Monica Vitti: scheda regista con i suoi film e la biografia completa

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Monica Vitti

Breve biografia di Monica Vitti

Maria Monica Luisa Ceciarelli Vitti, meglio nota come Monica Vitti, è un’attrice italiana.
Ancora bambina, giocando con i fratelli, inizia ad appassionarsi al teatro e alla recitazione.
Nel 1953, la Vitti si diploma all’Accademia nazionale d’arte drammatica di Roma ed esordisce in teatro, in alcuni adattamenti di Shakespeare e Molière.
In questi anni, adotta il suo nome d’arte.

L’incontro con Michelangelo Antonioni

Il regista Michelangelo Antonioni la nota dopo alcune sue piccole partecipazioni cinematografiche. La Vitti e Antonioni intrecciano un rapporto artistico e sentimentale. Antonioni fa di lei la sua musa e la rende protagonista della cosiddetta tetralogia dell’incomunicabilità: “L’avventura” (1960), per cui riceve una nomination ai BAFTA e la prima candidatura ai Nastri d’Argento come miglior attrice; “La notte” (1961), per cui vince un Nastro d’Argento; “L’eclisse” (1962); “Deserto rosso” (1964).

Monicelli e la comicità di Monica Vitti

Dopo i film “Le quattro verità” (1962), per cui viene riceve un premio ai David di Donatello, “Il disco volante” (1964) di Tinto Brass, “Modesty Blaise: La bellissima che uccide” (1966) di Joseph Losey e “Ti ho sposato per allegria” (1967) di Luciano Salce, la naturale verve comica di Monica Vitti viene esaltata da Mario Monicelli, che già aveva rivelato quella di Vittorio Gassman con “I soliti ignoti” (1958). Monicelli dirige l’attrice nel film grottesco “La ragazza con la pistola” (1968), su sceneggiatura di Rodolfo Sonego, e la Vitti ottiene un David di Donatello e un Nastro d’Argento come miglior attrice.

I migliori film di Monica Vitti

Da questo momento, la Vitti realizza alcuni dei suoi migliori film e diventa una delle attrici più rappresentative della commedia all’italiana: “Dramma della gelosia (tutti i particolari in cronaca)” (1970) di Ettore Scola, con Marcello Mastroianni e Giancarlo Giannini; “Ninì Tirabusciò, la donna che inventò la mossa” (1970), altro David come miglior attrice, e “A mezzanotte va la ronda del piacere” (1975) di Marcello Fondato; “Le coppie” (1970), in cui recita in due episodi su tre, diretta da Vittorio De Sica e, ancora, da Monicelli; “La supertestimone” (1971) di Franco Giraldi, con Ugo Tognazzi; “La Tosca” (1973) di Luigi Magni, con Gassman e Gigi Proietti; “Teresa la ladra” (1973) e “Qui comincia l’avventura” (1975) di Carlo Di Palma, all’epoca, suo compagno; “L’anatra all’arancia” (1975) di Luciano Salce, ancora con Ugo Tognazzi e con Barbara Bouchet, che vale alla Vitti un altro David e un altro Nastro d’Argento; il film a episodi “Letti selvaggi” (1979) di Luigi Zampa; “Amori miei” (1978), nuovo David per la miglior attrice, e “Il tango della gelosia” (1980) di Steno; “Non ti conosco più amore” (1980) di Sergio Corbucci, ancora con Proietti e Johnny Dorelli; “Scusa se è poco” (1982) di Marco Vicario, con Diego Abatantuono e, ancora, Tognazzi; “Flirt” (1983) di Roberto Russo, grazie a cui vince l’Orso d’Argento per la miglior interpretazione femminile, al Festival di Berlino.

I film con Alberto Sordi

Alla fine degli anni Sessanta, Monica Vitti allaccia una proficua collaborazione artistica con l’amico e collega Alberto Sordi: “Amore mio aiutami” (1969); “Polvere di stelle” (1973), ennesimo David come miglior attrice; “Io so che tu sai che io so” (1982).

Il debutto come regista, il Leone d’Oro, l’ultimo film di Monica Vitti

Nel 1974, viene diretta da Luis Buñuel nel film “Il fantasma della libertà”. Nel 1980, lavora ancora con Antonioni, nel film “Il mistero di Oberwald”.
Nel 1990, debutta come regista, con il film “Scandalo segreto”, in cui recita insieme a Elliott Gould, per cui riceve una candidatura ai David come miglior regista esordiente.
Nel 1995, la Vitti viene insignita del Leone d’Oro alla Carriera, nel corso della Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia.
L’ultimo film di Monica Vitti è la produzione televisiva “Ma tu mi vuoi bene?” (1992), dove viene diretta ancora da Marcello Fondato e recita di nuovo con Dorelli.

Il ritiro della Vitti

Nel 1981, nel corso della cerimonia di premiazione dei David, la Vitti riceve la Medaglia d’Oro della città di Roma. Durante la cerimonia del 1984, insieme a Sordi, Gassman, Nino Manfredi, Mariangela Melato e Sophia Loren, l’attrice riceve un premio speciale dedicato agli artisti che, nella loro carriera, hanno vinto più David di Donatello.
La Vitti ha scritto due libri autobiografici: “Sette sottane” (1993) e “Il letto è una rosa” (1995).
Nella prima metà degli anni Novanta, la Vitti interrompe la sua carriera artistica e comincia a ritirarsi a vita privata, per via delle sue condizioni di salute. Nel 2000, sposa il regista e fotografo Roberto Russo.

Luogo di nascita: Rome, Italy
Data di nascita: 03/11/1931

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