sì, ma forse anche troppo.
Non so, a me non ha entusiasmato molto anche se alcuni episodi sono fantastici.
Bella storia nell’insieme.
Ma per me è un 5.

ero Deluso / 26 Giugno 2017 in Mr. Robot

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Dopo una prima stagione sicuramente molto interessante, la seconda (appena conclusa), mi ha lasciato alquanto indifferente. La schizofrenia di Elliot ha preso il sopravvento e buona parte degli episodi sono incentrati su Eliot che cerca di controllare il suo alter-ego, per finire con un nuovo colpo di scena e Eliot che non ricorda quello che il suo doppio ha programmato! In merito alla trama, devo dire che non ho visto grandi sviluppi, ma solo piccole cose, probabilmente di preparazione alla nuova stagione (già confermata). In definitiva, a parte gli ultimi episodi, tutta la stagione è molto incentrata sul dualismo Elliot/Mr. Robot, e anche le storie secondarie passano quasi in secondo piano.
Questa sono le mie impressioni e sono molto curioso di conoscere le vostre, chissà forse qualcuno di voi l’ha vista in maniera diversa 🙂
Terza stagione
Che dire, da qualche parte ho letto che è da applauso, ed è proprio così. Dopo il calo nella seconda stagione, Mr. Robot rientra a pieno titolo nell’olimpo delle serie tv. Tutto il cast è eccezionale, ma Rami Malek è strepitoso.
Quarta, ed ultima, stagione
La degna concusione di una delle migliori serie degli ultimi anni. Sicuramente un prodotto di nicchia, sicuramente una storia che va seguita molto attentamente, altrimenti è facile perdersi nella mente del protagonista e nella complessità della trama.
Quest’ultima stagione è l’apoteosi del duo Elliot/Mr. Robot, si assiste ad una lenta trasformazione dei due personaggi, fino ad arrivare al vero Elliot. Il settimo episodio è realizzato con una maestria teatrale, da solo vale tutta la stagione. Il vero Elliot è pronto, l’accettazione della verità è l’unico modo per combattere il male. Ciao Elliot.

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NON PER TUTTI / 24 Giugno 2016 in Mr. Robot

la prima stagione della serie si presenta bene. sicuramnente non si tratta di una serie televisiva per tutti. hackers, managers e società si intrecciano in continuazione. il protagonista, Elliot, ti fa immergere completamente nella follia cyber del suo mondo. per il genere cybernetico, la serie è fatta bene. aspetteremo la seconda stagione.

Cyber disagio / 9 Giugno 2016 in Mr. Robot

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Prima stagione
Fincheriana nell’estetica e per ispirazione narrativa (come non prendere in considerazione, per tanti motivi, il suo celeberrimo adattamento del Fight Club di Palahniuk?), questa serie tv si è rivelata un intrattenimento originale e interessante, in grado di far riflettere sull’uso della tecnologia e della Rete, e di come e quanto ogni singolo aspetto della nostra vita, oggi, sia ad esse legato e da esse condizionato.
La schizofrenia del protagonista non è fisica ed esclusiva: il suo desiderio costante di violare gli account dei propri conoscenti (e quelli dei conoscenti dei conoscenti, ad libitum) è solo una forma amplificata e ragionata (?), benché (o forse proprio perché) maniacale, del comune ficcanasare nelle vite altrui attraverso i social.
Ciò che mi incuriosisce (e spaventa, parimenti) è la rappresentazione del nuovo ordine sociale che dovrebbe essere il protagonista della seconda stagione della serie tv.

Voto prima stagione: 8

Seconda stagione
Pur mantenendosi altissima la qualità generale della serie tv, la seconda stagione non mi ha acchiappata fino a che non ho visto il sesto episodio, quello in cui Eliot è in viaggio con la famiglia in un contesto più straniante del solito, in puro stile sitcom anni Ottanta (con tanto di comparsate dell’alieno Alf!).
Da quel momento, ciò che mi era sembrato fino ad allora un curioso girotondo narrativo un po’ fine a sé stesso, ha trovato compimento. Quelli che potremmo chiamare i sogni lucidi di Elliot sono una delle cose più terrificanti (da me) viste ultimamente sullo schermo. La sua lotta costante per comprendere cosa sia vero e cosa sia frutto della sua mente malata è coinvolgente ed esasperante al punto che, nonostante l’identità di Mr. Robot sia stata svelata da tempo, anche lo spettatore continua ad avere grosse difficoltà a discernere la realtà dalle costruzioni mentali del protagonista.
Se pure uno degli elementi più intriganti della prima stagione (l’attività di hacker di Eliot) è stata messa (solo apparentemente) da parte, paradossalmente la serie ne ha guadagnato in complessità narrativa, mostrando quanto e come Eliot sia vittima e carnefice di sé stesso, in un cortocircuito mentale se possibile sempre più intrigante che, a parer mio, raggiunge l’apice tra il citato sesto episodio e il nono.
Per quel che mi riguarda, alla luce degli sviluppi dell’ultima puntata, il cliffhanger con cui si conclude la stagione è a suo modo prevedibile, scioccante ma coerente. Inizia la (mia) attesa per la terza stagione.
Ciò che spero di scoprire presto è anche lo sviluppo del personaggio di Angela che, nel giro di mezzo episodio (il nono), dopo una sequenza quantomai lynchana, sembra sia stata posseduta dal Maligno.

Insieme a montaggio e fotografia, si confermano ottime anche le scelte musicali della serie, con “tempistica” e mood sempre originali.
Menzione d’onore per l’inserimento di Walking in my shoes dei Depeche Mode nel (mi pare) settimo episodio.

Voto seconda stagione: 8

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Mr. Robot: è solo la prima stagione / 6 Maggio 2016 in Mr. Robot

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Le premesse per un ottima serie ci sono tutte, ma come detto sono premesse. Stiamo parlando di una serie che è cominciata da poco e già si sentono giudizi affrettati: “è una me**a”, “è lentissima, l’ho abbandonata immediatamente”, “è un capolavoro”, ” Breaking Bad coi computer”. Invece di soffermarci su inutili giudizi cerchiamo invece di analizzare gli innumerevoli pregi e difetti di questa stagione, parliamo dei possibili sviluppi di trama, di possibili ipotesi, come ad esempio la possibilità che Elliot e Tyrell siano la stessa persona e altre cose del genere. Per serie come questa, l’analisi di singole stagioni è solo inutile e deleteria alla serie stessa: per esempio ho notato che alcuni l’hanno addirittura paragonata a serie come Daredevil e Jessica Jones, quando in realtà sono serie palesemente differenti. Il gioco delle stagioni, nel caso delle serie supereroistiche è possibile in quanto i protagonisti affrontano storie differenti di stagione in stagione; il filo che le lega è la caratterizzazione e la conseguente evoluzione del personaggio: Daredevil nel prima stagione affronta Fisk, e questo lo fa crescere e mutare, ma nella seconda stagione le minacce sono completamente differenti; Walter White invece ha un cancro e il suo obbiettivo, la sua storia, per tutte le cinque stagioni, è la stessa: recuperare più soldi possibile da lasciare alla sua famiglia (è vero l’evoluzione del personaggio descrive molto di più di questa semplice analisi ma comunque la storia di fondo rimane la stessa). Questo è per dire di evitare inutili discussioni tra chi l’ha apprezzata o meno perché questa sola ed unica stagione non ci fornisce gli elementi necessari per poter giudicare questa serie un capolavoro o meno.

Molti interrogativi sono ancora irrisolti; ad esempio che fine ha fatto Tyrell? Che fine ha fatto Vera? Cosa c’entra la morte di Shayla? Inoltre l’approfondimento di vari personaggi secondari risulta incompleto! Spero che questi interrogativi trovino una risposta nella prossima stagione…

In sostanza, è sicuramente un prodotto interessante che con la sola ed unica stagione non soddisfa ma nemmeno annienta il desiderio di vederne una seconda stagione. Aspettiamo sperando che le numerose domande vengano sviscerate e che tante altre vengano poste.

Articolo completo: http://nextreviews.altervista.org/mr-robot-solo-la-1-stagione/

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