Pupi Avati: scheda regista con i suoi film e la biografia completa

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Pupi Avati

Pupi Avati: l’esordio nel cinema, ispirato da Fellini

Giuseppe Avati, conosciuto come Pupi Avati, è un regista, sceneggiatore, produttore cinematografico e scrittore italiano, grande appassionato di musica jazz.
Ispirato dalla visione del film “8½” (1963) di Federico Fellini, decide di intraprendere la via del cinema. Riceve i finanziamenti necessari a girare due film da un misterioso imprenditore e realizza gli horror “Balsamus, l’uomo di Satana” (1970) e “Thomas e gli indemoniati” (1970).
Scrive e dirige il film “La mazurka del barone, della santa e del fico fiorone” (1975) con Ugo Tognazzi e collabora con Pier Paolo Pasolini alla sceneggiatura del film “Salò o le 120 giornate di Sodoma” (1975).
Nel 1976, Avati firma uno dei suoi maggiori successi, il film giallo con venature horror “La casa dalle finestre che ridono”, alla cui sceneggiatura collabora anche il giornalista Maurizio Costanzo.

Un regista e sceneggiatore molto prolifico: la filmografia di Pupi Avati

Autore e regista particolarmente prolifico, a partire dagli anni Ottanta, Avati spazia nei generi e dirige più di 30 film per il cinema (“Una gita scolastica”, 1983, Nastro d’Argento per la regia e il soggetto; “Regalo di Natale”, 1986; “Storia di ragazzi e di ragazze”, 1989, David di Donatello per la sceneggiatura; “Bix”, 1991; “Magnificat”, 1993; “Il cuore altrove”, 2003, David di Donatello per la regia; “Ma quando arrivano le ragazze?” e “La seconda notte di nozze”, 2005; “Il papà di Giovanna”, 2008, premiato a Venezia; “Gli amici del bar Margherita”, 2009; “Una sconfinata giovinezza”, 2010, Nastro d’Argento speciale), diversi film per la televisione (“Il bambino cattivo”, 2013; “Con il sole negli occhi” e “Le nozze di Laura”, 2015) e serie tv (“Cinema!!!”, 1979; “Hamburger Serenade”, 1986; “Un matrimonio”, 2013).

Luogo di nascita: Bologna, Emilia-Romagna, Italia
Data di nascita: 03/11/1938

    Regista (47)

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