Giuseppe Rotunno: tutti i film in cui ha partecipato, biografia, filmografia completa

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Giuseppe Rotunno

Gli esordi nel cinema di Giuseppe Rotunno: l’incontro con Visconti

Giuseppe Rotunno è stato un direttore della fotografia italiano.
Nei primi anni Quaranta, esordisce nel mondo del cinema come assistente alla fotografia di Roberto Rossellini (“L’uomo dalla croce”, 1952). Prosegue, lavorando con Vittorio De Sica (“Umberto D.”, 1952) e Luchino Visconti (“Senso”, 1954), con cui inizia una lunga e proficua collaborazione.
Nel 1955, lavora per la prima volta come direttore della fotografia, nel film a colori “Pane, amore e…” di Dino Risi.

I migliori film di Giuseppe Rotunno. Non solo Visconti: anche Fellini, Monicelli, John Huston, Bob Fosse

Da questo momento, Rotunno diventa uno dei direttori della fotografia più richiesti sia in Italia che all’estero e lavora ad alcuni dei migliori e più famosi film italiani del Secondo Dopoguerra: “Le notti bianche” (1957), “Rocco e i suoi fratelli” (1960), che gli vale un Nastro d’Argento, “Il gattopardo” (1963), altro Nastro d’Argento, e “Lo straniero” (1967), ancora di Visconti; “La grande guerra” (1959) e “I compagni” (1963) di Mario Monicelli; “Ieri oggi domani” (1963) di Vittorio De Sica; “La Bibbia” (1966) di John Huston; l’episodio “Toby Dammit” (1968), “Satyricon” (1969), con cui vince un altro Nastro d’Argento, “Roma” (1972), “Amarcord” (1973), “Il Casanova” (1976), nuovo Nastro d’Argento, “Prova d’orchestra” (1978), “La città delle donne” (1980), ancora Nastro d’Argento, “E la nave va” (1983), per cui ottiene un David, di Federico Fellini; “Film d’amore e d’anarchia…” (1973) e “Tutto a posto e niente in ordine” (1974) di Lina Wertmüller; “All That Jazz” (1979) di Bob Fosse, per cui ottiene la prima e unica nomination agli Oscar; “Popeye – Braccio di ferro” (1980) di Robert Altman; “Non ci resta che piangere” (1984) di e con Massimo Troisi e Roberto Benigni; “Le avventure del Barone di Munchausen” (1988) di Terry Gilliam; “Mio caro dottor Gräsler” (1990) di Roberto Faenza, che vale a Rotunno un altro David di Donatello.

Gli ultimi film di Rotunno, tra USA e Italia

Tra gli ultimi film di Rotunno, ricordiamo: “Wolf – La belva è fuori” (1994) di Mike Nichols; “Sabrina” (1995) di Sydney Pollack; “La sindrome di Stendhal” (1996) di Dario Argento.

Primo direttore della fotografia ammesso all’ASC

Nel corso della sua lunga carriera, Rotunno diventa il primo direttore della fotografia non statunitense a essere ammesso all’American Society of Cinematographers (ASC).
Nel 1986, riceve un David di Donatello onorario alla memoria di Luchino Visconti, nel decimo anniversario della morte del regista. Nel 2006, riceve un altro David onorario.
Nel 1995, nel corso della Mostra del Cinema di Venezia, Rotunno riceve un premio onorario.

Luogo di nascita: Rome, Lazio, Italy
Data di nascita: 19/03/1923
Data di morte: 07/02/2021

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