Recensione su Lie to me

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Magnifica idea ! / 15 Luglio 2013 in Lie to me

questa serie si basa sulle microespressioni facciali scoperte dallo scienziato Paul Ekman.
Nelle varie puntate si fa spesso ricorso alle microespressioni e alla bravura del Dr.Cal Lightman, personaggio ispirato allo stesso Ekman. L’ abilità di Lightman (interpretato da Tim Roth) è ben ragionata e credo, anche se per alcuni può sembrare assurdo, che più o meno il Dr.Ekman non era molto diverso da Lightman in quanto a bravura ma purtroppo o per fortuna Ekman non aveva tutte le possibilità di essere d’aiuto all’FBI…anche perché è impensabile che oggigiorno le forze dell’ordine si basino così tanto su una sola persona che, seppur brava, non sarà mai così importante come Lightman nella serie.
I personaggi delle serie sono ben sviluppati, oltre alla scienza e alla drammaticità possiamo notare molte scene un po’ divertenti che molto spesso vedono protagonista lo stesso Lightman, in questo senso Tim Roth si è un po’ divertito con il personaggio e lo ha reso in modo forse un po’ esagerato ma comunque adatto alla sua personalità.
La serie a tratti è ripetitiva e per certi versi può sembrare esagerata ma, inevitabilmente ci si finisce per affezionare e questo è un buon segno.
L’idea era magnifica ma si poteva fare di meglio, comunque sia, a me è piacuta molto ed è un vero peccato che si siano fermati alla terza serie.
La terza serie aveva perso molto del fascino iniziale e purtroppo era diventata di qualità scadente…è stato un flop…
Per me questa serie merita comunque l’8, mi ci sono affezionato e ha saputo divertirmi.
Di certo però è un vero peccato quando si finisce nella banalità. Pazienza.

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