Recensione su Banana Fish

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Belli e Dannati / 28 Agosto 2019 in Banana Fish

A circa trent’anni dall’omonimo manga scritto ed illustrato da Akimi Yoshida, lo studio di animazione MAPPA produce uno degli anime più riusciti e meno considerati degli ultimi anni.
Ash Lynx, giovane e carismatico capobanda di una gang newyorkese e Eiji Okumura, giovane fotoreporter giapponese giunto a New York per documentare le gang che popolano le strade della città, appartengono a realtà totalmente opposte ma fin dal primo incontro saranno legati l’uno all’altro da una connessione profonda. Ben presto però dovranno fare i conti con “Banana Fish”, qualcosa più grande di loro.
Personalmente ho apprezzato tantissimo i riferimenti a River Phoenix per la caratterizzazione del protagonista ed il rapporto dei due ragazzi che ricorda “My Own Private Idaho”. Il caso ha anche voluto che un episodio dell’anime avesse come titolo “The Beautiful and Damned”, da noi “Belli e Dannati”, come la versione italiana del film di Gus Van Sant.
Dal punto di vista tecnico è notevole la cura nel riprodurre fedelmente i paesaggi, le strade, i graffiti, le periferie ed i grattacieli newyorkesi. Le sequenze d’azione sono molto fluide e ben animate. Difficile togliersi dalla testa le bellissime openings ed endings.
Nel complesso un’opera non priva di difetti, ma in grado di coinvolgere ed emozionare sin dai primi episodi. Una storia dura e struggente ricca d’azione e dalle tinte pulp, che tocca tematiche come mafia, prostituzione, pedofilia, droga, corruzione, tradimenti, cospirazioni e complotti.
Ma anche un inno all’amicizia, alla lealtà e all’amore puro, in grado di salvarti l’anima.
Consigliatissimo.

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