Roberto Benigni: Biografia completa, filmografia completa, scheda attore

Roberto Benigni

Roberto Benigni: biografia di un ragazzaccio toscano

Roberto Remigio Benigni, meglio conosciuto come Roberto Benigni, è un attore, comico, regista e sceneggiatore italiano.
In gioventù, frequenta un seminario cattolico e, abbandonato l’istituto, si diploma in ragioneria. Espansivo e creativo, si dedica con passione al teatro e alla musica, traendo ispirazione dalla tradizione delle sfide poetiche e degli stornelli toscani. Si delinaea la sua immagine di ragazzaccio incontenibile.
Benigni esordisce come attore teatrale nel 1971, a Prato. Si trasferisce a Firenze, dove conosce Marco Messeri e il caratterista Carlo Monni, che, oltre a diventare un suo grande amico, sarà un volto fondamentale delle sue prime esperienze cinematografiche. Con Messeri, Benigni elabora forme di spettacolo d’avanguardia con inserti dialettali, lavora a sceneggiature e regie teatrali e si trasferisce a Roma.

Il sodalizio con Giuseppe Bertolucci: “Berlinguer ti voglio bene” e “Cioni Mario”

Nel 1975, Benigni conosce Giuseppe Bertolucci, fratello di Bernardo. Il loro connubio personale e artistico dà vita a testi teatrali di grande successo, come il monologo “Cioni Mario di Gaspare fu Giulia”, in cui compare il personaggio di Cioni, un contadino toscano di ispirazione autobiografica che diventa protagonista del programma satirico di Rai 2 “Onda libera” e del film “Berlinguer ti voglio bene” (1977) diretto da Bertolucci e interpretato da Benigni, alla sua prima esperienza cinematografica. Inizialmente, la critica non accoglie bene il film che, incorre anche negli strali dei censori. Ma, nel tempo, il film diventa un piccolo cult.
Con Bertolucci, Benigni realizza ancora gli spettacoli teatrali antologici “Tutto Benigni”, grazie a cui l’attore ottiene grande successo.
Nel 1978, Benigni è nel cast del programma televisivo Rai di Renzo Arbore “L’altra domenica”. Nel 1980, l’attore presenta il Festival della Canzone Italiana di Sanremo e desta scandalo per il lunghissimo bacio con la collega Olimpia Carlisi.
Sostenitore del PCI, nel 1983, Benigni è protagonista di un evento di costume rimasto negli annali: sul palco di una manifestazione della FGCI a Roma, prende in braccio Enrico Berlinguer, Segretario del partito. Nella storia della televisione, restano celebri i suoi assalti comici a Raffaella Carrà (1991) e Pippo Baudo (2002).

La filmografia di Roberto Benigni

Al cinema, Benigni lavora diretto da diversi importanti registi, italiani e internazionali: Luigi Zampa (“Letti selvaggi”, 1978), Bernardo Bertolucci (“La luna”, 1979), Costa-Gavras (“Chiaro di donna”, 1979), Marco Ferreri (“Chiedo asilo”, 1979), Sergio Citti (“Il minestrone”, 1981), Jim Jarmusch (“Daunbailò”, 1986; “Coffee and Cigarettes”, 1986; “Taxisti di notte”, 1991), Federico Fellini (“La voce della luna”, 1990), Blake Edwards (“Il figlio della Pantera Rosa”, 1993), Woody Allen (“To Rome with Love”, 2012).
Lavora ancora con Arbore nei film “Il pap’occhio” (1980), che incorre nelle ire dei censori, e “F.F.S.S., cioè: ‘…che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene?'” (1983) che, a sua volta, suscita la rabbia di Federico Fellini, citato nel film.
A sua volta, Benigni esordisce come regista con la commedia “Tu mi turbi” (1983). Sul set, conosce l’attrice Nicoletta Braschi che, nel 1991, diventerà sua moglie e che, da questo momento, compare in molti dei suoi film.

I grandi successi di Benigni: “Non ci resta che piangere” con Troisi e gli Oscar de “La vita è bella”

Con l’amico Massimo Troisi, Benigni co-sceneggia, co-dirige e co-interpreta la commedia “Non ci resta che piangere” (1984), campione d’incassi ai botteghini italiani.
Nel corso degli anni Ottanta e Novanta, Benigni scrive e dirige diverse commedie di successo: “Il piccolo diavolo” (1988) con Walter Matthau, “Johnny Stecchino” (1991), “Il mostro” (1994).
Con il dramma storico “La vita è bella” (1997), Benigni, regista, protagonista maschile e co-sceneggiatore del film con Vincenzo Cerami, ottiene un incredibile successo internazionale. Il film vince molti premi (BAFTA per il miglior attore; Grand Prix della Giuria a Cannes; 9 David di Donatello, tra cui miglior film e miglior regia; 2 European Film Award, tra cui quello per il miglior film europeo; 5 Nastri d’Argento; il Premio del Pubblico al Toronto Film Festival). Riceve anche 7 nomination agli Oscar 1998 e ne vince 3: miglior film in lingua straniera, miglior attore e miglior colonna sonora originale, composta da Nicola Piovani. Nel corso della cerimonia a Los Angeles, Benigni viene premiato da una emozionatissima Sophia Loren.
Nel 2019, Benigni è Mastro Geppetto nel film “Pinocchio” di Matteo Garrone. Ironia della sorte, nel 2002, Benigni ha interpretato il burattino di legno creato dal falegname Geppetto nel romanzo di Collodi “Le avventure di Pinocchio” (1881-1883) nel film “Pinocchio” da lui scritto, diretto e interpretato.

 

Luogo di nascita: Manciano La Misericordia, Castiglion Fiorentino, Arezzo, Italia
Data di nascita: 27/10/1952

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