Recensione su La casa di carta

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Sindrome di Stoccolma / 15 maggio 2018 in La casa di carta

Trama non originale, scrittura piena di buchi, ambientazione da telenovelas, colonna sonora quasi inesistente, situazioni così semplicistiche da risultare paradossali e spesso grottesche, eppure nel complesso un prodotto molto godibile, che riesce ad intrattenere e a tenerti incollato alla poltrona per 22 puntate (18 ore)!!!
Probabilmente l’obiettivo degli autori era lo stesso dei suoi personaggi, farsi amare dall’opinione pubblica, dallo spettatore, realizzando un prodotto molto semplice nella sua complessità, con un unico punto di forza, i personaggi e i loro sentimenti. Impossibile non amarli tutti, impossibile non parteggiare per loro.
Ho trovato gli attori tutti molto bravi. Sono riusciti a caratterizzare molto bene i personaggi, con i loro drammi passati, con la loro forte volontà di riscatto, e sopratutto con la loro fiducia (quasi) incondizionata per il professore.
Che dire, con tutti i suoi difetti, la serie iberica riesce a creare dipendenza affettiva, un po’ come la Sindrome di Stoccolma 🙂

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