11 Recensioni su

American Horror Story

/ 20117.6346 voti

Concordo, altalenante / 14 Luglio 2020 in American Horror Story

La 5° stagione fa arrabbiare per la trama insulsa, i personaggi che si assomigliano tra loro (persino gli attori, a volte si fa fatica a distinguerli per il poco che si caratterizzano e la recitazione stereotipata). Come avrà fatto Lady Gaga a vincere il Golden Globe è il vero mistero di questa serie, scialba, inconcludente, povera di idee e gratuitamente piena di sangue. Voto: 2. L’assenza di Jessica Lange è un buco nero che ha riassorbito tutto… si ha l’impressione che perfino i bravi attori siano a disagio nel dover recitare un copione così stupido da risultare imbarazzante. Peccato perché nelle prime quattro stagioni, seppur con alti e bassi, era una serie che avevo apprezzato, soprattutto perché la recitazione, quando la trama c’era, era una gioia per gli occhi.

Leggi tutto

Intrigante, ma dipende dalla stagione. / 13 Febbraio 2018 in American Horror Story

Partiamo dal fatto che ogni stagione sia tematicamente differente e indipendente dalle precedenti/seguenti; bell’idea.
Nonostante ciò non tutte le stagioni colpiscono allo stesso modo:
AHS murder house (ST1): discreto, niente di clamoroso ma pur sempre un buon inizio per dar vita alla serie. Voto: 7
AHS asylum (ST2): il migliore tra tutti; trama appassionante e mai banale, riesce a comunicare in maniera eccellente le emozioni dei protagonisti ( tra cui è segna di nota la bravura della Lange). Inoltre bell’ambientazione e cast appropriato. Unica pecca la presenza di uno o due elementi in più che rendono la trama leggermente più pesante. Voto: 8.5
AHS coven (ST3): carina la storia, niente di spettacolare, ma tiene testa alla prima stagione (senza eguagliare minimamente la seconda). Da sottolineare ancora una volta la bravura della Lange e della Paulson; inutile il personaggio di evan peters che a mio parere rallenta solamente la trama. Altra pecca: assenza quasi totale dell’horror, cioè non fa proprio paura (ad esclusione della sigla, la migliore di sempre). Voto: 7
AHS freak show (ST4): non è riuscita ad appassionarmi, anzi non ricordo neanche se ho finito di vedere gli episodi. Comunque vada a mio parere la più forzata e meno riuscita, ed il fatto che non ricordi se l’ho conclusa dice tutto. Voto: 5
AHS hotel (ST5): questa stagione è confusa, troppi personaggi e storyline confuse nonché banali in alcuni momenti. Come per freak show non ho terminato di vedere gli episodi, ma sicuramente questa serie è riuscita ad intrattenermi maggiormente ( l’ho lasciata a metà causa impegni non per mia volontà). Nonostante tutto l’assenza della lange e la sostituzione di quest’ultima con lady gaga mi ha lasciato un po’ perlpesso ( sempre brava ma la lange è imbattibile). Voto: 6 (considerando però che non l’ho terminata)
AHS roanoke (AHS 6): geniale, lugubre, mai banale, location spaventosa, personaggi malati, storyline ancora più malata. AHS con questa stagione si è risollevato alla grande. Merita assolutamente. Voto: 8
AHS cult (AHS 7): inizialmente lento e poco appassionante, ma non diffidate vi stupirà. Evan peters ha recuperato un ruolo principale e la paulson è finalmente la protagonista indiscussa. Trama straconfusa, un mescolone di temi scottanti ma alla fine niente di riuscito al 100%. Il finale è però geniale a mio parere. Voto: 7

Nel complesso la serie è molto bella, sicuramente diversa dalle altre anche se talvolta esagera nel volere mostrare l”orrido” (non sempre riesce nell’intento). Molto apprezzati i vari cast, le locations, la fotografia e le riprese. Apprezzati inoltre i vari cameo di personaggi amati dal pubblico.

Leggi tutto

Ahs nel ? / 17 Novembre 2017 in American Horror Story

La serie più bella che ci sia☠??????

RECENSIONE IN CONTINUA EVOLUZIONE. / 24 Dicembre 2016 in American Horror Story

Prima stagione. Cast davvero stellare (Lange, Conroy), personaggi sublimi, trama unica nel suo genere (anche se ho intravisto ombre di citazioni di molte pellicole horror). Peccato davvero per l’ unico episodio finale, discutibilmente malenso e gettato al suo destino. VOTO 8=

Seconda stagione. Qualcosa di assolutamente sublime. Pensavo di aver toccato punti altissimi con Murder House ma con Asylum lo stacco è assolutamente evidente. Un thriller psicologico, dove non esistono buoni, dove la cattiveria non viene da demoni o mostri ma da altri uomini. Redenzione, blasfemia, morte. VOTO 9.5

Terza stagione. Trama presenta un filo logico più dettagliato rispetto alle precedenti stagioni. Benché al cast si sia aggiunta la superba Kathy Bates e con le conferme del livello di Jessica Lange e Sarah Paulson, la trama non è riuscita ad appassionarmi fino in fondo. Menzione particolare per la meravigliosa Frances Conroy. VOTO 7-

Quarta stagione. Ennesima stagione Lange-centrica, il che sarebbe meraviglioso se non fosse per il fatto che i personaggi da lei fatti interpretare in AHS ricalcano tutte lo stesso “costume”: donna affascinante, disincantata, temuta e temibile. Elsa, Fiona, Jude e Costance sono la stessa persona con nomi diversi. Spero che con l’addio alla serie della grande Lange, gli autori si possano concentrare anche sugli altri attori e personaggi PERCHE’ MERITANO (Bates I love u). Rispetto alla “tranquilla” Coven, il livello “horror story” si alza leggermente, ma i pezzi veramente forti vengono meno fin da subito (vedi Twisty il clown). Toccante il richiamo ad Asylum. 7+

Quinta stagione. Non decolla mai. Tutto piatto quanto le espressioni di Lady Gaga. Neanche i riferimenti alle stagioni passate riescono ad aumentare l’interesse. Per ora, la peggiore stagione. Voto 6.5.

Sesta stagione. FINALMENTE. Dico solo questo. Finalmente siamo tornati ai livelli delle prime stagioni. Ho incredibilmente apprezzato “il nuovo punto di vista” e l’incontro tra “personaggi” e “attori” (molto pirandelliano, a mio avviso). I protagonisti, finalmente, tornano ad essere gli esseri umani; i veri demoni, il loro stesso subconscio. Il sovrumano è solo la cornice entro la quale inserire un racconto. Voto 9+

Settima stagione. Il livello continua a mantenersi sul medio-alto, dopo la scarsa stagione 5. Una stagione, la settima, che di misterico\fantastico ha ben poco ed è forse questo quello che fa più rabbrividire. Di Kai Anderson ne è purtroppo pieno il mondo. Ho particolarmente apprezzato Billie Lourd che in Scream Queens non mi aveva di certo entusiasmato. Peccato per il mancatissimo crossover Allyson/Lana Winters. Sarebbe stata la ciliegina sulla torta. Promosso a pieni voti. 8+

Leggi tutto

(H)orrendamente fantastica / 30 Giugno 2015 in American Horror Story

Non ho mai seguito l’Horror, ma questa serie mi intrigava un casino. Quando mi sono deciso a guardarla è stato fantastico! Peggio di una droga, vedevo una puntata dopo l’altra, in continuazione! Tutti i misteri, gli intrecci non solo tra i personaggi, ma anche tra realtà e finzione, tra una stagione e l’altra rendono questa serie tv una delle mie preferite!

Leggi tutto

una serie horror / 17 Maggio 2015 in American Horror Story

questa serie è molto avvincente. Mi piace molto

Imperdibile / 12 Aprile 2015 in American Horror Story

La terza ha il miglior climax narrativo, ambientazioni intriganti e recitazione da paura. Mentre la seconda parte magistralmente. Visivamente cupa e accattivante, anche se forse non sfrutta appieno il suo enorme potenziale e perde alcuni colpi. Idem la prima: ottimo inizio e l’indiscutibile pregio di dare i connotati alla serie, ma ha meno tensione delle altre.
La quarta è la più delirante e malata (un bagno di sangue), ideale parallelo della seconda (manicomio vs circo), con personaggi interessantissimi e disperati. J Lange svetta su tutto, con un unico personaggio che assume varie firme, unite dai temi del conflitto con il sesso maschile ed il confronto con il proprio decadimento, il tutto affogato nell’alcol. La sua interpretazione è stellare.

Leggi tutto

American Creepest Story / 25 Marzo 2015 in American Horror Story

Io adoro questa serie, fino alla follia. La Lange è parte integrante della serie e senza di lei, di cui se ne preannuncia l’uscita con l’avvento della quinta stagione, non ha alcun senso che esista…
L’unico problema è con la quarta stagione. Devo ammettere di non esserne rimasta particolarmente affascinata, spero in una ripresa ottimale per la quinta.

Recensione in continuo aggiornamento. / 25 Maggio 2014 in American Horror Story

Stagione 1 (La Casa Stregata): voto 7, per la novità e per la sigla iniziale.

Stagione 2 (L’ospedale Psichiatrico): voto 10, per me è la più disturbante e la più macabra di tutte le serie trasmesse finora, lo splatter scorre a fiumi! Menzione speciale poi per la colonna sonora, semplicemente superba!

Stagione 3 (La Congrega): voto 7 meno. Un po’ sottotono rispetto alle altre, argomenti intriganti (stregoneria e voodoo) ma mi aspettavo qualcosina di più.

Stagione 4 (Il Circo degli Orrori): voto 9. Perfettamente all’altezza dei suoi predecessori e truculenta quasi come la stagione 2, che la batte di pochissimo.

Stagione 5 (L’hotel): voto 7. Meglio di quanto mi aspettassi: buon ritmo e storia interessante. Lady Gaga poi è stata una piacevole sorpresa, un po’ mono-espressiva magari, ma tutto sommato azzeccata nel ruolo affidatole. Per quanto mi riguarda, non fa rimpiangere la superlativa Jessica Lange.

Stagione 6 (Roanoke): voto 6 meno. Per me è la più deludente finora. Mi è piaciuto il fatto che sia stata suddivisa in due parti più o meno distinte, e le assegno una mezza sufficienza per alcune scene davvero d’effetto (ma c’è da dire che io sono una fifona, con me si vince facile), ma a parte questo devo ammettere che per la maggior parte del tempo mi sono annoiata. A parte l’elemento della casa stregata, ormai visto e rivisto, nessun personaggio mi è rimasto davvero impresso e gli attori mi sono sembrati anche abbastanza spaesati, specie Cuba Gooding Jr. e Lily Rabe. Non ci siamo, per me questa non è la strada giusta. Sono curiosa di vedere cosa si inventeranno per la stagione 7…

Stagione 7 (La setta): voto 6 meno meno. Giusto perché sono affezionata a questa serie e non mi va di mettere un 5. Deludente anche questa stagione, temi interessanti e attuali come la nuova ondata generale di intolleranza e fanatismo religioso, ma mi è sembrata troppo confusionaria, un non essere né carne né pesce. Evan Peters comunque è sempre molto bravo, così come Sarah Paulson, ma loro due da soli non bastano a salvare la baracca. Mi sa che per me AHS si chiude qui, e non in bellezza. Peccato.

Leggi tutto

Originale e macabra! / 23 Maggio 2014 in American Horror Story

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Stagione 1: MURDER HOUSE (7,5)
Una serie a dir poco originale, un bel “film horror lungo”, geniale, studiata e macabramente affascinante! A parere mio da vedere. La sigla è qualcosa di inquietante, sia in immagini che in musica! Personaggi e location suggestivi.

Stagione 2: ASYLUM (8)
Parte col botto, specie nelle prime 2 puntate! Tocca ancora punti di originalità e inquietudine davvero alti, una trama che porta ad un finale abbastanza sorprendente, anche nel mezzo della serie vacilla un pochino. La canzone “Dominique” prende il sopravvento della colonna sonora: dopo la consueta sigla, il brano ti entra in testa puntata dopo puntata!

Stagione 3: COVEN (4)
Finora è la serie finora più noiosa e meno avvincente. L’argomento a mio parere era molto interessante e poteva avere molte potenzialità, ma ha toccato alla grande.

Stagione 4: FREAK SHOW (6,5)
Appena finita di vedere sembrava partire molto lentamente, quasi come la terza. Ma molto affascinante, una sigla davvero evocativa e inquietante. Forse un pò troppo impasticciata nelle vicende dei personaggi, un finale non male ma gli ultimi 5 minuti di Elsa… troppo patetico. Comunque regge molto bene.

Stagione 5: HOTEL (6)
Finalmente l’ho vista tutta: un pò lenta e un pò noiosa ma comunque discreta e meno impasticciata rispetto altre. Lady Gaga spicca tra i personaggi, niente di paragonabile a Jessica Lange ma ha il suo perché.

Stagione 6: ROANOKE (7)
Finalmente questa serie-saga riprende la salita! Esce dai soliti schemi prendendo in mano quelli del reality show, ma sapientemente, prima raccontando, poi reinterpretando. Ispirandosi a fatti realmente accaduti (solo quelli riguardanti la colonia di Roanoke, non gli omicidi e la Luna di Sangue!) la storia è avvincente, incalzante e cruenta; mantiene alto il tasso di horror anche se cadendo ogni tanto nello splatter e con qualche rimando alla “strega di Blair” e al fascino dei boschi misteriosi. Avrei limitato di più l’uso della camera a mano (alcune riprese sono inverosimili…SPOILER——> come QUANDO Shelby, in camera da letto, sta per essere “accettata” dalla Macellaia e lei continua a tenere la videocamera alzata! Assurdo!)
Comunque ci sono state aggiunte di cast davvero azzeccate. Da vedere.

Stagione 8: CULT (7)
Prendendo un buon spunto (secondo me) dai film “La Notte Del Giudizio” questa stagione si fa più thriller che horror, ma si va valere. Almeno nei primi episodi mentre qualcuno cade nel banale. Tutti sommato peró una bella stagione. Un altro grande personaggio per Chris Evans.

Stagione 9: 1984 (8)
Questa invece è stata un ottima stagione, che segue l’onda della celebrità delle serie ispirate agli anni 80, con la miscela del genere di quell’epoca, a partire dall’ambientazione che fà molto “Venerdi 13”.
Serial killer, campus e fantasmi fanno da contorno a una trama molto intricata ma ben congegnata, che scorre incalzante verso un finale un po’ prevedibile ma comunque valido.
Preparatevi a sangue a fiumi.
Da notare, ovviamente, una mitica e immortale colonna sonora di grandi brani.
Divorata in un giorno. Bellissima.

In continua evoluzione (mi piace troppo aggiornare sta recensione!!!)

Leggi tutto

11 Febbraio 2014 in American Horror Story

La prima stagione è stata una boccata d’aria fresca. Trama avvincente, atmosfera perfetta e attori eccezionali. Sul finire, negli ultimi episodi, si perde un po’, afflosciandosi su se stessa, come se gli autori avessero in realtà terminato già da un pezzo le idee.

La seconda stagione è quella che osa di più. La prima parte è horror allo stato puro, piena di immagini forti e un tocco non indifferente di blasfemia. Anche qui, però, il tono si attenua con l’avanzare degli episodi, mutando del tutto mentre ci si avvicina alla conclusione.

La terza stagione, infine, è quella ritmicamente più uniforme. Non ha sbalzi, sebbene ci sia un certo riciclo di idee al suo interno. Una mossa furba comunque, probabilmente pensata, dalla scelta del tema alla scelta del cast, per attirare nuove fasce di età.

Ora si aspetta la quarta, per uno dei telefilm più riusciti degli ultimi anni.

Leggi tutto
inserisci nuova citazione

Non ci sono citazioni.

Non ci sono voti.