Recensione su After Life

/ 20198.01 voti
serie tvAfter Life
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Serie TV stile Stand Up Comedy / 27 Settembre 2019 in After Life

VOTO: sarebbe un 7.5, comunque metto 8 perché mi ha toccato profondamente.

Per chi non conosce gli spettacoli di Ricky Gervais, o la Stand Up in generale, questa serie gli sembrerà una novità assoluta.
Gli elementi che saltano all’occhio e che caratterizzano After Life sono il nichilismo e il black humor che condiscono bene tutti gli episodi.
Il pessimismo cosmico di Ricky Gervais è però smussato dalla sua naturale vena comica e dai personaggi bizzarri che fanno da contorno e che donano un tocco tragicomico( si guardi il suo collega Lenny o l’ambiguo psicoterapeuta Tony).

L’interpretazione di Ricky Gervais(Tony Johnson nella serie) è sorprendente e porta lo spettatore a guardare il comico sotto una diversa luce. Forse davvero i comici sono le persone più tristi del mondo.
Non voglio abusare delle parole ma ho sentito in Gervais il cosiddetto pathos. Mi ha trasmesso un miscuglio di malinconia, serenità, rassegnazione e speranza.
Si, speranza, perché è proprio quando pensiamo che la serie sia diretta verso un vicolo cieco che Ricky Gervais esce fuori dal suo guscio di negativià e getta le basi per una seconda stagione più luminosa.

After Life, nonostante parli della vita di un uomo appena vedovo, fa ridere molto. E’ una risata amara non c’è dubbio, ma la Stand Up serve proprio a questo. La risata come mezzo, non come fine, non è un ridere per ridere, ed è proprio li che si crea l’empatia con il pubblico, quando il comico porta la sua tragedia sul palco e la condivide con tutti, anche si si tratta di temi spinosi come la religione, la genitorialità e la morte. E proprio la tranquillità con cui questi temi vengono discussi che fa da punto cardine e da potere alla serie.

Staremo a vedere come si evolveranno le stagioni successive, per ora bel lavoro Ricky.

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