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Recensione su Il Trono di Spade

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La serie che si ama odiare / 9 agosto 2017 in Il Trono di Spade

Ho iniziato a vedere il trono solamente l’anno scorso e prima di ora ero una di quelli che lo odiava profondamente (senza essermi spinta oltre la metà della prima puntata).
Lo destavo perché chi lo guarda è insopportabile, parla solo di quello, si gasa da bestia e essendo gli spettatori dei fan boy/girl esagerati ti portano all’esasperazione;
in più non apprezzo molto il fantasy e trovo che spesso la distinzione tra il bene e il male, e il finale (magari con molti morti) scontato (vedi il signore degli anelli, Harry Potter o le cronache del mondo emerso, Shannara ecc) con un trionfo della luce sul buio assicurato.
Detto questo, con molto pregiudizio e curiosità mi sono approcciata a questa serie, in maniera scettica per i motivi esposti.
Sento molti lamentarsi della lentezza della prima stagione, ma devo dire che io sono stata presa fin da subito, purtroppo avendo amici che la guardavano molti colpi di scena me li avevano spoilerati …
E’ una serie tecnicamente quasi perfetta, migliore di metà dei film hollywoodiani (alla x man ecc). I personaggi sono scritti così bene che ti penetrano dentro sotto la pelle, e quando e se gli succede qualcosa di brutto soffri per loro. Devo dire che allontanandosi dai libri di Martin dalla quarta stagione,ci sono stati degli scivoloni di scrittura ma rimane una serie molto sopra la media. Una house of cards fantasy medievale (a mio parere più avvincente e molto meno noiosa). Quando inizi non puoi far a meno, devi saperne di più,devi conoscere le varie sottostare, capire che è successo prima, confrontarti con gli altri e spiegare perché tifi i Lannister (ragazzi sono troppo cazzuti c’è poco da fare) e Daenerys è una psicopatica e litigare se qualcuno preferisce un’altra casata ARGOMENTANDO CON DUEMILA MOTIVI.
E’ pieno zeppo di psicopatici fini strateghi che non puoi odiare (Vedi lo scuoiatore Ramsey Bolton o Euron Grayjoy), di buon uomini troppo ingenui che muoio male, di personaggi che sbagliano e se si rialzano prima hanno pagato un prezzo troppo alto (tipo la perdita del pene) il tutto incartato in un mondo che rispecchia perfettamente gli stilemi medievali dai vassalli ai castelli ai costumi, con questa magia che non c’è ma che è supposta.
Fondamentalmente riassumendo malamente la trama potremmo dire che in questo regno fantasy quattro famiglie si contendono il potere (o il trono di spade), e per la supremazia, ogni atto è lecito pure bruciare bambini pur di ottenere lo scopo finale.
il più furbo vince, chi perde paga con la vita, non c’è pietà.
Magia nera, morti, draghi, maghi, sette religiose e fratelli che scopano tra loro, re folli, e nani geniali. Insomma c’è di tutto per tutti che state aspettando?

4 commenti

  1. scimmiadigiada / 12 ottobre 2017

    ho seguito il tuo stesso percorso, paro paro: odio per i nerd fan della saga, indifferenza – trattino – fastidio per il genere fantasy, un certo scetticismo di fondo per l’intera operazione… poi vidi la prima puntata, mi pare in seguito alla marea di articoli usciti dopo la fine della quinta allarmante stagione. fu una rivelazione. per quasi l’intera durata della puntata non prestai particolare attenzione a nulla, fu una prima visione piuttosto distratta. ricordo che destò il mio interesse l’incesto iniziale in casa lannister, del tipo “ah, però. non ci facciamo mancare niente” e finii fulminata sul finale, con il lancio del lupacchiotto dalla finestra. ricordo che il pensiero volò a boris, altra grande serie in questo caso nostrana tanto per cambiare. ripensai a martellone, alla piccola natalia e alla sequela di insulti che prese lo sceneggiatore quando propose di far fuori la bambina in coma – perchè i bambini non si toccano mai e poi mai: “uao. una serie dove alla prima puntata non si fanno remore di seccare un bambino merita un’occasione”. rimisi la puntata da capo, la seguii con attenzione e ora, come molti (non dico tutti ma…) son qui a cercare di sedare il prurito in attesa dell’ultima stagione.

    VIVA CERSEI, DAI DAI DAI! 😀

  2. Not Penny's boat / 12 ottobre 2017

    Quella mentecatta in coma parla solo con me, se t’interessa ho scritto pure la recensione di Boris

  3. scimmiadigiada / 20 ottobre 2017

    l’ho letta, un riassuntone da manuale ma i cialtroni re dell’F4 fanno parte di Sceneggiatura Democratica, non libera! mai libera, mai! 😀 del resto, fosse stata libera addio alla piccola natalia, aborti in ogni dove e forse pure l’anello del conte non sarebbe stato così determinante.

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