Romy Schneider: Biografia completa, filmografia completa, scheda Attrice

Female
Romy Schneider

Rosemarie Magdalena Albach-Retty, conosciuta come Romy Schneider, è stata un’attrice tedesca naturalizzata francese.
Spinta dalla madre attrice, Magda Schneider, a intraprendere la carriera cinematografica, la Schneider debutta, appena quindicenne e poco convinta, nel film drammatico “Wenn der weiße Flieder wieder blüht ” (1953).
Il successo arrivò di lì a poco con il biopic romantico “L’amore di una grande regina” (1954), in cui la Schneider interpreta la britannica Regina Vittoria. La sua bellezza e l’agio dimostrato nei panni della sovrana le valgono il ruolo dell’imperatrice d’Austria Elisabetta nella trilogia dedicata a “La Principessa Sissi” (1955) diretta da Ernst Marischka (“Sissi – La giovane imperatrice”, 1956; “Destino di una imperatrice”, 1957).
Presto, l’attrice inizia a mostrare una decisa insofferenza nei confronti dei ruoli romantici e storici che le vengono costantemente offerti (“Sissi a Ischia”, 1958; “Sissi la favorita dello zar”, 1959; “Katia, regina senza corona”, 1959″). Con il film “L’amante pura” (1958) di Pierre Gaspard-Huit, la Schneider tenta di dare una svolta alla propria carriera. Sul set, conosce Alain Delon: i due iniziano una lunga e tormentata relazione sentimentale, terminata nel 1964, in seguito alla quale la Schneider si trasferisce a Parigi. Nel 1969, i due attori si ritrovano emblematicamente sul set del film “La piscina” di Jacques Deray.
La Schneider ha lavorato frequentemente in Italia, recitando ne “La Califfa” (1970) di Alberto Bevilacqua, “Ludwig” (1973) di Luchino Visconti (in cui, per l’ultima volta e in maniera molto differente dalle precedenti, è Sissi), “Fantasma d’amore” (1981) di Dino Risi.
L’attrice, bellissima e intensa, viene diretta da grandi nomi del cinema internazionale: Orson Welles (“Il processo”, 1962), Otto Preminger (“Il cardinale”, 1963), Bertrand Tavernier (“La morte in diretta”, 1979), Andrzej Zulawski (“L’importante è amare”, 1975).
Nel corso della sua carriera, la Schneider si distingue per la generosità e il sostegno a organizzazioni benefiche e umanitarie. In particolare, appoggia apertamente un movimento di opposizione tedesco in lotta contro la DDR.
Minata dalla depressione, dall’alcool, da un paio di matrimoni falliti, dalla tragica morte del figlio quattordicenne David (nato dal matrimonio con il regista tedesco regista Harry Meyen) e dall’asportazione di un rene in seguito a un tumore, la Schneider muore prematuramente, appena 43enne, per un arresto cardiaco.
Nel 2008, le viene assegnato un premio César postumo, presentato da Delon.

Luogo di nascita: Vienna, Austria
Data di nascita: 23/09/1938
Data di morte: 29/05/1982

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