Richard Gere: tutti i film prodotti, biografia, filmografia completa

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Richard Gere

Richard Gere, biografia dell’attore mancato filosofo

Richard Tiffany Gere, noto come Richard Gere, è un attore statunitense di origini anglo-irlandesi. Tra i suoi antenati, ci sono alcuni viaggiatori sbarcati nelle Americhe con la nave inglese Mayflower nel XVII secolo.
Ottimo ginnasta e trombettista ai tempi del liceo, Gere si iscrive alla Facoltà di Filosofia dell’Università del Massachusetts. Abbandona gli studi per dedicarsi alla recitazione e al teatro. Collabora con diverse compagnie teatrali.
Nel 1973, interpreta il ruolo Danny Zuko nella messinscena del musical “Grease” a Londra. Nello stesso anno, esordisce in tv, nel film per la televisione “Chelsea D.H.O.” (1973).

Gli esordi di Richard Gere: ” I giorni del cielo” di Terrence Malick

Poco tempo dopo, Gere debutta nel mondo del cinema con il film “Rapporto al capo della polizia” (1975) di Milton Katselas. Nel giro di pochi anni, Gere ottiene parti da protagonista in diversi film: “In cerca di Mr. Goodbar” (1977) di Richard Brooks, con Diane Keaton; “I giorni del cielo” (1978) di Terrence Malick, con Sam Shepard, grazie a cui vince un David di Donatello come miglior attore straniero; “Una strada chiamata domani” (1978) di Robert Mulligan; “Yankees” (1979) di John Schlesinger, con Vanessa Redgrave.

Il successo di “American Gigolo”: Richard Gere sex symbol

All’inizio degli anni Ottanta, arriva il grande successo internazionale, grazie ai film “American Gigolo” (1980) di Paul Schrader e “Ufficiale e gentiluomo” (1982) di Taylor Hackford, con Debra Winger.
Nel corso del decennio, Gere si afferma come sex symbol e attore di alterne fortune commerciali: “Il console onorario” (1983) di John Mackenzie, con Michael Caine, dal romanzo di Graham Greene; “Cotton Club” (1984) di Francis Ford Coppola, con Diane Lane, Bob Hoskins e un giovane Nicolas Cage; “Nessuna pietà” (1986) di Richard Pearce, con Kim Basinger.

I film con Richard Gere degli anni Novanta: “Pretty Woman” e gli eroi romantici

Negli anni Novanta, la carriera di Gere viene rilanciata dalla commedia romantica “Pretty Woman” (1990) di Garry Marshall, trampolino di lancio per l’attrice Julia Roberts. Seguono: “Affari sporchi” (1990) di Mike Figgis, con Andy Garcia; “Rapsodia in agosto” (1991) di Akira Kurosawa; “Analisi finale” (1992), dove ritrova ancora la Basinger; “Sommersby” (1993), con Jodie Foster, remake del film francese “Il ritorno di Martin Guerre” (1983) con Gérard Depardieu; “Il primo cavaliere” (1995) con Sean Connery e Julia Ormond; “Schegge di paura” (1996) con Edward Norton; “L’angolo rosso – Colpevole fino a prova contraria” (1997); “Se scappi, ti sposo” (1999), che ricompone la squadra di “Pretty Woman”, con Marshalla alla regia e la Roberts protagonista femminile.

Gli ultimi film di Richard Gere: da “Chicago” a “Hachiko”

Negli anni 2000, Gere prosegue la sua carriera, alternando film romantici, drammi e thriller: “Autumn in New York” (2000), con Winona Ryder, che gli vale il ben poco prestigioso Razzie Award come peggior attore dell’anno; “Il dottor T & le donne” (2000) di Robert Altman; “Unfaithful – L’amore infedele” (2002) di Adrian Lyne, ancora con Diane Lane; rispolvera la sua passione per la danza con il musical “Chicago” (2002), che gli vale un Golden Globe come miglior attore, diretto da Rob Marshall, Oscar per il miglior film, e “Shall We Dance?” (2004), con Jennifer Lopez e Susan Sarandon; “Io non sono qui” (2007) di Todd Haynes, in cui interpreta un personaggio ispirato a Bob Dylan all’epoca del film di Sam Peckinpah “Pat Garrett e Billy Kid” (1973); “Brooklyn’s Finest” (2009) di Antoine Fuqua, con Ethan Hawke; “Hachiko – Il tuo migliore amico” (2009) di Lasse Hallström; “Amelia” (2009) con Hillary Swank; “La frode” (2012), ancora con la Sarandon.
Tra gli ultimi film di Gere, spiccano: “Gli invisibili” (2014), in cui l’attore interpreta un senzatetto; “Franny” (2015), con Dakota Fanning; “L’incredibile vita di Norman” (2016) di Joseph Cedar, con Michael Sheen; “The Dinner” (2017) di Oren Moverman, con Steve Coogan, dal romanzo “La cena” di Herman Koch.

L’impegno sociale e l’attivismo di Richard Gere

Richard Gere è buddista dalla fine degli anni Settanta, dopo un viaggio in Nepal durante il quale ha incontrato numerosi monaci seguaci del Dalai Lama. Gere ha conosciuto lo stesso Dalai Lama e, in più occasioni, ha visitato Dharamsala, la sede del governo del Tibet in esilio.
Da tempo, l’attore è un attivista sostenitore dei diritti umani e supporta il Movimento per l’indipendenza del Tibet. Per questo motivo, gli è impedito l’ingresso in Cina e i film in cui compare non vengono distribuiti nella Repubblica Popolare Cinese.
Gere è anche attivo nella lotta all’AIDS e si è espresso contrariamente all’intervento degli Stati Uniti in Iraq.
Nel 2019, Gere ha supportato apertamente le navi ONG impegnate nel recupero dei migranti nel Mediterraneo.

Luogo di nascita: Philadelphia, Pennsylvania, USA
Data di nascita: 31/08/1949

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