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Recensione su How I Met Your Mother - Alla fine arriva mamma

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per chi ama le sitcom / 11 ottobre 2015 in How I Met Your Mother - Alla fine arriva mamma

“”How I met your mother” è una sitcom classica americana a cui, dopo solo due o tre puntate, ci si affeziona in maniera incredibile. Mi sono reso conto di aver visto 208 episodi solo quando l’ho letto in un sito.
La novità forse sta nel far partire tutto da una lunga conversazione padre e figli che, loro malgrado, devono rimanere seduti a sentire la storia di come i loro genitori si siano conosciuti. Gli autori non fanno intuire nulla e addirittura mettono su una sceneggiatura degna di un thriller con questa madre che sfiora il protagonista senza mai farsi vedere dagli spettatori.
La forza di questa sitcom è sicuramente nella narrazione che, seppur incentrata nello scoprire chi è la donna diventata moglie del protagonista, coinvolge in maniera esponenziale celando un complesso meccanismo narrativo tra le storie dei singoli personaggi.
Ted Mosby, il protagonista, è un giovane architetto a New York alla perenne ricerca dell’amore perfetto che possa diventare sua moglie e con cui formare una famiglia felice. È un nerd che annoia spesso i suoi amici con storie riguardanti le sue passioni che di solito sono…noiose. Penso che sia anche una sorta di Paperino a cui lo spettatore si deve affezionare per forza oltre ad essere un buono di natura. Forse si potrebbe dire che sarebbe l’amico perfetto.
I suoi amici sono gli altri personaggi che vengono dipinti in maniera molto semplice. Nel corso delle stagioni si scoprono dei retroscena sul loro privato o del loro passato che poi combacia nella sequenza della storia.
Una coppia che vi farà morire dal ridere sono Lily Aldrin e Marshall Eriksen che, nel corso delle serie, si sposeranno e avranno un bambino. In loro ognuno di noi rivede la coppia modello seppur con qualche esagerazione e qualche grande battuta. Sono sicuro che nella lingua originale le battute siano più coinvolgenti giocando sulle origini dei due… specialmente di Marshall che è il classico tontolone buono e giocherellone… Continuando i paragoni con i personaggi Disney potrei paragonarlo a Pippo.
Non riesco a trovare un paragone per Barney Stinson che penso sia il personaggio più azzeccato della serie a cui tutti quanti si affezionano per l’esagerazione con cui viene portato nello schermo. Intanto è straricco e, fondamentalmente, non fa nulla di che… un seduttore nato e molto al di sopra delle righe che poi stupisce verso la fine della serie (ottava) quando compie il grande passo… ma meglio non dire nulla casomai vorreste guardarlo.
Ultimo personaggio (ma non di importanza) è Robin Scherbatsky. A parte che l’attrice Cobie Smulders è bellissima ma interpreta un personaggio strano che, grazie ai flash back, viene «massacrato» dagli autori forse per giustificare qualche spigolatura del suo carattere.
Insomma ritengo questa sitcom GENIALE e coinvolgente… e vi innamorerete dei personaggi. Provare per credere.

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