Aldo Fabrizi: scheda regista con i suoi film e la biografia completa

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Aldo Fabrizi

Biografia di Aldo Fabrizi, poeta e macchiettista dal cuore di Roma

Aldo Fabbrizi, meglio noto come Aldo Fabrizi, è stato un attore, regista, sceneggiatore, produttore, comico e poeta italiano.
Nato a Roma in una famiglia numerosa e di estrazione modesta allocata nel centro storico di Roma, dimostra presto una vocazione artistica, ma resta orfano del padre a soli undici anni. Tra le sorelle, c’è anche Elena Fabrizi (conosciuta come Sora Lella), che diverrà ristoratrice e attrice, nota al cinema soprattutto per aver interpretato alcuni film di Mario Monicelli (“I soliti ignoti”, 1959) e Carlo Verdone (“Bianco, rosso e Verdone”, 1981; “Borotalco”, 1982).
Per mantenere la famiglia, Aldo abbandona la scuola e inizia a fare i lavori più disparati. Alla fine degli anni Venti, Fabrizi riesce a pubblicare un volume di poesie scritte di suo pugno, che riceve una recensione sul quotidiano Il Messaggero, e collabora con la redazione del giornale dialettale Il Rugantino.
In questo periodo, Fabrizi inizia a recitare in una filodrammatica e, nel 1926, è in tournée in tutta Italia con una compagnia. In questo periodo, si esibisce come macchiettista grottesco e interpreta vari personaggi ispirati alla vita romana, tra cui il vetturino, come suo padre, e il conducente di tram, che torneranno anche in alcuni dei suoi film.

Fabrizi, tra i volti del cinema italiano del Novecento

Negli anni della Seconda Guerra Mondiale, Fabrizi esordisce nel mondo del cinema da protagonista nella commedia romantica “Avanti c’è posto…” (1942) di Mario Bonnard.
Da quel momento, Fabrizi diventa un volto costante del cinema italiano del Novecento, sia con ruoli comici che drammatici. Nel corso della sua carriera, recita in più di 80 film, diretto da famosi registi italiani, al fianco di grandi attori e attrici.

I migliori film di Aldo Fabrizi: da “Roma città aperta” ai film con Totò

Tra i migliori film di Aldo Fabrizi, ricordiamo: “L’ultima carrozzella” (1943) di Mario Mattoli, con Anna Magnani; “Roma città aperta” (1945), ancora con la Magnani, e “Francesco, giullare di Dio” (1950) di Roberto Rossellini; “Mio figlio professore” (1946) di Mario Castellani; “Il delitto di Giovanni Episcopo” (1947) di Alberto Lattuada, per cui riceve un premio speciale per meriti artistici alla Biennale di Venezia, dal romanzo di Gabriele D’Annunzio, con Yvonne Sanson e, in un piccolo ruolo, Alberto Sordi; “Prima comunione” (1950) di Alessandro Blasetti, che gli vale un Nastro d’Argento come miglior attore protagonista; “Signori, in carrozza!” (1951) di Luigi Zampa; “Accadde al penitenziario” (1955) di Giorgio Bianchi; “Guardia, guardia scelta, brigadiere e maresciallo” (1956) di Mauro Bolognini, con Peppino De Filippo, Gino Cervi e ancora Sordi; “Ferdinando I° re di Napoli” (1959) di Gianni Franciolini, con Peppino e Titina De Filippo e Vittorio De Sica; il film a episodi “Made in Italy” (1965) di Nanni Loy; “La Tosca” (1973) di Luigi Magni, con Vittorio Gassman e Monica Vitti.
Fra i tanti film di Aldo Fabrizi, ci sono anche i film comici con Totò: “Guardie e ladri” (1951) di Mario Monicelli e Steno; “Totò, Fabrizi e i giovani d’oggi” (1960) di Mattoli; “Totò contro i quattro” (1963) di Steno.

Aldo Fabrizi in tv

Negli anni Cinquanta, Fabrizi esordisce in televisione nello sceneggiato Rai “La voce nel bicchiere”. All’inizio degli anni Settanta, l’attore riscuote un grande successo nazional popolare, partecipando allo show del sabato sera “Speciale per noi” diretto da Antonello Falqui, dove si esibisce anche con Paolo Panelli e Bice Valori.
Nel 1978, interpreta il ruolo di Mastro Titta, già impersonato a teatro tra il 1962 e il 1963, nella versione televisiva del musical “Rugantino”, con la regia di Gino Landi.

I film di Aldo Fabrizi regista: la trilogia della Famiglia Passaguai

Fabrizi è anche regista. Esordisce dietro la macchina da presa nel 1948, con il film drammatico “Emigrantes”, di cui è anche protagonista, con Ave Ninchi e Nando Bruno.
Dirige ancora la Ninchi nella trilogia della famiglia Passaguai, in cui recitano anche i giovani Carlo Delle Piane e Giovanna Ralli: “La famiglia Passaguai” (1951), con Peppino De Filippo; “La famiglia Passaguai fa fortuna” (1952), con Erminio Macario; “Papà diventa mamma” (1952), con Paolo Stoppa.
Tra gli altri film diretti da Fabrizi, ricordiamo: “Benvenuto reverendo!” (1950); Hanno rubato un tram” (1956); “Il maestro” (1957).

Gli ultimi film e la morte di Aldo Fabrizi, “Tolto da questo mondo troppo al dente”

Gli ultimi film di Aldo Fabrizi lo vedono impegnato in piccoli, ma significativi ruoli: “C’eravamo tanto amati” (1974) di Ettore Scola, dove recita con la sorella Elena, che interpreta sua moglie, e grazie a cui vince un Nastro d’Argento come attore non protagonista; “I baroni” (1975) di Giampaolo Lomi; “Nerone” (1977) di Castellacci e Pingitore; “Giovanni Senzapensieri” (1986), con Eleonora Giorgi e Sergio Castellitto.
Nel 1977, Fabrizi viene insignito del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana e, nel 1988, riceve un David di Donatello alla carriera.
Appassionato di cucina e letteratura, Fabrizi è diventato uno dei più caratteristici declamatori contemporanei di Trilussa, poeta noto per le sue opere in dialetto romanesco.
Aldo Fabrizi muore a Roma, per un’insufficienza cardiaca. La sua tomba si trova al Cimitero del Verano e reca l’epitaffio: “Tolto da questo mondo troppo al dente”.

Luogo di nascita: Rome, Lazio, Italy
Data di nascita: 01/11/1905
Data di morte: 02/04/1990

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