Peter Fonda: informazioni sull'autore, filmografia completa e biografia

Male
Peter Fonda

Peter Fonda, membro di una grande famiglia di attori

Peter Henry Fonda, meglio conosciuto come Peter Fonda, è stato un attore e regista statunitense, di origine olandese, canadese, britannica, italiana e francese.
La famiglia di Fonda è profondamente legata al mondo del cinema. Suo padre era Henry Fonda, tra i più famosi attori americani del Novecento. Sua sorella è l’attrice e attivista Jane Fonda. Sua figlia è l’attrice Bridget Fonda.
Peter Fonda studia recitazione e, alla fine degli anni Cinquanta, inizia a esibirsi a teatro. In seguito, si trasferisce da New York a Hollywood per lavorare nel mondo del cinema.

Peter Fonda l’anticonformista

Dopo qualche esperienza televisiva, esordisce nel cinema con un ruolo da protagonista nella commedia cinematografica “Il sole nella stanza” (1963) con Sandra Dee. Nel corso degli anni Sessanta, Fonda lavora in diversi film: “I vincitori” (1963) di Carl Foreman; “Lilith – La dea dell’amore” (1964) con Warren Beatty e Jean Seberg; “I selvaggi” (1966) e “Il serpente di fuoco” (1967) di Roger Corman; l’episodio “Metzengerstein” diretto da Roger Vadim nel film “Tre passi nel delirio” (1968).
Nel frattempo, Fonda adotta un atteggiamento anticonformista che lo allontana progressivamente dalle major hollywoodiane. Stringe amicizia con diverse band musicali dell’epoca, come The Byrds e i Beatles (pare che il testo della canzone “She Said She Said” sia il risultato di una serata lisergica a cui partecipa anche Fonda), e nel 1966 viene arrestato durante alcuni scontri tra manifestanti e poliziotti a Los Angeles.

Il successo di “Easy Rider”

Proprio quando i copioni che gli vengono offerti iniziano a scarseggiare, Peter Fonda entra definitivamente nella storia del cinema con “Easy Rider” (1969), il road movie simbolo della controcultura diretto da Dennis Hopper. Fonda firma la sceneggiatura originale insieme a Hopper e Terry Southern (nomination agli Oscar) ed è protagonista del film insieme allo stesso Hopper e a Jack Nicholson, candidato ai Golden Globe e agli Oscar come miglior attore non protagonista.

La filmografia di Peter Fonda: azione e divertimento

Fonda dirige alcuni film (“Il ritorno di Harry Collings”, 1971; “Idaho Transfer”, 1973; “Wanda Nevada”, 1979, con Brooke Shields) e, negli anni Settanta e Ottanta, partecipa a diverse produzioni cinematografiche di genere, solitamente commedie action: “Zozza Mary, pazzo Gary” (1974, citato in “Grindhouse – A prova di morte”, 2007, di Quentin Tarantino); “92 gradi all’ombra” (1975); “Killer Commando – Per un pugno di diamanti” (1976) con Telly Savalas; “Futureworld – 2000 anni nel futuro” (1976), sequel del film “l mondo dei robot” (1973); “Truck drivers” (1978); “La corsa più pazza d’America” (1981) con Burt Reynolds, Farrah Fawcett e Roger Moore; “Punto debole” (1982) di Ted Kotcheff.

“L’oro di Ulisse” e la seconda nomination agli Oscar

La filmografia di Fonda si arricchisce negli anni Novanta di un’altra nomination agli Oscar, questa volta come miglior attore protagonista, grazie al film “L’oro di Ulisse” (1997), che gli vale comunque un Golden Globe nella stessa categoria.
Negli anni Duemila, Fonda partecipa ad alcuni titoli che raggiungono una certa notorietà, tra cui: “Ingannevole è il cuore più di ogni cosa” (2004) di e con Asia Argento; “Quel treno per Yuma” (2007) di James Mangold con Russell Crowe e Christian Bale; “Ghost Rider” (2007) con Nicolas Cage; “Svalvolati on the road” (2007) con John Travolta, Tim Allen, William H. Macy e Ray Liotta; il film Netflix “La donna più odiata d’America” (2017) con Melissa Leo e Juno Temple.
Peter Fonda muore a Los Angeles, a causa delle complicazioni legate a un tumore ai polmoni.

Luogo di nascita: New York City, New York, USA
Data di nascita: 23/02/1940
Data di morte: 16/08/2019

    Screenplay (1)
    Writer (1)

    Lascia un commento

    jfb_p_buttontext