Recensione su Ai confini della realtà

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21 agosto 2015

Fondamentale serie televisiva antologica degli anni 60.
Fu la prima serie del fantastico e della fantascienza rivolta ad un pubblico adulto. Fino a quel momento le altre serie di Science fiction erano rivolti ad un pubblico di bambini e ragazzi (Capitan Video, Flash Gordon alcuni esempi). Qui i protagonisti non sono più eroi inossidabili ma gente comune e borghese la cui vita quotidiana viene sfiorata dall’assurdo e dall’incomprensibile.
Dobbiamo considerare che all’epoca la fantascienza, nonostante contasse già dei capolavori e dei grandi scrittori, era considerata poco sopra le scritte sui muri, ma dal giorno della sua messa in onda entrò nelle case degli americani prima e nel resto del mondo dopo.
Caratteristica della serie, era il focalizzarsi su storie incentrate sulle vite di normali persone che venivano radicalmente cambiate dall’incontro con l'”ignoto”, con uno squarcio nella realtà che faceva diventare credibile anche l’impossibile, spesso con una morale finale. Famosi anche i suoi finali a sorpresa, in cui la visuale dello spettatore veniva ribaltata con un colpo di scena finale che capovolgeva la prospettiva.

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