Recensione su Death Note

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serie tvDeath Note

Molto appassionante ma poteva essere quacosa di più / 14 Luglio 2019 in Death Note

La premessa di questa serie è un po’ assurda, come spesso capita negli anime: un giovane brillante trova un quaderno della morte, che gli permette di uccidere le persone semplicemente scrivendo il loro nome, e decide di ripulire il mondo dai cattivi.
A rendere le cose difficili sono però le limitazioni nell’uso del quaderno, che ha delle proprie regole, e soprattutto un geniale investigatore: Elle.

Pur non essendo esente da certe assurdità (occorre sospensione dell’incredulità, ma questo in fondo vale per tutti gli anime), è davvero una serie eccellente, almeno per la prima parte. Un’ottima scrittura e regia, unite ad una colonna sonora di gran classe che sottolinea le atmosfere cupe e tese della storia, “Death Note” è avvincente, focalizzata sulla trama principale, non lascia un attimo di respiro.
Elle, il rivale del protagonista, è un personaggio carismatico ed affascinante, e la lotta tra lui e Light, il ragazzo che ha preso possesso del Death Note, è costruita in maniera fantastica, con opposte macchinazioni cerebrali ed ingegnose, e un legame tra nemici che rende davvero succosa la vicenda.
E ci sono alcuni momenti davvero memorabili.

Tuttavia, la seria ha anche dei difetti da poco. Ad un certo punto, viene introdotto un personaggio stupido e forzatissimo, e la serie ha un primo calo.
Poi avviene una svolta importante, e la serie cala definitivamente: nonostante resti appassionante, il fascino che aveva prima della svolta viene perso. Invece di approfittare di quella “svolta” per raccontare qualcosa di diverso, si assiste ad una sorta di “replica”, meno convincente, della prima parte.

Con un po’ di fantasia ed audacia in più, poteva essere un capolavoro. E’ comunque una serie che merita una visione, quanto meno se non fanno schifo gli anime (e certi loro cliché).

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