Bertrand Tavernier: scheda regista con i suoi film e la biografia completa

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Bertrand Tavernier

Breve biografia del regista francese Bertrand Tavernier

Bertrand Tavernier è stato un regista, sceneggiatore e produttore cinematografico francese.
Figlio del poeta René Tavernier, ancora bambino, Bertrand si trasferisce con la famiglia da Lione a Parigi. Poi, a undici anni, inizia a frequentare un collegio religioso in Normandia. Nel 1957, torna a Parigi e inizia a frequentare le sale cinematografiche cittadine. Interrompe gli studi universitari in giurisprudenza e decide di dedicarsi interamente alla cinematografia.
All’inizio degli anni Sessanta, Tavernier è tra i co-fondatori del Cine Club Nickelodéon, la cui programmazione è incentrata su film americani di serie B. Nello stesso periodo, lavora come critico cinematografico per molte testate, tra cui Cahiers du cinéma. Sempre in questi anni, è l’addetto stampa di Georges de Beauregard, produttore di alcuni registi della Nouvelle Vague.

“L’orologiaio di Saint-Paul”: l’inizio del sodalizio con Philippe Noiret e il primo Orso d’Argento a Berlino

Bertrand Tavernier debutta nel cinema come assistente alla regia.
Come regista, esordisce ufficialmente dietro la macchina da presa, partecipando a due film a episodi: “Una voglia matta di donna” (1964) e “L’amore e la chance” (1964). Il primo lungometraggio diretto in autonomia da Tavernier è “L’orologiaio di Saint-Paul” (1974), con Philippe Noiret, un attore con cui stringe un lungo sodalizio, ispirato al romanzo “L’orologiaio di Everton” di Georges Simenon. Il film vince l’Orso d’Argento a Berlino.

I migliori film di Bertrand Tavernier

Nel corso degli anni, Tavernier dirige molti film, spesso co-sceneggiati con la moglie, prodotti dalla Little Bear, la sua casa di produzione fondata nel 1977.
La filmografia del regista francese spazia tra i generi, dal film in costume alla fantascienza: “Che la festa cominci…” (1975), con Jean Rochefort e, ancora, Noiret; “Il giudice e l’assassino” (1976), sempre con Noiret e Isabelle Huppert; “La morte in diretta” (1980), con Romy Schneider, Harvey Keitel e Harry Dean Stanton; “Una domenica in campagna” (1984), premiato a Cannes per la miglior regia e con un César per la miglior sceneggiatura non originale; “Quarto comandamento” (1987), con Julie Delpy; “La vita e niente altro” (1989), sempre con Noiret, che vale a Tavernier il premio speciale della giuria agli European Film Award; “Eloise, la figlia di d’Artagnan” (1994), con Sophie Marceau e, ancora, Noiret; “L’esca” (1995), ancora Orso d’Argento a Berlino; “Capitan Conan” (1997), premio César per la regia; “Ricomincia da oggi” (1999), premiato in Berlinale dalla Giuria Ecumenica, il premio FIPRESCI e una menzione speciale; “Laissez-passer” (2002).

Gli ultimi film di Tavernier e il Leone d’Oro alla carriera

Tavernier lavora anche per la televisione, realizzando diversi documentari.
Tra gli ultimi film di Tavernier, ricordiamo: “In the Electric Mist – L’occhio del ciclone” (2010), girato negli Stati Uniti, con attori americani (Tommy Lee Jones, John Goodman, Peter Sarsgaard); “La princesse de Montpensier” (2010); “Quai d’Orsay” (2013).
Nel 2015, Tavernier riceve il Leone d’Oro alla carriera nel corso della Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia.

Luogo di nascita: Lyon, Rhône, France
Data di nascita: 25/04/1941
Data di morte: 25/03/2021

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