Vittorio De Sica: scheda regista con i suoi film e la biografia completa

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Vittorio De Sica

Vittorio De Sica, un ragioniere con l’amore per la recitazione

Vittorio Domenico Stanislao Gaetano Sorano De Sica, più noto come Vittorio De Sica, è stato un attore, regista e sceneggiatore italiano.
Nato in un paese di quella che, ora, è la provincia di Frosinone, lo stesso De Sica ha definito la condizione della sua famiglia di “tragica e aristocratica povertà”. Il padre, nato a Cagliari ma di origini salernitane, era impiegato di banca e la madre, di nascita napoletana, casalinga. Negli anni della Prima Guerra Mondiale, i De Sica si trasferiscono prima a Napoli, poi a Firenze. Qui, il giovane Vittorio, appena adolescente, inizia a recitare in piccole rappresentazioni per i militari feriti, in degenza negli ospedali. Dopo il definitivo trasferimento della famiglia a Roma, si diploma ragioniere e inizia a lavorare come comparsa in qualche film muto.

Gli esordi nelle compagnie teatrali e il successo radiofonico

Dal 1923, è generico, secondo attore brillante e secondo attor giovane in alcune compagnie teatrali. Nel 1930, diventato primo attore di una nota compagnia, viene notato dal regista Mario Mattoli, in quel momento titolare della Compagnia Teatrale Za-Bum. Insieme all’attore Umberto Melnati, Vittorio De Sica forma una coppia comica di immediato successo nazionale, grazie ad alcuni sketch e brani musicali molto popolari diffusi dalla radio, come la canzone “Lodovico sei dolce come un fico”. Nel 1933, De Sica fonda una propria compagnia, impegnata soprattutto in rappresentazioni comiche.

I migliori film di De Sica attore: dal cinema dei telefoni bianchi al ciclo “Pane, amore e…”

Nel corso della sua carriera cinematografica, Vittorio De Sica ha recitato in quasi 160 film.
Dopo l’esperienza nel cinema muto, partecipa al suo primo film sonoro, “La vecchia signora” (1932) di Amleto Palermi. Nello stesso anno, De Sica ottiene la notorietà sul grande schermo, grazie alla commedia romantica “Gli uomini, che mascalzoni…” (1932) di Mario Camerini. Diventa un attore famoso, molto apprezzato e richiesto, e compare in numerosi film del periodo, appartenenti al filone del “cinema dei telefoni bianchi”: “Tempo massimo” (1934) di Mario Mattoli; “Darò un milione” (1935), “Il signor Max” (1937) e “I grandi magazzini” (1939), ancora di Camerini.
I migliori film da attore di De Sica lo vedono spesso al fianco di alcuni grandi colleghi del cinema italiano: “Abbasso la ricchezza!” (1946), con Anna Magnani; “Cuore” (1948); “Mamma mia, che impressione!” (1951), “Allegro squadrone” (1954), “Mio figlio Nerone” (1956), “Il conte Max” (1957), “Il moralista” (1957), “Gastone” (1960), “Il vigile” (1960), con Alberto Sordi; “Altri tempi” (1954), dove, nell’episodio “Il processo di Frine” con Gina Lollobrigida, recita una celebre battuta che introduce nella lingua italiana il termine “maggiorata”; “Peccato che sia una canaglia” (1954), con Sophia Loren e Marcello Mastroianni; “Il segno di Venere” (1955), ancora con la Loren, Franca Valeri, Tina Pica e Raf Vallone; “La bella mugnaia” (1955), di nuovo insieme alla Loren e Mastroianni; “Racconti romani” (1955) e “I due marescialli” (1961), con Totò; “Il bigamo” (1956), con Mastroianni, la Valeri e Giovanna Ralli; “Ferdinando I° re di Napoli” (1959), con Peppino, Titina ed Eduardo De Filippo; “La baia di Napoli” (1960), con la Loren e Clark Gable; “Il delitto Matteotti” (1973), con Franco Nero.
Dal 1953 al 1958, De Sica è il Maresciallo Carotenuto, nelle commedie del ciclo “Pane, amore e…”, in cui recita con la Lollobrigida, la Loren e Carmen Sevilla.
Nel 1959, De Sica ottiene una nomination ai Nastri d’Argento come miglior attore protagonista grazie al film “Il generale Della Rovere” di Roberto Rossellini.
L’ultimo film da attore di De Sica è l’horror “Dracula cerca sangue di vergine e… morì di sete!!!” (1974) di Paul Morrissey, con Udo Kier. Nel 1976, è uscito postumo il film per la televisione “L’eroe”, diretto da uno dei figli, Manuel.

Vittorio De Sica in televisione

De Sica lavora anche in televisione, partecipando a spettacoli della Rai come “Il musichiere” (1960) e “Canzonissima” (1970-1971). Nel 1961, è protagonista di una serie di appuntamenti con la fiaba nello speciale a puntate “Vittorio De Sica racconta” di Fernanda Turvani. Nel 1972, fa parte del cast dello sceneggiato televisivo “Le avventure di Pinocchio” di Luigi Comencini.

L’esordio alla regia di De Sica: le premesse del Neorealismo

Nel 1940, De Sica esordisce alla regia, dirigendo a quattro mani con Giuseppe Amato il film commedia “Rose scarlatte”, in cui recita anche come protagonista maschile. Da questo momento, De Sica associa alla carriera di attore quella di regista e realizza alcuni dei film più famosi di questo periodo lavorativo: “Maddalena… zero in condotta” (1940); “Teresa Venerdì” (1941); “Un garibaldino al convento” (1942). Con “I bambini ci guardano” (1944), la filmografia di De Sica si arricchisce di un’analisi nei confronti della società italiana dell’epoca. Sono i prodromi del Neorealismo cinematografico di cui De Sica è fulgido rappresentante, insieme a colleghi come Roberto Rossellini e Luchino Visconti.

“Sciuscià” e “Ladri di biciclette”: il cinema italiano conquista il mondo

Nel 1946, Vittorio De Sica dirige “Sciuscià”: il film, sceneggiato da Sergio Amidei, Adolfo Franci, Cesare Giulio Viola e Cesare Zavattini, scavalca l’Oceano, ottiene una nomination agli Oscar per la miglior sceneggiatura originale e riceve un Oscar onorario per la sua elevata qualità e la capacità di mostrare come la creatività è in grado di superare le avversità. De Sica vince un Nastro d’Argento per la miglior regia.
Il successo mondiale di De Sica viene consacrato dal film “Ladri di biciclette” (1948), che ottiene un’altra nomination agli Oscar per la sceneggiatura, firmata da Cesare Zavattini, e vince un’altra statuetta onoraria come miglior film straniero distribuito negli Stati Uniti nel 1949. Inoltre, riceve 6 Nastri d’Argento, tra cui quelli per la miglior regia e il miglior film, e vince il Gran Premio della Giuria a Locarno.

I migliori film di De Sica: da “Umberto D.” a “L’oro di Napoli”

Gli anni Cinquanta sono percorsi dai film di De Sica: “Miracolo a Milano” (1951), premiato a Cannes e con un Nastro d’Argento (miglior scenografia); “Umberto D.” (1952), altra nomination agli Oscar come film straniero; il film a episodi “L’oro di Napoli” (1955), con Sophia Loren, Totò, Paolo Stoppa (Nastro d’Argento come miglior attore non protagonista), presentato in concorso a Cannes; “Il tetto” (1956), che ha ricevuto un premio collaterale a Cannes e ha vinto un Nastro d’Argento per la sceneggiatura, ancora di Zavattini.
La notorietà oltreoceano porta De Sica a lavorare anche con cast internazionali: “Stazione Termini” (1953), con Jennifer Jones e Montgomery Clift; “Caccia alla volpe” (1966), con Peter Sellers e Britt Ekland.

“La ciociara” e il sodalizio con la Loren e Mastroianni

Nel 1960, De Sica porta al cinema “La ciociara” di Alberto Moravia e Sophia Loren vince l’Oscar come miglior attrice protagonista: è la prima interprete non anglofona a vincere il premio.
Durante gli anni Sessanta, De Sica realizza alcune delle migliori commedie all’italiana del periodo: “Il boom” (1963), con Alberto Sordi; “Ieri oggi domani” (1963), che consacra la coppia artistica Sophia Loren – Marcello Mastroianni e vince un Oscar come miglior film straniero; “Matrimonio all’italiana” (1964), dalla commedia “Filumena Marturano” di Eduardo De Filippo, ancora con la Loren e Mastroianni (Nastri d’Argento come migliori attori), che, nel 1965 e nel 1966, ottiene due nomination agli Oscar, per il miglior film straniero e per la miglior attrice protagonista.
Con gli amici Federico Fellini, Mario Monicelli e Luchino Visconti dirige il segmento “La riffa” con Sophia Loren, nel film a episodi “Boccaccio ’70” (1962). Insieme a Mauro Bolognini, Pier Paolo Pasolini, Franco Rossi e Visconti lavora al film a episodi “Le streghe” (1967), dirigendo il segmento “Una sera come le altre”, con Silvana Mangano e Clint Eastwood.

Gli ultimi film di Vittorio De Sica

Negli anni Settanta, Vittorio De Sica inizia a diradare gli impegni lavorativi: dirige ancora la Loren e Mastroianni nel film “I girasoli” (1970), che ottiene una candidatura agli Oscar per le migliori musiche, firmate da Henry Mancini; “Il giardino dei Finzi Contini” (1970), Orso d’Oro a Berlino e Oscar come film straniero; “Lo chiameremo Andrea” (1970), con Nino Manfredi e Mariangela Melato; “Una breve vacanza” (1973), con Florinda Bolkan e Renato Salvatori.
L’ultimo film di De Sica come regista è “Il viaggio” (1974), con Sophia Loren e Richard Burton.
Pochi mesi dopo, il 13 novembre 1974, Vittorio De Sica muore a Neuilly-sur-Seine, in Francia, dove è ricoverato per curare un tumore ai polmoni.

Matrimoni e figli di Vittorio De Sica

Dal matrimonio di Vittorio De Sica con l’attrice torinese Giuditta Rissone (1937), nasce la prima figlia Emilia. Nel 1942, conosce l’attrice catalana María Mercader e inizia con lei una convivenza. Ottiene il divorzio dalla prima moglie nel 1954 e sposa la Mercader nel ’59, in Messico. In Italia, il matrimonio viene ritenuto nullo e i due si sposano di nuovo nel 1968, in Francia, dopo che De Sica ha ottenuto la cittadinanza francese. Dalla loro unione, nascono due figli, Manuel (1949), che diventa musicista, e Christian (1951), futuro attore e regista cinematografico.

Gli omaggi a Vittorio De Sica

Il collega e amico Ettore Scola gli ha dedicato il film “C’eravamo tanto amati” (1974), in cui De Sica compare anche in alcune immagini di repertorio. Annarosa Morri e Mario Canale hanno realizzato il documentario “Vittorio D.” (2009), presentato alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

Luogo di nascita: Sora, Frosinone, Lazio, Italy
Data di nascita: 07/07/1901
Data di morte: 13/11/1974

    Regista (32)

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