Love, Death + Robots

/ 20197.675 voti
serie tvLove, Death + Robots

La serie tv è un'antologia composta da 18 cortometraggi animati che spaziano fra horror e fantascienza.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Love, Death & Robots
STAGIONI/EPISODI: 2 Stagioni , 26 episodi, in corso
Durata episodi: 15 min.
Creata da: David FincherDavid FincherTim MillerTim Miller
Produzione: Usa
Genere: Animazione, Fantasy, Horror, Sci-fi
Network: Netflix

Dove vedere in streaming Love, Death + Robots

da vedere / 13 Aprile 2021 in Love, Death + Robots

molto bella l’idea di questa serie tv; i corti sono tutti diversi, alcuni colpiscono più di altri, qualcuno fa anche sorridere, in generale lascia una sensazione di stupore. consigliata

Opera d’arte / 7 Aprile 2019 in Love, Death + Robots

Un’opera d’arte continua, storie che lasciano il segno per una grafica spettacolare, ogni puntata con una tecnica di disegno differente, grafica, CGI, qualcosa che non si è mai visto prima, un prodotto per adulti che narra piccole storie che restano dentro. Attendo la seconda stagione, e poi la terza e la quarta…. Grazier per questa serie!!!!

Sesso, violenza, amore, distopia e ragione / 22 Marzo 2019 in Love, Death + Robots

Love, Death & Robots, col suo corollario di distopici e avveniristici episodi, diversi tra loro, ma accomunati, non solo dal genere rappresentato ( fantascientifico ), ma dall’insieme dei fattori che ne determinano il contesto ( la terra, o quella che più comunemente può essere definita ‘’dimora’’) rappresenta una sorta di presa di coscienza ( ambientale, filosofica, morale), sotto forma di simultanea animazione, che ha il sapore della denuncia e della critica sociale.
La serie antologica creata da David Fincher e Tim Miller, le cui collaborazioni con numerosi animatori provenienti dall’universo videoludico contribuiscono a dare un’impronta diversa all’animazione classica, ha il vantaggio di non avere alcun tabù o divieto, atto ad inficiarne i contenuti; a volte riuscendoci, altre volte finendo per ripiegarsi sui suoi stessi sofismi.
Una serie visivamente potente e audace, il cui intento è quello di far riflettere intrattenendo.

Leggi tutto

“Sex”, Death + Robots / 18 Marzo 2019 in Love, Death + Robots

Quello che resta dopo qualche ora di visione dei 18 episodi? L’umanità, in un modo o nell’altro, è destinata all’autodistruzione.
Arroganza e sopraffazione, dolore e morte sono gli elementi comuni a quasi tutti gli episodi. Persino nell’episodio (forse il più paradossale) “Il dominio dello yogurt”, in realtà viene evidenziata la stupidità umana.
Al contrario, sono pochi gli episodi dove troviamo come tema l'”amore” (Love del titolo), inteso in senso lato. Forse mi sbaglio, ma qui l’amore sembra più inteso come sesso e nudità, anche quando non strettamente necessario ai fini della storia.

Non sono in grado di valutare l’aspetto grafico delle molteplici tecniche utilizzate, posso solo dire che in alcuni casi la qualità è impressionante, anche se non apprezzo molto la CGI nel cinema e nella televisione.

Gli episodi che ho apprezzato di più:
Buona caccia, per la storia e la densità narrativa
Tre robot, per l’ironia nella trattazione di un classico della fantascienza
Zima Blue, per la costruzione narrativa
Il vantaggio di Sonnie, per l’animazione foto-realistica

Leggi tutto

Antologia di corti animati per adulti / 16 Marzo 2019 in Love, Death + Robots

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Love, Death + Robots è un’antologia di cortometraggi animati co-prodotta per Netflix da David Fincher e Tim Miller (che ne è anche creatore, co-sceneggiatore e co-regista).
Come da titolo, i temi principali dei numerosi cortometraggi che la compongono sono amore (e sesso), morte e robotica. Toni, ritmi narrativi e tecniche di rappresentazione e animazione variano di corto in corto. La realizzazione dei vari cortometraggi è stata affidata a una serie di studi di animazione sparsi per il mondo, dal californiano Blur Studio al francese La Cachette.

Prima stagione
La prima stagione è composta da 18 episodi di durata variabile (da 5 a 17 minuti).

Il vantaggio di Sonnie (Sonnie’s Edge)
Blur Studio (California) – 17 minuti – tecnica: CGI
Dal punto di vista estetico, non amo molto il fotorealismo tipico di alcuni videogame a cui il corto sembra ispirarsi (Assassin’s Creed? Non sono esperta della materia) e non mi piacciono neanche i film in motion capture (vedi, gli esperimenti animati di Zemeckis come Polar Express o Beowulf): impressionano per l’estetica sopraffina, ma la sovrabbondanza di dettagli inintelligibili quasi mi disturba. Però, di questo cortometraggio ho apprezzato molto l’animazione dei due mostrilli iper-letali in stile kaiju e, dal punto di vista narrativo, il concetto di “esportazione” dell’anima già sviluppato da film come Humandroid di Blomkamp e Lucy di Luc Besson.
Voto: 6 stelline e mezza

Tre robot (Three Robots)
Blow Studio (Spagna) – 11 minuti – tecnica: CGI
Divertente, sardonico, citazionista. In più, c’è una Panda ed è pieno di gatti. Cosa volere di più?
Voto: 8 stelline

La testimone (The Witness)
Pinkman.tv (California) – 17 minuti – tecnica: CGI
Oltre il fotorealismo: il lavoro dello studio californiano mischia tecniche e suggestioni formali, riuscendo a superare i limiti legati al mezzo con una serie di soluzioni divertenti e funzionali (vedi, la sovrapposizione di inserti “a mano” e le onomatopee animate) che non spezzano il ritmo del racconto, né l’uniformità estetica del corto. Bella l’ambientazione ibrida, in cui convivono elementi asiatici e occidentali (studio alla francese, insegne in cirillico, grattacieli vertiginosi e ipertrofici che ricordano quelli cinesi, ecc.). Interessante (ma non epifanico) il loop narrativo.
Voto: 7 stelline e mezza

Tute meccaniche (Suits)
Blur Studio (California) – 17 minuti – tecnica: CGI
Simpatica la scelta di ambientare un comedy-horror in stile Tremors in un futuro e in un luogo non meglio definito. Curiosa la tecnica di colorazione scelta, con pattern a metà strada tra pastelli e pennarelli tradizionali. Eccellente l’animazione dei fumi!
Voto: 6 stelline e mezza

Il succhia-anime (Sucker of Souls)
Studio La Cachette (Francia) – 13 minuti – tecnica: CGI e animazione tradizionale
La storia non mi è piaciuta granché, ma ho apprezzato la caratterizzazione dei personaggi e il loro design, il dinamismo della narrazione e dei movimenti di macchina.
Voto: 7 stelline e mezza

(to be continued…)

Leggi tutto
inserisci nuova citazione

Non ci sono citazioni.