Recensione su Dawson's Creek

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Come cambiano i teen agers nelle serie tv! / 25 Giugno 2019 in Dawson's Creek

Più che una recensione su Dawson’s Creek (che dai la conoscono tutti, è stata la serie della nostra gioventù, ecc ecc) questa è una riflessione su come siano cambiati nel tempo gli adolescenti protagonisti dei teen-drama.
All’inizio dei tempi c’erano gli adolescenti di Beverly Hills 90210, dall’aspetto da quarant’enni (ma questa è una costante fino agli anni 2000), profondamente moralisti e perennemente in cerca della cosa-giusta-da-fare o della persona in difficoltà da aiutare. In Dawson’s Creek gli adolescenti quarantenni bravi ragazzi ci sono ancora, ma ora sono finalmente focalizzati sull’obiettivo principale, copulare, ma si perdono in chiacchiere, seghe mentali (e visti i risultati è probabile che per almeno 3 stagioni non siano circoscritte al mero livello psicologico), problemi esistenziali e alla fine trombano pochissimo ma ci comunicano la loro interiorità che neanche il tuo migliore amico. Tralasciando le teen-drama dove gli adolescenti oltre a limonare devono pensare a salvare il mondo o comunque a risolvere una cosa troppo difficile e importante per gli adulti (Buffy, Roswell, Friday Night Lights, Pretty Little Liars ecc) arriviamo a Gossip Girl, dove, mi spiace per Dawson, ora si sdraiano un po’ tutti e più o meno con tutti (e da qui nasce il meme con la faccia di Dawson che piange). Arriviamo ai giorni nostri e troviamo il successivo upgrade dell’adolescente da serie tv: l’adolescente problematico. Che siano problemi reali (Atypical, 13, Special) o caratteriali (The End of the F***ing World, Wayne) non fa differenza, l’importante è essere disturbato e disturbante. Quale sarà la prossima evoluzione della specie? Intanto consoliamoci con i pre-adolescenti, perchè i protagonisti di Stranger’s Thing sono pari pari gli stessi mocciosetti avventurieri dei Goonies e di Stand By Me.

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