Recensione su Camelot

/ 20115.239 voti

8 Gennaio 2014

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

La storia è tratta dal ciclo di romanzi arturiano La morte di Artù, composto da Thomas Malory alla fine del 1400. La trama prende avvio dalla morte improvvisa di re Uther, evento che getta il reame nello scompiglio più totale. Merlino, potente mago, legge nell’evento presagi di un futuro oscuro e, per evitare il peggio, porta sul trono lo sconosciuto erede del defunto sovrano, Artù. Merlino ha fatto però i conti senza la malvagia sorellastra di Artù, Morgana, che aspira alla conquista del potere e ingaggia una lotta serrata contro il nuovo e inesperto re. Arthur dovrà quindi affrontare una serie di eventi che metteranno a dura prova il suo carattere, sorretto però dall’aiuto del fidato Merlino e dall’amore della bella Ginevra.
Nata con l’obbiettivo di riproporre la leggenda di Re Artù e prodotta dal creatore de “I Tudors”, la serie “Camelot” vanta un cast eccezionale, che vede l’attore Joseph Fiennes nei panni di Merlino, Jamie Campbell Bower nei panni di un giovane re Artù e la bellissima Eva Green che veste i panni della malvagia Morgana, sorellastra del re Artù. Ovviamente niente da ridire su l’interpretazione dei personaggi se non , forse qualche punto in meno per Bower, un po’ acerbo, che in certi punti ha peccato di scarsa recitazione…Forse un po’ troppo giovane per coprire i panni del leggendario re Artù. Magari con la continua evoluzione del personaggio sarà meglio.
Ciò però non mi impedisce di avere un’alta considerazione della serie, anche perché le pecche di Bower vengono comunque controbilanciate dalla perfetta interpretazione di Eva Green, la quale credo sia nata per interpretare personaggi “cattivi”:il personaggio di Morgana le si addice proprio, bella, impudica, seducente, carismatica e ammaliatrice.Ho apprezzato molto anche la rivisitazione del personaggio di Merlino il quale non è più un semplice mago e consigliere di Artù, ma calcolatore e politico. Vengono sottolineati anche i suoi dissidi interiori, le sue difficoltà nel controllare i suoi poteri, e le sue difficoltà nel vivere un’esistenza pericolosa per chiunque gli stia accanto. Da evidenziare anche qualche piccolo accorgimento al montaggio, ma oltre ciò ho amato moltissimo questa serie, realizzata egregiamente, con un sottofondo di musiche splendide e una sigla che fa il suo effetto. Un mix di storia, fantasia, racconto epico ma anche amicizia, riprende perfettamente le antiche leggende di re Artù. Il finale poi che lascia di stucco, preannuncia una seconda serie che, mi rincresce molto, forse non verrà mai prodotta.
A causa di problemi riguardo la produzione, la Starz ha optato per la cancellazione della serie anche se alcune fonti affermano che non tutto è ancora perduto: i realizzatori infatti hanno ceduto le future stagioni dello show alle partner produttrici quali la Gk-tv, la Octagon Films e la Take 5 Productions. Con ciò non possiamo comunque esser sicuri che la serie verrà ripresa, ma non esclude la possibilità di rivedere questa serie, che ha fatto impazzire parecchie persone, sullo schermo. Anche perché sarebbe un vero peccato non poter sapere come andrà a finire lo scontro tra Artù e la sorellastra Morgana, o la storia d’amore tra la bella Ginevra e il nostro Artù.

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