Recensione su Devilman

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Il primo amore di Go Nagai / 8 ottobre 2017 in Devilman

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Go Nagai iniziò la sua carriera come disegnatore di hentai, i manga erotici, salvo poi innamorarsi della “Divina Commedia” di Dante Alighieri che gli ispirò, oltre al manga “Mao Dante”, la figura di Devilman(Go Nagai disse che prese ispirazione dall’illustrazione di Lucifero di Gustavo Dorè).
Fare un paragone tra il manga e la versione animata è praticamente impossibile, il manga supera il cartone animato in tutto, in bellezza, in crudeltà, in pathos ma l’anime per me non è poi da buttare, non è un capolavoro, non è la miglior opera di Nagai ma si lascia guardare, i primi episodi sono ottimi(il tormento di Akira/Devilman, l’amore che sovrasta il suo animo diabolico), poi però il tutto va un pò scemando nel proseguio della storia, fino ad arrivare a un finale che mi ha lasciato alquanto perplessa(mi aspettavo, penso come tutti, la battaglia finale tra Godman e Devilman e lui cosa fa? Manda un suo generale a combattere? E poi la reazione di Miki dinanzi alla scoperta della vera identità di Akira è un pochino assurda, praticamente lei non fa una piega).
E poi c’è il problema della trasformazione che , a differenza del manga, viene poco sottolineata.
Come ho scritto sopra non è la miglior opera di Nagai ma io ho un profondo legame con questo cartone animato, soprattutto per il personaggio di Akira che mi ha sempre affascinata molto (pure lui nella mia classifica personale dei figli animati), il tormento del demone che rinnega la sua natura per amore.
Un’opera immortale, anche se non priva di difetti.

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