Recensione su Beelzebub

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Lento e noioso / 10 Febbraio 2014 in Beelzebub

Il mio primo approccio con Beelzebub fu con l’opera originale, ovvero il manga scritto e disegnato da Ryuhei Tamura, autore che, dopo una vita passata da assistente, riesce a debuttare su un palcoscenico prestigioso e a dar vita alla sua prima opera longeva da professionista. Beelzebub è infatti tutt’ora in corso in patria e grazie alla casa editrice Star Comics ha acquisito una certa fama anche nel nostro paese.
Precisiamo una cosa: Beelzebub è un manga per ragazzi (uno shounen), ma appartiene principalmente a quella famiglia di fumetti giapponesi comunemente noti come “gag manga”. E’ una parodia del fumetto scolastico e del fenomeno del teppismo giovanile, oltre che del sovrannaturale e de combattimento. In pratica è un fumetto demenziale, quindi tira avanti il carro grazie alle battute ed alle situazioni surreali scaturite dai vari personaggi. Ed è proprio qui la nota dolente: la trasposizione animata perde molta di quella brillantezza che caratterizza l’opera cartacea. Molti dei capitoli che compongono il manga (specialmente nella parte iniziale, che è quella che copre la serie animata) sono autoconclusivi e costituiti da meno di una ventina di tavole. Secondo voi cosa può uscirne fuori se provate ad adattare uno di questi capitoli in un episodio di venti minuti?
Ve lo dico io. L’episodio ne esce fuori con un ritmo spaventosamente lento, dove non succede nulla o dove gli autori sono costretti ad inserire scene riempitive per raggiungere la durata prevista. Capite bene che un’opera che pone come base quella di far ridere lo spettatore e che non riesce a farlo se non in un paio di occasioni, non è una buona cosa.
Tralasciando poi che l’altra caratteristica principale dell’opera originale, i combattimenti, nel fumetto piuttosto violenti (anche se non in maniera eccessiva) qua sono resi in una versione fastidiosamente censurata, che conferiscono un aspetto eccessivamente infantile. Sotto il punto di vista tecnico, la grafica non è eccelsa ma è comunque godibile, così come è abbastanza godibile la colonna sonora.
Non so se consigliare l’opera originale di Tamura, in quanto col passare del tempo anche il fumetto ha perso di quel suo fascino iniziale a parer mio. Ma sono abbastanza sicuro sul fatto di sconsigliarvi questo adattamento animato.

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